02/04/2025 - 17:41

"Un sistematico traffico di esseri umani gestito da apparati dello stato tunisino, con compravendita di persone, torture, stupri, deportazioni: è il quadro drammatico che emerge dal rapporto “STATE trafficking” presentato oggi al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. Il rapporto è stato realizzato da un gruppo di ricercatori che chiedono l’anonimato per motivi di sicurezza, con il supporto di Onborders, Border Forensics e l’associazione sugli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI) riguardo alle costanti violazioni dei diritti dei migranti perpetrate dal regime dell'autocrate Kais Saied.
Secondo le testimonianze raccolte dai ricercatori, gli apparati militari e di polizia tunisini vendono i migranti subsahariani a soggetti libici che gestiscono centri di detenzione i quali a loro volta obbligano i migranti a chiedere un riscatto alle famiglie per la loro liberazione. Un commercio raccapricciante in cui le persone vengono vendute come se fossero schiavi. Questo fenomeno ha subito un crescendo da quando Saied pronunciò il suo famigerato discorso di odio, a febbraio 2023, parlando di "sostituzione etnica" che i migranti subsahariani starebbero compiendo ai danni della Tunisia. Da allora le violenze dei singoli cittadini, ma anche le persecuzioni di agenti governativi, sono aumentate esponenzialmente. Inoltre, secondo quanto denunciato da Asgi nel corso dell’audizione, le autorità tunisine sono direttamente responsabili della morte di centinaia di persone al largo delle coste del paese dove le motovedette, finanziate con fondi europei e italiani, provocano volutamente naufragi per ostacolare le partenze.
La Tunisia non può restare nell'elenco dei paesi sicuri. Non è un paese sicuro quello in cui vengono costantemente e sistematicamente violati i diritti umani.
Presenteremo un'interrogazione al governo per sapere se è a conoscenza di quello che il report denuncia e come intenda assicurarsi che le autorità tunisine  di impegnino per reprimere un tale disgusto fenomeno". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

02/04/2025 - 14:17

"Sara Campanella e Ilaria Sula avevano poco più di vent'anni e sono state uccise a coltellate in poche ore di distanza l’una dall’altra, da due uomini: un compagno di corso che da un anno assillava Sara e l'ex di Ilaria sono i presunti assassini.
Due femminicidi in appena tre giorni, già 17 nei primi tre mesi di quest'anno. Due giovanissime vite spezzate dall'incapacità di due uomini di gestire un "no", di accettare le scelte libere delle donne, la loro volontà di autodeterminazione.
Un dolore profondo ad ogni notizia, la consapevolezza che le donne rischiano letteralmente la vita ogni giorno e che la repressione non basta. Non serve istituire nuovi reati e alzare le pene se non si lavora sulla prevenzione. Quando la pena arriva, una donna è già morta. E dare l'ergastolo al femminicida non ne fermerà altri.
Serve educazione all'affettività e alle relazioni, serve insegnare ai giovani e alle giovani che il possesso non è amore, che la violenza non è amore, che l'ossessione non è amore. Non si può più rimandare, per motivi ideologici del governo, l’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale a partire dalle scuole". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne i diritti e le pari opportunità.

02/04/2025 - 10:51

"Se l'Italia rispetta ancora, come dovrebbe, il diritto internazionale, la presidente Meloni chieda a Orbán di arrestare Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura internazionale, atteso oggi a Budapest, invitato dallo stesso Orbán. Un invito che è una sfida alla Corte penale internazionale e anche all'Ue. Il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, ha ricordato l’impegno degli stati dell’Ue a “garantire la piena cooperazione con la Cpi, compresa l'esecuzione tempestiva dei mandati di arresto in sospeso”.
L'Italia da che parte sta? Meloni da che parte sta? Stiamo parlando della stessa Meloni che non ha mai espresso una sola parola di condanna per i crimini di guerra commessi dal governo di Netanyahu, né di cordoglio per le oltre 50mila vittime palestinesi di cui circa 20mila sono bambini, né ha mai chiesto al suo omologo israeliano di fermare il massacro e ripristinare la tregua.
L'elenco dei crimini commessi da quando Israele ha rotto la tregua, il 18 marzo scorso, è lunghissima, ne cito solo alcuni: più di mille persone uccise di cui centinaia sono bambini, colpiti l'ospedale oncologico di Khan Yunis, un edificio dell'Onu e uno della Croce Rossa, 15 corpi di medici e paramedici ritrovati sepolti insieme alle ambulanze su cui viaggiavano che sono state bombardate, gli aiuti bloccati fuori dalla Striscia, corrente elettrica e acqua interrotte.
Davanti a questi crimini il ministro degli esteri Tajani ci racconta che lui ha “la coscienza a posto” perché ha attivato la missione Food for Gaza. Una inopportuna e irricevibile autoassoluzione che non lo esime dalle sue responsabilità politiche. Su tutto il resto, silenzio. La posizione del governo italiano, davanti a questa tragedia, ci indigna perché è veramente indecente e disumana". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

