01/05/2025 - 14:00

"Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori della Beko e ai sindacati che hanno risvegliato Siena dove non si celebrava il Primo maggio, la festa del lavoro, da circa 20 anni. Oggi siamo qui perché loro sono la dimostrazione che la lotta paga: è grazie alla mobilitazione e alla battaglia che hanno condotto per mesi che si è arrivati ad un accordo che non prevede licenziamenti. Nessuna magnanimità dell'azienda e nessun miracolo del ministro.
Ma la lotta continuerà: resteremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori fino a quando non ci sarà un piano di reindustrializzazione concreto, un investitore serio e la garanzia del livello occupazionale.
Resteremo al fianco di chiunque si batta per il posto di lavoro e per il futuro, ma deve essere un lavoro dignitoso, stabile e in sicurezza. L'unica sicurezza a cui pensa il governo Meloni, invece, è quella di un decreto che criminalizza la protesta di chi, per non rischiare di ritrovarsi disoccupato, fa anche il blocco stradale. Reprimere le lotte non violente, questa è per loro la sicurezza. Ma senza la lotta non c'è mai stata conquista sociale.
Ed è anche per questo che l'8 e il 9 giugno andremo a votare "sì, sia ai referendum sul lavoro sia a quello per la cittadinanza". Lo dichiara da Siena Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

30/04/2025 - 14:15

Domani, 1 maggio, in occasione della Festa del lavoro, l'on. Laura Boldrini sarà a Siena al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Beko.
Boldrini parteciperà al corteo che partirà alle 10 dai giardini della Lizza.
"Auspico che la partecipazione della città al corteo di domani sia consistente - dichiara la deputata dem -. Sebbene sia stato scongiurato il licenziamento di massa, grazie alla battaglia condotta dalle lavoratrici e dai lavoratori insieme ai sindacati, la vertenza Beko non è conclusa. Ora è necessario un piano di reindustrializzazione concreto e un investitore serio per il sito di Siena".

29/04/2025 - 11:04

"Oggi la presidente Giorgia Meloni riceve a palazzo Chigi il premier turco Erdogan. Apprendiamo dalla stampa che si parlerà di immigrazione, affari e armi. Nessun accenno al caos democratico che la Turchia sta vivendo, né all'arresto arbitrario del sindaco di Istanbul Imamoglu e alle oceaniche manifestazioni di protesta che ne sono seguite. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera Ozgur Ozel, leader del Chp, principale partito di opposizione turco a cui appartiene anche Imamoglu, lancia un allarme che non può restare inascoltato. "Nel nostro Paese c'è stato un colpo di Stato", dice. E chiede all'Italia di sostenere chi, in Turchia, difende la democrazia come Imamoglu.
Invece, finora, né Giorgia Meloni né nessuno dei suoi ministri hanno apertamente condannato quanto accaduto a Istanbul. E oggi la premier stringerà la mano all'ennesimo autocrate come ha già fatto con l'egiziano Al-Sisi e il tunisino Saied, totalmente noncurante delle violazioni dei diritti umani e politici. Così si demolisce l’autorevolezza del nostro Paese e si sdogana qualsiasi regime illiberale in nome degli affari". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

28/04/2025 - 16:35

"Carina, ma non è un concorso di bellezza". Ancora una volta, per attaccare una avversaria politica, si ricorre al più becero maschilismo. Questa volta è toccato alla candidata sindaca di Genova del centro sinistra, Silvia Salis, che si è sentita rivolgere questa espressione evidentemente sessista da parte del senatore Gasparri. Come se non bastasse, Gasparri spiega di avere rivolto a candidati uomini attacchi "ben più severi", e anche questa è un’altra forma di sessismo. Ha forse detto a un uomo che era "carino" ma che non stava partecipando a un "concorso di bellezza"? No.
La verità è che Gasparri non ha argomenti validi per screditare Salis quindi, essendo una donna, ricorre alla mai sopita arma del maschilismo che sia ben chiaro, qualifica chi la usa, non chi la riceve. E' inutile che tiri fuori il tema dell'esperienza per tentare di offuscare la natura, deplorevole, del suo attacco.
A Silvia Salis, che è una donna preparata e con un programma serio per il governo di Genova, tutta la mia solidarietà: avanti a testa alta". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.

