Trasporti

SULLA DELEGA PER IL NUOVO CODICE DELLA STRADA LA MAGGIORANZA CHIEDE UN NUOVO RINVIO MA SIAMO GIÀ IN RITARDO
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Il Governo ha chiesto un rinvio di altri sei mesi rispetto all'impegno che aveva assunto di completare il lavoro del nuovo codice della strada in 12 mesi.
Grazie al lavoro in Commissione, siamo riusciti perlomeno a impedire che questo rinvio diventi l'ennesima cambiale in bianco per il Ministero dei trasporti, ma purtroppo non siamo riusciti a ottenere quella che era la nostra richiesta più importante: un impegno pieno a cambiare decisamente rotta sulla sicurezza stradale.
La domanda dovrebbe essere una sola: stiamo facendo abbastanza per fermare questa scia di sangue? E la risposta, purtroppo, è non abbastanza.
Non abbiamo ancora i dati complessivi del 2025, sappiamo che nel 2024 ci sono stati 3.030 morti sulle strade. I numeri di questi morti sono sempre per difetto, perché purtroppo la morte può arrivare anche diversi mesi dopo l'impatto, sfuggendo così alle statistiche. Stiamo parlando di oltre 170.000 sinistri con lesioni e oltre 230.000 feriti, con un costo sociale complessivo che arriva a 23 miliardi di euro.
Purtroppo si conferma quello che abbiamo denunciato dal primo giorno: gli strumenti scelti dal Governo non sono all'altezza della sfida che dobbiamo affrontare.
Anche sulla tecnologia stiamo perdendo troppe occasioni. Pensiamo ai dispositivi per gli angoli ciechi, per evitare che centinaia di persone vengano schiacciate senza nemmeno essere viste. Una doppia tragedia, nella vita di chi muore e di chi uccide, che la tecnologia potrebbe prevenire e che lo Stato dovrebbe finanziare su tutti i mezzi circolanti, non solo sui nuovi mezzi. Per non parlare dei dispositivi di assistenza alla guida, per la limitazione della velocità e per inibire l'utilizzo degli smartphone, accessibili solo per chi ha la tasca abbastanza profonda da poterseli permettere.
Il Governo chiede un nuovo rinvio ma sulle sfide tecnologiche, sulla guida autonoma, questo codice è già in ritardo e invece dovrebbe dare nuovo impulso, perché i grandi numeri nella riduzione dei morti sono arrivati quando si ha avuto il coraggio di scrivere nelle leggi e di compiere salti e cambiamenti per tutti, dalle cinture di sicurezza, agli ABS, agli airbag di serie, passando per i caschi dei motociclisti.
Ed anche sulla formazione siamo in ritardo.
Per queste ragioni, abbiamo votato contro questo rinvio e chiediamo al Governo di cambiare decisamente rotta.