28/07/2025 - 09:41

"Più che un accordo sembra una debacle dell’Unione Europea. Dazi al 15%, aumento di centinaia di miliardi di investimenti europei negli Stati Uniti, acquisto di energia e armi negli Usa.  E niente global minimum tax per i giganti statunitensi del web. Ma Ursula Von der Leyen, afferma che si tratta  “dell’accordo più importante di sempre”.  Ma per chi? Meloni parla già di "accordo sostenibile", mentre già con l'ipotesi del 10% Confindustria aveva calcolato una perdita per il sistema nazionale di 20 miliardi e 118mila posti di lavoro in meno. Impossibile trovare qualcosa di positivo per i paesi europei, Italia inclusa. Un esempio di sudditanza nei confronti di Donald Trump che costerà molto caro a tutti e tutte noi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/07/2025 - 13:13

"E' importante che la Francia abbia annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina: è un passo fondamentale non solo dal punto di vista simbolico. Ed è altrettanto sconcertante che il ministro Tajani risponda che il riconoscimento del nuovo stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il riconoscimento da parte loro dello Stato di Israele. Qualcuno spieghi a Tajani che l'Autorità nazionale palestinese riconosce già Israele, da tempo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 
"Ogni giorno riceviamo messaggi disperati di persone che a Gaza sono a un passo dalla morte. Ogni giorno vediamo le immagini dei bambini ridotti a scheletri per la fame. Ogni giorno il grido che arriva dalla Striscia chiede aiuti sufficienti e la fine del massacro - denuncia Boldrini -. Il senso di impotenza che molti di noi provano è immenso e si associa alla rabbia verso quei governi che potrebbero fare qualcosa e non la fanno, che potrebbero smettere di mandare armi a Israele e non lo fanno, che potrebbero mettere le sanzioni a Netanyahu e al suo governo e non lo fanno, che potrebbero votare per l'invio dei caschi blu dell'Onu e non lo fanno".
"La cosa più urgente da fare è salvare vite umane, porre fine al genocidio, al massacro quotidiano di persone in fila per avere qualche aiuto alimentare e al piano di annessione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania" è l'appello della deputata dm.
"Questo immobilismo, appena scalfito da qualche timida dichiarazione - conclude -, è insopportabile e rende il governo italiano e tutti quei governi che non stanno facendo nulla, complici di Netanyahu e del suo criminale piano".

24/07/2025 - 12:51

"Uno spreco enorme di soldi pubblici e un insulto all'intelligenza delle italiane e degli italiani. Questo sono i centri in Albania tanto cari a Giorgia Meloni.
Quel "FUNZIONERANNO" urlato dal palco di Atreju è costato 114mila euro per detenere 20 persone nei soli 5 giorni in cui i centri sono stati pienamente operativi nel 2024. Lo dimostra uno studio realizzato da ActionAid con l'università di Bari. Altro che i famigerati 35 euro al giorno contro cui lei e i suoi attuali alleati di governo si sono scagliati per anni, gridando allo scandalo. Ora sì che siamo di fronte ad un enorme scandalo, uno sperpero insopportabile di denaro pubblico, quando cittadine e cittadini italiani hanno bisogno di poter fare visite mediche senza aspettare mesi.
Una debacle totale di cui Meloni deve scusarsi con il Paese". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/07/2025 - 18:13

"Secondo il governo, i due italiani rinchiusi nel centro di detenzione chiamato Alligator Alcatraz, il carcere voluto da Donald Trump circondato da un fossato pieno di alligatori, sarebbero in "difficili” condizioni detentive. Oltre trenta persone chiuse in gabbie come polli, costrette ad andare in bagno in spazi aperti sotto gli occhi di tutti, senza poter vedere un avvocato, per il governo sarebbero "difficili condizioni detentive". E' così che la sottosegretaria agli Esteri Tripodi ha risposto oggi all'interrogazione del collega Peppe Provenzano che ho illustrato durante il question time.
Condizioni umilianti, indegne, non ammissibili un paese democratico che per il nostro governo sono appena "difficili".
Fino a quando Meloni e Tajani saranno così supini di fronte a Trump da accettare qualsiasi cosa arrivi da Washington, compreso il trattenimento degradante di due connazionali? Non sono loro i patrioti? Quelli di "prima gli italiani"? O questo non vale più quando bisogna avere il polso fermo con un alleato potente?
Per quanto ancora sono disposti perfino a giustificare le inaccettabili uscite di Trump come la Riviera del Mediterraneo a Gaza, i dazi, il 5% del pil in armi e addirittura che i patriot promessi dagli Usa a Zelensky li paghi la Nato e, quindi, gli europei?
Meloni sta sacrificando la dignità dell'Italia sull'altare del tycoon: Trump ordina, Meloni esegue. Davvero non ci sono più parole". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

