14/11/2025 - 18:55

“A tre manovre di bilancio dall’inizio del suo mandato, il ministro Piantedosi continua con gli annunci, ma i risultati non si vedono. Sulle assunzioni delle forze di polizia ripete da mesi le stesse promesse, spacciando per piano straordinario il normale turnover già previsto, mentre le carenze negli organici restano tutte.
Sulla riforma della Polizia Locale parla di “dirittura d’arrivo”, ma è ferma da tre anni in Prima Commissione alla Camera, bloccata dalla stessa maggioranza per divisioni interne: è paradossale che continuino a fare annunci quando lo stallo è responsabilità loro.
Rivendica poi il trasferimento ai Comuni di 105 milioni per le spese sostenute nel 2023 e 2024 per i minori stranieri non accompagnati, ma non può vantarsi di ciò che avrebbe dovuto fare due anni fa, dopo aver persino comunicato ai sindaci che avrebbe rimborsato solo un terzo dei costi sostenuti.
Sui reati, Piantedosi si affida ai confronti con il 2015 per dire che la criminalità è in calo, ignorando i dati più rilevanti: dal 2022, cioè con il Governo Meloni, i reati sono aumentati ogni anno rispetto all’anno precedente. Oggi sostiene che non esista emergenza sicurezza, quando negli anni scorsi la rivendicava con toni allarmistici pur con numeri più bassi di quelli attuali.
La verità è che le politiche del Governo sulla sicurezza non stanno funzionando. E mentre i problemi aumentano, dal Viminale arrivano solo propaganda, vecchi annunci riciclati e gioco delle tre carte sui fatti sulla criminalità” così il responsabile giustizia del Pd e componente della commissione affari costituzionali della camera, Matteo Mauri.

13/11/2025 - 17:34

“Sì è stata una ‘giornata storica’ perché dal vertice intergovernativo Italia-Albania, la presidente Meloni finalmente ammette e certifica che sono stati due anni fallimentari per il suo governo e per gli impegni presi con Rama per cui sono stati buttati dalla finestra centinaia di milioni di euro e impegnato inutilmente tantissimi agenti di polizia in mezzo al nulla. Ora Meloni dovrà chiarire chi sta accusando per il fallimento del suo progetto. Troverà sicuramente un colpevole, come ha sempre fatto quando le cose non vanno per il verso giusto, quindi sempre. Ma noi del Pd abbiamo un segreto da svelarle. La colpevole del fallimento ha un nome e un cognome: Giorgia Meloni”. Così in una nota il deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico, Matteo Mauri.

 

13/11/2025 - 14:50

“L’ordinanza del Consiglio di Stato che rimette alla Corte di Giustizia Europea la decisione sulla produzione e vendita delle infiorescenze di canapa è un passo nella giusta direzione. È tempo che il massimo organo giudiziario europeo faccia chiarezza sulle scelte del Governo italiano, che stanno penalizzando un comparto agricolo innovativo e con migliaia di giovani addetti come questo. Il Governo smetta di alimentare confusione sul tema della canapa, faccia un passo indietro dalle decisioni assurde che ha assunto e affronti la questione con serietà, aprendo un confronto con la filiera per definire regole certe e nel pieno rispetto delle norme europee. La canapa industriale, proveniente da varietà certificate e a basso contenuto di THC, non è una minaccia per la sicurezza ma una grande risorsa per l’economia verde e per il Made in Italy.

Serve una cornice normativa stabile che tuteli chi lavora nella legalità, con tracciabilità e controlli seri, e che metta finalmente fine a un approccio ideologico e punitivo. Con un decreto legge urgente la maggioranza ha messo in ginocchio un intero settore. La vera urgenza che dovrebbe avere il Governo adesso è quella di porre fine a questa follia. Così come si dovrebbero sospendere tutti i procedimenti penali attesa di pronuncia della Corte Europea. Come Partito Democratico continueremo a batterci per una regolamentazione chiara, europea e moderna, che valorizzi un settore strategico e garantisca legalità e sviluppo sostenibile.”

Così Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico.

