23/05/2025 - 10:09

“Le norme antimafia sono materia seria, complessa e delicata. Meritano rigore, trasparenza e rispetto — non bracci di ferro né scorciatoie legislative. Le difenderemo con determinazione nel corso dell’esame parlamentare, perché non si possono trattare come un fastidio da aggirare. Dalla Lega, invece, arrivano solo nervosismo e una preoccupante sgrammaticatura istituzionale. Le poltrone e il potere sembrano dare alla testa a Salvini, che si comporta come se fosse al di sopra di ogni critica, di ogni richiamo, di ogni equilibrio. Ma in democrazia non esiste qualcuno “al di sopra”: esistono regole, controlli, bilanciamenti tra poteri, che sono il fondamento della nostra Repubblica.
Ma come dice il vecchio adagio: più ti monti la testa, più ti fai male quando cadi” così Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione ambiente della camera dove sarà discusso nei prossimi giorni il decreto infrastrutture commenta le dichiarazioni della Lega.

23/05/2025 - 09:07

Ecoreati principale fonte arricchimento mafie

“La legalità è il cuore sano di qualsiasi democrazia, lo abbiamo detto quando nell’attentato mafioso di Capaci persero la vita Giovanni Falcone, Francesco Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e oggi lo ribadiamo fermamente quando parliamo delle ecomafie.
Oggi, l’impegno alla legalità deve essere rivolto verso i crescenti fenomeni di criminalità ambientale che vedono un ruolo sempre più attivo delle mafie che, senza scrupoli, sacrificano il benessere della collettività sfruttando in maniera sistematica e selvaggia i beni comuni. Gli ecoreati sono diventati una delle principali fonti di arricchimento delle organizzazioni criminali in tutto il mondo. Basti pensare all’inquinamento dei territori, al traffico e allo smaltimento illecito di rifiuti, all’abusivismo edilizio, all’agromafie, al caporalato. Le conseguenze socio-ambientali di tali crimini sul piano transnazionale non fanno altro che aggravare i conflitti già scatenati dai cambiamenti climatici in corso”.

Così il capogruppo Pd in Commissione parlamentare d’inchiesta sugli Ecoreati e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“A partire dalla legge del 2015 che ha introdotto nel codice penale i delitti contro l’ambiente - aggiunge il deputato dem - sono stati accertati dalle forze dell’ordine quasi 7mila reati che hanno portato alla denuncia di 12mila persone e a quasi 2mila sequestri per oltre 1 miliardo di euro. Pertanto, l’istituzione della Giornata della Legalità rappresenta un’occasione per rinnovare l’impegno volto alla promozione della cultura della legalità e della giustizia. Parafrasando Giovanni Falcone: gli uomini passano, le idee restano e, aggiungerei: così come la mafia muta la sua essenza e la sua forma anche l’impegno alla legalità deve trasformarsi e avanzare verso nuove frontiere. L’ecomafia - conclude - è oramai una realtà innegabile”.

 

22/05/2025 - 17:02

“Vogliamo esprimere la nostra gratitudine più profonda al Presidente Mattarella, che nella Giornata mondiale della biodiversità, che si celebra oggi, ha espresso concetti importantissimi e perfettamente calati nel nostro tempo, a partire dal richiamo all’urgenza di ripensare il rapporto tra uomo e natura”.

Lo affermano in una nota congiunta le deputate dem Patrizia Prestipino, Garante degli animali di Roma Capitale ed Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera.

“Grazie Presidente per aver voluto ricordare in maniera tanto autorevole l’importanza delle sfide a cui siamo chiamati, a partire dal ripensamento dei modelli di crescita, insieme agli errori gravissimi fin qui commessi e che, come da lei così puntualmente ricordato, hanno compromesso l’ambiente e messo a rischio la sopravvivenza di tante specie animali”, aggiungono le deputate.
“Un richiamo e una lungimiranza a cui ha dimostrato di essere sordo questo Governo, che da ultimo con il disegno di legge Lollobrigida sulla liberalizzazione della caccia dimostra ancora un volta di andare nella direzione opposta”.
“Aprire alla caccia nelle aree demaniali, comprese le spiagge e anche dopo il tramonto, ridurre le aree protette, sanzionare il dissenso – tra le altre cose – sono scelte che possono non solo causare danni irrecuperabili all’ambiente e agli animali, ma anche mettere in pericolo l’incolumità delle persone”.
“Per questo il nostro auspicio è che le parole pronunciate oggi da Mattarella rappresentino un monito e insieme un faro per tutti noi, a partire dal Governo”, concludono Prestipino ed Evi.