23/07/2025 - 14:13

"Oggi alla Camera dei deputati abbiamo presentato la proposta di legge per introdurre il codice dei crimini internazionali nell'ordinamento italiano. Se avessimo avuto questa legge qualche mese fa, l'Italia avrebbe potuto processare Almasri e le vittime delle sue torture, dei suoi stupri, delle sue violenze avrebbero avuto giustizia. Senza sotterfugi, senza aerei di stato che lo riportano in patria a continuare a torturare e violentare bambini, senza alibi". Lo dichiara, a margine della conferenza stampa, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Con il codice dei crimini internazionali, che molti altri paesi dell'Ue già hanno, chiunque, di qualsiasi nazionalità, sia sospettato di avere commesso crimini di guerra o contro l'umanità ovunque nel mondo, nel momento in cui si trova in Italia può essere indagato, arrestato e processato nel nostro paese. Vladimir Putin, Benjamin Netanyahu, Yoav Gallant tutti accusati di crimini di guerra e contro l'umanità, se venissero in Italia, dovrebbero rispondere dei loro crimini davanti a un giudice italiano. Un importante cambio di paradigma che introduce nel nostro ordinamento il principio di giurisdizione universale - spiega Boldrini -. In un momento in cui il diritto internazionale è sotto attacco così come i tribunali internazionali, in cui Trump emette sanzioni ai giudici della Corte Penale internazionale come se fossero dei narcotrafficanti, in cui Netanyahu continua a commettere crimini di guerra e contro l'umanità indisturbato, il Partito Democratico manda un segnale chiaro in difesa del diritto internazionale e dell’impianto multilaterale che dalla fine della seconda guerra mondiale ha consentito che non prevalesse la legge della giungla ma il diritto".
"All'inizio del suo mandato il Ministro Nordio aveva annunciato l'introduzione del codice dei crimini internazionali. Poi, però, a questa promessa non è stato dato seguito e di quel provvedimento si sono perse le tracce - prosegue la deputata dem -. Perché il codice dei crimini internazionali è sparito dall’orizzonte di governo e maggioranza? Adesso che la proposta di legge l'abbiamo presentata noi, ci aspettiamo il sostegno della maggioranza. Altrimenti Nordio dovrà spiegare cosa o chi gli ha fatto cambiare idea".
"Ringrazio Amnesty International per avere ispirato questa proposta di legge, la professoressa Alessandra Annoni e i professori Triestino Mariniello e Antonio Marchesi le cui competenze giuridiche in tema di diritto internazionale sono state fondamentali per la stesura del testo. E ringrazio la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga, la responsabile giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Federico Gianassi per avere fatto loro questa proposta fin da subito" conclude.

23/07/2025 - 09:23

Dem presentano Pdl su Codice dei Crimini internazionali

Perché il criminale Almasri non è stato processato in Italia? Perché le donne ucraine che hanno subito stupri e ora sono rifugiate in Italia non possono avere giustizia nel nostro Paese? Come si può impedire che l'Italia diventi il rifugio di persone sospettate di crimini internazionali commessi a Gaza o in Sudan? Oggi, mercoledì 23 luglio alle ore 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4) si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge "Codice dei crimini internazionali" a prima firma di Laura Boldrini. Un testo che dà risposte a tutte queste domande e garantisce la piena attuazione degli obblighi previsti dallo Statuto di Roma approvato nel 1998, permettendo all'Italia di cooperare pienamente con tutti quei paesi che prevedono già questi crimini nel loro ordinamento.
Interverranno: Chiara Braga, presidente dei deputati del Pd; Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, Federico Gianassi, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia alla Camera, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e gli esperti che hanno collaborato alla stesura del testo: Alessandra Annoni, professoressa ordinaria di diritto internazionale presso l'Università di Ferrara, Triestino Mariniello professore ordinario di diritto penale internazionale Liverpool John Moores University (UK) e rappresentante legale delle vittime di Gaza presso la Cpi e Antonio Marchesi, professore associato di diritto internazionale, Università di Teramo.

