14/10/2025 - 11:16

Per Governo sono minaccia a sicurezza per Pd risorsa fondamentale

“Con il disegno di legge per la revisione dei servizi per gli italiani all’estero – dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera relatore di minoranza del provvedimento in esame alla Camera – prosegue l’attacco agli italiani all’estero e ai loro diritti. Siamo di fronte al secondo atto di un percorso che abbiamo già fortemente contrastato e che continua a colpire la cittadinanza e i diritti fondamentali dei nostri connazionali nel mondo.”
“Tuttavia – prosegue Ricciardi – nel corso della nostra azione parlamentare siamo riusciti a ottenere alcuni importanti e significativi miglioramenti. Il tempo per il riconoscimento della cittadinanza è stato ridotto da 48 a 36 mesi; l’entrata in funzione della nuova direzione generale per la cittadinanza è stata posticipata al 2028, mantenendo fino ad allora la gestione delle pratiche presso i consolati territoriali; è stato introdotto l’obbligo di consultare i sindacati per il rinnovo contrattuale degli operatori consolari; e, dal 1° giugno 2026, sarà finalmente possibile per gli iscritti AIRE richiedere la Carta d’Identità Elettronica in tutti i comuni italiani. Si tratta di risultati concreti, frutto del nostro lavoro e della nostra determinazione.”
“Continueremo a vigilare – conclude Ricciardi – affinché non vengano limitati i diritti di cittadinanza e venga tutelato il legame profondo che unisce milioni di italiani all’estero al proprio Paese. Gli italiani nel mondo non sono un problema nè una minaccia di sicurezza nazionale, ma una risorsa fondamentale per l’Italia.”

 

09/10/2025 - 16:20

"Meloni dipinge un'Italia inesistente, con indicatori rosei e cittadini entusiasti per le strade. Se uscisse da Palazzo Chigi, vedrebbe una realtà ben diversa da quella raccontata su TeleMeloni e sui social. I salari restano bassi, da quando c’è lei al governo ne abbiamo perso uno all’anno per colpa del caro vita a cui non è stata data risposta, la pressione fiscale tocca il 42,8%, e la spesa sanitaria, insufficiente, lascia il 10% della popolazione senza cure a causa di liste d'attesa infinite e costi proibitivi del privato. Le politiche del governo si confermano spot elettorali, prive di visione. Questo governo è incapace di invertire un trend economico che, senza il PNRR, sarebbe ancora più negativo". Così in una nota il Vice Presidente del Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera, Toni Ricciardi.

07/10/2025 - 14:24

“Con i dazi USA sulla pasta al 107%, ci troviamo di fronte all'ennesimo attacco politico ed economico che il governo Meloni non riesce a contrastare, illuso dall’amicizia con Trump. Le chiacchiere di Salvini, Lollobrigida e Tajani non producono risultati. Molte imprese italiane rischiano crisi di liquidità, delocalizzazioni forzate e la perdita di migliaia di posti di lavoro in zone del Paese, specialmente al Sud, dove la pasta non è solo un prodotto, ma un pilastro economico che sostiene famiglie e filiere agricole. Il governo, che si proclama paladino del Made in Italy e della sovranità nazionale, anche se oggi abbiamo grossi dubbi su quale nazione intenda tutelare, ha il dovere di agire con urgenza per proteggere gli interessi delle aziende italiane, non con parole vuote, ma con azioni concrete e incisive. Chiediamo misure di sostegno per le imprese colpite, e una rapida risposta facendo fronte comune con l’Europa per evitare ulteriori cedimenti." Lo dichiara in una nota il Vice Presidente del gruppo PD alla Camera, Toni Ricciardi.

07/10/2025 - 14:23

"La Camera dei Deputati, nel corso dell’esame Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero,
ha approvato oggi la richiesta del Partito Democratico - votando un emendamento proposto dagli eletti del PD della Circoscrizione Estero (Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta) - affinché i Comuni italiani debbano rilasciare la Carta di Identità Elettronica ai propri cittadini residenti all’estero."

"Una battaglia di dritti e dignità - sottolinea
Luciano Vecchi, Responsabile per gli italiani nel mondo -  vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italiana battaglia di dritti e dignità vinta dal Partito Democratico a tutela dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo e che rappresentano una risorsa fondamentale per il presente e il futuro dell'Italia."

