21/07/2025 - 15:02

“Il ponte più urgente da costruire è quello tra le persone che vivono nelle aree interne e il resto dei cittadini. Per questo servono risorse, infrastrutture e servizi per far sì che le zone interne del nostro Paese non siano solo luoghi da abbandonare. Il governo batta un colpo e dimostri che non esistono italiani di serie A e di serie B”. Lo dichiara il deputato Andrea Casu, vicepresidente Pd in Commissione Trasporti alla Camera, sulla proposta di legge a firma della segretaria Elly Schlein e del responsabile aree interne Marco Sarracino.
“I tagli del Governo Meloni – sottolinea Casu - stanno spaccando in due il paese e condannano le persone che vivono nelle aree interne. Serve un cambio di rotta immediato: per questo nella proposta di legge del Pd è previsto un piano immediato per potenziare il finanziamento delle strade provinciali e del trasporto pubblico locale”. “Il ponte che dobbiamo costruire con più urgenza è quello per garantire a tutti i cittadini il diritto, oggi negato, alla mobilità”, conclude Casu.

16/07/2025 - 17:45

“L'unico sabotaggio sulle linee ferroviarie è quello che fa il governo sui passeggeri che devono affrontare i disagi e i disservizi, mentre il ministro Salvini finge di non vedere e non sapere. Solo tra Roma e Milano nei primi sei mesi del 2025, sono oltre 1870 le interruzioni di linea in più. Matteo Salvini va in giro per il mondo a dare 'martellate' mentre dovrebbe fare il ministro dei Trasporti e battere i pugni sul tavolo del governo per istituire subito il fondo nazionale per indennizzare i passeggeri come chiedono le associazioni degli utenti”. Lo dichiara il deputato Andrea Casu, vicepresidente Pd in Commissione Trasporti durante il Question time al ministro Salvini.

“Evidentemente il ministro Salvini – continua Casu - non ha letto la delibera dell'Autorità di regolazione dei trasporti che sottolinea le gravissime negligenze del gestore della linea ferroviaria nelle procedure d'emergenza che hanno portato l'Italia al blocco totale lo scorso 2 ottobre”. “Se oggi Youtrend pubblica una classifica dove indica Salvini come il ministro meno apprezzato nei 1000 giorni del governo Meloni, è perché i cittadini non lo giudicano per le dichiarazioni o i tagli dei nastri dei cantieri voluti dai governi precedenti ma per i fatti della sua fallimentare gestione”, conclude Casu.

 

14/07/2025 - 17:31

“L’evoluzione in atto nella guida autonoma non è solo una nuova frontiera tecnologica ma è questione industriale, sociale e geopolitica cruciale. Siamo di fronte a una rivoluzione epocale che offre opportunità e rischi e l’appello presentato oggi a Milano apre gli occhi sul fatto che l’errore più grave che possiamo commettere come Italia e come Europa è rinunciare a svolgere un ruolo da protagonista in questo cambiamento. È fondamentale un salto di qualità nel dibattito pubblico, dobbiamo unire le forze delle eccellenze che già operano nel campo della ricerca universitaria, concentrare fondi e investimenti nazionali e comunitari in progetti più grandi, diventare leader nella creazione di campioni europei in grado di competere a livello globale e coinvolgere sindacati e lavoratori per difendere insieme dentro questa trasformazione i posti di lavoro di oggi e di domani.” Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati partecipando a Milano all’evento “Guida autonoma: schierare l’Italia in prima fila” promosso dall’europarlamentare Pierfrancesco Maran. “Senza uno scatto in avanti collettivo adesso, come già successo con gli smartphone e tanti altri settori innovativi, saremo in futuro totalmente dipendenti dalle tecnologie e dai servizi che ci saranno venduti da chi oggi sta dimostrando più coraggio e determinazione di noi nel cimentarsi con la complessità di questa sfida” conclude.

