09/06/2025 - 18:28

"Purtroppo il quorum non è stato raggiunto e i 5 referendum non sono passati. Questo dato si inserisce in un contesto in cui sempre meno persone votano, come dimostrato nelle scorse elezioni europee in cui ha votato meno del 50 per cento degli aventi diritto. Un fenomeno che deve farci riflettere perché meno partecipazione significa una democrazia più debole. E' la ragione per cui nessuno mai dovrebbe invitare le persone a non andare alle urne, anzi!
Ma la voce dei 15 milioni di votanti che tra ieri e oggi sono andati nei seggi ad esprimersi sui cinque quesiti, la stragrande maggioranza dei quali condividendone l'obiettivo, deve essere ascoltata.
Grazie a tutte le persone, associazioni, comitati che si sono mobilitati in queste settimane senza risparmiarsi.
Noi continueremo a batterci, in Parlamento e ovunque, per un lavoro dignitoso, stabile e sicuro e per i diritti delle persone che vivono regolarmente in Italia e si sentono parte integrante di questo Paese".
Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/06/2025 - 11:24

"Nella notte tra l'8 e il 9 giugno le forze armate israeliane hanno assaltato la nave Madleen di Freedom Flotilla, che voleva attraccare a Gaza per consegnare beni di prima necessità, e sequestrato il suo equipaggio.
A bordo della nave, che batte bandiera del Regno Unito, ci sono 12 persone tra cui l'attivista Greta Thunberg, il giornalista francese Yanis Mahmadi, l'europarlamentare franco-palestinese Rima Hassan. Ci sono cittadine e cittadini svedesi, francesi, tedeschi, turchi, spagnoli, brasiliani, olandesi, tutti  pacifisti e disarmati.
Ue, Uk, Brasile, Turchia e i paesi d'appartenenza dei volontari a bordo facciano pressione su Tel Aviv perché rilasci la nave e le persone che sono a bordo. Israele liberi immediatamente l'equipaggio della Madleen e permetta la distribuzione ordinata di viveri alla popolazione stremata di Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

04/06/2025 - 17:28

"L'approvazione del dl sicurezza anche al Senato, quindi definitiva, segna una pagina buia per le libertà e i diritti delle italiane e degli italiani. Un decreto che non risolve nulla sul piano della sicurezza, ma mette in campo gravi strumenti repressivi del dissenso, della protesta e delle libertà delle persone. Penso al reato di resistenza passiva che manderebbe in carcere i padri e le madri del pacifismo mondiale, o ai 2 anni di condanna che rischia chi fa un blocco stradale durante una manifestazione per tutelare il posto di lavoro o pretendere politiche efficaci contro la crisi climatica.
E penso soprattutto a quell'art.31: un dispositivo pericolosissimo che permette, con la firma della presidente del Consiglio, ad agenti dei servizi segreti di dirigere e organizzare associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico, senza subire conseguenze penali. Questo nel paese della strage della stazione di Bologna, di piazza Fontana, di piazza della Loggia, dell'Italicus, di Ustica. Non a caso le famiglie delle vittime delle stragi hanno protestato, ma sono rimaste del tutto inascoltate. Scelte di una gravità inaudita che spingono l'Italia fuori dall'alveo delle democrazie liberali e verso uno stato di polizia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

03/06/2025 - 19:21

"Fuori da Montecitorio, da diversi giorni, c’è un presidio che chiede al governo italiano una cosa semplice: interrompere i rapporti militari con il governo di Netanyahu e costringerlo a porre fine allo sterminio del popolo palestinese.
Sono cittadine e cittadini comuni che si aspettano dal proprio governo di mettere l'Italia dalla parte giusta della storia: con le vittime e contro i carnefici.

Resteranno qui fuori fino all’8 giugno perché proprio l’8 giugno scade il memorandum di intesa militare tra l’Italia e Israele che consente lo scambio di tecnologie, brevetti, software e informazioni coperte da segreto militare.
Lasciare che questo memorandum si rinnovi automaticamente mentre a Gaza si consuma un piano di pulizia etnica, mentre il governo israeliano uccide bambini, donne, giornalisti, operatrici e operatori umanitari, mentre rade al suolo l’intera Striscia compresi ospedali, case, scuole, infrastrutture, mentre si spara contro le persone stremate dalla fame che cercano di ottenere una porzione di quei pochissimi beni di prima necessità entrati a Gaza dopo oltre 80 giorni di blocco totale, è una scelta scellerata che va contro il senso di umanità e rende l’Italia complice dello sterminio.

