"Glielo abbiamo chiesto in aula, da che parte stesse tra gli Usa e l’Ue. E la premier Meloni ha risposto che stava dalla parte dell'Italia. Oggi sul Financial Times svela il suo vero volto di subalterna a Trump e Vance. Non era infantile chiederglielo: era in imbarazzo lei a rispondere.
Dire che ha ragione Vance nei suoi giudizi sprezzanti sull'Europa significa andare contro gli interessi dell'Italia la cui forza è proprio stare nell’Ue.
Meloni davvero pensa che l'Europa sia parassita degli Usa? Cosa vuole fare? Trasformarci in una colonia di Trump? Subire i dazi senza rispondere mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e interi settori produttivi italiani? È questo il suo patriottismo?". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Israele vuole cancellare la Palestina, con la complicità di Trump e nel sostanziale silenzio dell'Ue. Lo sta facendo annettendo, chilometro dopo chilometro, i territori palestinesi della Cisgiordania. Non solo nelle città e nei villaggi assaltati dall’Idf e dai coloni, ma anche nei siti archeologici.
In Cisgiordania ci sono circa 6mila aree di interesse archeologico. Come hanno denunciato nell'audizione al Comitato diritti umani della Camera, i rappresentati dell'ong israeliana Emek Shaveh e di quella palestinese Mosaic Centre, i coloni stanno chiudendo ai palestinesi l’accesso a molte di queste aree. I siti vengono occupati dai coloni e militarizzati dall'Idf, la narrazione storica e archeologica stravolta a uso politico, le fonti di reddito che arrivano da queste aree vengono sottratte ai palestinesi. Tutto questo viola gli accordi di Oslo e la Convenzione dell’Aja del 1954, che disciplina rigorosamente la tutela dei beni culturali in caso di guerra, nel tentativo di cancellare la storia e la cultura palestinesi.
Su questo, ho presentato un'interrogazione al governo per chiedere se non ritenga di dover fare pressioni su Israele perché rispetti i siti archeologici della Cisgiordania.
Ma vorremmo anche sapere se il governo italiano pensi o meno di esprimere condanna e di prendere le distanze dal piano rivelato dal Financial Times che prevede lo svuotamento di Gaza e il confinamento di oltre 2 milioni di palestinesi in una piccolissima area ad al-Mawasi.
Netanyahu e il suo governo vogliono eliminare la Palestina dalle carte geografiche e nessuno sembra volerli fermare. Una colpa gravissima di cui la storia chiederà il conto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il 25 marzo del 2018 la Bielorussia diventava Repubblica popolare bielorussa. Da allora in questa data si celebra il "Giorno della libertà" che negli anni è diventato sempre più atto di resistenza contro il regime autoritario che da decenni opprime il Paese.
Una giornata simbolica ma anche di lotta non solo per le bielorusse e i bielorussi che vivono in patria, ma anche per la comunità della diaspora di cui una rappresentanza vive in Italia.
Pur di offuscare questa data, così sentita, il presidente Lukashenka ha fissato proprio oggi il suo insediamento, frutto delle ennesime elezioni farsa, come la stessa Unione europea le ha definite, perché senza una reale competizione.
Da anni il regime di Lukashenka reprime il dissenso in maniera violenta e lui stesso ha definito il suo regime una dittatura.
In questa giornata di resistenza e lotta per la democrazia, siamo vicini al popolo bielorusso e alla diaspora che continua a battersi la libertà, i diritti. Per un futuro senza autoritarismi e dittature, #StandWithBelarus". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Aggredito e letteralmente linciato dai coloni, ferito alla testa e allo stomaco e, quando stava per essere trasportato in ospedale, i soldati israeliani lo hanno arrestato. E' successo ieri sera ad Hamdan Ballal, regista di "No Other Land", premiato agli Oscar come miglior documentario. Non basta uccidere decine di migliaia di donne e bambini innocenti, bisogna zittire chi racconta l'orrore.
L'ennesima vergogna compiuta dai coloni e dall'esercito di Netanyahu, nel giorno in cui altri due giornalisti sono stati uccisi a Gaza, in cui viene bombardata la sede della Croce rossa e in cui l'Onu annuncia che ridurrà l'attività nella Striscia dopo che un carro armato israeliano ha colpito uno dei suoi edifici.