 

22/07/2025 - 12:36

Perché il criminale Almasri non è stato processato in Italia? Perché le donne ucraine che hanno subito stupri e ora sono rifugiate in Italia non possono avere giustizia nel nostro Paese? Come si può impedire che l'Italia diventi il rifugio di persone sospettate di crimini internazionali commessi a Gaza o in Sudan? Domani, mercoledì 23 luglio alle ore 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4) si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge "Codice dei crimini internazionali" a prima firma di Laura Boldrini. Un testo che dà risposte a tutte queste domande e garantisce la piena attuazione degli obblighi previsti dallo Statuto di Roma approvato nel 1998, permettendo all'Italia di cooperare pienamente con tutti quei paesi che prevedono già questi crimini nel loro ordinamento.
Interverranno: Laura Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, Federico Gianassi, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia alla Camera, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e gli esperti che hanno collaborato alla stesura del testo: Alessandra Annoni, professoressa ordinaria di diritto internazionale presso l'Università di Ferrara, Triestino Mariniello professore ordinario di diritto penale internazionale Liverpool John Moores University (UK) e rappresentante legale delle vittime di Gaza presso la Cpi e Antonio Marchesi, professore associato di diritto internazionale, Università di Teramo.

21/07/2025 - 13:01

"Chiusi in gabbia come polli", senza sapone, senza alcun materiale igienico, con 3 bagni per 32 persone e, per di più, aperti, senza vedere la luce del sole per giorni e giorni ma con la luce accesa 24 ore al giorno che rende impossibile anche dormire. Sono queste le drammatiche condizioni in cui sono costrette a vivere le persone detenute ad Alligator Alcatraz, il centro di detenzione voluto da Trump a Miami e circondato da fossati pieni di alligatori. Una forma inumana e degradante di detenzione che mai dovrebbe essere adottata, tanto più in un paese democratico.
Tra loro, da qualche giorno, anche due italiani Gaetano Mirabella Costa e Fernando Artese che stanno denunciando il trattamento da campo di concentramento che subiscono e la totale privazione dei diritti e della dignità.
Tutto questo, per Giorgia Meloni, è normale e accettabile? Cosa intende fare per tirare fuori i due italiani da quell'inferno? Se non hanno titolo a restare negli Usa, si proceda al rimpatrio, ma sottoporli a queste brutali condizioni è inaccettabile. Mi auguro che Meloni e Tajani non accondiscendano ancora una volta alle scelte scellerate del loro amico e alleato Trump e  chiedano l’immediato rilascio dei due italiani". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/07/2025 - 15:39

Perché il criminale Almasri  non è stato processato in Italia?
Perché le donne ucraine che hanno subito stupri e ora sono rifugiate in Italia non possono avere giustizia nel nostro Paese? Come si può impedire che l'Italia diventi il rifugio di persone sospettate di crimini internazionali commessi a Gaza o in Sudan?

Mercoledì 23 luglio alle ore 11.30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4) si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge "Codice dei crimini internazionali" a prima firma dell'On. Laura Boldrini. Un testo che dà risposte a tutte queste domande e garantisce la piena attuazione degli obblighi previsti dallo Statuto di Roma approvato nel 1998, permettendo all'Italia di cooperare pienamente con tutti quei paesi che prevedono già questi crimini nel loro ordinamento.

Interverranno: l'on. Boldrini, Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, l'on. Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, l'on. Federico Gianassi, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia alla Camera, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e gli esperti che hanno collaborato alla stesura del testo: Alessandra Annoni, professoressa ordinaria di diritto internazionale presso l'Università di Ferrara, Triestino Mariniello professore ordinario di diritto penale internazionale Liverpool John Moores University (UK) e rappresentante legale delle vittime di Gaza presso la Cpi e Antonio Marchesi, professore associato di diritto internazionale, Università di Teramo.

L'ingresso alla sala stampa della Camera è possibile previo accredito. Si prega quindi di far pervenire nome e cognome (testata ed eventuale tipo di attrezzatura fotografica e/o da ripresa) rispondendo a questa email o via WhatsApp al n.3343801119 entro le ore 10 del 22 luglio p.v. Si ricorda che per accedere alla Camera è obbligatorio l'uso della giacca per gli uomini.