A niente serve che Tajani annunci l’arrivo del piccolo Adam e di sua madre, unici sopravvissuti della loro famiglia se poi non si fa nulla, per evitare che ci siano tanti altri Adam.
La vendita di armi a Israele va fermata, l’accordo di associazione Ue-Israele va sospeso, le sanzioni a Netanyahu e al suo governo vanno messe e va riconosciuto lo Stato di Palestina.
Non vogliamo essere complici di un criminale di guerra". Lo ha dichiarato intervenendo in aula Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

02/06/2025 - 16:30

"Il 2 giugno di 79 anni fa gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica e votarono l'assemblea costituente. Da quel lavoro, ispirato ai valori della Resistenza, nacque la Costituzione con i suoi principi cardine: l'uguaglianza senza discriminazione alcuna, il lavoro: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, che con i referendum dell'8 e 9 giugno vogliamo più sicuro, stabile e dignitoso, e la pace sancita nell'articolo 11: "l'Italia ripudia la guerra". Un valore da cui discende tutto, che difenderemo con la manifestazione del 7 giugno per Gaza.
Viva la Repubblica, viva l'Italia inclusiva e pacifist". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato 

29/05/2025 - 11:42

“Il vero e unico obiettivo di questo decreto è quello di reprimere le proteste, anche quelle pacifiche, una cosa assurda. Questo decreto invece di decreto sicurezza dovrebbe chiamarsi decreto repressione, delle proteste, del dissenso, della resistenza passiva. Si criminalizza anche lo sciopero della fame. Se una manifestazione blocca una strada si può essere puniti fino a due anni di reclusione.

Questo paese da democratico sta scivolando pericolosamente in uno stato di polizia. Se si protesta in modo pacifico per le condizioni di vita degradanti dentro le carceri o nei centri di detenzione si arriva ad una pena fino ad 8 anni! Nessuna soluzione per i problemi sociali, per il contrasto alla povertà.

Non si ottiene così la sicurezza! La sicurezza si ottiene con la prevenzione, rimuovendo le cause sociali del disagio e del malessere, stando vicino a chi soffre, favorendo la cultura della solidarietà che come dice la costituzione è un dovere inderogabile. Ripeto la cultura della solidarietà, non quella del manganello che è la vostra cultura.

Questo decreto, con l’aumento delle pene e dei reati e con tutte le norme liberticide che contiene, sta trasformando il nostro stato democratico in uno stato di polizia e noi siamo fermamente contrari a tutto questo”. Lo ha detto in Aula la deputata del Pd, Laura Boldrini, dichiarando il parere fermamente contrario del Pd al dl sicurezza.

 

29/05/2025 - 10:54

"L'articolo 31 del dl sicurezza o, meglio, del dl repressione, è forse il peggiore di tutti. E' quello che si occupa dei servizi segreti ed è, di fatto, la legalizzazione del terrorismo di Stato". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenendo la notte scorsa nell'aula di Montecitorio. "Parliamo della possibilità che, con una firma della presidente del Consiglio, un agente dei servizi segreti può creare e dirigere organizzazioni terroristiche con finalità sia di terrorismo internazionale che di eversione dell'ordine democratico e può fabbricare e detenere materiale esplodente - ha denunciato Boldrini". Una cosa di una gravità assoluta, nel Paese della strage di piazza della Loggia, di cui proprio ieri ricorreva l'anniversario, di Ustica, della strage di Bologna, di piazza Fontana. E sono state proprio le famiglie delle vittime delle stragi a denunciare per prime queste norme di un provvedimento che rappresenta la più significativa svolta autoritaria del governo Meloni".
"Un articolo così grave non è stato neanche possibile discuterlo perché il governo ha messo la fiducia sul decreto, tagliando il dibattito parlamentare e gli emendamenti - ha concluso la deputata dem -. Allora ho presentato un ordine del giorno, ma anche su questo il parere del governo è stato contrario. Veramente indecente".

