• 22/04/2026

“La destra continua a fare cose che non servono e non fa quello che serve: non dà le risorse ai comuni per la prevenzione, non aumenta il numero delle forze dell'ordine, anzi ha ridotto di 2mila unità la Polizia di Stato, non interviene su nulla di quello che può veramente impattare con la vita dei cittadini a partire dal tema dei giovani. La destra sta criminalizzando una generazione, dà la responsabilità della criminalità alle ragazze e ai ragazzi di questo Paese, cioè a quegli stessi ragazzi con cui bisognerebbe stringere un patto per ridurre il disagio e i tanti tipi di fragilità, economica, lavorativa, abitativa, esistenziale. Questi ragazzi e ragazze hanno bisogno del nostro aiuto non delle accuse di questa destra. L'attacco al diritto alla difesa dimostra che per questa maggioranza non tutti hanno gli stessi diritti. Siamo in piena fattoria degli animali di Orwell. Gli stranieri sono ritenuti un pochino meno umani degli altri e non devono godere dei diritti che la nostra società riconosce a tutti”.

Così il deputato dem, Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Pd e già viceministro dell’Interno, intervenendo alla Camera sulla fiducia al Dl Sicurezza.

“Il fallimento di questo governo sul tema della legalità e della sicurezza - ha aggiunto - è evidente a tutti. E’ talmente evidente che addirittura la presidente del Consiglio è venuta in quest'Aula a dire che non è soddisfatta. Del resto, basta parlare con le persone per strada per capire che il senso di insicurezza è cresciuto in questi anni. Ed è cresciuto con la destra al governo, cioè proprio con chi aveva fatto la campagna elettorale dicendo ‘ci pensiamo noi, siamo pronti, arriviamo e risolviamo ogni problema’. Gli ultimi dati consolidati dicono che i reati sono in crescita del 6,4% rispetto all'ultimo anno della scorsa Legislatura. Solo il ministro degli Interni fa il gioco delle tre carte tirando fuori dal cassetto dati che ha solamente lui e che continua a cambiare. E’ inaccettabile questa assimmetria informativa e cioè che chi ha il potere ne abusi e usi alcuni di quei dati per fare propaganda, invece che metterli a disposizione di tutti. Questo è un punto fondamentale che ha a che fare con la democrazia sostanziale. Questo decreto - ha concluso - è inaccettabile e per questo con tutta la forza che abbiamo non solo votiamo No, ma faremo di tutto per impedire a questa maggioranza di continuare a sbagliarle tutte calpestando la Costituzione”.