30/06/2025 - 19:33

“Dal torinese al cuneese oggi il Piemonte è stato tragicamente protagonista di disastri ambientali: frane, alluvioni, maltempo ovunque. Purtroppo anche con conseguenze gravi come un uomo a Bardonecchia morto trascinato via dalla piena del fiume. Seguo con apprensione l’operato della protezione civile e di chi scende in campo per aiutare le popolazioni colpite. Grazie per il lavoro che svolgono in queste ore critiche”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’allerta meteo in Piemonte di oggi.“Mi aspetto un’azione da parte del Governo per un intervento tempestivo che aiuti i territori colpiti - prosegue la deputata piemontese - Cosa che, ad esempio, non è avvenuta a Chivasso e nelle zone attigue, che stanno ancora attendendo che venga riconosciuto lo stato di calamità per l’alluvione di aprile e i conseguenti fondi per aiutare il territorio a rialzarsi”.

“Non bastano parole di cordoglio quando avvengono queste tragedie: la politica deve essere pronta a intervenire là dove necessario, altrimenti si tratta di propaganda e frasi vuote. Ne è un esempio il ministro Musumeci, che oggi era atteso proprio a Chivasso per un seminario sulla transizione climatica, che ha prontamente saltato per ‘impegni istituzionali’. Non basta riempirsi la bocca, bisogna agire preventivamente nelle aree più a rischio e, quando avvengono le tragedie, essere pronti a sostenere i territori” conclude Gribaudo.

 

27/06/2025 - 19:06

“Oggi il Tunnel del Tenda ha finalmente riaperto, seppur con grosse limitazioni e molte incertezze. Spero, per il mio territorio, che tutto prosegua per il meglio e proprio in un’ottica di miglioramento ho consegnato al ministro Salvini un dossier contenente tutte le problematiche di mobilità nel cuneese. Questo perché dietro ai nastri da tagliare i problemi persistono”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, oggi presente al Colle del Tenda per la riapertura del Tunnel. In questa occasione ha consegnato al ministro dei Trasporti un documento dettagliato che racconta la drammatica situazione della viabilità provinciale, tra infrastrutture al collasso, fondi tagliati e manutenzioni ferme.

“Abbiamo ritenuto opportuno che, invece di festeggiare per un ritardo di dieci anni e milioni di euro persi dal territorio, sia ora di rimboccarsi le maniche - prosegue la deputata cuneese - Per questo nel dossier abbiamo raccolto tutto ciò che ancora non va nella gestione della rete stradale della nostra Provincia. La sicurezza delle nostre strade deve essere una priorità, atteggiamento che vorrei condividesse anche il Governo invece di giocare con i tagli dei fondi senza dare informazioni chiare”.

“A differenza di chi oggi ha scelto di non esserci, noi abbiamo portato la voce delle istituzioni, della cittadinanza, dei lavoratori e delle lavoratrici, delle imprese e dei disagi che le persone qui vivono quotidianamente. Abbiamo richieste chiare e fondate: il ripristino integrale dei fondi tagliati alla Provincia di Cuneo, un cronoprogramma certo e pubblico per la piena funzionalità del Tunnel di Tenda, il completamento delle troppe opere incompiute, come le tangenziali di Alba e Fossano o la At - Cn, o mai iniziate come la Variante di Demonte o il tunnel Armo - Cantarana, un piano pluriennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali” conclude Gribaudo.

27/06/2025 - 15:24

“In Germania il salario minimo passerà da 12,82 a 14,60 euro entro il 2027. È la dimostrazione che una soglia legale per tutelare i lavoratori non solo è possibile, ma è una scelta di civiltà. E non lo fanno pericolosi estremisti: lo ha introdotto Angela Merkel, lo conferma oggi il premier Merz. Due cancellieri conservatori.”

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico.

“In Italia invece – continua Gribaudo – il governo Meloni non vuole nemmeno aprire una discussione sul salario minimo. Si nasconde dietro le finte soluzioni, lascia che milioni di persone lavorino per 4 o 5 euro all’ora e ignora il grido d’allarme che arriva dal mondo del lavoro. È una scelta ideologica e profondamente ingiusta.”