 

23/09/2025 - 15:46

"I dati pubblicati da OCSE e Istat delineano un quadro economico allarmante per l’Italia. Le previsioni indicano una crescita del PIL ferma allo 0,6% per il 2025 e il 2026, relegando il nostro Paese al ruolo di fanalino di coda tra le economie europee, mentre paesi con governi progressisti, come la Spagna di Sánchez, registrano un robusto incremento del PIL del 2,6% nel 2025 e del 2% nel 2026", dichiara il Vice Capogruppo alla Camera del Partito Democratico, Toni Ricciardi. "Le note dolenti non finiscono qui: la crescita dei salari reali rallenta, schiacciata da un’inflazione persistente, mentre l’aumento dei prezzi alimentari colpisce duramente le tasche dei cittadini, costringendo molti italiani a rinunciare persino alle 'pastarelle', tanto care alla Presidente del Consiglio. A peggiorare il quadro, la pressione fiscale è salita al 42,5% nel 2024, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2023, raggiungendo uno dei livelli più alti degli ultimi anni. Questi dati smentiscono la narrazione trionfalistica di Giorgia Meloni, che sembra più impegnata negli spot che nella risoluzione dei problemi concreti degli italiani", attacca il deputato dem.  "Servono politiche economiche coraggiose: investimenti in innovazione, sostegno ai redditi delle famiglie, riduzione della pressione fiscale per i ceti medi e bassi e misure per rilanciare la produttività. Il Partito Democratico chiede al governo di abbandonare il vittimismo e di seguire le indicazioni dell’OCSE. Occorrono riforme strutturali urgenti per ridurre il debito e far ripartire la crescita, senza penalizzare ulteriormente lavoratori e fasce più deboli della popolazione. Dopo tre anni di Melonomics, la vita degli italiani non registra miglioramenti", conclude Ricciardi.

06/08/2025 - 17:13

“La tragedia di Marcinelle è figlia della migrazione indotta. Nel 1946 il ministero del Lavoro promosse una campagna a tappeto, con un manifesto rosa, che invitava a partire per il Belgio. Il 23 giugno di quell’anno un accordo tra l’Italia e il Belgio prevedeva uno scambio terribile: 50mila minatori italiani in cambio di carbone, 200 kg per ogni lavoratore. Quell’8 di agosto del 1956 erano scesi nella miniera in 274, ben 262 non fecero più ritorno in superficie. ‘Tutti cadaveri’ furono le parole di Angelo Berti. Erano le 3.25 del mattino del successivo 23 agosto quando ogni speranza rimase seppellita. A Marcinelle si ritrovano i nomi di sempre: Antonio, Giuseppe, Angelo, e soprattutto i nomi del tempo: Primo, Secondo. Cinque furono i Rocco che perirono un chilometro sottoterra. Per cosa sono morti? Certamente non per il carbone. Già nel 1951 quello belga fu sostituito da quello americano che arrivò grazie al Piano Marshall. Morirono per produrre energia, come nove anni dopo a Mattamark (Svizzera), dove il 30 agosto del 1965 si consumò l’ultima tragedia dell’emigrazione italiana, della quale quest’anno ricordiamo i 60 anni. Una lunga scia di sangue. Una lunga linea rossa che si trascina fino ai nostri giorni, se pensiamo che ancora nel 2012 per il fondo malattie professionali belga la silicosi era ancora la prima causa di morte”.

Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Toni Ricciardi, intervenendo nell’Aula per la commemorazione delle vittime di Marcinelle.

 

23/07/2025 - 14:34

“Mentre le due principali economie europee si muovono per gestire la minaccia dei dazi americani, l’Italia viene tenuta fuori. Macron e Merz si incontrano a Berlino per definire la linea comune sul fronte UE-USA. Il tavolo è ristretto, le strategie si affinano, le scelte si fanno. Ma l’Italia non c’è. Non invitata. Non ascoltata. Non rilevante. Il governo Meloni è assente dai luoghi in cui si decide il futuro economico del continente. E non per caso. Sarà scetticismo o forse vera e propria sfiducia, ma la realtà è che l’Italia oggi non è considerata un interlocutore credibile in Europa. Troppo schiacciata sulle posizioni di Donald Trump, troppo allineata a logiche nazionaliste per essere ritenuta in grado di difendere davvero l’economia europea.