 

06/11/2025 - 18:38

“Siamo stupiti dall'uscita della Presidente Meloni sulle Forze dell'Ordine. Accusa l’opposizione di lesa maestà per aver detto la verità: questo Governo usa il tema della sicurezza ma non fa nulla per chi la garantisce davvero. Meloni si vanta di 37.000 assunzioni, ma si tratta solo di sostituzioni ordinarie, non di nuovi organici. La Polizia di Stato continua a perdere effettivi: nel 2024 gli agenti sono 97.931, ben 11.340 in meno rispetto alla dotazione organica prevista dalla legge. Diminuiti ulteriormente dal 2023. Dati ufficiali, non del PD: sono scritti nero su bianco nel “Documento di pianificazione strategica del Personale della Polizia di Stato”. Se li faccia mandare dal Viminale invece che sparare numeri a caso. E poi ricordi Meloni che l’ultimo contratto ha aumentato gli stipendi solo del 6% contro un’inflazione del 16%, riducendo il potere d’acquisto degli agenti. Invece di attaccare l’opposizione, la Presidente Meloni pensi a cambiare la Legge di Bilancio: servono risorse per aumentare i salari, bisogna attivare la previdenza dedicata, annullare il vergognoso aumento dell'età pensionabile e aumentare veramente gli organici" - così una nota del responsabile sicurezza del Pd, Matteo Mauri.

05/11/2025 - 19:16

"Il Governo deve dire una parola definitiva contro il tentativo di Enac di trasformare l'aeroporto di Bresso, alle porte di Milano, in un hub per i voli commerciali, con il conseguente aumento esponenziale dei voli". Lo dichiarano i deputati PD Anthony Barbagallo e Matteo Mauri. "Il piccolo aeroporto di Bresso è all'interno di un grande parco urbano che si trova in un’area tra le più densamente popolate d’Europa. Un parco voluto fortemente dalle comunità locali e difeso in tutti questi decenni dalla volontà determinata degli abitanti e delle amministrazioni locali. Tra l'altro gli aerei che decollano da lì volano a bassa quota su tutte le case circostanti e addirittura sopra a un complesso scolastico situato nel comune di Cinisello Balsamo." "Già solo questi fatti, uniti all'aumento dell'inquinamento acustico e ambientale che porterebbe con sè un aumento dei voli, dovrebbero essere più che sufficienti per capire che sia un'assurdità un progetto del genere." "Ma a questo bisogna aggiungere che c'è un Protocollo d'Intesa che dal 2007 vieta l'aumento dei voli e l'uso del piccolo scalo per finalità commerciali.
Il Protocollo era stato firmato a suo tempo dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero dei Trasporti, da ENAC e da tutte le Istituzioni locali, compresa Regione Lombardia." "I cittadini, che si sono subito attivati per scongiurare il pericolo costituendo il “Comitato difesa del Parco Nord – NO Aeroporto commerciale”, pretendono che quel Protocollo venga rispettato.  Tutto il Partito Democratico è al loro fianco e supporta questa battaglia a difesa della qualità della vita, della salute e della sicurezza delle comunità che vivono nella zona." "Come Partito e come Parlamentari del PD chiediamo con forza al Governo di prendere posizione, di far rispettare le regole e di impedire questa assurdità." "Per questa ragione - conclude la Segretaria Regionale On. Silvia Roggiani -  abbiamo depositato come Parlamentari PD un'interrogazione in Commissione Trasporti alla Camera a cui vogliamo che il Ministro dei Trasporti Salvini risponda in tempi brevi e dando le rassicurazioni necessarie."

04/11/2025 - 13:18

“Come Pd, ci aspettiamo che il Ministro dell'Interno non scappi dalla realtà per costruirsene una sua immaginaria”, lo dichiara il deputato e responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri commentando le affermazioni rilasciate da Piantedosi a SkyTg24 sui dati della sicurezza in Italia. “Il titolare del Viminale – sottolinea il parlamentare dem – elenca dati ipotetici relativi al 2025 quando invece dovrebbe confrontarsi con quelli reali del 2024 che segnalano l'aumento dei reati, soprattutto quelli violenti e predatori. Noi, al contrario, ci confrontiamo sempre con la realtà. E non sottovalutiamo l'impatto che i fenomeni di criminalità hanno sui cittadini. Pur sostenendo da tempo che non esiste nessuna vera 'emergenza sicurezza', come dimostrato dai dati veri.
“Il ministro Piantedosi e tutto il governo invece hanno alimentato e cavalcato le paure delle persone evocando continuamente l'emergenza. Ora, dopo quasi 3 anni di governo, è il ministro che prova ad abbassare i toni perché finalmente realizza che viene chiesto conto a lui della sicurezza nel Paese. Invece che commentare i dati immaginari, il ministro dell'Interno si batta per far mettere nella Legge di Bilancio le risorse necessarie per gli organici, gli stipendi e le pensioni delle Forze dell'Ordine”, conclude Mauri.