 

22/05/2025 - 14:46

“In un momento in cui tornano ad affacciarsi proposte di modifica alla legge 157/1992, ribadiamo con forza la necessità di tutelare e rafforzare un quadro normativo che ha garantito equilibrio tra la conservazione della biodiversità, la protezione della fauna selvatica e una regolamentazione responsabile dell’attività venatoria. La legge 157, "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", rappresenta una conquista fondamentale della legislazione ambientale italiana. Frutto di un lungo confronto tra associazioni ambientaliste, venatorie, agricole, scientifiche e forze politiche, ha saputo costruire un modello che tutela la fauna selvatica, riconosciuta come patrimonio indisponibile dello Stato, e al tempo stesso regolamenta in modo rigoroso la caccia. Dopo oltre trent’anni, i risultati sono evidenti: ha contribuito alla protezione di numerose specie, introducendo divieti di uccellagione e di cattura indiscriminata, nonché al prelievo di uova e nidi e di caccia nei valichi montani; ha previsto specifiche tutele per specie vulnerabili come il lupo, l’orso, la lontra, i rapaci e numerosi uccelli protetti;

ha imposto alle Regioni la redazione di piani faunistico-venatori e di piani di gestione della caccia, sulla base di criteri scientifici e territoriali, grazie anche al supporto di Ispra;

ha favorito l’integrazione delle aree protette con una visione ecosistemica e lungimirante; ha introdotto norme per il contenimento della fauna in caso di danni o pericoli, bilanciando esigenze ambientali, agricole e di sicurezza. In questo contesto, la proposta avanzata dalla destra di stravolgere l’impianto della legge 157 si configura come un grave passo indietro, che porterebbe a una pericolosa deregolamentazione della caccia, ad un indebolimento degli strumenti di tutela e alla normalizzazione di attività di bracconaggio.

Il Partito Democratico si oppone con fermezza a qualsiasi tentativo di destrutturare questa norma e riafferma il proprio impegno per il rispetto dei principi costituzionali, il contrasto al bracconaggio e ai traffici illeciti di fauna e per una caccia sostenibile e rigorosamente regolamentata, che rispetti gli equilibri ecologici, tuteli la biodiversità e rafforzi la partecipazione delle Regioni e dei territori nella gestione della fauna. Difendere la legge 157 significa difendere un equilibrio costruito con responsabilità e visione, a protezione del nostro patrimonio naturale e della biodiversità, oggi più che mai minacciata. Per questo diciamo con chiarezza: la legge 157 non si tocca” Così i capigruppo Pd delle commissioni ambiente e agricoltura della Camera, Marco Simiani e Antonella Forattini.

 

22/05/2025 - 12:51

“In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, dedicata al tema “Armonia con la natura e sviluppo sostenibile”, ribadiamo l’importanza di difendere un patrimonio fondamentale per la sicurezza alimentare, la salute degli ecosistemi e la resilienza ai cambiamenti climatici. La biodiversità garantisce servizi ecosistemici essenziali per la vita dell’uomo, la sua salvaguardia deve diventare l’obiettivo di un’agricoltura praticata con criteri di sostenibilità. L’Italia, tra i Paesi europei più ricchi di biodiversità, deve proteggere questa ricchezza da minacce crescenti come il consumo di suolo, l’inquinamento e il cambiamento climatico. Come ricordato dal Presidente Mattarella, servono politiche lungimiranti per coniugare sviluppo e tutela dell’ambiente. Difendere la biodiversità significa difendere il futuro” così la capogruppo democratica in commissione agricoltura della camera, Antonella Forattini.

21/05/2025 - 15:23

“Non finiremo mai di stupirci delle elucubrazioni mentali del parlamentare europeo, Roberto Vannacci. Il suo mondo al contrario è pieno di approssimazioni e fesserie che con costanza, questo va riconosciuto, sforna giorno dopo giorno. Oggi ci informa che serve tolleranza zero verso i criminali e lo dice con quell’enfasi di chi ha trovato la ricetta giusta per dare sicurezza ai cittadini a cui nessuno aveva mai pensato. Quello che non dice Vannacci, però, che polemizza con il sindaco di Modena, reo di aver messo in risalto la necessità di affrontare il tema delle diseguaglianze sociali quale premessa per prevenire e contrastare il dilagare della violenza e dell’illegalità, è non fornirci indicazioni su come affermare diritti ed opportunità per tutti i cittadini che la sua destra nega in ogni momento. Dal lavoro alla sanità, dall’ambiente all’informazione, e ovviamente anche al rafforzamento degli organici e dei mezzi sui territori magari elevando in classe A la Questura di Modena. Il primato della destra di Vannacci sono invece i grandi interessi e agitare il fez e il manganello è una modalità ricorrente, per dare una parvenza di attenzione verso la sicurezza dei cittadini. Se poi una parte significativa di popolo è confinata nell’angolo della povertà e delle discriminazioni, quale conseguenze delle scelte scellerate della destra,  poco interessa naturalmente al generale Vannacci e al suo partito di cui è Vicesegretario”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