Un atto di sfiducia politico, concreto, che pesa come un macigno. Il prezzo di questo isolamento lo pagheranno le imprese italiane, i lavoratori, il Made in Italy già sotto pressione” così il vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Toni Ricciardi.

 

23/07/2025 - 12:00

“Il provvedimento sui conti correnti non è una questione meramente burocratica ma l'ennesimo tassello che la politica deve aggiungere al diritto di cittadinanza completa e che non lascia indietro nessuno. Il diritto che lega cittadini e banche che stiamo discutendo è un obbligo di civiltà dopo che per molto tempo veniva ti negata la possibilità di aprire un conto corrente se non eri specchiato o non avevi 'l'amico' che te lo permetteva. Si restituisce il rapporto di fiducia tra Stato e cittadini che non dovranno più dimostrare di essere 'più puri tra i puri' per avere un diritto”. Lo dichiara il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, annunciando il voto favorevole dei dem sulla pdl dell'obbligo di contrarre e recesso della banca nei rapporti di conto corrente.

“Sempre meno in questa Aula stiamo a discutere di iniziative parlamentari – sottolinea il parlamentare Pd - e sempre più chiamati ad approvare provvedimenti governativi. Oggi siamo chiamati a votare all'unanimità, finalmente, per una norma di buon senso che dà risposte alle esigenze dei cittadini e il Pd risponde sì come opposizione responsabile che lavora come pungolo e sostegno a provvedimenti che reputa giusti”, conclude Ricciardi.

 

04/07/2025 - 11:31

“Il Partito Democratico è da sempre in prima linea nella difesa e nella valorizzazione delle aree interne. Dopo la battaglia parlamentare contro la pasticciata legge per la montagna, continueremo il nostro impegno nei territori per contrastare l’impostazione profondamente sbagliata del nuovo Piano strategico nazionale per le aree interne 2021–2027, voluto dal governo Meloni. Un piano che, di fatto, sancisce una lenta eutanasia per centinaia di territori e comunità che rappresentano l’ossatura del nostro Paese.
Parliamo di migliaia di comuni e milioni di cittadini, un patrimonio umano, ambientale ed economico che la destra al governo considera sacrificabile. È una visione inaccettabile, che va combattuta con determinazione e unità.
Accogliamo con favore il fatto che anche AVS consideri questa battaglia una priorità da porre al centro dell’agenda politica nazionale, unendosi all’appello rivolto a tutte le forze di opposizione per costruire un fronte parlamentare e territoriale forte e coeso, capace di difendere il ruolo vitale delle aree interne per il futuro dell’Italia.
Serve un'altra idea di Paese, che riconosca le aree interne non come zone marginali da accompagnare al declino, ma come spazi strategici per un’Italia più giusta, unita e sostenibile.” Così Toni Ricciardi, Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

26/06/2025 - 19:00

Sollevata questione di illegittimità costituzionale presso la Corte

“Il Tribunale di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale sulla legge voluta dal ministro Tajani in materia di cittadinanza. Un passaggio giudiziario che conferma in pieno quanto abbiamo sostenuto con forza in Parlamento: quella norma è profondamente sbagliata, ingiusta e lesiva dei diritti fondamentali degli italiani nel mondo. Il tentativo del governo di restringere per via legislativa – e addirittura tramite decreto – il diritto alla cittadinanza ai discendenti degli italiani emigrati è un atto grave, che calpesta la storia e l’identità stessa del nostro Paese. L’Italia è una nazione costruita sulla migrazione. Dal 1876 a oggi, quasi 40 milioni di persone sono partite in cerca di futuro, portando con sé la lingua, la cultura e l’appartenenza italiana. Negare oggi il riconoscimento della cittadinanza ai figli e nipoti di quegli italiani significa recidere un legame storico e umano che ha reso l’Italia un Paese globale” così il vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi che rende noto che la Sezione specializzata in materia di Immigrazione del Tribunale di Torino ha accolto il ricorso che solleva la questione di legittimità costituzionale della nuova legge sull' Cittadinanza italiana che sarà adesso analizzato dalla Corte Costituzionale.