 

04/11/2025 - 10:52

“Vorrei esprimere il mio più sentito e profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio Octay Stroici, vittima del crollo avvenuto ieri a Roma durante i lavori di ristrutturazione della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. La nostra vicinanza va alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari. Un sentito ringraziamento va ai soccorritori, ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, che si sono immediatamente prodigati e adoperati per aiutare chi è stato coinvolto dal crollo e per la messa in sicurezza della torre e dell'area. I nostri vigili del fuoco svolgono ogni giorno un grande lavoro meritorio e molto rischioso, come è risultato evidente dalle immagini. A loro va tutto il nostro plauso e il nostro ringraziamento ”. Lo dichiara Matteo Mauri deputato e responsabile nazionale sicurezza del PD.

03/11/2025 - 15:38

“I nuovi dati diffusi dal Sole 24 Ore, elaborati sulla base delle statistiche del Viminale, confermano purtroppo l’aumento della criminalità nel nostro Paese. Nel 2024 i delitti sono cresciuti ancora rispetto all’anno precedente, che a loro volta erano aumentati rispetto al 2022. C'è stato un incremento dei reati predatori e violenti, in particolare furti, rapine, lesioni e violenze sessuali. È la prova evidente che le politiche securitarie del governo non solo non hanno migliorato la situazione, ma hanno contribuito ad aggravarla”.

Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, che aggiunge: “Mentre il governo continua a moltiplicare i reati e ad aumentare le pene, la realtà ci dice che i cittadini non sono più sicuri. È il segno di un fallimento strutturale: la propaganda non basta a garantire tranquillità alle persone”.

“Questo governo – prosegue l’esponente dem – finge di avere la sicurezza come priorità, ma è nei fatti il governo dell’insicurezza. Invece di investire su prevenzione, coesione sociale e sostegno alle Forze dell’Ordine, continua a cercare capri espiatori e a scaricare le responsabilità sugli enti locali, con un atteggiamento inaccettabile anche dal punto di vista istituzionale”.

“Occorre - conclude Mauri - cambiare rotta: servono risorse vere per chi lavora sul territorio e politiche che rafforzino la tenuta sociale. Solo così si può costruire un Paese davvero più sicuro e giusto. Al contrario il governo non aiuta i Comuni sulle politiche sociali e non mette nemmeno un euro nella Legge di Bilancio per le Forze dell'Ordine. Mentre sarebbero necessario risorse per aumentare gli organici, le retribuzioni e per la previdenza dedicata".

 

27/10/2025 - 18:20

Dichiarazione di Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico

“Il Ministro Piantedosi oggi ha trovato il modo di legittimare le ronde per le città. Si tratta di un fatto molto grave. Un Ministro dell'Interno dovrebbe garantire una presenza adeguata delle Forze dell'Ordine e non strizzare l'occhio alle ronde. Magari quelle sbandierate dalla Lega negli scorsi anni.
In Italia, ci sono 20.000 poliziotti e carabinieri in meno rispetto agli organici previsti e nella legge di Bilancio non c’è un euro nè per nuove assunzioni nè per migliorare i trattamenti economici e previdenziali delle Forze dell'Ordine.
Piantedosi pensi a occuparsi di pubblica sicurezza e non a fare l'agitatore politico.
Un Ministro dell'Interno dovrebbe anche sapere che è pericoloso giocare con il fuoco. È stato irresponsabile in questi anni alimentare la paura dei cittadini, giocando con la logica della "emergenza sicurezza", solo per lucrare qualche voto.
Così come è molto pericoloso criminalizzare i manifestanti di una parte politica, per poi assistere agli assalti degli estremisti di destra alle scuole superiori, come è accaduto nei giorni scorsi. L'Italia ha bisogno di un Governo che non soffi sul fuoco ma che provi a risolvere i problemi: esattamente l'opposto di quello che sta accadendo”.

