29/04/2026 - 15:24

"Il Ministro Salvini nel 2022 aveva promesso di sbloccare la Tirrenica ma, nei fatti, il percorso si è fermato. Quanto emerso in Commissione Ambiente di Montecitorio nel corso dell’audizione di Anas è chiaro, così come appare evidente che l’Agenzia nazionale abbia svolto correttamente il proprio ruolo mentre il Ministero delle Infrastrutture abbia rallentato l’avanzamento dell’opera”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani, sull’audizione di Anas svolta ieri, martedì 28 aprile, a Montecitorio sulle tematiche riguardanti gli investimenti e la manutenzione della rete stradale nazionale.

“Anas ha inoltre confermato che la Tirrenica è stata esclusa dal Contratto di Programma 2021-2025 e che l’eventuale reinserimento potrà avvenire soltanto nel prossimo aggiornamento programmatorio. Non si è trattato solo di burocrazia ma di un preciso indirizzo politico: dopo quattro anni, l’advisor incaricato dal Mite non ha ancora definito il valore economico dei progetti necessari al passaggio di consegne da Sat ad Anas, determinando il definanziamento di risorse già stanziate e successivamente dirottate verso altre finalità. I lotti, compresi quelli immediatamente cantierabili, sono usciti dal Contratto di Programma e ad oggi non sappiamo se e quando verranno concretamente reintrodotti nella prossima programmazione. Purtroppo questi sono i fatti: la destra si assuma le proprie responsabilità di fronte ai cittadini e alle imprese dei territori": conclude.

 

24/04/2026 - 11:58

“Da troppi anni, oltre quattro, il Consorzio del Parco Museo delle Miniere dell’Amiata è in regime commissariale, una condizione straordinaria che si è trasformata in ordinaria e che oggi rischia di compromettere la valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e ambientale di rilievo nazionale. Il susseguirsi di commissari straordinari non può sostituire una governance stabile, necessaria per programmare interventi, strategie di crescita e rafforzare le relazioni istituzionali”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani depo aver depositato una interrogazione parlamentare al Ministro Pichetto Fratin.

“È urgente nominare gli organi statutari, restituire piena operatività al Parco e colmare le lacune normative che penalizzano i parchi geominerari. Serve una revisione dello statuto per semplificare le procedure di nomina e, soprattutto, un intervento legislativo che inserisca il museo tra i parchi nazionali, garantendo strumenti di pianificazione autonomi e una dotazione finanziaria certa e stabile. Solo così il Parco Museo delle Miniere dell’Amiata potrà svolgere pienamente la propria funzione di tutela e valorizzazione, diventando un volano di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti”: conclude.

 

23/04/2026 - 17:49

"Diciotto lupi morti in pochi giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e in Toscana. Diciotto. È una strage, e chiamarla diversamente sarebbe un atto di omertà istituzionale. Una strage che ha la dimensione del disastro ambientale. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione ai Ministri dell'Ambiente, dell'Interno e della Difesa, chiedendo risposte concrete su quanto sta accadendo in una delle aree protette più importanti d'Europa.
Vogliamo sapere se dietro questa sistematica campagna di avvelenamento vi sia il concorso di organizzazioni criminali. La scala degli episodi, la loro reiterazione, l'utilizzo di sostanze vietate in aree di pregio naturalistico non possono essere liquidati come atti isolati di bracconaggio.
Chiediamo un rafforzamento immediato dei controlli nel Parco, a partire dai Carabinieri forestali, oggi in grave carenza di organico, e dal Corpo dei Guardiaparco. E chiediamo di valutare misure di tutela rafforzata nelle aree colpite, sul modello di quanto già previsto dalla legge 353 del 2000 per i territori percorsi dagli incendi.
Chiediamo inoltre di colmare l'inaccettabile vuoto nel monitoraggio nazionale e regionale delle popolazioni di lupi che raccolga anche i dati conseguenti ad atti delinquenzali di bracconaggio e gli incidenti stradali.: in Italia non esiste ancora un database centralizzato, pubblico e trasparente. Senza dati non si fa politica, si fa propaganda.
Il Governo ha scelto di declassare la protezione del lupo e di rimettere in moto l'iter del DDL 1552 e alimentando un clima di legittimazione del bracconaggio. E oggi deve assumersi la responsabilità politica della strage in corso. Noi chiediamo, ancora una volta, che si ascolti la scienza e si lavori sulla prevenzione, convivenza, indennizzi seri per gli allevatori che proteggono il bestiame". Lo dichiarano le deputate del Pd, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