“Il Partito Democratico non ha cambiato idea: la nostra proposta resta quella di un salario minimo di almeno 9 euro lordi l’ora. Continueremo a batterci in ogni sede per ridare dignità e sicurezza a chi lavora.”

 

26/06/2025 - 17:53

“Una legge giusta sul fine vita è un atto di civiltà che purtroppo non interessa a una parte della politica. Mentre il Governo di Giorgia Meloni strumentalizza una questione dolorosa per rassicurare i pro vita, io decido di stare dalla parte di chi, in un momento di profondo dolore che va rispettato, vuole fare una libera scelta, qualsiasi essa sia. È un tema complesso, ma negare un diritto non è mai la strada giusta. Per questo oggi pomeriggio sono andata a Torino per partecipare alla raccolta firme promossa dall’associazione Luca Coscioni, che chiede invece la legalizzazione di questo diritto. Lo dobbiamo alle tante famiglie che soffrono per questa imperdonabile mancanza e che chiedono di poter lasciare andare i propri cari con dignità”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi ha aderito alla raccolta firme, promossa dall’associazione Luca Coscioni, per la legge di iniziativa popolare sul fine vita.

 

23/06/2025 - 11:09

“Serve un’Italia unita e forte, ma soprattutto un cambio di passo, a partire dalle comunicazioni che avverranno oggi alla Camera, nella politica estera da parte del Governo: la premier dovrebbe smettere con questa subalternità nei confronti di Trump, che sta dimostrando la sua impostazione tutt’altro che pacifista, anche perché non sta considerando il nostro Paese il suo interlocutore privilegiato, come invece sosteneva la propaganda meloniana fino a poco tempo fa. Soprattutto occorre che l’Italia riprenda il suo ruolo storico di mediatore”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Pd, questa mattina in diretta su Sky Tg24.

“Si può e si deve condannare chi commette aggressioni. Siamo da sempre contrari al regime iraniano, ma di fronte alle minacce non si reagisce con le bombe - ha proseguito Gribaudo - Occorre invece far valere la diplomazia e tentare ogni via non violenta”.“La telefonata di ieri tra Elly Schlein e Giorgia Meloni è stata importante: dimostra ancora una volta la serietà del Partito Democratico per affrontare insieme, nonostante le divisioni politiche, una situazione drammatica. L’Italia può e deve giocare un ruolo fondamentale” ha concluso la deputata dem.

 

 

 

20/06/2025 - 19:02

“Mi stringo con profondo cordoglio alla famiglia della vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto oggi nel comune di Calasca Castiglione. Da tempo lo diciamo con forza: non si può uscire di casa la mattina per andare al lavoro senza sapere se si farà ritorno”.

“Serve più tutela, più attenzione, più rispetto per chi lavora. Nessuno dovrebbe morire sul lavoro. Farò tutto ciò che è in mio potere per chiarire le responsabilità.”

Così Chiara Gribaudo, presidente della commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, in merito alla morte dell’operaio forestale caduto in burrone oggi nel Verbano Cusio Ossola.

 

18/06/2025 - 18:32

"Lo dice anche la Corte dei Conti: serve un sistema unico di condivisione dei dati tra gli istituti deputati alla vigilanza. Ed è un’urgenza a cui pensare subito, perché la strage dei morti sul lavoro si combatte anche così: concentrando la raccolta e l’analisi dei dati per poi meglio coordinare le azioni e i processi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, in merito a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti nella analisi sull'azione di vigilanza svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di salute e Sicurezza in ambito professionale, nel triennio 2022-2024

“Senza una banca dati si rischia di vanificare il grande sforzo di lavoratrici e lavoratori di tutte le agenzie e gli enti che si occupano di sicurezza sul lavoro - prosegue Gribaudo - Va in questo senso anche la mia proposta di una procura speciale, Non dobbiamo lasciare sole le piccole procure che spesso non riescono a gestire al meglio i procedimenti sugli incidenti sul lavoro, perché se no rischiamo di non dare giustizia ai famigliari. Quella degli infortuni, delle malattie professionali e delle morti è una piaga sociale da combattere con ogni mezzo”.

