• 24/04/2026

“Nella bozza di riforma del calcio promossa dal senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia apprendiamo dai media che si prevederebbe un contributo pari al 2% della raccolta delle scommesse sportive da destinare alla FIGC e al finanziamento del settore calcistico. Una parte di queste risorse andrebbe pure al contrasto della ludopatia.
Credo che sia profondamente sbagliato che la destra e il governo guardino al gioco d’azzardo come possibile fonte strutturale di finanziamento per il calcio e, più in generale, per lo sport italiano. Lo sport dovrebbe rappresentare educazione, salute, inclusione, crescita dei giovani, coesione sociale e rispetto delle regole. Legarlo economicamente alle scommesse significa finanziare un sistema che dovrebbe proteggere i cittadini, soprattutto i più giovani e le persone più fragili, attraverso un settore che trae profitto dalla propensione al rischio e che può alimentare fenomeni di dipendenza”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.