22/04/2026 - 15:52

“Mentre i principali competitor europei puntano al solare e all'eolico, l'unico approccio realistico che il ministro Pichetto Fratin propone per superare la crisi energetica è il ritorno nostalgico al carbone. Con l'ultimo decreto energetico, il governo ha puntato a mantenere in piedi fino al 2038 le centrali del carbone e poco serve se ora la risposta del ministro ci elenca dati sull'utilizzo di energie alternative. Invece di presentarsi alla Conferenza di Santa Marta sulla transizione oltre i combustibili fossili, il governo parla di un ipotetico nucleare e il disastroso ritorno al carbone”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Ambiente, Marco Simiani in replica al ministro Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera.
“Ci troviamo davanti ad un problema politico – sottolinea il parlamentare dem - che nasce dalla contraddizione su quanto affermato nel 2024 nel Piano nazionale integrato per l’Energia e il Clima sull'abbandono del carbone. Oggi il governo Meloni mette in discussione la scelta europea di puntare sulle energie rinnovabili e spinge l'Italia verso un futuro diverso da quello del resto del mondo, da quello che vogliono i cittadini e soprattutto le nuove generazioni”. “La partecipazione alla Conferenza di Santa Marta deve essere centrale su un cambio di rotta del governo, con le rinnovabili al centro della strategia italiana sulla transizione ecologica”, conclude Simiani.

22/04/2026 - 14:06

"L'antico popolo Ayoreo Totobiegosole che vive in Paraguay corre il rischio di sparire per via della deforestazione selvaggia che sta subendo la terra in cui vivono.
Durante l'ultima seduta del Comitato diritti umani della Camera, che presiedo, abbiamo ascoltato le testimonianze di Porai Picanerai, leader indigeno del popolo Ayoreo, e di Rosalino Darajidi Picanerai, insegnante e attivista indigeno.
Le famiglie Ayoreo vivono nella foresta del Chaco che, ad oggi, sparisce più velocemente di qualsiasi altra foresta del pianeta, secondo gli studi di Global Forest Watch. A sfruttare quest'area sono multinazionali e grandi aziende che allevano bovini per commercializzare la carne, ma anche le pelli il 50% delle quali vengono esportate proprio in Italia. Questo accade nonostante per la Costituzione del Paraguay le terre dove vivono le popolazioni indigene sono di loro esclusiva proprietà.
Un danno gravissimo sia per l'ambiente sia per gli Ayoreo che non solo perdono le loro terre, ma che vedono le loro vite totalmente stravolte e corrono rischi altissimi anche per la salute. Doversi spostare e venire in contatto con i bianchi, infatti, li espone a malattie e infezioni sconosciute per il loro sistema immunitario provocandone spesso la morte. Le loro comunità, infine, sono vere e proprie custodi della terra che rispettano e proteggono.
Facciamo nostro l'appello degli Ayoreo e delle rappresentanti di Survival International Italia che li hanno accompagnati che chiedono anche al governo italiano di agire per fermare questo scempio.
Scriverò una lettera al ministro Tajani perché chieda al suo omologo paraguaiano le necessarie tutele per il popolo Ayoreo, per il loro diritto a rimanere nelle loro comunità e, in ultima istanza, per la vita". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

21/04/2026 - 15:08

"La relazione presentata da ANAC offre indicazioni preziose e richiama l’attenzione su un dato rilevante: il forte ricorso agli affidamenti diretti, come evidenziato anche dal presidente Giuseppe Busia, è una tendenza che va osservata con attenzione, perché trasparenza e confronto competitivo restano elementi essenziali per assicurare qualità, efficienza e un corretto utilizzo delle risorse pubbliche": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani a margine dell'evento svolto oggi a Montecitorio.

"Allo stesso tempo il tema degli appalti è strettamente legato anche alla sicurezza sul lavoro, che deve rimanere una priorità assoluta. Rafforzare i controlli, investire nella digitalizzazione dei cantieri e garantire procedure chiare significa non solo migliorare la spesa pubblica, ma anche tutelare concretamente lavoratrici e lavoratori. È su questo equilibrio tra semplificazione, trasparenza e sicurezza che dobbiamo continuare a lavorare".