 

13/07/2025 - 18:35

“Nessuno nel Pd vuole abolire la polizia, è la destra al governo che continua a prenderla in giro. Invece di alimentare fake news per colpire il partito democratico con false notizie già abbondantemente smentite dal Pd Monza e dal Pd Lombardia con la dichiarazione di Silvia Roggiani, Bignami e Del Mastro rispondano alle legittime preoccupazioni delle forze dell’ordine per le conseguenze che i dazi voluti da Trump avranno sugli stipendi degli italiani e quindi anche sui salari delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato. Non permetteremo al governo Meloni, dopo la giravolta sugli scorrimenti graduatorie, un altro ignobile scaricabarile. Chi lavora ogni giorno per difendere la nostra sicurezza deve essere rispettato e ringraziato con atti concreti, non strumentalizzato politicamente da una maggioranza disperata pronta a tutto per non parlare di dazi”.

Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Andrea Casu.

 

13/07/2025 - 12:23

"Il caos nei trasporti ferroviari continua senza sosta e il governo Meloni si nasconde dietro il numero di cantieri mentre è sempre più evidente che il problema non sono i lavori ma l'assenza di un ministro che continua a negare la realtà invece di affrontarla. Dai dati che abbiamo analizzato, sia le interruzioni di linea sia i minuti di ritardo nel primo semestre 2025, sono aumentati esponenzialmente rispetto al primo semestre dell'anno scorso, con percentuali solo nella tratta alta velocità Roma-Milano superiori al 30% e nessuna voce si è ancora alzata dal governo per cercare di fermare questa deriva che anzi, viene negata e nascosta dall'inutile percentuale del numero di treni in ritardo che non tiene in nessun conto il numero di ore che vengono sottratte alla vita degli italiani". Lo dichiara in una nota il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti.

"Se - sottolinea Casu - come giustamente denunciato da Codacons, gli orari estivi adesso porteranno anche il tempo di percorrenza ad agosto ad aumentare mediamente di 100 minuti in più per compiere ad esempio la tratta Roma-Milano, chi rimborserà i passeggeri, anche quelli che hanno comprato il biglietto prima del cambiamento di orario, per questo ritardi? I disservizi non possono continuare ad essere scaricati tutti, su passeggeri e lavoratori, in particolare chi deve raggiungere le aree interne con sempre maggiore difficoltà. Per questo sosteniamo con grande forza la proposta di Assoutenti: serve subito il fondo di indennizzi per i passeggeri per compensare gli enormi disagi che stanno vivendo. Se l'Italia avesse davvero un ministro dei Trasporti, la priorità di Salvini non sarebbe occuparsi d'altro o andare in giro per il mondo a dare martellate, ma restare in Italia a battere i pugni sul tavolo per fermare il record di ritardi e chiedere al suo collega di partito che guida il Mef di autorizzare subito il fondo a sostegno dei passeggeri colpiti dai disagi", conclude.

 

11/07/2025 - 14:28

*Salvini smetta di continuare a nascondere il suo totale fallimento e chieda scusa agli italiani’*

"Altro che sabotaggio. La delibera dell’Art inchioda Rete Ferroviaria Italiana alle sue dirette ed evidenti responsabilità nella mancata applicazione delle procedure nella gestione dell’emergenza che ha bloccato l’Italia lo scorso 2 ottobre. Salvini smetta di continuare a nascondere il suo totale fallimento come Ministro e chieda finalmente scusa agli italiani e al Parlamento per aver nascosto fino a oggi la verità rispetto a una negligenza gravissima del gestore della rete ferroviaria nazionale." Così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, commenta la delibera con cui l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha deciso di avviare un procedimento sanzionatorio nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
L’Autorità contesta a RFI di non aver adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone accessibilità e funzionalità, in relazione all’evento del 2 ottobre 2024 che ha provocato pesanti disagi nella rete ferroviaria romana.
Per queste ragioni, ART annuncia la possibile irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria fino a un massimo del 2% del fatturato relativo ai proventi da mercato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente all’accertamento della violazione, e comunque non superiore a due milioni di euro.