24/04/2025 - 18:57

"Domani festeggerò l'80esimo anniversario della Liberazione a Grosseto e Orbetello. La mattina alle 9.45 sarò a Grosseto per partecipare al corteo organizzato da Anpi che partirà dal Bastione della Rimembranza. Intorno alle 13 mi sposterò ad Orbetello da dove, poco fa, è arrivata la notizia che il Comune ha negato il suolo pubblico all'Anpi per le iniziative che ha previsto e per le quali aveva, per altro, già pagato le spese. Un diniego senza una motivazione ufficiale che ha tutto il sapore di una precisa quanto inaccettabile scelta politica. Del resto, stiamo parlando dello stesso sindaco Casamenti che intende intitolare un parco a Italo Balbo, squadrista violento e fascista della prima ora che organizzò la marcia su Roma. Avevo già in programma di partecipare alle iniziative di Orbetello e adesso lo farò con ancora più convinzione. Porterò la mia solidarietà e il mio sostegno ad Anpi e alle cittadine e ai cittadini di Orbetello che conoscono il valore del 25 Aprile e della Liberazione. E' evidente che questa giornata non può essere di sola memoria, ma di resistenza. Ottant'anni fa come oggi. Non ci lasceremo certo intimidire: ci vediamo in piazza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo

24/04/2025 - 15:22

"Che questa maggioranza, questo governo, queste presidenze delle Camere non abbiano particolarmente a cuore il 25 aprile è cosa nota.
Ma l'80esimo anniversario meritava una celebrazione importante, solenne, che non passasse inosservata. Dieci anni fa, in occasione del 70esimo, da Presidente della Camera invitai i partigiani e le partigiane a Montecitorio dove molti di loro non erano mai stati e dove, invece, dovevano sentirsi non ospiti ma padroni di casa.
Insieme a loro c'erano parlamentari, il presidente del Senato, il presidente del consiglio, i ministri e anche il presidente Mattarella che era stato eletto poche settimane prima. Alla fine dei lavori  nell’emiciclo si levarono spontaneamente anche le note di "Bella ciao". Ci fu la diretta televisiva e tante persone da casa seguirono l’evento e omaggiarono la Liberazione.
Per l'80esimo anniversario, invece, una celebrazione in tono minore. Un atto dovuto, non sentito, non partecipato.
Ricordare quando l'Italia si liberò dal nazifascismo aprendo la strada alla repubblica democratica che è oggi, celebrare le donne e gli uomini che furono protagonisti di quella lotta di liberazione dovrebbe renderci orgogliosi di essere italiani. Questo dovrebbe voler dire essere patrioti, non tentare di riscrivere la storia e cancellarne le fondamenta". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/04/2025 - 11:00

"Tra un complimento e l'altro per i reciproci, presunti, successi, ieri Meloni ha promesso a Trump che l'Italia comprerà più gas liquido dagli Usa, spendendo il 50% in più che comprandolo ad esempio dall'Algeria, e che arriveremo al 2% di spesa militare. E da dove le compriamo le armi per raggiungere questa soglia? Dagli Usa, naturalmente. Aggiungiamo i 10 miliardi di investimenti di imprese italiane in Usa che così creeranno lavoro oltre oceano invece che in Italia.
E poi grandi elogi per quello che li unisce: la battaglia contro gli immigrati e quella contro il cosiddetto woke, cioè contro i diritti delle minoranze.
Per finire, quel "faremo l'occidente di nuovo grande" pronunciato da Meloni parafrasando il suo amico. Ma di quale occidente parla la premier? Di quello che licenzia migliaia di persone dall’oggi al domani, senza alcuna tutela? Di quello che decide quali media sono ammessi e quali no? Quello che attacca la magistratura che non esegue gli ordini di chi governa? Quello che taglia i fondi alle università non allineate? Quello che deporta i migranti in catene e dà la caccia ai loro figli? Quello contro le persone LGBTQIA+? Quello che non concede visti a chi ha criticato Trump? Quello contro l'autodeterminazione delle donne?
La saldatura delle due destre di Meloni e Trump consolida una politica illiberale e oscurantista. Questo assetto è molto preoccupante proprio per quell'Occidente che si fonda, invece, sulla libertà, sui diritti civili e sociali, sull'inclusione, sulla solidarietà, sulla tutela delle categorie più fragili della popolazione.
Con cosa torna a casa, la premier? Con una promessa di Trump di venire in Italia e che si troverà un accordo con l'Europa. A quali condizioni è tutta da vedere, perché se c'è una cosa che abbiamo capito di Trump in questi quasi 100 giorni di mandato è che non ci possiamo fidare. Cambia idea in continuazione e ha un atteggiamento ricattatorio nei confronti di chiunque, alleati compresi. I dazi, in fin dei conti, sono questo: un grande ricatto.
E le garanzie sul gas e sulle armi date da Meloni al presidente americano vanno a tutto svantaggio dei cittadini italiani che pagheranno di più l'energia e si vedranno sottrarre fondi per la sanità, la scuola e il welfare.La trasferta più costosa della storia". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/04/2025 - 17:30