 

20/04/2026 - 14:17

“Prendiamo atto della proposta parlamentare avanzata da esponenti della maggioranza per modificare il Codice dell’ordinamento militare, con l’obiettivo di rafforzare la prevalenza dello Stato nelle aree militari anche rispetto ai profili ambientali e sanitari. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea: è evidente che per scrivere questi contenuti esiste un’elaborazione maturata in ambiti tecnici, e questo la rende ancora più rilevante e insidiosa. Siamo inoltre di fronte a una tendenza che va fermata. Negli ultimi anni, con le norme sulle materie critiche e sulle aree idonee, si è già costruito un sistema in cui lo Stato decide su energia, infrastrutture e aree militari, con un ruolo della Regione ridotto o spesso superabile”.

Così Silvio Lai, deputato democratico e segretario regionale del Pd in Sardegna.

“La Sardegna - aggiunge - lo vive più di altri territori, perché concentra una quota rilevante di servitù militari ed è oggi al centro della transizione energetica.
In questo contesto, anche iniziative di singoli parlamentari che vanno nella direzione di rafforzare la supremazia statale non possono essere sottovalutate. Il punto non è mettere in discussione la difesa nazionale o gli obiettivi energetici del Paese. Il punto è come si decidono queste scelte e con quali garanzie per i territori. Non è accettabile che il ruolo della Regione sia ridotto a un passaggio formale. Per questo - conclude - chiediamo al Governo di chiarire la propria posizione e di escludere ogni intervento che riduca ancora le prerogative regionali: su salute e ambiente non possono esistere zone grigie”.

 

20/04/2026 - 14:08

“Prendiamo atto della proposta parlamentare avanzata da esponenti della maggioranza per modificare il Codice dell’ordinamento militare, con l’obiettivo di rafforzare la prevalenza dello Stato nelle aree militari anche rispetto ai profili ambientali e sanitari. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea: è evidente che per scrivere questi contenuti esiste un’elaborazione maturata in ambiti tecnici, e questo la rende ancora più rilevante e insidiosa. Siamo inoltre di fronte a una tendenza che va fermata. Negli ultimi anni, con le norme sulle materie critiche e sulle aree idonee, si è già costruito un sistema in cui lo Stato decide su energia, infrastrutture e aree militari, con un ruolo della Regione ridotto o spesso superabile”.

Così Silvio Lai, deputato democratico e segretario regionale del Pd in Sardegna.

“La Sardegna - aggiunge - lo vive più di altri territori, perché concentra una quota rilevante di servitù militari ed è oggi al centro della transizione energetica.
In questo contesto, anche iniziative di singoli parlamentari che vanno nella direzione di rafforzare la supremazia statale non possono essere sottovalutate. Il punto non è mettere in discussione la difesa nazionale o gli obiettivi energetici del Paese. Il punto è come si decidono queste scelte e con quali garanzie per i territori. Non è accettabile che il ruolo della Regione sia ridotto a un passaggio formale. Per questo - conclude - chiediamo al Governo di chiarire la propria posizione e di escludere ogni intervento che riduca ancora le prerogative regionali: su salute e ambiente non possono esistere zone grigie”.

 

17/04/2026 - 15:39

"La manifestazione sulla Tirrenica ha mandato un segnale forte e chiaro: basta promesse e slogan, il governo torni indietro e rifinanzi l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada. Cittadine, cittadini, associazioni, enti locali chiedono risorse e tempi certi. Aspettiamo adesso una presa di posizione netta da parte di Giorgia Meloni e del ministro Salvini".

Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente, Marco Simiani, a margine dell'evento svolto oggi a Capalbio.
 

 

17/04/2026 - 12:03

“Polli lanciati contro le pareti, animali cannibalizzati vivi, carcasse in putrefazione tra gli altri animali. Quello che Report ha mostrato domenica scorsa non è uno scandalo isolato: è la normalità dell'allevamento intensivo basato su razze a rapido accrescimento. Una normalità che non possiamo più tollerare.
Ho presentato oggi un'interrogazione ai Ministri dell'Agricoltura e della Salute per chiedere conto di quanto accade negli allevamenti di riproduttori della filiera AIA, per sapere se i controlli esistano davvero e per pretendere un cambio di rotta sistemico.
Avevo già acceso i riflettori su questo sistema con la mia interrogazione sul white striping, la malattia muscolare visibile a occhio nudo sui petti di pollo, indice di sofferenza e di carne di qualità scadente. Allora come oggi, il problema è lo stesso: razze selezionate per crescere il più in fretta possibile, a spese degli animali e dei consumatori. Il Governo ci dica cosa intende fare”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera.