 

10/07/2025 - 16:30

“Il Governo della destra tutta tasse e propaganda nel dl infrastrutture getta definitivamente la maschera bocciando due ordini del giorno del Pd. Oggi con il primo voto ha certificato in aula che il Governo non ha nessuna intenzione di impegnarsi ufficialmente a non mettere le mani nelle tasche degli italiani per trovare le risorse che servono per le strade e l’aumento dei pedaggi che abbiamo sventato in commissione è purtroppo solo rinviato. Subito dopo si è anche rimangiato la vecchia promessa elettorale di Meloni e Salvini di rendere gratuito il tratto urbano dell’A24 per i romani del quadrante Est della Capitale molto discriminati da dover pagare ogni giorno il casello per attraversare la propria città”. Lo scrive sui suoi canali social il deputato Andrea Casu, vicepresidente Pd in Commissione Trasporti alla Camera dopo il voto sul dl Infrastrutture.
“Nemmeno sentire in aula la voce di Giorgia Meloni che abbiamo fatto riascoltare attraverso il microfono è riuscita a fare cambiare idea alla maggioranza che si divide solo nei comunicati ma poi resta unita per il potere e vota compatta rinnegando sistematicamente tutti gli impegni assunti nelle passate campagne elettorali”, conclude Casu.

10/07/2025 - 14:27

“Come Pd abbiamo presentato un'interrogazione a prima firma Provenzano e ribadiamo la necessità qui in Aula, affinché il ministro Tajani venga a riferire al più presto su Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, su cui gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni”. Lo dichiara alla Camera il deputato Andrea Casu, Segretario Pd d'Aula.
“Vogliamo sapere – continua il parlamentare - cosa il governo intenda fare per garantire l'indipendenza dell'ONU e l'autonomia della Corte penale internazionale da tutte quelle pressioni politiche e da interferenze esterne che possano compromettere l'azione e il funzionamento delle istituzioni multilaterali e anche i diritti di una cittadina italiana nell'esercizio del suo mandato per conto delle Nazioni Unite”. “Il tema è troppo importante e il governo non può voltarsi dall'altra parte ma rispondere alle richieste delle opposizioni e all'interrogazione del Pd per dire da che parte sta”, conclude Casu.

 

09/07/2025 - 14:27

Salvini peggior ministro della Repubblica, ecco tutte le sue bugie

 

“Non devono essere studenti, anziani e famiglie a pagare il prezzo della scelta di Giorgia Meloni di punire gli italiani con il peggior ministro dei trasporti della storia Salvini gioca con i numeri ma vogliamo smentire le sue bugie.”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu, nel corso della conferenza stampa con la segretaria Elly Schlein in cui ha elencato, punto su punto, i gravi ritardi e disservizi del sistema dei trasporti sotto la guida del vicepremier Salvini.

 

“La dimensione del taglio ai servizi di trasporto pubblico locale sul territorio dovuto alla scelta del governo di non potenziare adeguatamente il fondo nazionale tpl: sia il documento presentato nel convegno nazionale di Asstra che lo studio elaborato dalla Sapienza presentato da ANAV concordano nel”indicare in almeno 800 milioni di euro il gap stimato di ritardo strutturale rispetto all’andamento nazionale. Serve un aumento di risorse stabili, adeguate e tempestive per il TPL e questa patata bollente non può essere scaricata su cittadini, lavoratori, aziende, Regioni e amministrazioni locali”.“La crisi complessiva delle performance nei servizi di trasporto che solo Salvini finge di non vedere ma che purtroppo riguarda tutti i settori, ancora non ci è stato spiegato cosa è successo nei cieli italiani lo scorso 28 giugno per non parlare delle difficoltà che vediamo per garantire la continuità territoriale, fino alla crisi più evidente quella del trasporto ferroviario.

In particolare nel rapporto RFI 2022 2023 primo anno del Governo Meloni emerge una media di minuti di ritardo che passa da 8.2 minuti a 8.7 minuti; Se però raffrontiamo con i dati dello scorso lunedì il numero dei minuti medi di ritardo è salito da 8,2 a 12,38 per le Frecce e 14,36 per l’intercity che è praticamente il doppio del 2022. Solo lunedì sull’intera rete si sono accumulati 32.656 minuti di ritardo. Un treno della lunga percorrenza, una freccia Torino-Reggio Calabria, il 9583 ha accumulato quasi quattro ore di ritardo. Se consideriamo l’ultimo mese arriviamo addirittura 831273 complessivi minuti di ritardo”.