 

 

18/06/2025 - 15:24

“Forse finalmente anche Palazzo Chigi ha capito che serve una concertazione di qualità e che per farlo occorre dare una giusta rappresentanza: basta con i contratti pirata. Ringrazio in particolare la Uil per la campagna Zero Morti sul Lavoro”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, questa mattina alla tavola rotonda, organizzata a Borgaro Torinese dalla Uil e a cui ha partecipato anche il segretario Pierpaolo Bombardieri, dal titolo “Oltre l’emergenza”.

“La patente a crediti così concepita dal Governo non ha funzionato - ha proseguito Gribaudo - Serve un intervento più puntuale. Nessuna patente è stata sospesa: questo perché bisogna andare in giudicato e la misura non può funzionare. Conosciamo, infatti, molto bene quanto è lunga la giustizia in Italia e la misura così com’è non può avere efficacia”.

“Abbiamo bisogno di agire sotto più leve: dalla formazione alla cultura della sicurezza, passando per l’aumento del numero degli ispettori e dei loro stipendi. Ma in modo particolare serve una procura speciale o rivedere la geografia giudiziaria. Lo dobbiamo ai famigliari delle vittime che ci chiedono risposte, perché quello è un torto che si ripete due volte nei confronti di chi si è alzato per andare a lavorare e ha perso la vita” ha concluso Gribaudo.

 

17/06/2025 - 13:36

«L’intervista del Presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, pubblicata oggi su La Stampa, è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Una fotografia impietosa dell’Italia reale, ben lontana dalla narrazione trionfalistica della destra. A parlarci non sono opinioni, ma i numeri: i giovani italiani sono costretti a fuggire all’estero perché da noi sono meno pagati, più precari e con meno opportunità rispetto ai loro coetanei europei, anche a parità di titolo di studio. L’Italia sta perdendo il suo capitale umano migliore: innovatori, ricercatori, professionisti che potrebbero contribuire alla crescita del Paese e che invece vengono spinti via», dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico.

«Abbiamo un problema strutturale di lavoro povero e di svalutazione del merito che il Governo continua a ignorare. I salari reali sono crollati del 9% rispetto al 2021, mentre i giovani restano intrappolati in un ciclo infinito di contratti precari, stage gratuiti e totale incertezza. Questo non è accettabile in un Paese che vuole definirsi civile.»

«Per questo rilancio con forza l’urgenza di introdurre un salario minimo legale, che garantisca una retribuzione dignitosa e metta fine allo sfruttamento di chi lavora per poche centinaia di euro al mese. Allo stesso tempo, è indispensabile vietare gli stage gratuiti, una forma mascherata di sfruttamento che umilia competenze e aspirazioni. La mia proposta di legge in tal senso è stata depositata già nel novembre 2022, ma da allora la maggioranza di destra non ha nemmeno ritenuto di calendarizzarla in Commissione Lavoro.»

«Le soluzioni ci sono, ma il Governo Meloni continua a distogliere l’attenzione dai veri problemi, parlando ossessivamente di immigrazione e alimentando paure che non trovano riscontro nemmeno nei dati ufficiali. L’unico esodo reale che stiamo vivendo è quello dei nostri giovani migliori. E su questo non si può più tacere», conclude Gribaudo.

12/06/2025 - 19:00

“Serve una regolamentazione giuridica semplice ed efficace sull’intelligenza artificiale, non una normativa che, come il decreto sicurezza, limita i diritti invece di tutelarli”. Lo ha dichiarato Chiara Gribaudo (PD), vicepresidente del partito, intervenendo oggi alla Camera dei Deputati al convegno “Intelligenza artificiale e rapporti di lavoro – Attualità e prospettive”.