"Nessun aiuto umanitario entrerà a Gaza" perché questo è "uno dei principali strumenti per fare pressione su Hamas". Con queste terribili parole il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ammette che il governo Netanyahu sta usando la fame come arma di guerra. Cioè sta deliberatamente commettendo gravissimi crimini di guerra.
A Gaza non sono più ammessi aiuti umanitari da ormai 45 giorni. Significa che non entra cibo, non entrano medicinali, non entrano beni di prima necessità. A Gaza le  autorità israeliane hanno interrotto l'erogazione di corrente elettrica e di acqua. Questo significa assetare e affamare tutta la popolazione, non solo i miliziani di Hamas. Significa impedire le cure, rese già molto complesse dai bombardamenti sugli ospedali. Significa sterminare, scientemente, un popolo come sta succedendo anche nei territori occupati della Cisgiordania.
Basta! Basta bombe su Gaza, basta occupazione della Cisgiordania, basta vendere armi a Israele. Bisogna sospendere l'accordo di associazione tra Ue e Israele e mettere le sanzioni su Netanyahu e il suo governo. E bisogna riconoscere lo Stato di Palestina.
Tutto questo è scritto nella mozione unitaria di PD-M5S-AVS presentata ieri dai leader dei rispettivi partiti. Il governo Meloni non può continuare a tacere e a coprire questi orrendi crimini: l’Italia non può essere complice". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/04/2025 - 15:42

"Il poliziotto che, alla manifestazione per la Palestina di Milano di sabato scorso, indossava un giubbotto dell'organizzazione neonazista polacca Narodowa Duma è stato identificato. Ma il problema sta a monte. Com'è possibile che un agente di polizia della Repubblica italiana, nata dalla liberazione dal nazifascismo, abbia potuto prendere servizio portando un simile capo d'abbigliamento senza che nessuno se ne accorgesse o glielo impedisse? Né un collega né un superiore: nessuno si è accorto di questo non trascurabile dettaglio?
E com'è possibile che gli agenti intervenuti al rave di Torino, domenica scorsa, abbiano manganellato le ragazze e i ragazzi che stavano lasciando l'area proprio eseguendo l'ordine di sgombero? Abbiamo visto video in cui alcuni poliziotti colpiscono con i manganelli i furgoni e le auto che si allontanano. Perché accanirsi contro chi, pacificamente, sta abbandonando l'area?
Le forze dell’ordine dovrebbero garantire l'ordine pubblico secondo i criteri di uno Stato democratico, rispettoso della libertà di riunione e di manifestazione, contrario all’uso sproporzionato e indiscriminato della forza pubblica.
Per questo ho presentato un'interrogazione al ministro Piantedosi perché faccia chiarezza su questi episodi che destano molta preoccupazione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

14/04/2025 - 20:00

"L'accordo siglato questa sera al Ministero per le imprese e il made in Italy sul futuro di Beko si deve principalmente alla lotta delle lavoratrici, dei lavoratori e dei sindacati che, come PD abbiamo supportato da subito. Questa mobilitazione ha fatto da sprone per una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nella vertenza.
Eravamo partiti da 2000 esuberi e siamo a una soluzione per tutti e nessuno stabilimento chiuso.
Dispiace per la chiusura del reparto ricerca e sviluppo di Fabriano che impiegava giovani preparati e innovativi.
Ma deve essere chiaro che la vertenza si chiuderà quando tutte e tutti firmeranno il contratto di lavoro con il nuovo investitore.
Sta al governo, ora, trovare un soggetto imprenditoriale affidabile e serio che abbia un piano industriale solido e credibile.
Siena, come le altre sedi di Beko, devono poter guardare al futuro con serenità e fiducia. E per farlo serve il lavoro". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine della sigla dell'acxorso sulla vertenza Beko.