17/04/2026 - 11:30

“Bene che la Presidente Meloni riconosca anche a livello internazionale il lavoro fatto dal Parlamento italiano per la tutela dei minori nell’ambiente digitale. È un tema serio, che richiede responsabilità e coerenza.
Ora però si passi dalle parole ai fatti: il Governo tolga il blocco che di fatto tiene ferma al Senato la proposta di legge bipartisan, di cui sono prima firmataria alla Camera, e si proceda rapidamente alla sua approvazione.
Servono regole chiare e strumenti efficaci per proteggere i più giovani online, chiamando anche le piattaforme a una responsabilità piena. Il Parlamento è pronto: tocca al Governo dimostrarlo con i fatti” così  Marianna Madia, deputata del Partito Democratico.

 

17/04/2026 - 11:21

"Come già accaduto in Commissione Ambiente, ieri in Aula  alla Camera dei Deputati, dopo il parere negativo del Governo, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che avevamo presentato in occasione della conversione del cosiddetto Dl Niscemi per contrastare lo spostamento della Agenzia Italia Meteo dal Tecopolo di Bologna a Roma. Bocciata anche la proposta di compromesso che avrebbe mantenuto la sede operativa a Bologna e spostata a Roma solo la sede amministrativa. Si
conferma la scelta scellerata del Governo, volutamente punitiva per Bologna e l' Emilia-Romagna e dannosa per Il Paese, perché il Tecopolo dal punto di vista scientifico rappresenta la sede naturale per l' Agenzia. Continueremo la battaglia parlamentare, come gruppi del Partito Democratico, quando il provvedimento  arriverà in Senato". Andrea De Maria e Virginio Merola deputati PD.

 

15/04/2026 - 16:00

“Dopo oltre 3 anni e mezzo di governo il ministero delle Infrastrutture ammette candidamente che non sono stati ancora quantificati i costi di progettazione per il passaggio di consegne da Sat ad Anas deciso e finanziato dal governo Draghi nel 2022. Adesso abbiamo la certezza che la destra ha deliberatamente rallentato questa procedura per sottrarre le risorse già stanziate e utilizzarle in altro modo. Il Mit ha addirittura chiuso ogni speranza su una rapida messa in sicurezza dei tratti maggiormente pericolosi, come quello in prossimità di Capalbio, rimandando ogni intervento al futuro passaggio di consegne da Anas e Sat. A questo punto è evidente che ogni nostra proposta per completare l’infrastruttura con Meloni e Salvini non potrà mai essere approvata. Sarà soltanto con il governo di centrosinistra che questa infrastruttura verrà realizzata”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Marco Simiani, in merito alla risposta, in data odierna, del Mit ad una interrogazione sulla Tirrenica.

15/04/2026 - 13:29

“Il governo Meloni punisce con sanzioni spropositate chi osa utilizzare le parole “latte” o “formaggio” per i prodotti vegetali. È stato approvato il disegno di legge che tutela i prodotti agroalimentari ma nei fatti colpisce un settore innovativo, in crescita, made in Italy, fatto di artigiani e artigiane che producono prodotti sani, etici e compassionevoli, come i formaggi vegetali.
Questa è l’ennesima crociata ideologica senza senso da parte di Lollobrigida, come quella sulla carne coltivata, se non quello di fermare un cambiamento culturale sempre piú diffuso nella società per continuare a difendere un settore zootecnico al collasso e in particolare gli allevamenti intensivi.
Invece di ascoltare la scienza e lavorare per ridurre il consumo eccessivo di carne e derivati per il bene dell’ambiente, del clima e della salute pubblica, questo governo punisce chi produce in modo etico e sostenibile prodotti vegetali invocando il rischio che il consumatore possa essere tratto in inganno davanti a prodotti plant based. Semplicemente surreale”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi.

14/04/2026 - 15:39

“Una maggioranza sorda ha bocciato un centinaio di emendamenti del Pd al dl Maltempo. Si tratta di norme che intendevano integrare e migliorare gli interventi previsti dopo i danni causati dal ciclone Harry. In particolare le nostre proposte erano in difesa degli enti locali, delle fasce più deboli della popolazione, dei lavoratori delle imprese danneggiate ed in favore della popolazione di Niscemi”. Lo dichiarano i deputati Marco Simiani ed Anthony Barbagallo, a margine dei lavori della Commissione Ambiente sul dl Maltempo.
“Siamo profondamente preoccupati dalla chiusura del governo e della maggioranza su un provvedimento emergenziale al quale il Pd intende offrire il proprio contributo propositivo. Bocciata anche la proposta di estendere il provvedimento, così come aveva chiesto l’Anci, anche ai danni provocati dal ciclone Ulricke. Ma a questo punto continueremo la nostra battaglia anche in Aula e auspichiamo un moto di buon senso da parte di tutti”.

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