 

17/07/2025 - 14:51

"L'attacco dell'Idf alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza è indegno e lo condanniamo. Come sono indegni gli attacchi agli ospedali, alle scuole, alle moschee, alle persone in fila per gli aiuti, ai bambini che aspettano l'acqua, alle tende degli sfollati, ai medici, ai giornalisti, agli operatori umanitari. Da quasi due anni denunciamo i crimini di Netanyahu e dell'Idf, da quasi due anni chiediamo al governo una parola di condanna ma Giorgia Meloni e Antonio Tajani si accorgono che qualcosa non va solo oggi che a subire la ferocia dell'esercito israeliano è una chiesa cattolica.  Gli altri 60mila morti, inclusi almeno 20mila bambini, evidentemente non erano civili degni della loro attenzione.
Un altro doppio standard insopportabile che riafferma la complicità del governo Meloni con lo sterminio in corso nella Striscia di Gaza. Un'altra prova di ipocrisia, dato che oggi alla Camera hanno bocciato la nostra mozione sulla sospensione del memorandum di cooperazione militare con Israele". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

17/07/2025 - 09:56

E’ in atto una vera e propria persecuzione verso chi difende i diritti umani, le vittime dei conflitti e il diritto internazionale. La logica è che nessuno può mettere in discussione l’operato del governo israeliano né quello del governo statunitense che pensano di potere operare al di sopra di qualsiasi legge, di qualsiasi organismo internazionale, perfino di qualsiasi principio di umanità". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dalle pagine de "L'Unità".
"Bisogna opporsi a tutto questo perché se prevale la forza invece che il diritto internazionale, sarà il caos globale. Significa lasciare campo libero alle guerre e alle armi, alla violenza e alla sopraffazione - denuncia Boldrini -. Chi è potente, chi ha arsenali imponenti e, addirittura, l’arma nucleare, avrà carta bianca, chiunque sia il suo nemico. Ed è questo l’intento di Trump: creare il caos globale. Ma Meloni non può, per assecondare il suo alleato politico, trascinare il Paese su questa deriva".
"L'annuncio delle sanzioni contro Albanese da parte del segretario di Stato statunitense Rubio è una vergogna assoluta, il mondo alla rovescia, che, però, ha scatenato reazioni in tutto il mondo - sottolinea la deputata dem -. L’opinione pubblica, così come molti di noi parlamentari dell’opposizione, non sopporta più da tempo questo atteggiamento di quei governi occidentali che continuano a chiudere gli occhi, quando non a sostenere direttamente (come nel caso degli Usa), i crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal governo di Israele. Invece di sanzionare chi commette quei crimini, come Netanyahu e il suo governo, si sanziona chi li denuncia e li documenta. Fioccano le petizioni per candidare Albanese al Nobel per la pace, ad esempio, e tantissime persone, in tutto il mondo, si stanno mobilitando in sua difesa. Anche parlamentari dell’Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, tra cui io stessa, hanno avanzato la candidatura di Francesca Albanese scrivendo una lettera formale al Comitato norvegese".
"Inutile dire che, invece, i governi tacciono" conclude Boldrini.

16/07/2025 - 20:00

Netanyahu continua la sua politica di aggressione degli altri paesi del Medio Oriente spingendosi perfino a bombardare la capitale della Siria, Damasco, dove l'Idf ha colpito il palazzo presidenziale e il ministero della Difesa: un morto e 18 feriti è, al momento, il bilancio dell'azione.
Una mossa che niente ha a che vedere con la difesa dei drusi che Israele ha dichiarato di volere portare avanti. Tanto più che proprio i drusi avevano appena annunciato un accordo con le forze governative che li avevano attaccati nei giorni scorsi.
Benjamin Netanyahu si conferma la figura più destabilizzante per l'intera regione perché continua a violare la sovranità nazionale di altri paesi.
Pur di raggiungere l'obiettivo della "Grande Israele", che prevede l'invasione di territori di altri stati, è disposto anche ad andare contro i propri alleati. Come Trump, che aveva appena tolto le sanzioni alla Siria e aveva da poco incontrato a Ryad il leader siriano Al Jolani.
Come già successo con la guerra contro l'Iran, Netanyahu manipola Trump per renderlo funzionale ai suoi disegni espansionistici: Gaza, la Cisgiordania, il Libano, parte della Siria, dell'Iraq, oltre alla Giordania e a parte dell’Egitto devono diventare territorio israeliano.
Un piano folle che va fermato prima che sia troppo tardi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/07/2025 - 18:14

