“Con questo ennesimo Decreto Primo Maggio il Governo arriva tardi e male, aggirando i problemi di chi lavora e rimane in povertà. Sono mesi che chiediamo il salario minimo subito, che agisce immediatamente per alzare gli stipendi. Perché non ci vogliono ascoltare?”
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, rispondendo alle domande delle tv fuori da Montecitorio.
“Ancora una volta non c’è nulla di utile per i rider: chiediamo l’approvazione della nostra norma che davvero aiuterebbe quei lavori, la proposta di Legge Griseri Prisco. Basta andare avanti a decreti legge: le proposte per delle leggi ad hoc, come quella sul salario minimo, ci sono, è ora che il Governo ci ascolti” conclude Gribaudo
“Siamo al terzo decreto Primo Maggio, forse i precedenti non hanno funzionato così bene e questo non fa ben sperare?”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Rai3 a ReStart.
“Attendiamo il testo definitivo, mi auguro che siano centrali i temi dell’inflazione e dei salari - ha proseguito la deputata dem - Noi chiediamo da tempo un intervento immediato: il salario minimo. Consentirebbe di fissare un termine preciso subito”.“Abbiamo delle situazioni in Italia molto gravi e la risposta del Governo, finora, è stata quella della totale assenza di una visione di politiche industriali. Noi siamo a disposizione per ragionarci insieme, ma deve essere il Governo a convocare le parti sociali” ha concluso Gribaudo.
Questa mattina ho partecipato, nella Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, al ricordo di Octay Stroici, l'operaio 66enne rimasto tutto il giorno sotto le macerie della Torre dei Conti e morto dopo ore di agonia nel crollo che ha sconvolto Roma a novembre dell‘anno scorso“.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d‘inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che questa mattina alle 8 ha preso parte, presso l’area antistante la Torre dei Conti a Roma, alla commemorazione organizzata da Fillea Cgil.
”L‘ho fatto non solo per dovere istituzionale, ma anche perché non è ancora stata fatta luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza in quel cantiere che doveva restituire al mondo un bene architettonico unico e invece ha aperto una ferita profonda nel Paese - prosegue la deputata - Come Commissione e come personalità politiche dobbiamo rendere più facile il dare risposte di giustizia a chi rimane e non solo mostrare cordoglio quando avvengono le tragedie“.
”Insieme a noi c‘erano la figlia di Octay e i suoi familiari che con grande dignità hanno portato testimonianza diretta del dolore e della perdita subita. Anche per questo ho voluto sottolineare come è importante istituire il gratuito patrocinio per le vittime sui luoghi di lavoro e una procura speciale per fare in modo che si arrivi alla certezza di quella giustizia che meritano le persone che rimangono senza i loro familiari “ conclude Gribaudo.
“Il 25 aprile non è solo memoria, è responsabilità. È una chiamata a continuare quel processo di liberazione, ogni giorno, nelle nostre comunità, nelle istituzioni, nella vita quotidiana”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante le celebrazioni per il 25 aprile a Pietra Ligure.
“Oggi, mentre provano a trasformare il 25 aprile in una generica festa della libertà, dobbiamo ribadire con chiarezza che è la festa della Liberazione. Di una scelta di campo. Di una rottura netta con il nazifascismo - ha proseguito la deputata dem - Il Parlamento della Repubblica italiana nasce da quella lotta. È figlio della Resistenza e per questo non può e non deve mai essere uno spazio neutro rispetto a chi richiama, anche solo simbolicamente, ideologie che quella storia ha sconfitto. Anche per questo ho impedito l’ingresso in luoghi istituzionali a esponenti del mondo neofascista e sono stata sanzionata: sono colpevole di antifascismo e lo sono fieramente”.
"Negli ultimi anni abbiamo assistito a un tentativo di confondere, di riscrivere, di attenuare. Si parla di “ragazzi di Salò”, si evocano pacificazioni che rischiano di mettere sullo stesso piano chi lottava per la libertà e chi difendeva una dittatura. In un Paese che non ha avuto una Norimberga capace di fare pienamente i conti con il proprio passato, queste ambiguità diventano ancora più pericolose. Ecco perché dico, ora e sempre, viva la Liberazione, viva la Resistenza e la Repubblica antifascista”, ha concluso Gribaudo.
“Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perché, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perché i valori dell’antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell’opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera.
“Nei mesi scorsi abbiamo assistito a derive che mettono a rischio quei valori. Il referendum è stato una bellissima risposta a un tentativo di attacco - prosegue la deputata dem - Non possiamo però dimenticarci che alcuni esponenti di opposizione, tra cui la sottoscritta, sono stati sanzionati per aver impedito a un gruppo di neofascisti e nazisti di parlare nelle sedi istituzionali: questo è un dato politico molto preoccupante”.
