29/10/2025 - 12:11

“Nella legge di bilancio 2026 il governo di Giorgia Meloni annuncia un rafforzamento della lotta alla criminalità nel settore dei giochi e delle scommesse. Bene figuriamoci, ma come sempre belle parole, e pessima coerenza: da un lato annunciano la lotta all’illegalità, dall’altro riconoscono alle Regioni una quota delle entrate del gioco d’azzardo senza alcun vincolo. È una scelta che svuota di senso ogni proclamato impegno contro la ludopatia e a tutela delle persone e delle famiglie. Non si possono finanziare la sanità pubblica o gli equilibri di bilancio degli enti locali con i proventi della dipendenza da gioco. È un paradosso etico e istituzionale vergognoso. Inoltre la Conferenza Stato-Regioni ha appena aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza per migliorare la prevenzione e l’accesso alle cure, e il Governo, invece di sostenerla, concretamente, ne mina la coesione aprendo alla logica del profitto sul disagio sociale.
È urgente ricostituire l’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo patologico, invece di annacquare l’esperienza di 8 anni di progetti di prevenzione dentro ad un generico fondo sulle dipendenze, serve aumentare i fondi per la prevenzione e vietare definitivamente la pubblicità di giochi e scommesse nello sport e nelle piattaforme di streaming.
La legalità non si costruisce con gli annunci ma con la coerenza e la concretezza. Se davvero vogliamo un settore dei giochi trasparente e regolato, per tutelare le imprese sane, lo Stato non può e non deve speculare sulla fragilità dei cittadini”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico e Coordinatore dell’Intergruppo parlamentare sul gioco d’azzardo.

 

28/10/2025 - 12:15

“Con la scusa della semplificazione e dei ritardi causati dalla carenza di assunzioni e dalla precarietà del lavoro dei giudici di pace, delegati a trattare le cause di importo minore, questo governo cancella tutte le garanzie di giustizia e di difesa dei cittadini impoveriti.  Il Ddl 978, in discussione al Senato, è inaccettabile. Un provvedimento vergognoso che consentirebbe di fatto all’avvocato del creditore di emettere un’ingiunzione di pagamento senza il minimo controllo e supervisione del giudice. È una pericolosa scorciatoia che rischia di trasformare la giustizia civile in un terreno di caccia per chi ha più potere economico e legale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Già oggi - aggiunge - nonostante il controllo giudiziario, abbiamo visto abusi clamorosi, dove sono stati chiesti fallimenti su debiti inesistenti. Senza il vaglio del magistrato, questi episodi potrebbero moltiplicarsi, colpendo soprattutto famiglie, piccoli proprietari e persone fragili. Ci stiamo avvicinando al dato pericolosissimo per cui Il 20% delle esecuzioni immobiliari riguarda prime case pignorate per debiti condominiali, È un fenomeno in fortissima crescita per l'aumento dei costi energetici e la difficoltà delle famiglie più fragili nel far fronte a questi aumenti. Togliere il filtro del giudice significa spianare la strada a un sistema ormai consolidato di predatori a caccia di prede. Nessuna efficienza può giustificare la perdita delle garanzie di difesa. Invece di colpire ancora una volta le fasce più deboli della popolazione italiana - conclude - il governo sostenga e stabilizzi l'istituto dei giudici di pace”.

 

27/10/2025 - 14:33

Da governo disattenzione e poche risorse

“Al terzo summit della ristorazione collettiva presso Cirfood District a Reggio Emilia sono emersi dati importanti sull’evoluzione delle abitudini alimentari In Italia in relazione all’età, al sesso e alla nazionalità del campione studiato. La ristorazione collettiva è sempre più riconosciuta come elemento essenziale dal grande valore sociale ed economico, pietra angolare nell’educazione alimentare delle giovani generazioni, soprattutto in un’epoca in cui i pasti in casa sono sempre più veloci e frugali. Il Governo si limita a convocare tavoli tra i diversi ministeri, a scaricare sui comuni i costi delle politiche su questi temi e stanzia appena 800mila euro per tutto il 2026 sul tema dell’obesità infantile, che pure è stata riconosciuta nei Lea come malattia cronica soprattutto nelle nuove generazioni. Le risorse stanziate sono assolutamente insufficienti”.

