“Nel decreto legge Milleproroghe il Governo Meloni aumenta le tariffe autostradali senza motivate ragioni legate alla verifica del rispetto degli investimenti previsti dalle convenzioni con i concessionari.
Per questo come gruppo del Pd abbiamo chiesto con diversi emendamenti di non applicare gli aumenti, ma di verificarne la fattibilità solo al momento della scadenza dei piani economico finanziari e dei rendiconti sugli investimenti come previsto dalla normativa vigente. Abbiamo chiesto al Mit e alla Autorità di regolazione (Art) di verificare che l’aumento delle tariffe non sia automatica. Quanto proposto è grave perché dimostra che la tragedia di Genova non ha insegnato nulla e che la sudditanza al potere dei concessionari è dura a morire”.
Così i deputati democratici della commissione Trasporti, Roberto Morassut (vicepresidente) e Anthony Barbagallo (capogruppo Pd).
“Sono giuste le considerazioni offerte ieri da Elisa Fornero. Il Pd avanzi la proposta forte e chiara di una patrimoniale sulle alte rendite e sugli alti patrimoni che contribuisca allo sforzo che il Paese sta producendo. Al tempo stesso penso che sul terreno delle riforme costituzionali noi si debba andare con decisione su una proposta di semipresidenzialismo secondo il modello francese. Si potrebbe dire che per dare chiarezza e forza alla linea del Pd occorre una proposta di destra e una di sinistra”. Lo scrive in una nota il parlamentare del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Il 7 gennaio del 1978 a Via Acca Larenzia a Roma furono uccisi tre ragazzi, militanti di destra. Vittime dell’assurdo clima di violenza politica di quegli anni. Mi ricordo quei fatti. Ero un ragazzo anche io. Simpatizzavo per il Pci al quale poco dopo mi iscrissi. Ho visto morire tanti coetanei di opposte sponde politiche per motivi assurdi. Oggi il mio ricordo e anche il mio dolore vanno a tutte le ragazze e i ragazzi morti così. Senza distinzioni”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Penso che il modo migliore per onorare il loro sacrificio - continua il deputato eletto nel collegio uninominale del Tuscolano - sia mettere definitivamente da parte i simboli e le parole di morte che hanno prodotto quella violenza. Per questo la manifestazione rituale che gruppo di militanti in camicia nera organizzano a via Acca Larenzia, è il modo più sbagliato per ricordarli. Sogno il girono in cui tutti potranno raccogliersi in silenzio e con riflessione commossa nei luoghi dove tutte le ragazze e i ragazzi di sinistra è di destra hanno lasciato la vita”.
“Durante la discussione sulla Legge di Bilancio i banchi della maggioranza sono semi vuoti”. A farlo notare è il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenuto nell’aula di Montecitorio.
“Questo – continua Morassut – è il rispetto che ha la destra per il Parlamento”. Il parlamentare dem ha poi attaccato duramente la finanziaria: “Una manovra senz’anima, senza visione, senza un piano per la crescita, piena di mancette elettorali: regali ai furbetti, tagli alla sanità e alle pensioni. Questa è la legge di bilancio delle tre I: ingiusta, inadeguata, inefficace. A noi, invece, basta una sola I: quella di Italia. E lavoriamo per quella”, ha concluso.
“Prende forma il nuovo progetto delle Torri dell’Eur, che ospiteranno vari uffici e agenzie pubbliche. Un progetto decisamente brutto, che cristallizza purtroppo per sempre la forma scheletrica degli edifici, assimilata negli anni di fermo cantiere. Per l’ingresso a Roma dal mare doveva e poteva esserci la possibilità di fare di meglio. Peraltro, senza che l’attuale amministrazione abbia avuto il tempo e la possibilità di esprimere un parere incisivo”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Ricordo - continua Morassut - che tutto iniziò da un grande progetto di Renzo Piano, poi accantonato dalla furia iconoclasta della Destra giunta al governo del Campidoglio nel 2008. Furia iconoclasta contro i concorsi internazionali e l’architettura internazionale, che ha impantanato i Mercati Generali, le Vele di Calatrava, la realizzazione dei Campus Universitari di Pietralata e Tor Vergata, del social housing, della riqualificazione del Foro Italico, del recupero del Flaminio, della trasformazione dell’ex Velodromo Eur e molto altro ancora. Oggi arrivando dal Tirreno a Roma ci si imbatte in edifici ossei che sostituiscono le squillanti vetrate di Ligini. O tempora, o mores”.