 

25/06/2025 - 19:23

“Come si può pensare di rilanciare i territori montani italiani con la cifra stratosferica – si fa per dire – di 100 milioni all’anno? Una legge che pretende di affrontare emergenze strutturali con risorse ridicole è solo propaganda”. Lo dichiara Toni Ricciardi, deputato democratico e vicepresidente del gruppo PD alla Camera intervenendo in aula alla camera sulla legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. “La montagna italiana oggi è il grande malato del Paese che anticipa dinamiche che in assenza di interventi adeguati toccheranno tutto il territorio nazionale: desertificazione demografica, crisi del lavoro, fuga dei giovani, collasso dei servizi. In questi territori, per ogni due persone che escono dal mercato del lavoro, quando va bene ne entra una. Altro che risveglio: stiamo assistendo a un declino annunciato. E mentre il Governo blatera di un ‘Paese dei campanili’, Calderoli dimentica – o finge di dimenticare – che fu proprio lui, da ministro, nel 2010 ad azzerare il Fondo nazionale della montagna. Oggi torna con lo stesso impianto: finanza derivata, risorse scarse, criteri opachi, e uno sbilanciamento evidente a favore delle aree già forti del Centro-Nord a scapito del Mezzogiorno. Se davvero si voleva fare qualcosa per questi territori, bisognava garantire servizi essenziali – sanità, scuola, trasporti – e sostenere lo sviluppo locale. Invece si danno 50 euro a neonato e si tagliano 5.600 docenti. È questa la vostra idea di futuro per le aree interne? Questa legge è solo uno spot elettorale e Calderoli, ancora una volta, ne è il regista. Lui che dovrebbe essere il ministro più vicino alle amministrazioni locali è quello che più le colpisce e le dileggia approfittando delle divisioni della maggioranza”.

16/06/2025 - 12:49

“Dopo la denuncia dei Caf sull'aumento delle tasse sull'Irpef rispetto a quanto disposto dal provvedimento in esame, con questo decreto il governo interviene con l'ennesima toppa che non porta da nessuna parte, se non a penalizzare i lavoratori dipendenti e i pensionati. Ovviamente serviva una concertazione di tutte le parti sociali in causa per un provvedimento che manca completamente di interezza. Ma siamo davanti all'ennesima distrazione, che ormai non è un errore ma una scelta voluta. I calcoli introdotti da questa norma impattano sulle tabelle di bilancio e di prospettiva economica e finanziaria e non bastano le correzioni successive. Siamo chiari, questo governo è quello che ha aumentato la pressione fiscale di 1,2 dal 2023 al 2024”. Lo dice il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula sul decreto acconti Irpef.
“Le tasse, il lavoro e gli stipendi – sottolinea l'esponente dem - sono gli argomenti chiave della disputa politica, perché toccano la carne viva delle persone. Potremmo avere ricette diverse, ma il questo caso il governo non ha alcuna visione: si vanta per la crescita dell'occupazione ma resta afono sui numeri da record degli inattivi e, se si confrontano i dati con i Paesi del G20, non dice nulla sul fatto che restiamo il fanalino di coda sui salari. Il principio cardine è quello della verità, ma resta del tutto disconosciuto dal governo Meloni”, conclude Ricciardi.

 

13/06/2025 - 13:32

Siamo totalmente insoddisfatti della risposta del governo alla nostra richiesta di conoscere le motivazioni che hanno portato il ministro della Giustizia a non trasmettere alla procura generale di Roma, come legge e trattati internazionali prevedono, la documentazione richiesta dalla Corte penale internazionale che ha di fatto bloccato l'operatività del mandato di arresto internazionale di Putin e altri cinque ricercati accusati di crimini contro l’umanità. E avremmo voluto sapere quale sia stata la valutazione del governo nel non rispettare gli obblighi internazionali derivanti dall'adesione dell'Italia allo statuto di Roma della corte penale internazionale, considerando tale decisione un vulnus per la credibilità dell'Italia nel sistema di giustizia penale internazionale.
Il governo non ci può venire a dire che non essendo previsto il transito di queste persone sul suolo italiano, allora il ministro Nordio si può arrogare il diritto di non procedere a trasmettere la documentazione alla procura di Roma. È come se dicessimo che il reato del furto noi non lo prevediamo nel nostro ordinamento e casomai lo prevederemo solo nel momento in cui si dovesse manifestare. Voi siete il governo che con l'ultimo decreto sicurezza sta introducendo un reato al giorno e non ci venite a dire che non avete avvertito la necessità di mettere a posto le carte per esser pronti ove mai questa fattispecie si dovesse concretizzare, perché voi ipotizzate che Vladimir Putin e i soggetti sui quali cade questo provvedimento non possano avere intenzione di transitare in Italia. Renderemmo un grande servizio all'immagine e alla credibilità del nostro paese se evitassimo che le opposizioni fossero costrette a dover venire in aula a chiedere se avete rispettato gli obblighi di un trattato, di una corte, di un principio del diritto internazionale nel quale questa Repubblica si riconosce proprio perché è stato siglato a Roma. Vi invitiamo veramente a metter mano con attenzione a questa vicenda perché il clima geopolitico internazionale necessita di tanta sicurezza preventiva e questo paese non può essere impreparato nei confronti di criminali di guerra. 