Così i deputati Pd della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Andrea Rossi, primo firmatario della Pdl sull’educazione alimentare.
“Per aggredire nelle scuole dell’obbligo questo flagello che coinvolge migliaia di giovani in tutto il Paese, penalizzando il loro sviluppo psicofisico - aggiungono - è necessario investire molto di più sulle politiche dell’alimentazione e dell’educazione alimentare, cosa che si può fare proprio partendo dalle mense scolastiche. La tradizione della cucina italiana è basata sulla filiera corta con i prodotti che arrivano dalle nostre coltivazioni direttamente sulle nostre tavole e questa deve essere la via maestra per formare i nostri giovani nel rapporto con il cibo. Ben altre risorse servono anche per migliorare gli standard di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale, aspetti che incidono sulle scelte alimentari delle famiglie italiane sempre di più, come emerso dai dati presentati durante il summit. Il Pd - concludono - ha formulato anche una proposta di legge sull’educazione alimentare che è a disposizione per discutere nel merito delle scelte da fare su questo tema”.

 

17/10/2025 - 09:08

“Un vile attentato che poteva diventare tragedia. Siamo con te Sigfrido, con la tua famiglia e la redazione di Report. Qualsiasi atto intimidatorio contro la libertà di stampa e il giornalismo d'inchiesta è un attacco alla democrazia. E il clima d'odio che è stato innescato in questi mesi è un assist alla mafia e alla criminalità organizzata”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati.

 

16/10/2025 - 16:22

Segnale forte contro radicamento mercato illegale

“È un’ottima notizia la confisca eseguita dalla Guardia di Finanza che, dopo dodici anni, dà attuazione a una condanna importante nei confronti di uno dei più rilevanti esponenti della ’ndrangheta, Nicola Femia, che, giunto in confino in Romagna, era riuscito a organizzare un vero e proprio impero economico illegale nel settore delle slot machine. Femia e i suoi sodali avevano potuto allargare pressoché indisturbati le maglie della loro rete di influenza, arrivando a condizionare e ricattare molte rivendite e diversi circoli ricreativi in varie province emiliane, imponendo il posizionamento delle loro slot illegali”.

Così il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e primo firmatario della proposta di legge sul riordino del settore gioco d’azzardo.

“Ringrazio la Guardia di Finanza e la magistratura - aggiunge e - che con coraggio e determinazione hanno indagato su questo nuovo filone di radicamento della ’ndrangheta in Emilia-Romagna, grazie a una importante inchiesta dell’allora giornalista della Gazzetta di Modena Giovanni Tizian, stroncando un fiorente mercato illegale legato al gioco d’azzardo e aprendo la strada ad altre importanti azioni di contrasto. Ho seguito da vicino questa vicenda da componente della Commissione parlamentare antimafia e del Comitato sul gioco d’azzardo: la prima condanna arrivò proprio in quegli anni, durante l’avvio dei nostri lavori. Per questo la confisca di oggi non rappresenta solo la conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, ma anche, e soprattutto, un segnale forte dello Stato nella difesa della legalità e della trasparenza economica di un settore troppo spesso terreno di infiltrazioni mafiose. La lotta alla criminalità organizzata - conclude - passa anche da qui: dalla capacità di sottrarre risorse e potere a chi ha costruito la propria ricchezza sull’illegalità, sull’intimidazione e sulla violenza”.