 

20/10/2025 - 13:03

“Ancora una volta, nella bozza di manovra finanziaria, non c’è traccia di interventi a favore delle Forze di Polizia. È grave e inaccettabile che chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini venga sistematicamente ignorato. Servono risorse adeguate, tutele previdenziali dedicate e il pieno riconoscimento della peculiarità del lavoro svolto dagli operatori del comparto. L'ultimo rinnovo del contratto ha riconosciuto un aumento solo del 6% a fronte di un'inflazione che nello stesso periodo aveva raggiunto il 17%. Cioè il potere d'acquisto dello stipendio di un operatore di polizia è addirittura diminuito rispetto al passato.
In questa Legge di Bilancio non c'è nemmeno un euro per l'aumento degli organici delle forze dell'ordine, che sono già oggi sotto organico di circa 30.000 unità. E che, diversamente da quello che millanta questo Governo, continuano a diminuire in modo significativo ogni anno.
È incredibile ma l'unica cosa che aumenta è l'età pensionabile, che viene spostata in là di tre mesi!
Non a caso importanti sigle sindacali del comparto sicurezza in queste ore stanno già facendo sentire forte la loro insoddisfazione.
Siamo stufi di promesse vuote di chi usa strumentalmente il tema della sicurezza ma poi quando serve non fa niente di concreto a sostegno di chi la garantisce ogni giorno. Il governo dimostri nei fatti di voler sostenere chi serve lo Stato con coraggio e dedizione e metta le risorse che servono. Delle dichiarazioni a favore di telecamera ne abbiamo abbastanza”. Così in una nota Matteo Mauri, deputato PD e Responsabile nazionale Sicurezza.

17/10/2025 - 11:39

“L’attentato contro le auto del giornalista Sigfrido Ranucci e della figlia è un fatto inquietante e rappresenta certamente un salto di qualità frutto di un clima d’odio contro il giornalismo d’inchiesta. Nell’esprimere il massimo di vicinanza a Ranucci, alla sua famiglia e all’intera redazione di Report, chiediamo che venga fatta piena luce su questo episodio che si può definire un attacco alla libertà di stampa e alla stessa democrazia. Da viceministro dell’Interno ho avuto modo di toccare con mano la delicatezza del tema quando mi sono occupato dell'Osservatorio sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, che era stato riattivato dalla Ministra Lamorgese in sintonia con la Federazione Nazionale della Stampa. L'esperienza di questi anni dimostra che serve una continua opera di sensibilizzazione e un comportamento responsabile da parte della politica. Occorre, dunque, non solo non abbassare la guardia ma potenziare il lavoro dell'Osservatorio nazionale e riannodare quei fili che sono la forza delle Istituzioni democratiche”.

Così il deputato e responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, ex viceministro dell'Interno.

 

16/10/2025 - 18:28

Il Responsabile Sicurezza PD Mauri ha incontrato i rappresentanti di Siap e Anfp.

Il Responsabile Sicurezza nazionale del Partito Democratico Matteo Mauri ha incontrato il Sindacato SIAP e l'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (ANFP).

L'incontro, richiesto dalle sigle sindacali, è stata un'ottima occasione di confronto sui temi della sicurezza e dell'ordine pubblico, della coesione sociale, oltre che delle condizioni di lavoro del personale di tutte le qualifiche e i ruoli.

I Sindacati - rappresentati dai Segretari Giuseppe Tiani ed Enzo  Letizia - hanno sottolineato la necessità di intervenire sui trattamenti economici, sulla previdenza, sulla qualità del lavoro e della vita delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

Tutte questioni di primaria importanza che rappresentano una priorità anche per il Partito Democratico, così come più volte dimostrato in vari passaggi parlamentari.

La prossima Legge di Bilancio sarà un banco di prova fondamentale per tutte queste giuste rivendicazioni, in cui misureremo la reale volontà del Governo di dare le risposte necessarie per tutto il Comparto sicurezza.

