04/03/2026 - 13:00

"Abbiamo chiesto alla ministra del Lavoro Calderone di venire a riferire in Aula sulla tenuta finanziaria del sistema pensionistico. Non per ascrivere responsabilità al governo, ma perché è un dovere morale e politico spiegare ai cittadini, ai lavoratori e alle lavoratrici italiane che oggi hanno 30, 40 e 50 anni quale sarà il loro futuro pensionistico". Lo dichiara il deputato dem Mauro Laus, componente della commissione Lavoro, intervistato sui canali social del gruppo Pd alla Camera.

"È una questione di una semplicità unica. Da quei dati — sottolinea l’esponente dem — ogni forza politica sviluppa le proprie soluzioni per rendere più chiara la situazione e dare consapevolezza ai lavoratori sul loro futuro previdenziale. Parliamo del rapporto tra lavoratori e pensionati. Niente di più, niente di meno. "Per essere chiaro, nessuno entra in un negozio a fare la spesa senza sapere quante risorse ha nel portafoglio. Qui non è una competizione su chi ha ragione e chi ha torto: parliamo dell'ABC. Se i cittadini non hanno questi dati, di cosa parliamo? Come possiamo sviluppare e spiegare delle politiche sul lavoro?".

"Chiediamo alla ministra – conclude Laus - di riferire in Aula con dati attendibili e proiezioni chiare e scientifiche. Su quelle si apre il confronto politico. Ma c'è anche un altro tema: il Parlamento non può essere silente. Abbiamo formalmente tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario e al potere legislativo va garantita almeno la possibilità di un confronto reale".

 

03/03/2026 - 19:31

"Intervengo a nome del Partito Democratico per ricordare che in data 23 febbraio ho formalmente chiesto che la ministra del Lavoro venga in Aula a riferire sulla tenuta finanziaria e demografica della previdenza pubblica. Ad oggi, non abbiamo ricevuto una risposta su quando intenda farlo". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Mauro Laus, intervenendo a fine seduta.

"Parliamo – ha aggiunto l’esponente dem - del futuro previdenziale di milioni di lavoratori. Parliamo dell'equilibrio tra generazioni. Parliamo della sostenibilità dell'INPS nei prossimi decenni. E il Parlamento resta senza informazioni e senza calendario. Nel frattempo assistiamo a un progressivo svuotamento del ruolo legislativo, spesso ridotto a ratificare decisioni già prese altrove. E ora si affacciano anche tentativi di indebolire il controllo giurisdizionale. Se i poteri dello Stato devono restare tre, il Parlamento non può essere quello silenzioso".

"Per questo — ha concluso Laus — torneremo qui ogni settimana, finché la ministra non verrà in Aula a riferire sulla tenuta finanziaria e demografica della previdenza pubblica. Perché riferire al Parlamento non è una cortesia. È un dovere".

 

23/02/2026 - 16:18

“A nome del PD, chiedo che la Ministra del Lavoro Calderone venga in Aula per riferire sullo stato di salute dell’INPS, sulle proiezioni di lungo periodo, sull’impatto dei bassi salari e della precarietà sulle future pensioni, e sulle riforme necessarie per garantire sostenibilità ed equità tra generazioni. Mentre in Aula si discute di pensioni e sostenibilità, non c'è nessun quadro organico e aggiornato che dica con precisione quale sarà il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, quale equilibrio tra entrate e uscite del sistema, quale impatto avranno precarietà, bassi salari e discontinuità contributiva”. Lo dichiara il deputato Pd, Mauro Laus, intervenendo in Aula di Montecitorio.
“Con l'assenza di un salario minimo – sottolinea il parlamentare dem - milioni di lavoratori, soprattutto giovani e donne, costruiscono carriere contributive fragili che rischiano di tradursi in trattamenti pensionistici insufficienti. Il tema previdenziale non è solo demografico: è profondamente legato alla qualità e al livello delle retribuzioni. Senza una visione certa sul futuro dell’INPS non esiste una vera politica del lavoro”.
“Le scelte su salari, stabilità occupazionale, inclusione di giovani e donne incidono direttamente sulla sostenibilità del sistema previdenziale. E ignorare questo nesso significa spostare semplicemente in avanti problemi che diventeranno più gravi”, conclude Laus.