 

16/10/2025 - 10:46

“In armonia con la natura, a tutti dovrebbe essere garantito il cibo equo, sano e sostenibile. Così non è. Le statistiche sono impietose. Nel 2024, ci segnala l'Istat, la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale ha raggiunto il 23,1%, in aumento rispetto al 2023 (22,8%). La povertà alimentare è una emergenza silenziosa. Vi sono decine di migliaia di famiglie che si trovano di fronte al dilemma se nutrirsi, pagare le bollette o curarsi. Senza dimenticare che, come ci ricorda la Croce Rossa che nel 2024 ha distribuito in segno di solidarietà 510mila pacchi alimentari, per povertà alimentare non significa soltanto non avere abbastanza cibo, ma anche essere costretti a rinunciare alla qualità, alla varietà degli alimenti od anche alla regolarità dei pasti. Milioni di persone fanno la fila ogni giorno davanti alle mese delle organizzazioni di volontariato. È una emergenza sociale che va affrontata. La prossima legge di bilancio sarà l'ennesimo banco di prova per il governo. Serve una strategia che coinvolga regioni, enti locali ed associazioni. Chi ha bisogno non può aspettare oltre. Servono misure concrete ed immediatamente in campo. Così si onora la giornata mondiale dell'alimentazione. Altrimenti sono chiacchiere di nessun significato”.

 

Così sui social Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati.

 

15/10/2025 - 15:56

Istituzioni difendano famiglie giocatori ludopatici

“La Conferenza delle Regioni ha chiesto, attraverso la legge di Bilancio 2026, la compartecipazione a tutte le entrate dello Stato, comprese quelle del gioco d’azzardo, ma a differenza del tentativo di oltre un anno e mezzo fa, questa volta senza che vi sia alcun vincolo di destinazione. Siamo all’assurdo. Se era già inaccettabile pensare di usare i soldi derivanti dallo sfruttamento della ludopatia per curare la ludopatia stessa, è assolutamente irricevibile l’idea di destinare a regioni ed enti locali una quota di quelle entrate ‘senza nessun vincolo di destinazione’. Come possiamo stare dalla parte dei cittadini e delle famiglie dei giocatori ludopatici se le istituzioni che dovrebbero difenderli si prendono una quota sulla causa del loro dolore? Mi attenderei una netta smentita su queste voci, ma sono certo che non arriverà”.Così il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e primo firmatario della proposta di legge sul riordino del settore gioco d’azzardo.

“Quello che servirebbe - aggiunge - è ripristinare l’Osservatorio nazionale, cancellato e accorpato con la metà delle risorse a quello sulle dipendenze in generale, con campagne informative strutturate, chiare e accessibili a tutti. E’ necessario impedire in via definitiva la pubblicità del gioco d’azzardo e dei siti di scommesse alle società sportive e alle piattaforme di streaming di eventi sportivi sulle maglie delle società e, soprattutto, è fondamentale e imperativo oltre che aumentare i fondi per la prevenzione per l'azzardo patologico, cambiare approccio e ridurre l’offerta di gioco anche per tutelare le imprese del settore che operano nella legalità e con responsabilità”.

 

 

01/10/2025 - 14:18

“Colpo di mano della Commissione Europea, violati nuovamente i diritti all’autodeterminazione del popolo Saharawi. E’ questo il risultato di una accordo commerciale negoziato in gran segreto con il Marocco che include esplicitamente i prodotti provenienti dal Sahara Occidentale, senza il consenso del popolo saharawi. Una scelta di complicità da parte della Commissione Europea che non è possibile tollerare. Per questo ho scritto ai ministri Tajani e Foti chiedendo l’impegno del governo italiano affinché le istituzioni dell'UE difendano i principi più basilari del diritto internazionale e dei diritti umani, e per chiedere che gli Stati membri dell'UE abbiano il tempo sufficiente per opporsi quando la Commissione cerca di aggirare gli obblighi stabiliti dal diritto internazionale e dalla stessa Corte di Giustizia”.

Lo dichiara il deputato dem, Stefano Vaccari, coordinatore dell’intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo Saharawi e segretario di Presidenza della Camera.