28/05/2025 - 18:34

"E' di oggi la notizia che la procura del tribunale per i minori di Genova ha chiesto il processo per uno studente di 16 anni accusato di avere stuprato una compagna di 15 anni a scuola. L'ennesimo caso di violenza contro una giovanissima donna che, al netto di cosa decideranno i giudici, deve richiamarci tutte e tutti all'urgenza di interventi concreti di nelle scuole. Interventi che prevedano l'educazione sessuale e all'affettività. Se vogliamo parlare di sicurezza e anche di sicurezza delle donne, dobbiamo parlare di formazione ed educazione.
Niente di tutto questo è previsto nel decreto repressione, che la maggioranza si ostina a chiamare "decreto sicurezza". Repressione del dissenso, repressione della protesta, repressione della resistenza passiva. C'è, invece, un ordine del giorno della Lega che rimette in campo la malsana idea della castrazione chimica. Come se lo stupro fosse il frutto di una disfunzione e non un esercizio di potere, una volontà di sottomissione e umiliazione, un esercizio di possesso del corpo della donna. Questa perversa mentalità non si supera certo con la castrazione chimica ma con un profondo lavoro culturale. Purtroppo l'idea di sicurezza della maggioranza è questa: reprimere quando i reati sono già avvenuti. Mai prevenire, mai educare, mai preoccuparsi di arrivare prima di avere una vittima e un carnefice. Solo l'ennesima bandierina ideologica: 14 nuovi reati e nuovi aumenti delle pene. Molto rumore per non risolvere alcun problema". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/05/2025 - 11:13

"L'informativa del ministro Tajani su Gaza, oggi nell'aula di Montecitorio, lascia davvero senza parole. Nessuna visione politica, nessuna iniziativa concreta per fermare lo sterminio, parole pavide sulla sospensione dell'accordo Ue-Israele, niente sul progetto criminale di cacciare tutti i palestinesi dalla Striscia né sulle occupazioni illegali in Cisgiordania. Tajani viene in aula a fare l'elenco di irrilevanti operazioni umanitarie come se fossero risolutive per il popolo palestinese. Sbandiera ancora "Food for Gaza" con 110 tonnellate di aiuti umanitari, quando il governo di Israele ne ha tenuti bloccati ai valichi per 80 giorni ben 116mila tonnellate. Si è vantato di 133 bambini di Gaza curati negli ospedali italiani, a fronte dei 3.738 feriti solo dal 18 marzo ad oggi secondo l'Unicef. Un qualsiasi funzionario dell’Agenzia della cooperazione avrebbe detto meglio di lui.
Ha fatto bene il collega Provenzano a ricordargli che l'unica azione umanitaria è fermare Netanyahu, e che nella sua informativa manca del tutto la politica. Tajani non ha neanche nominato il premier israeliano nel suo intervento, per il terrore di irritarlo. Ha paura perfino a farne il nome. L’Italia, per la sua tradizione diplomatica, non merita questo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

27/05/2025 - 18:12

"Vogliono reprimere il dissenso, vogliono reprimere la protesta, vogliono perfino criminalizzare la resistenza passiva e lo sciopero della fame. Vogliono mettere in carcere anche i bambini, oppure separarli dalle madri.
E vogliono reprimere pure il dibattito parlamentare mettendo la fiducia su quello che dovremmo chiamare "decreto repressione" non decreto sicurezza, perché non ha nulla a che fare con la sicurezza. Ben 14 nuovi reati e 9 aggravanti e niente, nessuna misura che affronti la povertà, la carenza degli alloggi, la lentezza della giustizia, il sovraffollamento delle carceri. Solo carcere, carcere, carcere.
Contro tutto questo continueremo a fare opposizione ferma. Abbiamo presentato decine e decine di ordini del giorno, l'unico strumento che abbiamo a disposizione. Siamo in aula a dire tutti i nostri "no" a questo provvedimento liberticida e che mette l'Italia sulla strada dello stato di polizia. Lo faremo per tutta la notte e ancora domani, fino all'ultimo minuto a disposizione perché non è con il carcere e con la repressione delle libertà che si risolvono i problemi del Paese. In questo modo si distrugge la democrazia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui  diritti umani nel mondo.

