“Le conclusioni del Consiglio europeo sono molto preoccupanti perché confermano, ancora una volta, la completa inadeguatezza del Governo Meloni, che si muove del tutto fuori da una strategia comunitaria proprio su un terreno decisivo come quello dell’energia. È particolarmente grave che, mentre l’Europa indica con chiarezza una direzione, il Governo italiano continui a sostenere posizioni prive di riscontro nei testi ufficiali. Il Consiglio europeo non ha dato alcun via libera alla sterilizzazione dell’ETS prevista dall’articolo 6 del decreto energia: sostenere il contrario è una forzatura politica priva di fondamento.
Al contrario, le conclusioni vanno in una direzione opposta: confermano il ruolo centrale dell’ETS, ribadiscono che eventuali modifiche devono avvenire a livello europeo e indicano come priorità interventi strutturali su rinnovabili, infrastrutture e funzionamento del mercato.
Il Governo ha scelto invece una strada diversa: una misura nazionale, unilaterale e selettiva che interviene solo sugli impianti a gas, riducendo artificialmente il prezzo del carbonio senza affrontare il vero nodo, che resta il costo del gas e il meccanismo di formazione del prezzo elettrico.
Parliamo di un intervento che, oltre a essere inefficace, rischia di essere incompatibile con le regole europee sugli aiuti di Stato e con la direttiva ETS.
La verità è semplice: il Consiglio europeo chiede più Europa e soluzioni strutturali. Il Governo risponde con una misura isolata, temporanea e tecnicamente debole. Non si abbassano le bollette indebolendo l’ETS, ma riducendo la dipendenza dal gas e riformando il mercato elettrico. Tutto il resto è propaganda.” Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera e deputato del Partito Democratico che parla di “sonora bocciatura per Meloni”.