05/04/2023 - 16:05

“L'auto elettrica si è già imposta come innovazione del settore e richiede un radicale ripensamento organizzativo e tecnologico delle filiere produttive: su questa linea Stati Uniti e Cina si sono attivati in modo deciso supportando l'industria e il mercato dei consumi con enormi investimenti.  Il  28 marzo scorso l’Unione europea ha adottato definitivamente il regolamento che stabilisce lo stop alla vendita di veicoli a motore endotermico dal 2035. Chiediamo al ministro Urso quali politiche industriali il governo intenda attuare per affrontare la transizione e realizzare un piano straordinario per l'automotive, valorizzando le potenzialità nazionali di innovazione, prevedendo strumenti per la trasformazione industriale e l'innovazione e stanziando risorse adeguate per investimenti, ricerca, ammortizzatori sociali e formazione per la salvaguardia occupazionale”. Così il deputato del Pd Roberto Morassut nel corso del Question time alla Camera, rivolgendosi al ministro delle imprese e del made in Italy.
Nella replica a Urso il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive Vinicio Peluffo si è detto “del tutto insoddisfatto della risposta del ministro, che ha ereditato dal governo Draghi il fondo istituito per favorire la transizione ecologica della filiera automotive di 8,7 mld da qui al 2030. Così come ha ereditato i fondi del Pnrr. Per citare solo la Missione 2: sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica (risorse 740 m di euro), rinnovo delle flotte bus e treni verdi (risorse 3,64 mld di euro), rinnovabili e batterie (risorse 1 mld euro), bus elettrici (risorse 300 milioni euro). A cui si aggiungono le misure trasversali previste dal Pnrr nella Missione 1, 2 e 5. Il ministro Urso ha ereditato questi fondi, non è merito suo e adesso dimostri almeno di saperli spendere. Infine, il governo dispone anche del lavoro dell’Osservatorio sull’automotive promosso da Federmeccanica Fim, Fiom e Uilm, un contributo sostanziale delle parti sociali, un laboratorio di idee, di studi e di approfondimenti che esprimono posizioni condivise sulle condizioni e sulle prospettive del settore automotive italiano, che ha ancora grandi potenzialità di innovazione ma ha bisogno di una politica nazionale strutturata di sostegno al settore per renderlo protagonista nella transizione ecologica e digitale”.

02/04/2023 - 10:04

“La svolta prodotta nel Pd, con l’elezione di Elly Schlein, non è arrivata a Roma e nel Lazio. Sono in corso, come tutti sanno, nuovi caminetti di apparato tra le sottocorrenti locali o le propaggini di quelle nazionali per decidere gruppi dirigenti o addirittura rimpasti nelle amministrazioni. Senza nessuna riflessione politica sulle sconfitte elettorali subite e sulla stessa critica situazione di Roma, dove occorre un forte sostegno all’amministrazione di Roma Capitale basato sul pieno coinvolgimento di ogni energia”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

Faccio appello ai dirigenti di Roma e del Lazio - continua Morassut - che ricoprono o hanno ricoperto incarichi nazionali e con più “storia” (come il sottoscritto, Nicola, Claudio ed altri): non alimentiamo questo andazzo. Fermiamo i caminetti e andiamo in trasparenza. Ognuno di noi ha l’età, le responsabilità e l’esperienza giusta per sfilarsi da ogni gioco di retrobottega, contribuire ad un percorso politico di analisi e di proposta serio e lasciar respirare questo partito puntando per la direzione del Partito su giovani o segretari di circolo che possiamo aiutare in modo libero e disinteressato. A Roma e nel Lazio si istruisca un percorso ‘costituente’ vero e non solo evocato, con organismi e tappe formali al termine del quale si eleggeranno delle segretarie o dei segretari. Nei giorni scorsi un’assemblea composita di dirigenti e militanti interni ed esterni del partito lo ha chiesto in un’assemblea pubblica a via dei Frentani, la culla della nostra giovinezza politica”.

“Sarebbe giusto - spiega ancora il deputato Pd, unico eletto in un collegio uninominale in tutto il centro sud - che chi siede in un’assemblea elettiva si astenesse dal candidarsi e aiutasse nuovi quadri ad emergere. Ho visto al lavoro tanti dirigenti di circolo bravi e capaci. Assumiamo almeno questo criterio di base. Non costruiremo nulla tornando ai conciliaboli semi segreti di sempre. Questo non è il partito che vorrei dopo l’elezione di Elly”.