Si svolgerà domani alle ore 17.30, presso la sala Zuccari del Senato della Repubblica, la presentazione del libro “Cento Pagine - cinque discorsi sulla sinistra. Verso un nuovo orizzonte dei democratici” scritto dall’On. Roberto Morassut.
Interverranno l’on. Maria Elena Boschi, l’on. Nicola Fratoianni e i senatori Andrea Martella e Stefano Patuanelli.
Modererà l’evento la giornalista Giulia Merlo.
“In commissione Trasporti abbiamo presentato oltre 200 emendamenti al nuovo codice della strada portato avanti dal ministro Salvini. Le nostre proposte intendono modificare il testo del governo che non esitiamo a definire lacunoso, perché non risolve i veri problemi legati agli incidenti e ai morti sulle strade, in gran parte dei casi riconducibili alla eccessiva velocità. Il governo agisce con misure spot, ovvero inasprendo le pene, ma non affronta la questione a monte. Anzi, strizza l’occhio a coloro che violano i limiti di velocità rendendo più complicata l’omologazione degli autovelox, uno degli strumenti più idonei a scoraggiare le folli corse nelle strade cittadine”.
Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che assieme ai deputati Casu, Morassut, Ghio e Bakkalì, ha depositato oltre 200 emendamenti al nuovo codice della strada.
“Il testo – aggiunge – per altro non affronta adeguatamente il grande tema del garantire ai cittadini il diritto ad una mobilità sostenibile, attiva e sicura, ne' la questione del trasporto pubblico locale. Il governo, infatti, non prevede incentivi e agevolazioni volte a supplire le carenze di un servizio pubblico di trasporto, oggi non adeguato alle sfide poste dalla transizione ecologica nelle città”.
“Il ministro Salvini ha imbracciato il fucile ad acqua pure sul codice della strada. Preannuncia ergastoli per chi guida ubriaco o drogato. Sono paroloni populisti e banali. Riduca invece i limiti di velocità che sono statisticamente la causa largamente principale delle morti sulla strada. Invece la sua proposta di nuovo codice aumenta i limiti di velocità. Esca dal Truman Show e faccia il ministro dei Trasporti”. Così in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.
"Lollobrigida ha messo a rischio la sicurezza dei viaggiatori. Chi ha consentito quella fermata deve risponderne. Un ministro non è un’autorità ma, come dice la parola stessa, un servitore. Assurdo non vi sia censura da parte del Presidente del Consiglio. Penosa rappresentazione della classe di governo”. Così in una nota il deputato Pd, Roberto Morassut.
“Mi auguro che la Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori possa prendere a operare presto. Il presupposto essenziale per garantire un lavoro serio è tenerla al riparo da diatribe politiche e partitiche, tanto più dalla sovrapposizione tra patiti e posizioni o giudizi preconfezionati. Qui non si tratta di fare politica, ma di raccogliere documenti, testimonianze e costruire una base documentale seria e approfondita che possa essere utile al lavoro delle magistrature. Quindi auspico che ogni partito si tenga al riparo da questo rischio. E dal rischio di offrire alibi a chi a questo organismo non ha mai credito o l’ha ostacolato proprio con l’argomento che altro non sarebbe stato che una ribalta per qualcuno. Auspico dunque riservatezza, sobrietà e silenzio da parte di tutti fino a quando l’esame dei documenti non consentirà di diradare le nebbie di oltre quarant’anni di false verità, depistaggi e sciacallaggi di ogni sorta”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico e promotore della Commissione di Inchiesta, Roberto Morassut.
"Il Parlamento ha fatto un passo giusto e corretto. Ora mi auguro che la commissione lavori con serietà, riserbo, rispettando i diversi ruoli tra Parlamento e magistratura. La verità serve a tutti”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, commentando il via libera del Senato alla Commissione di Inchiesta Parlamentare sui casi Orlandi - Gregori.
“Leggo che il ministro Pichetto intende accelerare sulla realizzazione del deposito unico per le scorie nucleari. Ma ricordo che quando avviai la procedura ferma da 30 anni per la individuazione delle aree idonee, la destra di Fratelli d’Italia, della Lega e di Forza Italia protestò. Era il gennaio del 2020. Spero che si combini qualche cosa oltre gli annunci”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Sono davvero sorpreso e contrariato dalle nostre posizioni sulle politiche abitative, espresse oggi in un convegno assembleare e con un documento enciclopedico e incomprensibile”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, vice presidente della Commissione Trasporti a Montecitorio e capogruppo dem nella Commissione Periferie.