"Per volere dell'ultradestra, ieri la Knesset ha votato l'espulsione del deputato arabo-israeliano Ayman Odeh, accusato di sostegno al terrorismo per un tweet in cui auspicava “liberazione di entrambi i popoli (quello palestinese e quello israeliano) dal giogo dell’occupazione”: parole che chiunque di noi avrebbe potuto usare. Fortunatamente, questa becera e violenta aggressione, senza alcun fondamento, è fallita, grazie anche alla pressione fatta da parlamentari europei, inclusi noi parlamentari dell’intergruppo per la pace tra Israele e Palestina. Ma è preoccupante il tentativo di comprimere la libertà dei parlamentari e il dissenso, oltre che di minacciare la stessa presenza dei rappresentanti arabo-israeliani nella Knesset". Lo ha dichiarato intervenendo oggi alla Camera, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Netanyahu cerca di mettere a tacere le voci che si alzano contro l’occupazione in Cisgiordania, lo sterminio a Gaza e sta continuando a coltivare i suoi progetti di espansione nella regione come dimostrano anche i raid di ieri in Siria: il progetto del “Grande Israele”, va avanti senza ostacoli - ha sottolineato Boldrini -. Davanti a tutto questo, l’Ue potrebbe mandare un segnale chiaro, con la sospensione dell’accordo di associazione con Israele. Accordo che si basa sul rispetto dei diritti umani, stracciati e cancellati a Gaza e in Cisgiordania".
"Ma proprio questa mattina l’alta rappresentate per la politica estera della commissione Ue, Kaja Kallas, che pure ha riconosciuto che queste violazioni ci sono, ha affermato che l’obiettivo è  “migliorare le condizioni di vita a Gaza” - ha proseguito la deputata dem -. In sostanza, basta che Netanyahu accetti di fare entrare più camion di aiuti per scongiurare la sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele. Un baratto inaccettabile".
"No,  Alta Commissaria Kallas, non è sufficiente che entrino più aiuti: bisogna fermare quello che illustri giuristi di tutto il mondo definiscono un genocidio. E bisogna farlo immediatamente - ha ammonito in chiusura -. Sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele è solo un primo, necessario, passo non più rinviabile".

11/07/2025 - 12:01

"Trent'anni fa si consumò quello che venne riconosciuto come il genocidio di Srebrenica, in Bosnia. Srebrenica è una macchia indelebile sulla comunità internazionale che non agì per impedire quella mattanza, frutto dell’odio alimentato dalla retorica dei leader nazionalisti. Popoli che erano vissuti in pace iniziarono a farsi la guerra fino ad arrivare al genocidio. La giustizia internazionale fece un enorme lavoro di indagine, le vittime sono state quasi tutte riconosciute tramite il DNA. Oltre 8mila vittime a cui è stato possibile dare giustizia grazie ad un tribunale internazionale e a un processo che condannò chi ordinò quell’eccidio, ma il dolore è rimasto. Un dolore talmente grande e talmente vivo che quando andai alla commemorazione per i vent'anni, ci furono momenti di tensione e lancio di pietre contro il presidente serbo Vucic, la cui presenza venne percepita come una provocazione.

Ma dalla drammatica storia di Srebrenica dobbiamo trarre insegnamento: il nazionalismo esasperato porta odio e guerre e la comunità internazionale non può restare a guardare quando ciò accade. Il diritto internazionale è l'unico strumento che può impedire il deflagrare dei conflitti armati, così come è l’unica strada per rendere giustizia alle vittime dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità. Vale per gli 8mila morti di 30anni fa e vale per i 60mila morti di Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

10/07/2025 - 16:41

"Ho appena sottoscritto con convinzione l'interrogazione del Pd, voluta dal responsabile esteri del partito, Peppe Provenzano e dalla responsabile giustizia Debora Serracchiani per sapere come il governo italiano intenda tutelare Francesca Albanese che oltre ad essere Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati è anche cittadina italiana.
L'attacco dell'amministrazione Trump contro di lei con le sanzioni annunciate da Rubio è inaccettabile e conferma la volontà degli Usa di smantellare il diritto internazionale unica tutela per le vittime delle atrocità di tutte le guerre e dei crimini contro l'umanità.
Invece di punire i criminali di guerra si colpisce chi li denuncia come hanno fatto il procuratore Karim Khan e quattro giudici della Corte penale internazionale colpiti, anche loro, da sanzioni degli Usa per avere spiccato il mandato di cattura internazionale contro Netanyahu e Gallant.
Non possiamo accettare che prevalgano l'uso della forza, l'intimidazione, il ricorso a sanzioni come punizione contro chi fa il proprio lavoro a tutela delle vittime e del diritto come sta facendo Francesca Albanese. L'Italia non può accettarlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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