01/04/2023 - 11:17

“La manifestazione di oggi, in Piazza Don Bosco, delle organizzazioni sindacali CGIL e UIL e delle categorie dell’edilizia, è una forte risposta dei lavoratori contro il Codice degli Appalti sostenuto dal Governo e da Salvini. Una iniziativa forte che parla a tutta la società: alle imprese, ai cittadini dei quartieri popolari, al mondo ambientalista, agli operatori e ai professionisti. Per uno sviluppo diverso. Per un’attuazione delle opere pubbliche sicure nella sicurezza del lavoro. Per uno sviluppo sostenibile in cui trovino spazio nuove politiche abitative, un moderno regime dei suoli, il rispetto del lavoro, dell’ambiente, della concorrenza nella trasparenza. Ci opporremo duramente al ‘Codice Salvini’, un tuffo nel passato che farà male all’economia e al Paese. Serve una nuova legge generale sul governo del territorio che superi la nostra legislazione vecchia e inefficace e occorre un Codice degli Appalti che garantisca davvero gli interessi pubblici. Su queste linee lavoriamo e lavoreremo in Parlamento”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.

01/04/2023 - 10:59

“Ignazio La Russa, non pago delle assurdità pronunciate ieri, torna su Via Rasella per evidenziare la presunta viltà del gruppo gappista che portò a termine l’azione patriottica a Via Rasella senza un confronto a fuoco ‘faccia a faccia’. E non dice che ben due sentenze nel 1957 e nel 1999 hanno posto fine ad ogni interpretazione diversa da quella di un legittimo atto di guerra. E non ricorda, soprattutto, che la rappresaglia del rastrellamento che condusse alla strage delle Fosse Ardeatine fu attuata prima che fosse diffusa la notizia della reazione nazista con dieci italiani per ogni nazista ucciso in Via Rasella. In sostanza l’ordine era già stato eseguito prima che i gappisti e la popolazione sapessero della rappresaglia. La cosiddetta ‘regola’ dei ‘dieci italiani per ogni tedesco ucciso’ non esisteva nemmeno in via generale. Perché non era mai stata divulgata né utilizzata. Quello delle Fosse Ardeatine fu il vero atto di somma viltà criminale, ma La Russa non lo ricorda. Fa bene, come dice, a non occuparsi più della storia. Non la conosce e la racconta secondo i registri sepolti del ciarpame fascista”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

31/03/2023 - 16:46

“Il giudizio su Via Rasella è stato chiuso dalle sentenze giudiziarie emesse in sede civile e di Cassazione tra il 1957 e il 1999. Fu un legittimo atto di guerra. Se La Russa vuole negare questo si mette dalla parte dei nazisti e contro la Costituzione oltre che contro le sentenze. Se poi la Russa vuole dire che il battaglione Bozen era pieno di ubriachi forse è vero. Perché le SS usavano imbottire di alcol e stupefacenti i loro soldati per fargli commettere i peggiori crimini”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

27/03/2023 - 13:20

“Oggi, lungo la linea merci Casilina, si è verificato un incendio su vagoni diretti sulla Roma - Formia attraverso il Parco degli Acquedotti e il Mandrione. È urgente un chiarimento di RFI su cosa si intenda davvero fare per la realizzazione della Cintura Merci Sud. Per la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale e storico archeologico è impossibile immaginare un quadruplicamento delle linee esistenti. Va invece realizzata finalmente la Gronda Ovest da Ponte Galeria a Campo Leone, come previsto dal Prg di Roma e dalle intese preliminari a suo tempo sottoscritte.
Chiediamo chiarezza ad RFI anche sulla sicurezza dei lavori attualmente in corso presso la Stazione Tuscolana, che stanno sollevando disagi per la popolazione per rumori e polveri. Su questi temi, nonostante le ripetute sollecitazioni, RFI continua a non dare risposte chiare. Servono dispositivi di mitigazione, barriere antirumore. Servono investimenti a tutela della salute dei cittadini”. Così in una nota il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Roberto Morassut.

24/03/2023 - 16:27

Di seguito, riportiamo la poesia composta dal parlamentare del Partito Democratico, Roberto Morassut, sui 335 martiri delle Fosse Ardeatine, uccisi il 24 marzo del 1944 dalle truppe di occupazione tedesche.