Basta tacere, presidente Meloni, basta voltarsi dall'altra parte, basta continuare a difendere un governo criminale che sta violando qualsiasi regola del diritto internazionale e qualsiasi norma di umanità.
Dov'è l'Unione europea? Non si può più fare finta di nulla: imporre sanzioni a Israele, fermare la vendita di armi e sospendere l'accordo di associazione tra Ue e Israele". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Sono almeno sei gli italo-venezuelani arrestati dal regime autoritario di Maduro e di cui il governo italiano deve chiedere la scarcerazione. Oggi, insieme al collega Fabio Porta, abbiamo incontrato Maria Rosa De Grazia, figlia del deputato Americo De Grazia arrestato lo scorso agosto e ora nel carcere di El Helicoide di Caracas.
Da allora la sua famiglia non ha più notizie, il suo avvocato non riesce a parlargli, neanche il console onorario, nonostante gli sforzi, è riuscito ad incontrarlo. La madre 90enne, che deve sottoporsi ad un delicato intervento di bypass, vorrebbe poter sentire il figlio al telefono, ma anche questo sembra essere impossibile.
De Grazia è stato arrestato dopo una visita medica colto "in flagrante" mentre stava pubblicando un post sui social molto critico nei confronti di Maduro. Questo gli è costato l'accusa di terrorismo e incitazione all'odio.
Insieme a De Grazia anche un altro deputato, Biagio Pilieri, Margarita Assenza e Oreste Schiavo si trovano a El Helicoide, mentre il cooperante Alberto Trentini si trova a El Rodeo I, sempre a Caracas, dove è detenuto anche Daniel Echenagucia. Le famiglie sono disperate e chiedono al governo italiano di mobilitarsi per liberare i propri cari.
Presenteremo un'interrogazione al ministro Tajani per sapere come intende muoversi per la loro scarcerazione e chiederemo che il presidente della Camera autorizzi una missione del Comitato diritti umani in Venezuela". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Le piazze di Tel Aviv e Gerusalemme straripano per le proteste contro Netanyahu e la sua decisione di riprendere i bombardamenti indiscriminati a Gaza.
Le piazze turche straripano di manifestazioni contro Erdogan e l'arresto del suo unico competitor, il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu in difesa del quale si stanno alzando le voci di sindaci di mezzo mondo.
E il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, non è in grado di esprimere una sola parola di condanna verso tutte queste evidenti violazione dei diritti umani, del diritto internazionale e delle regole democratiche in paesi ritenuti alleati dell'Italia. Come un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro, Tajani tentenna e si limita a esprimere "preoccupazione" davanti alla morte di oltre 500 persone a Gaza in pochi giorni e davanti e di "seguire con attenzione la vicenda Imamoglu". L'Italia dovrebbe condannare fermamente quello che sta accadendo alle porte dell'Europa, senza tentennamenti. Il governo e Tajani dovrebbero stare dalla parte dalle piazze che difendono la democrazia e i diritti e non dalla parte degli autocrati che le reprimono con la forza come, invece, stanno facendo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"La sentenza della Corte costituzionale che apre alle adozioni di bambini stranieri anche da parte di single segna un passo storico sulla strada dei diritti nel nostro paese.
E' incostituzionale vietare a una persona non sposata di adottare una bambina o un bambino nato all'estero. La Corte mette nero su bianco un principio ormai assodato per chiunque abbia buon senso: non esiste un solo tipo di famiglia e non è necessario essere sposati per essere dei buoni genitori, per dare a un bambino o a una bambina affetto, cura, stabilità.
Una sentenza che smonta quella propaganda della destra di governo secondo cui solo la famiglia composta da un uomo e una donna può dirsi tale e ha diritto ad avere figli. Un mantra usato per colpire altri nuclei familiari, per ghettizzarli e per privare migliaia di bambini delle tutele che spettano loro.
Ancora una volta, i giudici fanno quello che la politica di destra non vuole fare: riconosce diritti alle cittadine e ai cittadini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
I raid dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza non si fermano. Dalla ripresa dei bombardamenti, nella notte tra domenica e lunedì, sono già 504 le vittime di cui 190 bambini e 5 componenti dello staff di Unrwa che, adesso, conta 284 morti.
