Sfruttamento in agricoltura: Cenni, agromafie ancora forti, non abbassare la guardia, prosciugare i giacimenti della schiavitù
“Il coronavirus non ha fermato il fenomeno del caporalato in agricoltura.
“Il coronavirus non ha fermato il fenomeno del caporalato in agricoltura.
“La doppia presentazione di ieri mattina delle strategia sulla biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri. Riduzione dell’uso di pesticidi, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, aumento della produzione Biologica, interventi per la biodiversità, riduzione antimicrobici per allevamenti ed acquacoltura, sono tutti obiettivi importanti affinché lo sviluppo dei sistemi alimentari cresca secondo obiettivi di sostenibilità”.
“La doppia presentazione di questa mattina delle strategia sulla Biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri.
“Regolarizzare i braccianti che lavorano nei nostri campi e vivono in condizioni disumane, sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata e dare loro un alloggio dignitoso svuotando le vergognose baraccopoli. Far emergere il lavoro di colf e badanti, che oggi ancora in larga misura si svolge in nero, riconoscendo lo straordinario contributo al sistema di welfare e di assistenza che svolgono. Sono proposte di assoluto buon senso, nell'interesse del Paese, utili e possibili.
“Regolarizzare i braccianti agricoli e’ giusto e necessario. Il Partito Democratico lo sta chiedendo da settimane con lettere e atti parlamentari. Lo abbiamo chiesto in Aula alle ministre competenti, lo abbiamo ribadito in ogni nostro intervento. E’ giusto perché da molti anni questi lavoratori, immigrati e non solo, contribuiscono alle raccolte di pomodori e agli approvvigionamenti per le nostre tavole e per le imprese della trasformazione. È giusto perché sfruttati e vittime del caporalato. È giusto perché va sottratto alle agromafie un fatturato ancora enorme.
“Fra le misure necessarie a breve per sostenere una parte cruciale del sistema agroalimentare di qualità del nostro paese serve una norma nazionale nel decreto di aprile che autorizzi l’ammasso privato per il settore lattiero caseario e delle carni.
"Grazie signora ministra per l'informativa molto puntuale e per il riferimento al primato del Parlamento e al primato della politica. La nostra gratitudine va alle donne e gli uomini di questo Paese con il loro lavoro hanno garantito regolare approvvigionamento di alimenti freschi e di qualità.
“Non ha davvero precedenti l’intervento del governo di queste ore. Credo che vada riconosciuto da tutti il grande sforzo compiuto. La liquidità garantita in tempi brevi a tutto il sistema produttivo è il primo grande passo per la ripartenza del nostro Paese, accompagnando gli sforzi che le Pmi e tutte le filiere produttive stanno compiendo. Sarà fondamentale la semplificazione e la velocità di accesso a questa opportunità e la sicura copertura di tutti i comparti produttivi che, come sappiamo, hanno spesso norme e strumenti differenziati sia a livello Ue che nazionale.
“L’agricoltura Italiana non si è mai fermata e sta garantendo al nostro Paese la continuità nell’approvvigionamento alimentare . Per queste ragioni, così come per il ruolo di presidio ambientale e sociale, al mondo agricolo dobbiamo sostegno, strumenti adeguati e semplificazioni, tanto più in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo ed alla luce di una possibile criticità nell’approvvigionamento di manodopera per le prossime raccolte.”
“Apprezziamo lo sforzo di chiarezza che il Governo ha fatto pubblicando la FAQ che in modo netto specifica come fiori, piante, sementi possano essere venduti. Ciò significa che la GDO può continuare a tenere i propri corner, e si può riaprire un canale commerciale che in alcune realtà si era chiuso.