Nel pomeriggio sotto un cielo terso
Con il calore vivido di marzo

Pigliati a casa, in strada e in ogni viale
Per soddisfare l’odio più bestiale

Erano fratelli, erano cugini
Cospiratori o timidi civili

Dentro le grotte fetide e profonde
Casa di fiere putride ed immonde

Furono stelle e brillano nel cielo
Eterne e lucide oltre ogni veleno

Da quel dolore lancinante e immenso
la Patria prese un Amor più denso

conobbe della Libertà il valore
Non di parola ma che va nel cuore

Italia non come parola al vento
giustizia e libertà nel firmamento

23/03/2023 - 13:24

“Il problema della sicurezza nella Capitale non consente altri incomprensibili ritardi nella nomina del nuovo prefetto in sostituzione di Bruno Frattasi. I recenti fatti di cronaca impongono la necessità di ricoprire immediatamente quella carica, utile anche per convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Serve un’azione ferma per contrastare con decisione la criminalità organizzata che non ammette incertezze e rinvii”. Lo dichiara il deputato democratico Roberto Morassut.

 

23/03/2023 - 12:53

“Pochi giorni dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi, quando ancora non si sapeva e non si poteva sapere nulla, Giovanni Paolo II, durante un Angelus, rivolse un appello ai rapitori perché la restituissero ai suoi cari: fu un terremoto, perché fece capire che oltretevere vi era una conoscenza dei fatti, magari parziale, ma chiara. Recentemente, Papa Francesco ha avuto modo di dire a Pietro Orlandi che sua sorella si trova in cielo, confermando la tesi che dietro quella porta di granito vi sia la strada per giungere alla verità. Questi due episodi sono l’Alfa e l’Omega di una storia che va riscritta con una nuova precisione, con rigore e contando su una buona dose di coraggio e di amore della verità di chi, a partire da Papa Francesco, ha dimostrato, in questi anni, di voler lottare per questo all’interno della Chiesa”. Così il parlamentare del Partito Democratico, Roberto Morassut, a margine del voto favorevole della Camera dei Deputati sulla Commissione di Inchiesta Bicamerale sui casi Orlandi e Gregori.

“La scomparsa delle due giovani - continua Morassut - appartiene al ricco bouquet dei fiori neri della Repubblica, a quei misteri che ne hanno condizionato il cammino, contribuendo non poco ad alimentare la sfiducia diffusa nelle istituzioni. Non si possono continuare a trattare queste storie, come quelle di molte altre magari non denunciate, come dei ‘gialli’. La verità serve a tutti: e degli Stati che hanno radici secolari, se non addirittura millenarie, non possono averne paura. Nessuno di noi, credente o laico, può immaginare di vivere in un mondo in cui la missione spirituale della Chiesa o quella laica di uno Stato, siano offuscate o abbiano paura di cadere di fronte a verità dolorose. Uno dei momenti più intensi della rappresentazione della morte di Gesù nei Vangeli è il racconto della sua deposizione dalla croce, della sepoltura e della resurrezione. Una sequenza che è la base indistruttibile del mistero della fede, che ci dice che senza sepoltura non c’è resurrezione e che fa confluire nei Vangeli questa antica tradizione mediterranea: il diritto a seppellire i propri cari nella speranza che da quel luogo essi possano risorgere. Forse, Emanuela e Mirella, e le tante ragazze e ragazzi scomparsi e mai denunciati sono ancora vivi, noi lo speriamo; ma se così non fosse meritano un degno riposo”, conclude.

21/03/2023 - 19:03

Presentata dai deputati Dem del  Lazio interrogazione urgente al ministro Piantedosi

“La manifestazione neofascista al Campo della Memoria di  Nettuno del 25 marzo prossimo, per commemorare l’anniversario del 23 marzo 1919, data in cui vennero fondati da Benito Mussolini i Fasci di Combattimento, va vietata perché apologetica del fascismo e incompatibile con i principi costituzionali  e legislativi del nostro ordinamento.”. E’ quanto chiedono, in una interrogazione urgente al ministro dell’Interno Piantedosi, i deputati del Pd Andrea Casu, Nicola Zingaretti,  Michela Di Biase, Marianna Madia, Claudio Mancini, Roberto Morassut e Matteo Orfini. “La manifestazione – si legge nell’interrogazione dei Dem- sarà dedicata anche alla celebrazione dei trent’anni del Campo, sacrario dove riposano i Leoni del Barbarigo ed i giovani eroi che difesero Roma dallo sbarco angloamericano.”  Inoltre – proseguono i deputati Pd nell’’interrogazione al ministro Piantedosi-  l’iniziativa, reclamizzata attraverso il sito azionetradizionale.com, sito di chiara matrice fascista, non fa assolutamente mistero della volontà celebrativa della ricorrenza”. “Nettuno, ricordano i Dem, è città Medaglia d’Oro al Merito Civile per quanto subito dalla popolazione durante l’occupazione nazifascista e per il contributo dato alla Lotta di Liberazione”. Il Pd ricorda infine che  “l’Anpi, comitato provinciale di Roma, ha denunciato tale iniziativa, chiedendo al ministro Piantedosi di negare l’autorizzazione perché rievocativa del fascismo”.