 

 

03/02/2026 - 18:45

“Condivido quanto afferma Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia: le divise si difendono dai violenti e da chi le usa come propaganda. I problemi complessi richiedono sforzi complessi. Altrimenti i primi ad essere penalizzati sono proprio le ragazze e i ragazzi che quelle divise le indossano” così sui social il deputato democratico Mauro Laus.

30/12/2025 - 16:03

“In una manovra sbagliata e iniqua, il governo ha bocciato un odg semplice e giusto: nessuna risorsa pubblica può essere utilizzata per finanziare il lavoro povero. Gli appalti, i contributi e gli incentivi devono essere subordinati al rispetto di una soglia minima di dignità salariale pari almeno a 9 euro lordi l'ora lungo tutta la filiera. Un problema che resta sempre invisibile per il governo Meloni nonostante riguardi almeno un milione di persone che svolgono servizi per conto della Pubblica Amministrazione nella sicurezza, nella pulizia, nell'assistenza e nel funzionamento. Lavoratori pubblici di fatto, ma privati dei diritti del lavoro pubblico e che guadagnano meno di 9 euro l'ora”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd, Mauro Laus.
“Queste persone – sottolinea l'esponente dem - vengono considerate fortunate per il solo fatto di avere un lavoro o perché lavorano in luoghi di prestigio. In realtà sono poveri lavorando, con part-time involontari, con orari spezzati, salari che non permettono di programmare una vita e una pensione a dir poco ridicola”. “Sottopagare chi lavora per lo Stato nuoce gravemente a un sistema democratico e non possiamo permetterlo. Lo Stato non può essere committente e carnefice”, conclude Laus.

22/12/2025 - 13:33

“Anche quest’anno i dati di Federconsumatori parlano chiaro: a Natale i prezzi dei trasporti aumentano in modo consistente. Su alcune tratte i rincari superano il +200%, rendendo difficile, se non impossibile, spostarsi per molte persone. La tratta, per chi viaggia in treno, con maggiori rincari è quella Torino-Reggio Calabria, con +195% per l’andata e +81% per il ritorno. Una storia triste che si ripete ogni anno con l’avvicinarsi delle festività. Questo purtroppo è l’effetto di un modello che affida al mercato anche ciò che dovrebbe restare accessibile a tutti, se consideriamo la mobilità un diritto”. Così sui social il deputato democratico Mauro Laus che sottolinea la “necessità di un intervento del governo per calmierarli: non è possibile che i prezzi schizzino alle stelle proprio quanto c’è più richiesta di mobilità”.

11/12/2025 - 18:16

“Solidarietà alle giornaliste, ai giornalisti e a tutte le lavoratrici e i lavoratori de La Stampa e de La Repubblica. Quanto sta accadendo non riguarda solo Torino o le singole redazioni, è una questione nazionale, perché mette a rischio uno dei presidi più significativi del pluralismo dell’informazione nel nostro Paese. La Stampa contribuisce da sempre alla qualità del dibattito pubblico italiano e un suo ridimensionamento non sarebbe un problema locale, ma un danno per l’intero sistema informativo e per il diritto dei cittadini a essere informati. Lo stesso vale per Repubblica, dove lo stato di agitazione conferma la gravità della situazione del Gruppo GEDI e la necessità di risposte immediate. Per questo abbiamo chiesto, come parlamentari del Partito Democratico, che il Governo apra immediatamente un confronto serio e trasparente”. Cosi il deputato democratico Mauro Laus.

10/12/2025 - 14:02

“Con il dl Economia si prosciugano i fondi destinati alla riforma della Polizia locale. Una riforma attesa da anni necessaria per aggiornare un ordinamento del 1986, per dare più poteri, strumenti e tutele ai vigili urbani. Parliamo di quegli stessi agenti a cui questo governo chiede ogni giorno di garantire la sicurezza delle nostre città. Come si può invocare maggiore sicurezza, tagliando le risorse necessarie a rafforzare chi quella dovrebbe garantire sul territorio? Di certo sappiamo che, con questo governo la riforma si ferma e la sicurezza rimane uno slogan”. Così il deputato Pd, Mauro Laus intervenendo in Aula sul dl materie urgenti economia.