“L’IA può salvare vite e migliorare le condizioni di lavoro, ma può anche diventare uno strumento di controllo e di esclusione. Per questo – ha aggiunto – non possiamo permettere un’introduzione unilaterale nei luoghi di lavoro, senza il coinvolgimento delle rappresentanze e senza tutele chiare”.Gribaudo ha sottolineato la necessità di “garantire responsabilità umana, informazione trasparente e diritti”, richiamando anche l’impegno dell’UE e dell’Agenzia europea per la sicurezza sul lavoro sul tema della transizione digitale. “Solo governando questa trasformazione – ha concluso – l’intelligenza artificiale potrà essere davvero al servizio di un lavoro dignitoso e sicuro”.

Tra i relatori anche l’avvocato Stefano Margiotta, docente all’Università degli Studi Roma Tre, che ha contribuito al dibattito con un approfondimento giuridico sul disegno di legge C-2316 e l’articolo 11.

 

12/06/2025 - 14:05

"Non parliamo più di morti bianche, non lo sono, sono morti ingiuste e spesso nascono da una visione distorta del lavoro che mette prima il profitto e dopo la sicurezza, che ancora troppo spesso viene considerata un pezzo di carta, quando dovrebbe essere un patrimonio condiviso e non un onere”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta parlamentare sugli incidenti sul lavoro in Italia, rispondendo alla ministra Elvira Calderone alla Camera.

“Siamo d’accordo che serva formazione e rispetto delle norme, ma dobbiamo chiederci: quale cultura della sicurezza hanno lavoratori sottoinquadrati? Quale cultura hanno lavoratori che magari non parlano la nostra lingua? Quale cultura della sicurezza hanno lavoratori che devono svolgere un lavoro nel minor tempo possibile? - ha proseguito la deputata dem - Vengono mandati allo sbaraglio. Per non parlare poi dei lavoratori irregolari, fuori dai numeri che abbiamo ma che sappiamo perfettamente che esistono”.

“Su appalti e subappalti non avete detto nulla, non avete fatto nulla, solo annunci. Ma è lì che bisogna intervenire, nella catena degli appalti e dei subappalti, dove si annida maggiore precarietà, maggiore insicurezza, minore formazione alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Serve il gratuito patrocinio per i famigliari delle vittime e serve una procura speciale. Non dobbiamo lasciare sole le piccole procure che spesso non riescono a gestire al meglio i procedimenti sugli incidenti sul lavoro, perché se no rischiamo di non dare giustizia ai famigliari, e in quel caso lo Stato perde due volte” ha concluso Gribaudo.

 

05/06/2025 - 10:58

“Solo negli ultimi giorni c’è stata più attenzione ai temi del referendum ma sappiamo bene che c’è stata poca informazione, soprattutto sulla tv di Stato. Invito le persone ad andare a votare perché è uno strumento di partecipazione vero. È un cattivo esempio chi ricopre ruoli istituzionali e invita ad andare al mare, poi non lamentiamoci se quando si va a votare per le elezioni politiche l’astensione cresce. I referendum parlano di contrasto alla precarietà del lavoro, più attenzione alla sicurezza e meno burocrazia per la richiesta della cittadinanza, temi cioè che riguardano la vita concreta delle persone”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Sky Start, sul referendum dell’8 e 9 giugno.

 

04/06/2025 - 17:17

“Oggi la destra ha compiuto un atto gravissimo: ha trasformato la paura in norma, ha ridotto il Parlamento a un passacarte e ha lasciato le forze dell’ordine senza risorse né futuro. Con il voto di fiducia imposto al Senato, il Governo ha approvato un decreto che non aumenta la sicurezza, ma restringe le libertà. Criminalizza i più fragili, i migranti, chi manifesta, chi soccorre. E lo fa togliendo a deputati e senatori ogni possibilità di intervento, ogni confronto, ogni correttivo.”

Lo dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando l’approvazione definitiva del decreto sicurezza.