“L’iniziativa della Commissione Europea - prosegue Vaccari - viola le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE (CGUE), in particolare quella del 4 ottobre 2024, che aveva annullato l’applicazione dell’accordo commerciale del 2019 al Sahara Occidentale proprio perché mancava il consenso del popolo saharawi e considerando il Sahara Occidentale un “territorio non autonomo” distinto dal Marocco. Quella e le altre sentenze precedenti stabiliscono anche che qualsiasi accordo che coinvolga il Sahara Occidentale deve avere il consenso del popolo saharawi, non solo del Marocco, e che solo in circostanze limitate, il consenso può essere presunto, ma solo se l’accordo non impone obblighi ai saharawi, i benefici per loro siano sostanziali, verificabili e proporzionati, siano previsti meccanismi di controllo efficaci. Di contro la Commissione in soli cinque giorni avrebbe chiuso il negoziato e addirittura pianificato l’accordo in via transitoria senza il necessario controllo del Parlamento. Si prevedono tra l’altro l’uso di fondi UE per progetti infrastrutturali nei territori occupati (acqua, irrigazione, desalinizzazione, energia), che rischiano di avvantaggiare soprattutto interessi marocchini piuttosto che la popolazione saharawi. La Commissione sta trattando il Marocco come se avesse esclusiva autorità legale sul Sahara Occidentale. Peraltro l’UE che ancora non si è adeguata alla sentenza del 2024 ha predisposto una nuova bozza di accordo che tenta di ripristinare il regime tariffario preferenziale per i prodotti saharawi, introducendo clausole su etichettatura, prova d’origine e benefici destinati solo sulla carta al popolo saharawi. E' ora -  conclude - di dire basta a questi soprusi ed è ora che il governo italiana si muova con determinazione a Bruxelles per impedire che ciò avvenga”, 

 

29/09/2025 - 13:48

“Il settore della pesca e dell’acquacoltura pugliese rappresenta una risorsa strategica per la nostra economia, con un valore stimato di 225 milioni di euro e oltre 1.450 battelli attivi lungo le coste regionali. Un comparto vitale non solo per le marinerie locali ma anche per la filiera della ristorazione e del turismo, oggi piegato dalle conseguenze del fermo obbligatorio e dai ritardi accumulati nei ristori”.

Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico, Ubaldo Pagano e Stefano Vaccari, annunciando la presentazione di un’interrogazione al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
“Questo stop – proseguono Pagano e Vaccari – ha messo a dura prova le comunità locali e le imprese di pesca, già colpite da crisi strutturali e dall’assenza di risposte tempestive da parte del Governo Meloni. Le marinerie attendono ancora i contributi per i fermi del 2023 e del 2024, mentre cresce il numero di pescherecci che chiedono il fermo definitivo, come dimostra la situazione di Mola di Bari, dove 20 imbarcazioni su 60 hanno già presentato domanda. Difendere il mare e le sue risorse significa anche sostenere chi ogni giorno vive di pesca – concludono i dem. Non possiamo permettere che un settore così importante per la Puglia e per l’Italia venga lasciato solo in un momento tanto delicato”.

 

22/09/2025 - 17:37

“Caro ministro Lollobrigida la violenza e le devastazioni accompagnate da sangue e morte sono altrove, non certo nelle decine e decine di piazze libere e democratiche del nostro Paese, animate da decine di migliaia di persone, che chiedono di fermare il massacro del popolo palestinese da parte di Netanyahu e del suo governo e di riconoscere subito lo Stato di Palestina, come hanno fatto nelle ultime ore Canada, Regno Unito e Australia. Semmai quel criminale può continuare ad operare indisturbato grazie all'indifferenza e ai silenzi dei governi occidentali, pur con delle eccezioni, tra i quali il governo italiano. Questo non significa non condannare qualche episodio di scontri e violenze verso le forze dell’ordine, ma generalizzare in modo strumentale serve solo a non assumersi quelle responsabilità che lei e la presidente Meloni fate di tutto per non prendervi:  che Netanyahu e’ un criminale che va arrestato e che quello che sta compiendo è un genocidio anche letteralmente parlando!”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati, Stefano Vaccari.