“Domani sarò a Pietra Ligure a celebrare la festa più bella di tutte: quella della Liberazione, che troppo spesso viene attaccata e sminuita da alcune parti politiche. Per me, come persona e come rappresentante nelle istituzioni, rimane il monito più importante: i diritti possono essere sempre messi sotto attacco, sta a noi difenderli con ogni mezzo possibile, tra cui schierarci contro un decreto sicurezza inaccettabile” conclude Gribaudo.L’appuntamento a Pietra Ligure, in cui l’onorevole Gribaudo insieme al sindaco Luigi De Vincenzi celebrerà il 25 aprile, è per le ore 9 davanti al Municipio in piazza Martiri della Libertà.
“Quattordici patenti revocate e sei sospese: sarebbe questo il risultato, nel 2025 dell’organo di vigilanza nelle ispezioni sui luoghi di lavoro. Un numero irrisorio rispetto ai dati terrificanti che vediamo ogni giorno sulle morti e gli incidenti sul lavoro. Un fallimento annunciato”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sul report dell’ispettorato del lavoro sulla patente a crediti.
“Quante aziende, delle 400.000 che hanno richiesto la patente, sono state controllate rispetto allo specifico tema di quanto dichiarato? - prosegue la deputata dem - Perché i numeri non tornano e lo strumento, che avrebbe potuto essere realmente utile per la sicurezza dei luoghi di lavoro, evidentemente continua a non funzionare”.
“Avevo fatto un’interrogazione alla ministra Calderone per avere i dati precisi di spese e risultati ottenuti, visto che non risultano pubblicamente disponibili informazioni dettagliate sui costi sostenuti per la realizzazione e la gestione della piattaforma digitale della patente a crediti. La risposta era stata un milione di euro: considerati i risultati, uno spreco. Auspico che dopo questi dati, il Governo inizi ad ascoltare il Parlamento e i correttivi che avevamo suggerito, altrimenti continueranno ad ottenere risultati fallimentari, non solo sulla patente a punti” conclude Gribaudo.
“Come era prevedibile, anche questa volta il click day, la “lotteria" voluta dall’assessore Maurizio Marrone per giocare sulla pelle della cittadinanza, ha avuto lo stesso esito dell’anno scorso: un fallimento, una discriminazione, una presa in giro. In una battuta: gli Hunger Games delle famiglie”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul click day della Regione Piemonte per il Bonus Vesta.
“I problemi strutturali della volta scorsa sono rimasti: non è possibile sostenere una richiesta così alta se non si hanno i mezzi adeguati e inevitabilmente il sito dedicato è andato in down dopo pochi minuti dall’inizio della lotteria - prosegue la deputata dem - La Giunta Cirio nei mesi scorsi si era tanto vantata delle modifiche apportate, ma i problemi e le discriminazioni proseguono”.
“Va aggiunto ancora un elemento: anche se non ci fossero stati disguidi tecnici il click day del Bonus Vesta sarebbe da condannare. Non è questo il modo di risolvere realmente i problemi delle famiglie, con 1200 euro una tantum invece di pensare a misure strutturali, una su tutte gli asili nido. Un fallimento nel merito e nel metodo” conclude Gribaudo.
“Da inizio marzo in tutta la Regione Piemonte è impossibile conteggiare le prestazioni della neuropsichiatria infantile: la piattaforma Smail, per quanto ancora attiva, non le quantifica più economicamente, senza che sia stato introdotto un nuovo metodo. Un grave danno nei confronti di un settore sanitario importantissimo: senza la possibilità di caricare le prestazioni, si perderanno migliaia di euro di budget”.
Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, segnala il problema in tutte le Asl della Regione Piemonte.
“Se si va avanti così si creerà un buco nel budget e le aziende ospedaliere di tutta la Regione non potranno chiedere i soldi per la struttura complessa di neuropsichiatria infantile - prosegue la deputata dem - Un settore, va ricordato, che è esente ticket e dema, per cui a maggior ragione occorre che le prestazioni vengano segnalate in modo efficace”.
“Sono quasi due mesi che le prestazioni dei professionisti e delle professioniste cadono nel vuoto, a causa di un problema burocratico: basterebbe creare una nuova piattaforma. Sarebbe un atto dovuto nei confronti di chi lavora ma anche verso la nostra sanità pubblica, che non ha alcun bisogno di vedersi tagliati ulteriori fondi, soprattutto a causa dell’inefficienza di chi prende decisioni” conclude Gribaudo.
“Questo Governo è quello che ha reso il PNRR un’occasione mancata e sprecata soprattutto sulle questioni energetiche e che ha tagliato il fondo Draghi sulle politiche industriali, senza però avere una proposta alternativa per sostenere la nostra economia”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a SkyTg24.
“Si sta perdendo tempo e non si mette in campo nessuna azione concreta, senza ottenere risultati perché non si vogliono affrontare i nodi - ha proseguito la deputata dem - Anche in Parlamento si potrebbe intervenire più e meglio, soprattutto in una situazione di inflazione, gli spazi per dialogare c’erano”.