21/10/2025 - 18:37

“La carenza di infermieri non si risolve accorciando i percorsi di studio, ma valorizzando la professione: migliori condizioni di lavoro e riconoscimento del ruolo. Chi lavora ogni giorno per la salute pubblica merita più riconoscimento e più risorse, non scorciatoie che rischiano di compromettere la qualità e la sicurezza delle cure. Poi magari arriveremo a proporre anche un liceo per avvocati e uno per commercialisti? Sono davvero senza parole”.

 

Così sui social il deputato democratico Mauro Laus replica alle parole del leghista Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato che ha detto “Crisi infermieri? Colpa della formazione troppo lunga. Meglio un liceo abilitante.”

 

24/09/2025 - 16:42

Oggi in Commissione Lavoro alla Camera il Governo ha risposto alla mia interrogazione sul caso Cerence, multinazionale statunitense tra i principali fornitori mondiali di assistenti virtuali e soluzioni di intelligenza artificiale per veicoli a guida autonoma, che collabora con le maggiori case automobilistiche e ha avviato il licenziamento di 53 lavoratori a Torino, trasferendo altrove le attività di ricerca e sviluppo. Ho sottolineato che un tavolo di crisi non può limitarsi a gestire l’emergenza o a garantire ammortizzatori sociali. È indispensabile affrontare le cause profonde che spingono una grande azienda a non investire nel nostro Paese. Certezza delle regole, peso della burocrazia, tempi delle decisioni, capacità di attrarre e trattenere competenze. La vera politica industriale si misura qui, nella capacità di creare condizioni perché le imprese non solo arrivino, ma restino e crescano, salvaguardando lavoro, competenze e sviluppo.
Così Mauro Laus, deputato Pd componente della commissione Lavoro della Camera.

 

13/09/2025 - 16:54

“È urgente che il governo prenda iniziative per scongiurare la grave situazione della multinazionale dell’AI per l’automotive Cerence di Torino che ha avviato il licenziamento collettivo di 54 lavoratrici e lavoratori. È altrettanto necessario che l'esecutivo attivi tutti gli strumenti normativi e giuridici a tutela delle maestranze. Oggi i sindacati hanno presidiato il Comune di Torino e nei prossimi giorni porteranno la vertenza anche in Regione Piemonte”. Così il deputato Pd Mauro Laus che ha presentato un’interrogazione parlamentare e chiesto al Governo di "aprire subito un tavolo di crisi al MIMIT e al Ministero del Lavoro, per difendere occupazione e competenze strategiche”.

“Non possiamo permettere che un patrimonio di know-how così importante venga disperso”, conclude Laus.

 

10/07/2025 - 12:28

“L’Italia si sta spegnendo lentamente. La natalità è crollata e l’invecchiamento della popolazione avanza inesorabile.
I numeri parlano chiaro: Per ogni 100 persone in età lavorativa (20-64 anni), oggi ci sono già circa 58 persone a carico (bambini e anziani).Tra pochi anni saranno 70. La spesa pensionistica ha già raggiunto il 17% del PIL, oltre 300 miliardi di euro all’anno. Meno lavoratori dovranno sostenere un carico crescente di pensioni e servizi pubblici. Non è una questione ideologica, é un dato strutturale. Se non nascono più bambini, chi garantirà domani la tenuta del sistema produttivo, del welfare, dell’istruzione, della sanità? Il rischio è un collasso annunciato che avrebbe bisogno di un’azione politica condivisa e di diversi anni per produrre effetti. ll vero dramma è che di tutto questo si parla troppo poco, non è in cima all’agenda pubblica. Eppure, è il punto da cui dipende il nostro futuro”. Lo scrive sulle sue pagine social, Mauro Laus, deputato Pd componente della commissione Lavoro della Camera.