14/04/2025 - 11:55

"Putin conferma la sua natura di dittatore feroce e senza scrupoli che non si fa remore a massacrare 34 civili in un giorno di celebrazioni religiose. A Sumy si è consumata l'ennesima strage di innocenti senza che nessuno riesca davvero a fermare il capo del Cremlino.
Altro che trattative: Putin si prende gioco di Trump e del suo delirio di onnipotenza che gli faceva dire che avrebbe chiuso tutte le guerre in una settimana. Il Tycoon si sta dimostrando un dilettante, superficiale e arrogante, con consiglieri inadatti e senza alcuna esperienza politico-diplomatica. Un uomo che pensa di potere comprare tutto, anche la pace. Una tale amministrazione alla guida degli Usa è un problema per il mondo intero". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/04/2025 - 13:27

"Sulla carta di identità dei minori ci sarà scritto "genitore". La Cassazione ha messo fine a una forma di bullismo di Stato perpetrata per anni da Salvini, che impose "padre" e "madre", e da Meloni che ne ha fatto oggetto della sua propaganda politica. Anni passati a seminare odio contro qualsiasi famiglia fosse differente da un presunto modello di "famiglia tradizionale" in cui non rientrano neanche le loro, di famiglie.
Anni passati a rendere la vita impossibile a centinaia di bambini a cui lo Stato ha riconosciuto due mamme o due papà per il semplice gusto di farlo.
La Cassazione scrive nero su bianco che tutto questo è "irragionevole e discriminatorio".
Ora se ne facciano una ragione: esistono tanti tipi di famiglie e i documenti non possono ignorarlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/04/2025 - 20:19

"E' di oggi la notizia della richiesta di archiviazione avanzata dai Pm di Milano nei confronti di due giovani accusati di uno stupro di gruppo. Per i due, però, è stato chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di Revenge porn. Si tratta di richieste, al momento, vedremo cosa deciderà il giudice.
Per entrambe le decisioni il tema fondamentale è il consenso della ragazza. Ed è proprio su questo che emerge una enorme confusione che rischia di danneggiare le vittime di stupro.
Secondo la Procura "non vi è in atti la prova che gli indagati, pur consapevoli dell'assunzione di alcuni drink alcolici da parte della ragazza, abbiano percepito, in modalità esplicita o implicita, la mancanza di una valida volontà" della ragazza "nel compiere gli atti sessuali". La stessa Procura, però, riconosce l'assenza di consenso della ragazza per la diffusione dei video relativi ai fatti. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio per Revenge porn.
Il consenso non può valere a corrente alternata. Questo è solo l'ennesimo caso che rileva l'urgenza di una legge che chiarisca che senza esplicito consenso è stupro. In queste settimane è in discussione in commissione Giustizia della Camera una proposta di legge sul consenso a mia prima firma che introduce una definizione chiara e inequivocabile di "consenso". Mi auguro che si raggiunga un ampio sostegno da parte di tutte le forze politiche per arrivare presto ad approvarla in aula". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne i diritti e le pari opportunità.

07/04/2025 - 18:39

"Ho avuto oggi una lunga conversazione con Alessandra Ballerini, l'avvocata che si sta occupando del caso di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela.
Dal 15 novembre Alberto è in una prigione venezuelana e da allora non si hanno più sue notizie. La famiglia è estremamente preoccupata e neanche il console italiano è riuscito a incontrarlo. Per altro, il nostro connazionale soffre di ipertensione e non sappiamo se stia ricevendo le cure necessarie.
Lo scorso 14 gennaio, insieme ai colleghi Peppe Provenzano, Fabio Porta, Gianni Cuperlo ed Enzo Amendola e con la collega Lia Quartapelle, abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Tajani, ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta.
Mi unisco all'auspicio della famiglia Trentini chiedendo al governo italiano di fare tutto il necessario per riportare a casa Alberto, come ha fatto con Cecilia Sala.
Alberto Trentini è l'unico con la cittadinanza solo italiana, per quanto a nostra conoscenza, arrestato in Venezuela, ma ci sono anche altre sei persone con la doppia cittadinanza italo-venezuelana attualmente detenute nelle carceri del paese perché oppositori di Maduro. Il governo cerchi di aprire uno spiraglio anche sui loro casi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

07/04/2025 - 12:34

"Insulti sessisti, minacce, meme volgari: una tempesta social si è scatenata contro la presidente dell'Umbria Stefania Proietti. Perché se c'è una donna al vertice, allora la politica non esiste più: esistono solo il sessismo e la violenza.
Fa bene la presidente ad annunciare le denunce contro chi, in questi giorni, si è scagliato contro di lei con un odio che, purtroppo, conosciamo bene da molti anni.
Se pensano di fermare le donne in questo modo, si sbagliano di grosso: continueremo a fare politica, a impegnarci in ogni ambito, a ricoprire ruoli di vertice e di responsabilità ovunque.
E denunceremo perché l'odio non può restare mai impunito.
Tutta la mia solidarietà a Stefani Proietti: non sei sola". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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