Siamo anche riusciti ad analizzare le interruzioni su una delle direttrici più cariche e frequentate dell’Unione europea la Roma Milano che sono passate dalle 9934 del 2023 alle 11952 del 2024 e relativamente al 2025 siamo già a 7080 nel primo semestre 2025 in incremento rispetto al primo semestre dello scorso anno quando erano state 5210. Solo nel primo semestre 2025 siamo + 27 % di interruzioni con + 30 % in termini di durata rispetto alle stesso periodo dell’anno precedente.

La nostra proposta serve a lanciare un monito politico al governo tutto tasse e propaganda: basta tagli servono più risorse per finanziare il diritto alla mobilità; non permetteremo di scaricare sulle tariffe per i passeggeri la crisi del tpl come non abbiamo permesso nel dl infrastrutture di scaricare su tutti gli utenti l’aumento dei pedaggi; non devono essere studenti, anziani e famiglie a pagare il prezzo della scelta di Giorgia Meloni di punire gli italiani con il peggior ministro dei trasporti della storia” conclude Casu.

 

08/07/2025 - 15:16

Unico obiettivo del Governo era aumento pedaggi

“In Commissione abbiamo assistito a una gestione inaccettabile sul Dl Infrastrutture: le ultime riformulazioni del governo sono state consegnate ai parlamentari alle 13.15 e, ciononostante, la presidenza ha tirato dritto per dare solo pochi minuti dopo il mandato ai relatori senza dare il tempo e il modo ai parlamentari di poter valutare ciò che si stava votando”. Lo dice il deputato Andrea Casu, Segretario d'Aula Pd intervenendo alla Camera per un richiamo al regolamento sul Dl Infrastrutture.
“Ancor più grave è il fatto che il decreto in questione è stato oggetto di diversi testa-coda, solo nelle ultime ore. Questa mattina c'è stata presentata la terza riformulazione del cosiddetto emendamento Anas – sottolinea il deputato dem - con cui prima la maggioranza aveva cercato di inserire un aumento del pedaggio degli italiani a partire dal mese di agosto, poi ritirato solo grazie all'azione delle opposizioni, dopo ripresentato senza più aumento del pedaggio ma con il sottosegretario Rixi che ci spiegava quanto fosse fondamentale questa seconda formulazione, oggi per la terza volta modificato facendo saltare anche l’utilizzo del fondo di garanzia. Un vero pasticcio che dimostra che l’unico obiettivo del Governo era riuscire a mettere le mani nelle tasche degli italiani introducendo una assurda tassa sulle vacanze”, conclude Casu.

 

07/07/2025 - 19:05

“Aboliremo il pedaggio sull’A24 per i romani”, diceva Giorgia Meloni in una diretta social del 2016 insieme a Matteo Salvini. Oggi, invece, il governo da loro guidato ha bocciato in Commissione alla Camera l’emendamento presentato dal Partito Democratico per rendere gratuito il tratto urbano dell’A24, tra Lunghezza, Ponte di Nona e Settecamini.
Un gesto grave e incoerente, che rappresenta l’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini delle periferie romane, costretti ogni giorno a pagare un pedaggio inaccettabile che incide fortemente sui redditi.  Tra gli emendamenti segnalati dal gruppo del Partito Democratico al Decreto Infrastrutture, vi era proprio quello per l’esenzione del pedaggio. Un’iniziativa sottoscritta da tutti i parlamentari romani e da tutti i componenti dem della Commissione Trasporti, che il governo ha respinto con parere contrario.
“Con questo emendamento – dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, primo firmatario insieme ai colleghi Morassut, Barbagallo, Bakkali, Ghio, Ciani, Di Biase, Madia, Mancini, Orfini, Prestipino e Manzi – volevamo dare un segnale forte e chiaro: la mobilità urbana deve essere accessibile, sostenibile ed equa. Garantire la gratuità dell’A24 urbana significa migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno si sposta per lavoro, studio o esigenze familiari”. “La presidente Meloni, che all’opposizione prometteva la gratuità del pedaggio, oggi – da capo del governo – la nega con il voto contrario della sua maggioranza. Le sue parole non valgono più nulla. È sempre più lungo l’elenco delle promesse tradite da questo governo”, conclude Casu.