“Non c’è un euro per assumere nuovo personale, non c’è una norma che sblocchi le graduatorie, non c’è alcun rispetto per chi ogni giorno indossa una divisa per garantire i diritti di tutti. Insieme al collega Andrea Casu abbiamo presentato ordini del giorno chiari per chiedere lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per vice ispettori e per rafforzare davvero la Polizia di Stato. Il Governo li ha bocciati. E chi osa lamentarsene viene persino redarguito e intimidito pubblicamente dal sottosegretario Molteni, che invece di ascoltare chi chiede giustizia, usa le sue pagine social per rispondere con arroganza e minacce velate. È un uso del potere che offende le istituzioni.”

“Questa maggioranza continua a usare i decreti legge come manganelli politici, saltando ogni confronto democratico, blindando norme con il voto di fiducia e tradendo ogni promessa. Non si governa la sicurezza con la propaganda, ma con investimenti seri e rispetto per i cittadini, per chi lavora nelle forze dell’ordine, per chi manifesta pacificamente e per il Parlamento.”

“Chi oggi ha votato questo decreto ha votato contro le libertà e contro la dignità del lavoro pubblico. Il Partito Democratico sarà al fianco di chi resiste e si oppone a questa deriva.”

 

29/05/2025 - 16:20

“Serve un intervento immediato e strutturale per superare la diseguale divisione del lavoro di cura che continua a penalizzare le donne nel nostro Paese” – dichiara Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando i dati contenuti nella Relazione annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle dimissioni convalidate.

“I numeri parlano chiaro: quando insorgono difficoltà di conciliazione dopo la nascita di un figlio, a lasciare il lavoro sono quasi sempre le madri. Il 77% delle donne che richiedono la convalida delle dimissioni lo fa per questo motivo, contro appena il 21,1% degli uomini. È un quadro allarmante, ma purtroppo non nuovo.”

“La stessa Relazione sottolinea come ci troviamo di fronte a uno scenario complesso, che riflette non solo la prevalenza delle dimissioni femminili, ma anche il radicamento culturale e sociale dello stereotipo che attribuisce alle donne il compito esclusivo della cura.”

“Non si tratta di scelte individuali, ma di un assetto strutturale che continua a far ricadere in modo sproporzionato il carico familiare sulle donne. Fino a quando la cura resterà implicitamente associata al genere femminile, sarà impossibile raggiungere una vera parità: nei salari, nelle possibilità di carriera, nel tasso di occupazione.”

“Per questo – conclude Gribaudo – auspico che il Governo e la maggioranza vogliano sostenere la proposta del Partito Democratico sull’introduzione di un congedo parentale obbligatorio e paritario per entrambi i genitori. Un passo fondamentale non solo per riconoscere anche ai padri il diritto di prendersi cura dei propri figli, ma per scardinare alla radice quei pregiudizi che ancora oggi portano a chiedere solo alle donne, durante i colloqui di lavoro: “Ha intenzione di avere figli?”

 

27/05/2025 - 14:21

Dopo denuncia Fanpage, dem presentano interrogazione parlamentare al ministro dell’interno
“Alla luce della denuncia pubblicata da Fanpage circa l’attività sotto copertura di un agente della Polizia di Stato che avrebbe spiato per dieci mesi le attività del partito Potere al Popolo, riteniamo  doveroso e urgente che il Ministero dell’Interno fornisca immediatamente chiarimenti su quanto accaduto. Sarebbe un fatto gravissimo, in totale contrasto con i principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione. Per questa ragione depositeremo un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro Piantedosi, auspicando una risposta chiara e tempestiva. Tale denuncia assume un peso ancora maggiore alla vigilia dell’approvazione del cosiddetto “decreto sicurezza”, che introduce misure fortemente restrittive e rischia di comprimere ulteriormente ogni forma di dissenso, incidendo in maniera pericolosa sull’ordinamento giuridico e sulle libertà fondamentali. Se alla compressione di ogni voce critica dei cittadini si accompagna anche il controllo occulto dei partiti politici, è evidente che siamo davanti a una preoccupante compressione dei nostri valori costituzionali. L’Italia non può e non deve scivolare verso una deriva autoritaria” così i deputati dem, Mauro Berruto e Chiara Gribaudo.

 

 

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