“Siamo grande partito popolare - continua - e a chi vive questo incubo, a causa di anni di abbandono e ignavia da parte di tutti i governi, non dobbiamo offrire bandiere ma politiche di riforma serie. Trovo incredibili le norme proposte sugli affitti brevi che accendono assurdi conflitti tra poveri e se mi sarà offerta una sede di partito dirò il perché. Tutto questo mentre il patto tra la grande impresa turistica multinazionale e la grande rendita urbana viaggia col vento in poppa e senza ostacoli”.
“Non trovo alcuna norma credibile di rilancio dell’Erp - spiega ancora Morassut- aldilà di rituali enunciazioni; e nessuna misura per ottenere dalla grande rendita immobiliare, che consuma il lusso delle città, adeguati corrispettivi per politiche pubbliche e per incidere sostanzialmente sullo sfaldamento delle nostre periferie, solo decantate alla prova dei fatti. Non trovo alcuna norma seria e moderna di gestione del patrimonio abitativo pubblico esistente, in una logica di tutela delle famiglie e di effettiva sburocratizzazione”.
“Oggi - continua il deputato dem- serie politiche abitative sono possibili solo se legate organicamente ad una riforma del governo del territorio e di contenimento del consumo di suolo che riequilibri davvero i rapporti sociali con la rendita immobiliare. Tre facce della stessa medaglia che devono confluire in un ‘Land Act’ serio e organico che rifondi definitivamente il decrepito quadro legislativo degli anni 60 e 70”.
“Mi auguro dunque che si abbandoni la propaganda e il gusto delle bandiere e che si possa discutere con serietà di tutto questo nelle sedi del partito e dei gruppi per dare un po’ di speranza a chi l’ha persa o non l’ha mai avuta”, conclude.
"Salvini ossessionato solo dal Ponte sullo Stretto"
Il settore della logistica e del trasporto ferroviario delle merci costituisce un comparto economico imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, «circolarità» dell'economia, sostenibilità della circolazione delle merci e integrazione tra le diverse modalità di trasporto. Tuttavia, in Italia, tale settore rappresenta una quota ancora minoritaria in riferimento al complesso della mobilità delle merci in Europa. Sono necessari investimenti ed interventi mirati per sostenere la competitività della logistica e del trasporto ferroviario delle merci che risulta decisivo per concorrere sui mercati internazionali e per realizzare la transizione ecologica. Al contrario, il ministro Salvini appare concentrato solo ed esclusivamente su questioni di propaganda politica connesse al progetto del ponte sullo Stretto di Messina che non solo rischia di divorare tutte le risorse per le infrastrutture dei prossimi anni, ma già oggi monopolizza l’attenzione del governo causando ritardi su tutti gli altri fronti. Chiediamo con la nostra interpellanza urgente al governo Meloni di aprire gli occhi sulla situazione e avviare immediatamente un tavolo tecnico di confronto con gli operatori del sistema logistico ferroviario per individuare tutte le criticità emergenti, mettere in campo le più adeguate soluzioni per l'intero comparto del trasporto su ferro, soprattutto nel corso della fase attuativa del PNRR, con riferimento agli investimenti che prevedono interventi e lavori sull'infrastruttura ferroviaria. Il ritardo di 10 mesi nell'adozione dei provvedimenti attuativi per l'erogazione del contributo «ferrobonus» per l'annualità 2023 e l’assenza di indicazioni chiare per il 2024 è un campanello di allarme che non può essere ignorato.
Così il deputato PD Andrea Casu primo firmatario del l’interpellanza urgente depositata insieme alla Presidente del Gruppo PD Chiara Braga, ai Capigruppo in Commissione Trasporti e Ambiente Barbagallo e Simiani e ai parlamentari Bakkali, Ghio, Morassut, Curti, Ferrari, Scarpa.
“Il Governo annuncia che i partiti della maggioranza non presenteranno emendamenti alla Manovra, una scelta molto grave che umilia il Parlamento confermando l’ormai consueto malcostume di questo esecutivo di rendere le Camere semplici passacarte dei provvedimenti votati in Consiglio dei Ministri”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Faccio sommessamente notare - continua Morassut - che questa settimana la Camera chiuderà i suoi lavori mercoledì sera, perché semplicemente non ci sono provvedimenti da votare. Mi appello ai Presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama perché si adoperino per ridare centralità al Parlamento, una centralità oggi negata da un esecutivo che per nascondere la sua inadeguatezza, fugge da ogni confronto nei luoghi della democrazia”.