14/05/2025 - 14:05

“La decisione del TAR del Lazio di annullare il decreto ministeriale sulle aree idonee per le energie rinnovabili cancella tutto il lavoro fatto dalle Regioni fino ad oggi e crea di fatto un imbarazzante e pericoloso vuoto normativo che non deve sfociare in un ulteriore centralismo autoritario”. Così in una nota congiunta Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Leonardo Marras, assessore alle Attività produttive della Regione Toscana e Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto.

“Proprio ieri la Regione Emilia-Romagna aveva infatti legiferato una propria legge in merito e la Toscana aveva in previsione la prossima settimana i passaggi nelle Commissioni consiliari prima di andare in Consiglio regionale: in sostanza viene vanificato un lavoro di concertazione andato avanti per mesi con la Giunta e il Consiglio regionale toscano, sui territori. Il governo ha due mesi di tempo per rivedere le proprie scelte e definire meglio la cornice entro la quale i privati possano legittimamente operare e le istituzioni locali salvaguardare il paesaggio e le proprie specificità ed eccellenze paesaggistiche”.

“Il rischio che vediamo in questa fase è quello di un accentramento statale che vincoli e limiti la potestà decisionale regionale e renda omogenee situazioni molto differenti nel panorama nazionale: ogni regione ha infatti contesti istituzionali, paesaggistici, culturali e produttivi molto differenti che dovrebbero essere tenuti presenti e valorizzati, assicurando il coinvolgimento di chi, poi, sul campo, si trova a gestire le dinamiche della transizione ecologica ed energetica, cioè i comuni, le province e le città metropolitane. Occorre quindi ripartire dalla concertazione tra i livelli di governo dal confronto diretto con le comunità territoriali, unica modalità per scongiurare possibili speculazioni in tutto il territorio italiano. Lo sviluppo delle rinnovabili è necessario per l’economia di famiglie ed imprese e deve essere compatibile e sostenibile con la tutela del paesaggio, del territorio e delle produzioni rurali”.

 

13/05/2025 - 20:31

"Ancora una volta la destra si ė dimostrata non solo politicamente ma anche tecnicamente inadeguata a gestire il paese: il Tar del Lazio ha infatti bocciato il decreto ministeriale per la individuazione delle aree idonee e non idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili costringendo di fatto il governo a riscrivere la norma entro 60 giorni. Il nostro paese ha bisogno di energia a prezzi calmierati e le fonti pulite rappresentano in questo contesto una risorsa necessaria. Fino ad oggi invece questa destra ha fatto di tutto per disincentivare gli investimenti delle imprese ed  ostacolare in ogni modo la transizione energetica, mentre i costi energetici stanno mettendo in ginocchio aziende e famiglie": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani

12/05/2025 - 12:45

"La giornata di oggi rappresenta un momento significativo per Livorno e per tutta la Toscana. Dopo anni di lavoro, progettazione e impegno condiviso, viene finalmente inaugurato il cantiere di un’opera strategica, fondamentale per il rilancio e lo sviluppo del nostro sistema portuale, in grado di generare occupazione, attrarre investimenti e rafforzare la competitività logistica della nostra regione": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio in occasione della posa della prima pietra della nuova Darsena Europa svolta oggi a Livorno.

"La nuova Darsena Europa non solo potenzierà i flussi commerciali, ma offrirà anche nuove opportunità per il traffico turistico e per l’intera economia toscana. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile: i tecnici, le istituzioni locali, la Regione Toscana – che ha contribuito con risorse concrete – i governi che hanno creduto nell'opera e i ministri che hanno sostenuto con convinzione questa grande visione": conclude Marco Simiani.

 

09/05/2025 - 16:04

“L’Europa è una conquista storica di pace, diritti e libertà fondamentali. Un patrimonio da tutelare e da rafforzare, soprattutto in un momento in cui le sfide internazionali richiedono risposte comuni e una visione condivisa. Andare avanti e consolidare il percorso europeo significa investire su giovani, lavoro, ambiente, sanità, innovazione, sicurezza. Significa credere nella forza dell’integrazione e nel valore della democrazia. L’Europa unita è la nostra casa comune, il nostro futuro”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, in occasione della Giornata dell’Europa, celebrata con un incontro -sul senso e l'importanza di un’Unione forte, coesa, solidale, sicura e sempre più vicina ai cittadini- che si è tenuto con tante studentesse e studenti del Liceo Scientifico “F.Severi” di Salerno.