26/05/2025 - 18:45

"Congratulazioni a Silvia Salis, che vince a Genova al primo turno. Le campagne denigratorie e gli attacchi sessisti non hanno scalfito una donna forte e preparata che ha dimostrato di essere all'altezza della sfida che ha affrontato. E congratulazioni anche ad Alessandro Barattoni, appena eletto sindaco di Ravenna, segno che la buona amministrazione del centrosinistra è una garanzia per le cittadine e i cittadini.
Soddisfazione anche per Matera e Taranto dove i candidati del centrosinistra superano il primo turno in netto vantaggio.
Uniti si vince. E si vince con alternative credibili a un centrodestra capace solo di propaganda". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

23/05/2025 - 14:07

"Ho visitato oggi la casa circondariale di Grosseto per verificare le condizioni sia dell'istituto sia dei detenuti. Pur essendo una struttura piccola, soffre dei problemi di tutto il sistema carcerario italiano. Su una capienza regolamentare di 15 persone, al momento sono ne sono detenute 26 che in alcune circostanze diventano 30. E prossimamente potrebbero arrivare a 33, come richiesto da una recente nota. Stiamo parlando del doppio: un numero che incide pesantemente sulla possibilità di svolgere attività trattamentali adeguate che permettano percorsi di recupero indispensabili a reinserire i detenuti nella società e scongiurare il rischio di recidiva. Nonostante gli ammirevoli sforzi della direttrice Maria Teresa Iuliano e del personale, la carenza degli spazi rimane determinante. Come sappiamo, il problema del sovraffollamento riguarda tutte le carceri italiane. Ma a fronte di questo il governo Meloni, invece di pensare misure risolutive, continua a inventare nuovi reati e ad alzare le pene. Lo fa anche con il cosiddetto "decreto sicurezza" che dovremmo chiamare "decreto repressione". Un provvedimento che prevede, tra l'altro, nuovi reati per i detenuti anche in caso di resistenza passiva, cioè totalmente non violenta.
Anche sul fronte del personale, nel carcere di Grosseto ci sono delle carenze. In particolare mancano almeno due persone per la contabilità e questo compromette, tra le altre cose, la possibilità dell'uso dei fondi disponibili. Inspiegabilmente, nonostante le richieste della direttrice, Grosseto è stata esclusa dalle liste di mobilità e dalle sedi disponibili per il concorso recentemente bandito. Su questo presenterò una interrogazione parlamentare al ministro Nordio per capirne le ragioni". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, a margine della visita oggi alla Casa circondariale di Grosseto.

 

22/05/2025 - 12:29

"La Consulta ha finalmente posto fine alla persecuzione delle coppie di mamme che questo governo ha messo in capo fin dal suo insediamento. Due mamme sono due mamme dal momento in cui la figlia o il figlio viene concepito. Basta discriminazioni, basta deleghe, inutile e umiliante burocrazia, basta lunghissimi percorsi per potere adottare il proprio figlio o la propria figlia. Basta.
La Consulta è stata chiara: è incostituzionale negare la genitorialità alle coppie di donne che hanno figli grazie alla procreazione medicalmente assistita avvenuta nei paesi in cui è legale.
Complimenti e grazie a Rete Lenford e al suo presidente Vincenzo Miri per questa storica sentenza che pone fine ad una insopportabile quanto ideologica vessazione ai danni delle famiglie omogenitoriali. E grazie a Famiglie Arcobaleno che da 20 anni si batte per l'uguaglianza di tutte le famiglie, comunque siano composte". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