01/04/2025 - 17:55

"Oggi nelle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro Crosetto ha dichiarato che "stiamo lavorando per una pace giusta e duratura in Ucraina". Parole distanti dalla realtà e che rispecchiano più un desiderio che quanto sta accadendo. Gli ho chiesto chi starebbe lavorando per una pace giusta e duratura? Non certo l'Italia né l'Ue che non sono neanche convocate ai tavoli. Quello che appare è che se Trump e Putin stanno lavorando per una pace, tutto può sembrare tranne che giusta. E', invece, una pace predatoria: Trump e Putin hanno riaperto un dialogo usando l'Ucraina, puntando uno alle terre rare e l'altro ai territori. Niente di questo va a vantaggio della popolazione ucraina. Siamo di fronte ad una situazione molto instabile che non lascia intravedere una via d'uscita che non sia a carissimo prezzo per il paese aggredito. Crosetto dovrebbe essere più trasparente e realista, quando riferisce in Parlamento". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

31/03/2025 - 20:19

"Davanti all'evidente flop del protocollo Albania che è sotto gli occhi di tutti, davanti a due centri vuoti da mesi e costati quasi un miliardo di euro e davanti al quel fragoroso "funzioneranno!" pronunciato da Giorgia Meloni alla festa del suo partito, è chiaro che dovevano inventarsi qualcosa. Ed ecco che, nella disperazione, i centri diventano interamente CPR. Ma nei CPR bisogna garantire dei diritti fondamentali: il diritto a incontrare l'avvocato, i propri cari, le associazioni. Come si garantiscono questi diritti se il CPR è in un altro paese? Sono pronti ad un altro fallimento?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

31/03/2025 - 16:55

"Marine Le Pen ha sempre disprezzato l’Ue ma intanto ne usava i fondi in modo illecito a vantaggio del suo partito. I sovranisti esperti in propaganda denigrano sempre il piatto in cui mangiano, ma non disdegnano di trarne vantaggio anche in modi penalmente rilevanti. E secondo i sodali di Le Pen in Europa come Orban e Salvini, sarebbe l'Ue a distruggere la democrazia. Quale sarebbe il messaggio? Che addirittura l'UE complotta con la magistratura francese? Si sentono al di sopra della legge, delle regole e del rispetto dello stato di diritto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/03/2025 - 18:20

"Raccapricciante. Non ci sono altre parole per definire il video diffuso dalla segretaria alla Sicurezza americana Kristi Noem in cui si vede lei davanti a un gabbione pieno zeppo di esseri umani mezzi nudi, ammucchiati l'uno contro l'altro, privati di ogni forma di dignità. Sembra un'immagine uscita dagli archivi e che ci riporta ai momenti più bui della storia.
Persone trattate come bestie perché immigrati e, in quanto tali, definiti "terroristi". Eravamo già rimasti scioccati dal video degli uomini rimpatriati in catene e ceppi, con tanto di musica di sottofondo.
Gli Usa, la patria dei diritti, si stanno trasformando in un paese liberticida, un regime autoritario dove nessuno è più al sicuro e dove non è più neanche garantita la libertà di pensiero e di parola. Lo dimostrano gli arresti arbitrari degli studenti che si sono espressi o hanno manifestato in favore del popolo palestinese. E lo dimostra la lunga lista di parole vietate per le agenzie federali e le università: un attacco alla libertà della ricerca scientifica degno di un regime oscurantista. Un paese in cui, notizia di oggi, viene perfino negato ai sindacati il diritto alla contrattazione collettiva. Di questo dovremmo essere tutte e tutti molto preoccupati, ma per la destra italiana va tutto bene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/03/2025 - 12:28

"Glielo abbiamo chiesto in aula, da che parte stesse tra gli Usa e l’Ue. E la premier Meloni ha risposto che stava dalla parte dell'Italia. Oggi sul Financial Times svela il suo vero volto di subalterna a Trump e Vance. Non era infantile chiederglielo: era in imbarazzo lei a rispondere.
Dire che ha ragione Vance nei suoi giudizi sprezzanti sull'Europa significa andare contro gli interessi dell'Italia la cui forza è proprio stare nell’Ue.
Meloni davvero pensa che l'Europa sia parassita degli Usa? Cosa vuole fare? Trasformarci in una colonia di Trump? Subire i dazi senza rispondere mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e interi settori produttivi italiani? È questo il suo patriottismo?". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