Un orrore senza fine che ha il solo obiettivo di sterminare il popolo palestinese. Un orrore davanti al quale l'immobilismo della comunità internazionale non è più tollerabile. Un orrore contro cui le proteste della società civile israeliana stanno infiammando le piazze di Tel Aviv e Gerusalemme, represse violentemente dalla polizia.
Le famiglie degli ostaggi animano le proteste contro Netanyahu perché sanno benissimo che non è continuando a bombardare che i loro cari torneranno a casa e che questa ripresa dei raid serve solo allo stesso Netanyahu per mantenere il suo potere e sfuggire ai processi che ha in corso.
Dobbiamo essere all’altezza di quanto sta accadendo, che non ha precedenti: da quasi un anno e mezzo il governo di un paese alleato del cosiddetto Occidente, ritenuto avamposto della democrazia in Medio Oriente, sta sterminando un popolo e gli viene consentito di farlo. E L'Italia sostiene in tutto e per tutto il governo Netanyahu senza mai avanzare neanche una vaga perplessità, senza mai esprimere cordoglio per le vittime, né tantomeno condanna per le stragi di donne e bambini.
L'Europa, che è il progetto dei diritti e della pace, deve fare molto di più per fermare il massacro: faccia sentire forte la sua voce di condanna, sospenda l'Accordo di associazione tra Ue e Israele, imponga le sanzioni al governo di Tel Aviv, riconosca lo Stato di Palestina e dia seguito, compattamente, ai mandati di cattura emessi dalla CPI contro Netanyahu e Gallant". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Il lavoro svolto dalle donne in ambito portuale e marittimo è poco conosciuto ed è quindi necessario sviluppare un dibattito costruttivo per aumentare e migliorare la presenza femminile nei porti e nel comparto marittimo come un'opportunità economica attuale e per le generazioni future. Proprio per questa ragione, quasi due anni fa abbiamo presentato al ministro Salvini una interrogazione del Pd in commissione Trasporti della Camera sulla presenza femminile nel lavoro portuale, che non è stata mai calendarizzata e discussa nel disinteresse generale della maggioranza. Oggi scopriamo che si tiene un convegno ad hoc, organizzato da Fratelli d’Italia, sulle donne nei porti. Purtroppo si tratta solo di una operazione di facciata perché in questi due anni e mezzo il governo non hanno fatto nulla per aumentare il numero delle donne nel comparto portuale e marittimo e migliorare la loro condizione lavorativa, in particolare prevedendo specifici investimenti per la realizzazione di servizi e spogliatoi riservati e l'istituzione di asili e nidi aziendali per la conciliazione del lavoro con la vita familiare, come chiedevamo noi nella nostra interrogazione parlamentare mai discussa.
Così Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità e Valentina Ghio, vice presidente dei deputati Pd.
"Senza una programmazione efficace e strutturata, la Laguna di Orbetello continuerà a subire emergenze cicliche e devastanti, come l’attuale invasione di moscerini. La particolare conformazione del territorio, unita agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, crea una situazione insostenibile che mette a rischio il fragile equilibrio dell’ecosistema.
Oggi è fondamentale intervenire con urgenza per contrastare l’invasione degli insetti, ma senza l’istituzione rapida e operativa del Consorzio non sarà possibile attuare una vera strategia di prevenzione e tutela della zona e della comunità locale. Per questo motivo, abbiamo presentato un’interrogazione al Ministero dell'Ambiente affinché acceleri le procedure necessarie per dare attuazione alla legge approvata a gennaio. È indispensabile convocare gli enti competenti e approvare lo statuto per rendere pienamente operative le attività del Consorzio”: Lo dichiarano i parlamentari toscani del Partito Democratico Marco Simiani, Laura Boldrini ed Emiliano Fossi.
"Quello che è successo oggi nell'aula di Montecitorio non ha precedenti nella storia della Repubblica: una vergogna assoluta. Giorgia Meloni ha pubblicamente insultato il Manifesto di Ventotene, documento fondante dell'UE libera dal nazifascismo. Ha deriso Altiero Spinelli a cui tutta Europa riconosce di essere stato uno dei padri del progetto dell'Europa unita e federale.
Meloni, così, getta definitivamente la maschera sui suoi sentimenti antidemocratici.