21/05/2025 - 11:38

"Se esiste ancora il senso di umanità, votate la nostra mozione, non portate l'Italia dalla parte sbagliata della storia". Questo l'appello rivolto alla maggioranza da Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenuta durante il dibattito sulla mozione unitaria Pd-M5s- Avs per fermare lo sterminio del popolo palestinese a Gaza.
"Se Netanyahu può uccidere 53mila persone di cui 17mila bambini, se può annunciare la deportazione di 2milioni di persone, se può radere al suolo il 70 per cento delle infrastrutture, case, ospedali e scuole, se può massacrare 218 giornalisti e 433 operatori umanitari, se può bloccare per 75 giorni ogni aiuto di vitale importanza usando la fame come arma di guerra - ha sottolineato - è grazie all'inerzia della comunità internazionale, dell'Unione europea e di tutti quei governi che fanno finta di non vedere l'orrore e la quantità di crimini commessi a Gaza e in Cisgiordania dall'esercito israeliano.
Questa inerzia e questo mutismo abbiamo voluto rompere con la missione a Rafah, spingendoci fino alle porte di Gaza, raccogliendo le testimonianze dei palestinesi, vedendo con i nostri occhi le tonnellate di aiuti fermi a pochi passi dalla Striscia". "Ieri abbiamo chiesto alla presidente Meloni di essere qui, oggi, per prendere parola su quello che accade a Gaza. Ma non c'è. Ed è gravissimo, stiamo parlando dello sterminio del popolo palestinese, non è una questione abbastanza importante?- ha denunciato Boldrini -. Come è gravissimo che in commissione difesa sia stato approvato l'acquisto di tecnologia militare da Israele mentre a Gaza si compiono crimini di guerra e contro l'umanità. Una vergogna totale. Ed è altrettanto grave che l'Italia non abbia votato a favore della revisione dell'accordo UE - Israele".
"Ma se le parole di disperazione delle persone di Gaza che abbiamo riportato in questa aula per voi hanno un valore, se l'umanità per voi ha ancora un valore, prendete posizione - ha detto rivolgendosi ai banchi della maggioranza -. È ora di prendere posizione, dite no allo sterminio del popolo palestinese. Fatelo adesso ".

20/05/2025 - 15:32

"Giorgia Meloni venga domani in aula e prenda parola sull'abisso umanitario che sta vivendo il popolo palestinese a Gaza. La maggioranza voti la mozione di Pd, Avs e M5S con le misure necessarie per fermare Netanyahu. Siamo appena tornati dalla missione al valico di Rafah, al confine con Gaza. Una delegazione organizzata da Aoi, Arci e Assopace Palestina, a cui hanno partecipato parlamentari di Pd, M5S e Avs, europarlamentari dei tre gruppi, con la presenza di docenti di diritto internazionale e giornalisti. Valico che è rimasto sigillato, nonostante la nostra richiesta ufficiale di entrare: il governo di Israele non vuole testimoni che possano constatare i crimini che sta commettendo. Ci siamo spinti fino alle porte di Gaza per denunciare la complicità dei leader europei e delle istituzioni comunitarie che con il loro silenzio e la loro inerzia consentono a Benjamin Netanyahu di sterminare il popolo palestinese". Lo ha dichiarato intervenendo nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

"Abbiamo incontrato uomini donne e bambini di Gaza. Ci hanno parlato di amputazioni di arti eseguite senza anestesia, di giornate trascorse in preda ai morsi della fame. Ci hanno descritto la felicità di trovare cibo per animali da dare ai propri figli. Ci hanno raccontato il dolore provato di fronte a bambine e bambini che si spengono ora dopo ora - ha proseguito Boldrini - . Ci hanno descritto cosa significa vivere con il costante rumore delle bombe che si avvicinano sempre di più, delle fughe nel cuore della notte senza sapere dove andare, dell’angoscia, della disperazione".

"Questa immane sofferenza si deve alle scelte scellerate di Benjamin Netanyahu che continua a bombardare con l’intento esplicito di uccidere i palestinesi della Striscia e di usare la fame come arma di guerra. Difronte a un tale abisso umano, tutte e tutti noi, maggioranza e opposizione, dovremmo compattamente reagire e condannare questi crimini abominevoli - ha sottolineato la deputata dem -. Invece la maggioranza si ostina a non condannare quanto accade anteponendo l'alleanza politica con Netanyahu al senso di umanità. La presidente del Consiglio, da madre e cristiana, non ha mai espresso una sola parola di cordoglio per i 17mila bambini “uccisi per hobby” come ha affermato oggi il leader dei democratici israeliani Yair Golan".
"Ieri sono entrati a Gaza appena 9 camion di aiuti di prima necessità. Prima del 7 ottobre ne entravano 500 al giorno e che con l’attuale gravissima situazione, ne servirebbero migliaia ogni singolo giorno - ha concluso -. Sia chiaro quindi che non c’è niente di umanitario in questa decisione. Netanyahu ha dichiarato che, semplicemente, con una carestia i suoi alleati non lo sosterrebbero più nell’azione militare.
Difronte a questo delirio del male, l’inerzia del mondo e dell’Ue diventa colpevole complicità".

 

Pagine