29/06/2025 - 12:00

Il deputato democratico Mauro Laus ha promosso un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in seguito al guasto del 28 giugno che ha paralizzato per ore il traffico aereo negli scali di Milano, Torino, Bergamo e Genova, causando gravi disagi ai passeggeri. L’interrogazione sottoscritta da una trentina di deputati del gruppo del Pd della Camera prende atto del fatto che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un’“anomalia tecnica” ai sistemi radar Enav, ma resta da chiarire se fossero disponibili sistemi di backup e perché non siano intervenuti. I democratici sottolineano inoltre le criticità legate alla centralizzazione del controllo radar su Milano chiedendo se, in assenza di accentramento, l’aeroporto di Torino avrebbe potuto continuare a operare autonomamente. Nell’interrogazione si chiede al Governo di fare piena luce sulle cause del guasto, sull’eventuale presenza di minacce esterne, sulle misure adottate per la sicurezza dei voli e sulla necessità di rivedere l’organizzazione del sistema radar per renderlo più resiliente ed efficiente di fronte a emergenze simili. In particolare Laus chiede a Salvini se, “alla luce dell’attuale centralizzazione del controllo voli su Milano, l’aeroporto di Torino-Caselle avrebbe potuto continuare a funzionare in modalità autonoma in assenza di tale accentramento”.

12/06/2025 - 15:43

“Oltre mille morti sul lavoro nel 2024, malattie professionali in aumento, infortuni tra studenti in crescita. I numeri parlano chiaro: sul tema della sicurezza non bastano più le parole, servono fatti. Non è più tollerabile un mondo del lavoro fatto da precarietà e insicurezza. Il sistema ispettivo resta sottodimensionato e il caporalato non si combatte davvero se non si investe con adeguati investimenti nei controlli”. Lo ha ribadito oggi in Aula il deputato Pd Mauro Laus, intervenendo sulla relazione della ministra Calderone per la sicurezza sul lavoro.

“Invece di proseguire con strumenti già depotenziati, come la patente a punti in edilizia – ha sottolineato l'esponente dem - il governo dovrebbe smetterla con leggi vetrina o slogan. La precarietà non è solo un problema di diritti, ma un fattore che mette a rischio la vita stessa dei lavoratori. Chi vive nell’incertezza non può lavorare in sicurezza. Un Paese che non protegge chi lavora, è un Paese che non ha futuro”, ha concluso Laus.

 

29/05/2025 - 12:39

"La maggioranza e il governo hanno definito questo decreto una svolta politica epocale, non una semplice norma tecnica: fine alle mafie, sicurezza nelle periferie, soluzione definitiva all’immigrazione. E allora mi domando: se sono davvero così certi della sua efficacia, perché hanno respinto il mio ordine del giorno che chiedeva di monitorarne gli effetti? Di cosa hanno paura?". Lo ha detto in Aula il deputato del Pd Mauro Laus, durante l’esame del decreto sicurezza.

"ll mio ordine del giorno – ha evidenziato l’esponente dem – non contestava il decreto, non ne chiedeva la modifica. Chiedeva solo che, entro un termine ragionevole, il governo presentasse una relazione al Parlamento con i dati sugli sbarchi, sulla localizzazione e sulla gestione dei nuovi CPR, e sulla loro distribuzione sul territorio. Si trattava di una richiesta trasparente, istituzionale, simile alle clausole valutative che nelle buone leggi servono a capire se una norma funziona davvero”.

“La valutazione degli effetti delle leggi non è un tecnicismo – ha concluso Laus - ma un presidio democratico. In un sistema afflitto da ipertrofia normativa, da decreti scritti in fretta, la clausola valutativa rappresenta un argine culturale e politico. Non si può legiferare senza assumersi la responsabilità di rendere conto. Una legge è buona se funziona, non solo se annuncia. Il rifiuto del monitoraggio è un segnale preoccupante: forse la maggioranza teme che i dati raccontino un’altra storia, quella di CPR costosi, inefficaci, con gravi criticità sanitarie e giuridiche. Pochi rimpatri, molti abusi, tanta propaganda. Non si rafforza la sicurezza negando al Parlamento il diritto di sapere. Chi crede davvero nell’efficacia delle proprie scelte non ha paura della verifica. Ma chi si affida solo alla propaganda rifugge ogni confronto. E questa domanda, prima o poi, sarà riproposta dai cittadini”.

 

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