Non servono retoriche condanne delle leggi razziali o dei regimi totalitari se poi, in aula, si deridono quegli uomini e quelle donne che contro quei regimi si sono battuti e che da quei regimi sono stati perseguitati, incarcerati, uccisi. E' grazie a ognuna e ognuno di loro se oggi l'Italia è una democrazia dove anche una persona come Meloni può diventare presidente del Consiglio. Sì scusi, onori la loro memoria e provi profondo imbarazzo per le sue parole di oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo
"L'arresto del sindaco di Istanbul è un fatto gravissimo che denuncia, se ancora ce ne fosse bisogno, l'anima autocratica del regime di Erdogan. Ekrem Imamoglu è l'unico in grado di competere con Erdogan e, come succede nei regimi, da avversario si tenta di neutralizzarlo con l'arresto e l'accusa infamante di terrorismo.
L'atto di Erdogan va condannato dai paesi partner della Turchia, come l'Italia e quelli che aderiscono alla Nato, esattamente come si condannano le politiche di repressione e le violazioni delle regole democratiche e dei diritti". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Che un paese dell'Ue vieti per legge il Pride è inaccettabile. L'iniziativa di Orban che fa parte di una lunga serie di atti persecutori nei confronti della comunità LGBTQIA+ non può passare sotto silenzio in Europa senza che si prendano seri provvedimenti: non basta ricordare che alcuni fondi destinati all’Ungheria, come quelli di coesione, restano bloccati in attesa che il Paese si adegui agli standard europei. E', evidentemente, una misura poco efficace.
Vietare la manifestazione dell'orgoglio di una intera comunità accusandola di essere dannosa per i bambini è paradossale e incredibile e mette l'Ungheria di Orbàn sullo stesso piano della Russia di Putin e delle teocrazie islamiche.
Per questo ci organizzeremo per partecipare al Pride di Budapest, il 28 giugno prossimo, per manifestare il nostro supporto alla comunità LGBTQIA+ ungherese e la nostra condanna all'autocrazia di Orbàn". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Lo sconforto è totale e la rabbia è davvero tanta davanti all’ennesima strage a Gaza.
Netanyahu ha ripreso i bombardamenti nella Striscia per salvare il suo governo, sotto il ricatto di Smotrich. E per salvare se stesso dai processi. In un raid dell'Idf della scorsa notte, secondo fonti mediche, sono morte 412 persone, tra cui molti bambini. L'esercito israeliano bombarda per uccidere le persone, per sterminare un popolo. Le postazioni di Hamas, tutte le infrastrutture militari e civili, le abitazioni, gli ospedali, le scuole sono già stati distrutti: quello che resta sono solo uomini, donne e bambini palestinesi. Su di loro cadono le bombe del governo israeliano. Si bombarda e si impedisce agli aiuti umanitari di entrare nella Striscia, affamando persone già sfinite dalle privazioni. Si bombarda e si stacca la fornitura di elettricità e di acqua. Sono crimini di guerra.
In questo modo salta l’accordo di tregua a tre fasi: la seconda tappa prevede, infatti, il ritiro dell’Idf da Gaza non voluto dall'estrema destra messianica. Con questa decisione Netanyahu ha scelto di poter anche sacrificare gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas come temuto dai parenti che hanno protestato e sono stati malmenati e portati via con la forza. Di fronte a tutto questo Trump incoraggia Netanyahu ad andare avanti e “portare a termine il lavoro”. Bene che la commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbin, abbia chiesto che si ripristini la tregua e si ponga fine all’ennesima strage. Il governo italiano, invece, è muto. Cosa deve fare, ancora, Netanyahu, per suscitare almeno un po' di sdegno nella presidente Giorgia Meloni e nel ministro Antonio Tajani?" Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il governo Meloni sta "intenzionalmente" minando lo stato di diritto. È la denuncia che emerge dal rapporto della Civil Liberties Union for Europe, organizzazione che monitora e tutela i diritti umani in Ue, pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian.
Gli attacchi all'indipendenza della magistratura e alla libertà di stampa, che noi denunciamo da tempo, sono documentati dal rapporto Liberties. E aggiungo il graduale indebolimento del diritto d'asilo, dell'autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+.
Un quadro allarmante che trova sponda in altri paesi europei in cui assistiamo a gravi derive autocratiche, di una "recessione democratica dell'Europa", come spiega il documento.
Anche per questo dobbiamo lavorare per una UE dei diritti e della giustizia sociale. E non abbasseremo la guardia né in Italia né in Europa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.