26/03/2025 - 17:24

"Israele vuole cancellare la Palestina, con la complicità di Trump e nel sostanziale silenzio dell'Ue. Lo sta facendo annettendo, chilometro dopo chilometro, i territori palestinesi della Cisgiordania. Non solo nelle città e nei villaggi assaltati dall’Idf e dai coloni, ma anche nei siti archeologici.
In Cisgiordania ci sono circa 6mila aree di interesse archeologico. Come hanno denunciato nell'audizione al Comitato diritti umani della Camera, i rappresentati dell'ong israeliana Emek Shaveh e di quella palestinese Mosaic Centre, i coloni stanno chiudendo ai palestinesi l’accesso a molte di queste aree. I siti vengono occupati dai coloni e militarizzati dall'Idf, la narrazione storica e archeologica stravolta a uso politico, le fonti di reddito che arrivano da queste aree vengono sottratte ai palestinesi. Tutto questo viola gli accordi di Oslo e la Convenzione dell’Aja del 1954, che disciplina rigorosamente la tutela dei beni culturali in caso di guerra, nel tentativo di cancellare la storia e la cultura palestinesi.
Su questo, ho presentato un'interrogazione al governo per chiedere se non ritenga di dover fare pressioni su Israele perché rispetti i siti archeologici della Cisgiordania.
Ma vorremmo anche sapere se il governo italiano pensi o meno di esprimere condanna  e di prendere le distanze dal piano rivelato dal Financial Times che prevede lo svuotamento di Gaza e il confinamento di oltre 2 milioni di palestinesi in una piccolissima area ad al-Mawasi.
Netanyahu e il suo governo vogliono eliminare la Palestina dalle carte geografiche e nessuno sembra volerli fermare. Una colpa gravissima di cui la storia chiederà il conto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/03/2025 - 14:55

"Il 25 marzo del 2018 la Bielorussia diventava Repubblica popolare bielorussa. Da allora in questa data si celebra il "Giorno della libertà" che negli anni è diventato sempre più atto di resistenza contro il regime autoritario che da decenni opprime il Paese.
Una giornata simbolica ma anche di lotta non solo per le bielorusse e i bielorussi che vivono in patria, ma anche per la comunità della diaspora di cui una rappresentanza vive in Italia.
Pur di offuscare questa data, così sentita, il presidente Lukashenka ha fissato proprio oggi il suo insediamento, frutto delle ennesime elezioni farsa, come la stessa Unione europea le ha definite, perché senza una reale competizione.
Da anni il regime di Lukashenka reprime il dissenso in maniera violenta e lui stesso ha definito il suo regime una dittatura.
In questa giornata di resistenza e lotta per la democrazia, siamo vicini al popolo bielorusso e alla diaspora che continua a battersi la libertà, i diritti. Per un futuro senza autoritarismi e dittature, #StandWithBelarus". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/03/2025 - 10:33

"Aggredito e letteralmente linciato dai coloni, ferito alla testa e allo stomaco e, quando stava per essere trasportato in ospedale, i soldati israeliani lo hanno arrestato. E' successo ieri sera ad Hamdan Ballal, regista di "No Other Land", premiato agli Oscar come miglior documentario. Non basta uccidere decine di migliaia di donne e bambini innocenti, bisogna zittire chi racconta l'orrore.
L'ennesima vergogna compiuta dai coloni e dall'esercito di Netanyahu, nel giorno in cui altri due giornalisti sono stati uccisi a Gaza, in cui viene bombardata la sede della Croce rossa e in cui l'Onu annuncia che ridurrà l'attività nella Striscia dopo che un carro armato israeliano ha colpito uno dei suoi edifici.
Basta tacere, presidente Meloni, basta voltarsi dall'altra parte, basta continuare a difendere un governo criminale che sta violando qualsiasi regola del diritto internazionale e qualsiasi norma di umanità.
Dov'è l'Unione europea? Non si può più fare finta di nulla: imporre sanzioni a Israele, fermare la vendita di armi e sospendere l'accordo di associazione tra Ue e Israele". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/03/2025 - 18:09