Lo ha detto Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera intervenendo in aula durante l’ interpellanza urgente al governo.

 

13/06/2025 - 11:00

“Resto indignato dalla risposta del governo alla mia interpellanza sul voto degli italiani all'estero. Nonostante la conclamata incapacità dell'esecutivo, la sua scelta restrittiva e sbagliata sulla cittadinanza, 1,3 milioni hanno votato ai recenti referendum. Con che faccia un esponente del governo può dire che espletare il diritto di voto degli italiani all'estero costa troppo? Le risorse alle sedi diplomatiche per consentire il voto all'estero sono state meno della metà di quanto richiesto e dovuto. Ci viene detto che i plichi vengono inviati a indirizzi 'non bene definiti', ma chi dovrebbe controllare la veridicità delle informazioni se non il governo?” Lo dice il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera intervenendo in Aula nell'interpellanza urgente sul voto degli italiani all'estero negli scorsi referendum.
“La richiesta della rappresentanza degli italiani all'estero – sottolinea l'esponente dem - non ha avuto mai un percorso semplice. Le leggi elettorali alcune volte in maniera corretta e molte volte, invece, nel tentativo di raggiungere determinati fini e limare la partecipazione democratica, sono state sempre cambiate a ridosso delle elezioni. Le recenti elezioni referendarie hanno riscontrato, volutamente, difetti in comunicazione e in pubblicità, diciamo che non è stata proprio fatta, per gli italiani all'estero che sono rimasti all'oscuro sul voto o non hanno ricevuto il plico per votare”. “Con questo governo, gli italiani all'estero sono uno spreco e non una risorsa. Se prima erano cittadini di serie B, ora non sono neanche cittadini. Infine, non vi azzardate nemmeno lontanamente di mettere mano alla legge elettorale per gli italiani all’estero come governo. La legge elettorale è prerogativa parlamentare, in caso contrario, ci rivolgeremo direttamente all’unico garante della democrazia, il Presidente della Repubblica, conclude Ricciardi.

 

31/05/2025 - 12:00

"Il diritto di voto degli italiani all’estero è una conquista democratica che va tutelata, non ostacolata", lo dichiara il deputato Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri Antonio Tajani per denunciare gravi criticità nella gestione dell’attuale tornata elettorale nella circoscrizione Estero.
"In questi giorni – spiega l’esponente dem – arrivano segnalazioni preoccupanti da numerose comunità italiane nel mondo: ritardi nella consegna dei plichi elettorali, totale assenza di campagne informative sui media italiani all’estero, scarsa trasparenza sull’impiego dei fondi. Tutto questo, in un contesto di possibile riduzione delle risorse, rischia di configurare un vero e proprio boicottaggio tecnico e preventivo del voto per corrispondenza. Secondo la legge 459/2001, le rappresentanze diplomatiche devono garantire una corretta informazione e parità di accesso per tutti i soggetti politici. Tuttavia, non risultano pubblici né l’ammontare dei fondi stanziati, né i criteri con cui sono stati distribuiti tra i consolati, né eventuali direttive interne per le attività di comunicazione".
“Nell’interrogazione - conclude Ricciardi - si chiede al ministro di chiarire l’entità complessiva dei fondi per l’organizzazione del voto all’estero; i criteri di riparto tra le sedi consolari e il confronto con le precedenti tornate elettorali, a fronte dell’aumento degli iscritti all’AIRE.  Se Tajani non è in grado di garantire condizioni eque per il voto degli italiani all’estero, lo dica apertamente. La partecipazione democratica non può essere compromessa da tagli e inerzia istituzionale”.

 

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