“Servirebbe la capacità di costruire delle risposte serie, perché la desertificazione industriale è in atto, anche negli ultimi quattro anni. Abbiamo un problema di salari e di lavoro povero: non deve accadere quanto successo nel 2022 e 2023 perché a pagarne il prezzo sono stati lavoratori e lavoratrici” ha concluso Gribaudo.
“Ci tengo a ribadire anche da parte mia la solidarietà alla Presidente del Consiglio. Non è questa la postura che si deve avere nei confronti del nostro Paese”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a SkyTg24 sulle parole di Donald Trump su Giorgia Meloni.
“Lo dicevamo da tempo, questo linguaggio e postura di Trump è sbagliata dall’inizio, c’è però voluto l’attacco al Papa per prendere le distanze - ha proseguito la deputata dem - Il Governo ora può togliere ogni ambiguità, o almeno io mi aspetto questo, soprattutto dopo le gravi ulteriori parole del vice Vance: stiamo tornando a prima del 1861 perché Cavour era decisamente più avanzato, stanno perdendo la misura e se questa è la linea ora il nostro Paese deve smarcarsi dall’approccio”.
“Non vuol dire che ci discostiamo dalla collocazione atlantista, è Trump semmai che lo sta facendo, ma continuare a esserlo non vuol dire servilismo nei confronti del presidente USA. Serve un salto di qualità che fino a oggi salvo le parole tardive non c’è stato” ha concluso Gribaudo.
“Solidarietà a Peppe Provenzano, che si è limitato con i suoi modi sempre educati a fare una battuta, ricevendo in cambio insulti e un atteggiamento del tutto fuori contesto in tv, a maggior ragione quando pubblica. Ci aspettiamo delle scuse da Bruno Vespa, e, se conferma la sua incapacità a porle come fatto finora, da parte della dirigenza Rai. Un conduttore del servizio pubblico, con la sua esperienza per giunta, non può e non deve permettersi di avere un atteggiamento aggressivo e intimidatorio verso un suo ospite”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando il siparietto andato in onda ieri a Porta a Porta.
“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.
“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”
“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.
“Una procura nazionale e formazione di qualità: a chi resta, dopo una strage come quella di Suviana, dobbiamo questo tipo di attenzioni, oltre che di giustizia. Sono trascorsi due anni e ancora i familiari non hanno risposte”.
Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Bologna per l’evento della Cgil nel secondo anniversario della strage di Suviana.
“Siamo qua per ricordare e perché è importante mantenere viva l’attenzione, ma è difficile farlo quando finito il cordoglio si dimenticano il confronto tra le parti sociali e le parti politiche anche dell’opposizione - ha proseguito la deputata dem - Più di un anno fa ho chiesto i dati sulle morti legate, come in questo caso, ai subappalti, dati che attualmente non sono pubblici e che ancora non ci sono stati consegnati. Questa è una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento e dei familiari”.
“C’è un problema, generale di stipendi nel Paese ma in particolare di chi si occupa della filiera ispettiva: come si può far rispettare la legalità, quando c’è una così grande mancanza di ispettori? Dobbiamo svolgere un lavoro comune, tra forze politiche e sociali, perché le proposte ci sono e mi auguro che nel tempo che ci resta di questa legislatura si possa affrontare in maniera seria il tema della sicurezza sul lavoro” ha concluso Gribaudo.
“Da Giorgia Meloni oggi in Aula è stato solo un piagnisteo per nascondere i fallimenti. Ha dato la colpa alle opposizioni, alla Magistratura, agli italiani che le hanno bocciato l’attacco alla Costituzione, all’Europa, alle contingenze internazionali, ma è mancato qualcosa contro Trump o Netanyahu. C’è mancato poco che non urlasse anche all’invasione delle cavallette contro il suo Governo”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’informativa della Presidente del Consiglio oggi alla Camera.
“Un comizietto stanco e stantio buono (forse) per un tour elettorale, ma molto al di sotto dello standing che il suo ruolo da Presidente del Consiglio, la situazione del Paese e lo scenario globale imporrebbero - prosegue la deputata dem - In pratica se dopo 4 anni dal suo insediamento l’Italia è peggiorata, sul lavoro, sull’economia, sulla sicurezza, la colpa non è sua ma della maledetta sfortuna”.
“Ha descritto un Paese che non esiste ripetendo una solfa che è ben lontana dalla realtà e gli italiani se ne sono accorti. Come giustamente ha detto la Segretaria Elly Schlein, toccherà a noi risollevare il Paese da questi 4 (forse 5, se arriveremo alla fine della legislatura) anni di nulla e disastri” conclude Gribaudo.
Domani l’onorevole Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, sarà a Bologna per l’evento, organizzato dalla Cgil, in ricordo della strage di Suviana. L’appuntamento sarà a partire dalle ore 9 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, in via Guglielmo Marconi 67/12.