 

17/09/2025 - 11:57

“Sono intervenuto in dichiarazione di voto in Aula alla Camera per ribadire la ferma contrarietà del PD alla legge Costituzionale sulla separazione delle carriere dei giudici. Votare No al provvedimento imposto dal governo è stato un dovere morale e democratico prima ancora che politico. La riforma non ha nulla a che vedere con i problemi della giustizia. Tribunali intasati  e con carenza di organici, processi senza fine, certezze di diritto non sempre tutelare, carceri strapiene come quello di Modena e dignità umana negata. Invece il tentativo è colpire i giudici per renderli sempre più vincolati con il potere politico non garantendo quella terzietà indispensabile in un Paese democratico. La destra e il governo stanno facendo la stessa cosa con quella parte di informazione considerata scomoda e non allineata. La giustizia italiana con la riforma ne esce indebolita e i limiti che pure dovevano essere affrontati (errori compresi) saranno acuiti da una separazione che porterà giudici ed avvocati a non sentirsi più parte di uno stesso sistema, per il bene comune di una società migliore e garantita dai principi costituzionali, ma avversarsi che si dovranno combattere. Non è una bella giornata per la nostra democrazia”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati.

 

10/09/2025 - 17:49

 “Accogliamo con soddisfazione la risposta fornita oggi dal Governo in Commissione Finanze al nostro question time sul tema del contrasto al gioco d’azzardo patologico e delle misure necessarie dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità del divieto di utilizzo nei pubblici esercizi di apparecchiature per l’accesso al gioco online”. Così  Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze  e Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera,  firmatari dell’interrogazione presentata oggi.
“La pronuncia della Corte ha creato un vuoto normativo che va colmato con urgenza, e apprezziamo che il sottosegretario Federico Freni abbia dichiarato nella risposta che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha già avviato un percorso per una nuova disciplina capace di coniugare libertà di impresa e tutela della salute. In particolare, riteniamo molto importanti le misure illustrate oggi dal Governo, che prevedono strumenti innovativi, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, per rafforzare l’autoesclusione, introdurre limiti più stringenti per i giocatori più giovani e garantire una maggiore trasparenza e consapevolezza durante l’attività di gioco”.
“Nel 2024 l’erario ha incassato complessivamente oltre 10,4 miliardi di euro dal settore dei giochi, con una sostanziale stabilità rispetto al 2023, di cui circa 9,1 miliardi di euro dal gioco tradizionale e 1,3 miliardi dal gioco telematico. Se da un lato cala il gettito dalle AWP (4 miliardi nel 2023, scesi a 3,8 miliardi nel 2024), dall’altro aumenta quello derivante dal gioco online (+14,36%). Questo dimostra che il business si sta spostando verso il digitale, ma senza che il Governo abbia ancora introdotto misure adeguate a prevenire i rischi di ludopatia legati a questa nuova dimensione. Il Parlamento dovrà ora fare la sua parte, traducendo queste linee di indirizzo in una cornice legislativa chiara ed efficace. Per noi la priorità resta la lotta alla ludopatia, un fenomeno che mette a rischio la salute e la dignità di troppe persone e famiglie. Non abbasseremo la guardia sull’operato di questo Governo e continueremo a seguire con attenzione l’iter delle nuove proposte normative, lavorando per un sistema di regole che tuteli davvero i cittadini”.