"Sono almeno sei gli italo-venezuelani arrestati dal regime autoritario di Maduro e di cui il governo italiano deve chiedere la scarcerazione. Oggi, insieme al collega Fabio Porta, abbiamo incontrato Maria Rosa De Grazia, figlia del deputato Americo De Grazia arrestato lo scorso agosto e ora nel carcere di El Helicoide di Caracas.
Da allora la sua famiglia non ha più notizie, il suo avvocato non riesce a parlargli, neanche il console onorario, nonostante gli sforzi, è riuscito ad incontrarlo. La madre 90enne, che deve sottoporsi ad un delicato intervento di bypass, vorrebbe poter sentire il figlio al telefono, ma anche questo sembra essere impossibile.
De Grazia è stato arrestato dopo una visita medica colto "in flagrante" mentre stava pubblicando un post sui social molto critico nei confronti di Maduro. Questo gli è costato l'accusa di terrorismo e incitazione all'odio.
Insieme a De Grazia anche un altro deputato, Biagio Pilieri, Margarita Assenza e Oreste Schiavo si trovano a El Helicoide, mentre il cooperante Alberto Trentini si trova a El Rodeo I, sempre a Caracas, dove è detenuto anche Daniel Echenagucia. Le famiglie sono disperate e chiedono al governo italiano di mobilitarsi per liberare i propri cari.
Presenteremo un'interrogazione al ministro Tajani per sapere come intende muoversi per la loro scarcerazione e chiederemo che il presidente della Camera autorizzi una missione del Comitato diritti umani in Venezuela". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

21/03/2025 - 19:05

"Le piazze di Tel Aviv e Gerusalemme straripano per le proteste contro Netanyahu e la sua decisione di riprendere i bombardamenti indiscriminati a Gaza.
Le piazze turche straripano di manifestazioni contro Erdogan e l'arresto del suo unico competitor, il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu in difesa del quale si stanno alzando le voci di sindaci di mezzo mondo.
E il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non è in grado di esprimere una sola parola di condanna verso tutte queste evidenti violazione dei diritti umani, del diritto internazionale e delle regole democratiche in paesi ritenuti alleati dell'Italia. Come un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro, Tajani tentenna e si limita a esprimere "preoccupazione" davanti alla morte di oltre 500 persone a Gaza in pochi giorni e davanti e di "seguire con attenzione la vicenda Imamoglu". L'Italia dovrebbe condannare fermamente quello che sta accadendo alle porte dell'Europa, senza tentennamenti. Il governo e Tajani dovrebbero stare dalla parte dalle piazze che difendono la democrazia e i diritti e non dalla parte degli autocrati che le reprimono con la forza come, invece, stanno facendo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

21/03/2025 - 18:45

"La sentenza della Corte costituzionale che apre alle adozioni di bambini stranieri anche da parte di single segna un passo storico sulla strada dei diritti nel nostro paese.
E' incostituzionale vietare a una persona non sposata di adottare una bambina o un bambino nato all'estero. La Corte mette nero su bianco un principio ormai assodato per chiunque abbia buon senso: non esiste un solo tipo di famiglia e non è necessario essere sposati per essere dei buoni genitori, per dare a un bambino o a una bambina affetto, cura, stabilità.
Una sentenza che smonta quella propaganda della destra di governo secondo cui solo la famiglia composta da un uomo e una donna può dirsi tale e ha diritto ad avere figli. Un mantra usato per colpire altri nuclei familiari, per ghettizzarli e per privare migliaia di bambini delle tutele che spettano loro.
Ancora una volta, i giudici fanno quello che la politica di destra non vuole fare: riconosce diritti alle cittadine e ai cittadini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/03/2025 - 16:28

I raid dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza non si fermano. Dalla ripresa dei bombardamenti, nella notte tra domenica e lunedì, sono già 504 le vittime di cui 190 bambini e 5 componenti dello staff di Unrwa che, adesso, conta 284 morti.
Un orrore senza fine che ha il solo obiettivo di sterminare il popolo palestinese. Un orrore davanti al quale l'immobilismo della comunità internazionale non è più tollerabile. Un orrore contro cui le proteste della società civile israeliana stanno infiammando le piazze di Tel Aviv e Gerusalemme, represse violentemente dalla polizia.
Le famiglie degli ostaggi animano le proteste contro Netanyahu perché sanno benissimo che non è continuando a bombardare che i loro cari torneranno a casa e che questa ripresa dei raid serve solo allo stesso Netanyahu per mantenere il suo potere e sfuggire ai processi che ha in corso.
Dobbiamo essere all’altezza di quanto sta accadendo, che non ha precedenti: da quasi un anno e mezzo il governo di un paese alleato del cosiddetto Occidente, ritenuto avamposto della democrazia in Medio Oriente, sta sterminando un popolo e gli viene consentito di farlo. E L'Italia sostiene in tutto e per tutto il governo Netanyahu senza mai avanzare neanche una vaga perplessità, senza mai esprimere cordoglio per le vittime, né tantomeno condanna per le stragi di donne e bambini.
L'Europa, che è il progetto dei diritti e della pace, deve fare molto di più per fermare il massacro: faccia sentire forte la sua voce di condanna, sospenda l'Accordo di associazione tra Ue e Israele, imponga le sanzioni al governo di Tel Aviv, riconosca lo Stato di Palestina e dia seguito, compattamente, ai mandati di cattura emessi dalla CPI contro Netanyahu e Gallant". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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