 

16/10/2025 - 18:09

"Le decine di nuovi reati introdotti dal governo in questi anni e il continuo aumento delle pene non hanno fatto diminuire la criminalità. Anzi, sulla base dei dati Viminale diffusi oggi da un quotidiano, nel 2024 i delitti sono aumentati rispetto all’anno precedente. Che a sua volta aveva registrato un aumento rispetto al 2022. Crescono soprattutto alcuni reati predatori e violenti.
Inoltre, assistiamo all’aumento delle intimidazioni ai danni dei giornalisti, un segnale preoccupante per la libertà di stampa e per la salute della nostra democrazia."

Mauri prosegue precisando che: "Non siamo oggi in una condizione di emergenza, così come a maggior ragione non lo eravamo negli scorsi anni. Quando invece la destra aveva imbracciato proprio gli slogan emergenziali e allarmistici per rastrellare qualche consenso. Un atteggiamento irresponsabile con cui oggi deve fare i conti.
Incapaci di dare una risposta concreta il Governo ha addirittura provato a dare la responsabilità ai Sindaci, attaccando quelli di centrosinistra. Un atteggiamento inaccettabile anche dal punto di vista istituzionale. Oltre che assurda, visto che la Pubblica Sicurezza è una competenza esclusiva dello Stato.
Serve intervenire con politiche adeguate che riducano la criminalità e favoriscano la convivenza civile. Lo si fa finanziando adeguatamente le Forze dell'Ordine e aiutando economicamente gli Enti locali per investire sulla prevenzione. Cioè esattamente quello che questo governo e questa maggioranza stanno facendo".

I dati diffusi oggi dimostrano come il governo che ha fatto della sicurezza la propria bandiera sia, in realtà, il governo dell’insicurezza. La propaganda e il populismo non bastano a garantire tranquillità ai cittadini”.

Così in una nota il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri che sottolinea “il fallimento delle politiche securitarie”.

 

14/10/2025 - 12:00

“Vorrei esprimere a nome mio e di tutta la comunità del Partito Democratico la più sincera vicinanza e solidarietà alle famiglie dei tre carabinieri deceduti nell’esplosione del casolare a Castel d'Azzano, nel Veronese, durante un’operazione di sgombero: il luogotenente Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo Valerio Daprà. Un augurio di pronta guarigione va poi a tutti gli altri operatori delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco rimasti feriti. Chiediamo si faccia chiarezza il prima possibile poiché la dinamica dell’episodio, dalle prime ricostruzioni, appare molto inquietante, fino ad ipotizzare un omicidio premeditato e volontario. Ancora una volta, questo sacrificio in vite umane, ci testimonia quanta riconoscenza dobbiamo alle forze dell'ordine e di sicurezza per l'importanza e il valore che ha la loro azione quotidiana a tutela delle cittadine e dei cittadini italiani”.

Così il deputato e responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, ex viceministro dell'Interno.

 

09/10/2025 - 15:45

“Preoccupano le parole del ministro Salvini sul diritto allo sciopero e alla manifestazione. In democrazia ogni parola pesa, e quelle pronunciate in questi giorni vanno nella direzione opposta a quella di una democrazia matura e di qualità”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sicurezza del partito, commentando le recenti dichiarazioni del vicepremier e del governo Meloni dopo i cortei dei giorni scorsi.

“Evocare il restringimento degli spazi democratici – aggiunge l’esponente dem - arrivando addirittura a ipotizzare cauzioni per poter manifestare, significa attaccare il cuore stesso della democrazia, che si fonda proprio sulla libertà di espressione e di manifestazione del dissenso. Per questo abbiamo usato parole dure: è una preoccupazione legittima, non solo nostra ma di chiunque creda nelle regole e nei valori repubblicani”.

“È sempre – conclude Mauri - la solita propaganda di Salvini. Da anni questo governo vive di demagogia e risponde a ogni problema con la stessa ricetta: nuovi reati, pene più severe, decreti sicurezza a ripetizione. Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nessun problema risolto, solo più tensione e più conflitto. Il Partito Democratico chiede a tutte le persone che hanno a cuore il bene del Paese, anche dentro la maggioranza, di fermarsi e riflettere. Il rischio di restringere gli spazi democratici è troppo alto. Chi condanna le violenze non può essere lo stesso che le alimenta, direttamente o indirettamente, per convenienza politica”.

 

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