10/09/2025 - 15:28

“Sull’aceto, e in particolare sull’aceto balsamico, buone notizie dal Parlamento Europeo. Grazie a un emendamento di Stefano Bonaccini, che ha raccolto oltre l’80% dei voti favorevoli, ora l’aceto gode di una maggiore tutela poiché potrà chiamarsi tale solo se ottenuto da produzioni agricole, come l’uva, nel caso del balsamico, o le mele, ma non utilizzando materie sintetiche come l’acido acetico. Un risultato importante per le nostre eccellenze sempre oggetto di tentativi di replica e di contraffazioni”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e deputato dem della commissione Agricoltura.

“Le prime apparizioni documentate dell’aceto balsamico - aggiunge - risalgono all’epoca romana. Al volgere del primo millennio, il monaco Donizone ne parla come di aceto ‘particolarissimo e perfettissimo’. E poi gli straordinari dati economici. Il sistema dell’Aceto Balsamico di Modena Igp comprende 2.400 aziende agricole, con una superficie vitata di oltre 14mila ettari, 92 produttori di mosto e aceto di vino e 61 acetaie, per una produzione di oltre 95 milioni di litri annui, impiegando tra i 25mila e i 30mila addetti lungo tutta la filiera produttiva. Oltre il 90% della produzione di Aceto Balsamico di Modena viene esportata, ponendolo al primo posto tra le IG italiane per export: oggi il prodotto è commercializzato in più di 130 differenti Paesi ed è tra i principali ambasciatori nel mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana. Ora - conclude - grazie all’emendamento Bonaccini, sarà più difficile tentare di aggredire qualità e valore all’aceto balsamico di Modena, nostro biglietto da visita del Made in Italy”.

 

09/09/2025 - 15:52

"No, caro Staffan De Mistura, il fronte Polisario non è un semplice gruppo, come improvvidamente dichiarato, ma è l'unico e legittimo rappresentante del popolo Saharawi".

Lo dichiara il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell'Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo Saharawi, in replica a Staffan De Mistura, inviato personale del segretario generale dell'Onu, che ha definito il Polisario come un semplice Gruppo.

"De Mistura - aggiunge - sembra non conoscere il fatto, ed è grave per chi dovrebbe ufficialmente occuparsene, che lo stesso Onu, ma anche tanti Paesi e l'Unione Africana riconosce la legittimità di rappresentanza del Fronte Polisario ribadita giuridicamente dalla Corte di Giustizia Europea. Anziché avventurarsi in pericolose semplificazioni Staffan De Mistura lavori con più solerzia nella direzione di ridare dignità e fiducia al popolo Saharawi cacciato militarmente dai propri territori dal regime marocchino nel 1976. Ora quel popolo vive in esilio forzato e continua a subire sopraffazione ed angherie, sia nei territori occupati del Sahara Occidentale sia nei campi Profughi in Algeria, che invece dovrebbero essere fermate per ristabilire il diritto dell'autodeterminazione del popolo Saharawi e trovare dopo 44 anni di tentativi andati falliti una soluzione diplomatica condivisa tra le parti. Ed il Fronte Polisario, se lo ricordi Staffan De Mistura, si batte esattamente per questo. Ora - conclude - ci aspettiamo che lo faccia anche Staffan De Mistura con equilibrio e responsabilità come era riuscito a fare finora".

 

01/09/2025 - 11:07

Governo tuteli missione

“Inaccettabili le minacce del governo israeliano che intende fermare la missione umanitaria Global Sumud Flotilla procedendo all'arresto, alla stregua di terroristi, delle persone presenti sulle navi. Proseguirebbero così le azioni criminali di Netanyahu e dei suoi sostenitori impedendo di portare viveri e medicinali a Gaza dove si sta morendo anche per malnutrizione. Intervengano le autorità internazionali per impedire questa ennesima barbarie. In quella flotta di pace e di aiuti ci sono anche navi partite dall'Italia. Meloni e Tajani si attivino immediatamente a tutela della missione e dei suoi partecipanti. La legalità internazionale di questa missione umanitaria va difesa con grande determinazione. Basta sudditanza verso chi sta commettendo un genocidio e chi lo sta legittimando”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati, Stefano Vaccari.

 

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