ARANDORA STAR: NESSUN PAESE È AL RIPARO DALLE PROPRIE SCELTE AUTORITARIE

13/02/2026

Con l'affondamento del transatlantico britannico, silurato da un sommergibile tedesco, il 2 luglio 1940 morirono 800 persone, di cui 446 italiani, internati e deportati dal Regno Unito a causa della guerra.

Non erano fascisti, né militari, né sovversivi: erano semplicemente emigranti, uomini che avevano costruito con fatica la loro vita in un Paese che ritenevano la nuova casa.

L'Arandora Star ci lascia due lezioni: nessuna democrazia deve cedere mai alla tentazione della colpa collettiva e nessun Paese è al riparo dalle conseguenze delle proprie scelte autoritarie.

Quanto si abolisce il controllo democratico, si concentra il potere e s'abbraccia la strada dell'aggressione con alleanze di regimi totalitari, le conseguenze non restano confinate nei palazzi del potere ma ricadono sui cittadini tutti, anche quelli più lontani.

La scelta di Mussolini di dichiarare guerra alla Francia e al Regno Unito fu una decisione politica e opportunistica, senza un reale dibattito pubblico, un parlamento libero e una stampa indipendente. Una scelta che trasformò migliaia di italiani nel mondo in sudditi di una potenza nemica e classificati come nemici. Senza quella scelta, gli italiani non sarebbero stati arrestati in massa o imbarcati sull'Arandora Star.

La democrazia non è un dettaglio formale ma una garanzia sostanziale ed è forte quando sa distinguere e tutelare.