17/03/2023 - 11:42

“La scomparsa di Silvio Di Francia è per me una notizia dolorosa è straziante, per quanto, purtroppo, attesa. Ci legava un’amicizia profonda, tante cose fatte insieme a Roma negli anni di Rutelli e Veltroni. Dalla candidatura olimpica di Roma, alla costruzione dell’Ulivo, alla giunta Veltroni in cui fu assessore alla cultura, alla nascita del Pd. Tante intime confessioni reciproche. Voleva insegnarmi a suonare la chitarra. Glielo avevo chiesto. Il tempo ci ha impedito di fare questa ultima cosa insieme. Sarà per un’altra volta. Silvio era rimasto un ragazzo: intelligente, acuto, ma anche semplice. Le sue radici popolari lo avevano alimentato fino a farlo diventare un ragazzo colto e saggio. Aveva fatto l’assessore a Latina col sindaco Coletta. Avevano scosso una città compassata e conservatrice parlando ai giovani con un linguaggio nuovo e tante iniziative straordinarie di cui Silvio era stato il principale inventore e artefice. Purtroppo certi accadimenti non si possono evitare ma quando arrivano segnano profondamente e molte cose cambiano”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

16/03/2023 - 10:29

“L’emergenza idrica è alle porte e rischia di rendere drammatica l’estate per milioni di famiglie e imprese. Occorre che il governo prevenga i rischi di razionamento e protegga in primo luogo le fasce più deboli e fragili della popolazione. Servono misure immediate e misure strategiche. Tra le prime vi è la costituzione di scorte pubbliche di acqua potabile da parte di enti locali e autorità nazionali per tutelare scuole e ospedali, prevenendo rischi speculativi e di innalzamento dei prezzi”. Così in una nota il vicepresidente della commissione trasporti della Camera e già sottosegretario all’ambiente, Roberto Morassut.

“Tra le scelte strategiche - continua Morassut- vi è la progettazione di impianti di dissalazione (di cui l’Italia è l’unico paese privo) molto più efficaci e convenienti di nuovi invasi che presentano grandi problemi ambientali e manutentivi come dimostra il grave stato di interramento e ostruzione di molte dighe e invasi in servizio. Il Governo agisca adesso. Prepari un piano di breve e medio termine e lo porti in Parlamento”.

14/03/2023 - 13:45

“La Commissione Toponomastica di Roma Capitale ha deliberato in questi giorni l’intitolazione di alcune strade in diversi quartieri. Tra queste anche quella del quartiere Centroni Villa Senni ad Armando Guerci, un dirigente popolare che ha contribuito in tanti decenni alla rinascita e sviluppo del quartiere. Una figura amata e rappresentativa della cittadinanza ben oltre la sua storica militanza comunista. Ringrazio l’Assessore Miguel Gotor per aver raccolto con scrupolo la richiesta del Comitato di Quartiere che, mesi fa, gli rappresentai. Ogni quartiere della periferia dovrebbe avere attenzione, servizi e identità anche coltivando le sue radici migliori”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

14/03/2023 - 10:57

“Claudio Anastasio, nominato dal Governo Meloni presidente della società pubblica 3-I, è soltanto un poveraccio esaltato che probabilmente non si rende conto di quello che ha fatto e scritto. Si sta parlando del delitto di Stato più atroce della storia d’Italia. Dovrebbe essere duramente smentito dalla stessa Presidente del Consiglio. E rimosso”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, vicepresidente della Fondazione Matteotti.

13/03/2023 - 11:16

“Un nuovo attentato contro sedi del Pd a Roma. Questa volta è toccato al circolo Italia di Via Catanzaro. Agli iscritti del circolo va il massimo sostegno e la totale
solidarietà. Si impone ormai una valutazione complessiva di questi fatti che mettono nel mirino le nostre sedi, evidentemente scomode per la loro funzione di aggregazione popolare democratica, per chi vuole creare nei quartieri occasioni di tensione e contrapposizione spesso violenta. A Roma, comunque, tutto ciò non impedirà mai al Pd di continuare a svolgere con ancora maggiore determinazione, soprattutto dopo questo Congresso che ha restituito nuovo slancio alle nostre forze, la propria funzione di promozione democratica”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

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