“Siamo contenti che la Presidente del Consiglio abbia cambiato idea e oggi valorizzi l’importanza del PNRR che, ricordo, abbiamo ottenuto noi e che lei non ha mai votato né sostenuto. Raggiungere almeno formalmente gli obiettivi è un dovere. Peraltro ci permettiamo di ricordare che l'ultima rata, come riscritta, prevede il raggiungimento di 159 obiettivi, ossia il triplo di quelli legati alla nona, per un pagamento di 28 miliardi, e ad oggi non abbiamo notizie dell'andamento. La Premier lasci dunque da parte una propaganda che appare stucchevole. Quello da chiarire, e di cui non parla mai, sono gli effetti reali sull’economia, che non è riuscita a ottenere nelle proporzioni dovute a causa delle modifiche, delle revisioni e delle rimodulazioni sbagliate fatte in questi anni.
E quello che dovrebbe dire al Paese, ma omette accuratamente, è il livello di attuazione della spesa, che si aggira attorno al 55% delle risorse totali, per cui si rischia di non riuscire ad attuare in tempo tutti i progetti di investimenti concreti previsti per le nostre comunità. Questo è il punto centrale del fallimento dell'attuazione del Piano, che rischia di diventare purtroppo un'enorme occasione persa per il Paese". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.