07/07/2025 - 14:58

“Meloni mette a rischio il Made in Italy”

“Ogni voto al governo Meloni è un voto a Trump e ai suoi interessi, non a quelli degli italiani. Abbiamo un governo di patrioti, che serve però la patria sbagliata e sta mettendo seriamente a rischio il Made in Italy. Con i dazi al 10% infatti, secondo i dati di Confindustria, avremo 20 miliardi in meno sul nostro export e salterebbero 118.000 posti di lavoro. Questo è il prezzo da pagare se non diamo forza al negoziato europeo ma restiamo piegati e genuflessi a quelli che sono gli interessi di Trump. Serve un rilancio industriale italiano ed europeo fondato sull’innovazione, dobbiamo uscire da una logica competitiva per cercare insieme di svolgere una funzione anche nel mondo di domani. Dobbiamo toglierci alcuni dazi che ci siamo imposti da soli, come il fatto che abbiamo 27 mercati diversi su temi strategici fondamentali. La ricetta secondo cui l'Italia si possa sganciare dall'Europa e dal negoziato comune fa malissimo agli interessi nazionali. Il governo dovrebbe essere invece alla testa della reazione europea: o facciamo valere il peso di mezzo miliardo di persone e le nostre economie integrate per avere un ruolo industriale e politico anche nel futuro, oppure saremo destinati a sparire. Al contrario, il Governo Meloni non riesce a svolgere la funzione che dovrebbe svolgere in Europa con la schiena dritta e adesso che hanno litigato non riesce nemmeno più a capire da che parte inginocchiarsi, se dal lato di Trump o da quello di Musk.”

Così Andrea Casu, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e vicepresidente della commissione Trasporti di Montecitorio, intervenendo alla trasmissione “L’aria che tira”.

 

05/07/2025 - 13:35

“Il centrodestra ha aumentato i pedaggi, noi chiediamo che l’emendamento venga ritirato. E Meloni e Salvini devono anche impegnarsi a non mettere le mani nelle tasche degli italiani ripresentandolo di nuovo nel prossimo decreto. Se servono subito i soldi per le strade il Governo li prenda dall’inutile e costoso progetto del Ponte sullo Stretto. No alla nuova tassa Meloni sui pedaggi”. Così in una nota Andrea Casu della presidenza del gruppo Pd alla Camera e vicepresidente della commissione Trasporti di Montecitorio.

04/07/2025 - 16:16

“Sulla vicenda dell’emendamento relativo all’aumento dei pedaggi autostradali, stiamo assistendo al goffo tentativo di Fratelli d’Italia di prendere le distanze. Come riportato dalle agenzie di stampa, emergono "voci di disappunto" nella maggioranza. Ma il punto è semplice e non lascia spazio ad ambiguità: l’emendamento che ci è stato inviato oggi porta la doppia firma del Partito di Giorgia Meloni visto che è sottoscritto da tutti e 4 i relatori di maggioranza compresi gli onorevoli Milani e Baldelli di FDI. Non contano le voci ma i fatti: se vogliono esprimere il loro disappunto possono ritirare la loro firma. Il Partito Democratico è contrario a ogni ipotesi di aumento dei pedaggi che gravi su cittadini e pendolari”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della camera, il deputato democratico Andrea Casu.

 

03/07/2025 - 14:03

“Se le anomalie e le distorsioni nel mercato dell’energia sono state possibili, come emerge dal rapporto ARERA, allora è evidente che c’è stata una grave falla nei meccanismi di controllo e vigilanza. E questa è, a tutti gli effetti, una responsabilità politica. Il governo non può limitarsi a fare finta di niente: se per mesi non ha vigilato, se non ha chiesto conto, se ha ignorato gli allarmi lanciati da più parti sul caro energia, oggi deve fare ammenda. Deve ammettere che qualcosa non ha funzionato – e che a pagarne il prezzo sono state famiglie e imprese. 5 miliardi sono una cifra enorme su cui serve trasparenza: non è un favore, è un dovere istituzionale che il governo deve garantire”. Lo dichiara Andrea Casu, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e vicepresidente della commissione Trasporti di Montecitorio.

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