 

07/05/2025 - 17:48

“La lettera firmata da Sandro Ruotolo, Pierfrancesco Maran e da altri 26 europarlamentari, volta a sollecitare l’intervento della Commissione europea su Meta, è un atto puntuale: non possiamo tollerare che una multinazionale condizioni in modo opaco la visibilità dei contenuti politici e civici, influenzando di fatto la qualità del dibattito democratico in Europa”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Affari sociali.

"Il Digital Services Act, che vieta ogni forma di manipolazione dell’informazione, non può restare solo sulla carta: serve trasparenza, servono regole pubbliche e meccanismi di controllo. Meta ha ammesso che i contenuti politici vengono penalizzati, e questo rischia di produrre una distorsione inaccettabile, in particolare in un periodo come questo. Non è accettabile che chi parla di diritti, ambiente o disuguaglianze venga oscurato da un algoritmo di cui non si conoscono criteri né logica. Un principio che intendiamo riaffermare anche qui in Italia con la Pdl a mia prima firma sulla trasparenza dei social media depositata lo scorso anno".

 

07/05/2025 - 13:12

“Salvini pretenda risposte da Trenitalia e apra confronto con territorio”
Il governo non può cavarsela con formule vuote, serve una risposta vera su Bardonecchia. L’interrogazione che ho presentato al ministro Salvini sulla soppressione della fermata dell’alta velocità a Bardonecchia non nasce da una logica di parte, né da uno spirito polemico. È, al contrario, l’espressione di una preoccupazione concreta e condivisa da un territorio che chiede semplicemente buonsenso. Non stiamo difendendo un privilegio, ma una scelta razionale che tiene insieme vocazione turistica, sostenibilità, mobilità internazionale e sicurezza. Bardonecchia non è una fermata secondaria, ma una località alpina strategica, snodo delle valli olimpiche e punto di riferimento per un modello di turismo integrato e rispettoso dell’ambiente. La risposta ricevuta dal governo è stata, purtroppo, generica e deludente. Parlare di “rimodulazione dell’offerta” e di “valutazioni tecniche” significa nascondere un problema dietro il paravento del linguaggio burocratico, senza affrontarne le ricadute reali. La verità è che Bardonecchia viene esclusa da un collegamento internazionale di alta velocità pur rimanendo sede operativa per i controlli di frontiera. I treni si fermano, ma i passeggeri non possono scendere: una contraddizione che grida vendetta alla logica. È inaccettabile che un’intera comunità venga penalizzata in silenzio. Il Ministero avrebbe dovuto farsi carico di questa anomalia, pretendere risposte da Trenitalia e aprire subito un confronto con le istituzioni locali. Invece si è trincerato dietro la logica del mercato, come se lo Stato non avesse alcun ruolo nella difesa dell’equilibrio tra i territori. La mobilità moderna o è coesione, o non è. E chi governa ha il dovere di non lasciare indietro le aree montane, né considerarle “distanze trascurabili” su una cartina. Chiedo al governo di tornare sul punto, con atti concreti e tempi certi. Se questa è l’idea di sviluppo che si ha per il Piemonte, allora sì, il problema è politico. Perché un’Italia che viaggia a due velocità, tra aree centrali che decidono e territori alpini che aspettano, è un Paese ingiusto. E noi non possiamo accettarlo.

Così il deputato del Pd Mauro Laus.

 

07/05/2025 - 12:52

“Abbiamo presentato un emendamento al dl polizze catastrofali che prevede che sono assicurabili gli immobili oggetto di sanatoria o per i quali sia in corso un procedimento di sanatoria o di condono, fermo restando che l'erogazione dell'indennizzo in caso di eventi catastrofali è condizionata all'esito positivo della procedura di sanatoria o di condono. Il nostro obiettivo con questo emendamento è chiarire che l’indennizzo assicurativo potrà essere erogato esclusivamente in caso di esito positivo delle domande di sanatoria o condono, presentate ai sensi della normativa vigente. Questo per evitare che gli immobili che presentano palesi difformità seppure piccole come una porta o una finestra irregolari non vengano poi sanati”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, primo firmatario della proposta di emendamento al decreto legge sull'assicurazione per i rischi catastrofali, presentata oggi alla Camera e che verrà discussa domani.

06/05/2025 - 17:10

"Livorno ha le potenzialità per divenire uno dei maggiori porti polivalenti dell'occidente e sviluppare economie con ricadute positive per l'intero centro Italia: in questo contesto Davide Gariglio, con le sue competenze, le sue esperienze e la sua professionalità, è la persona giusta al posto giusto": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulla nomina del nuovo Presidente dell'Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale, che coinvolge oltre Livorno, Piombino e Portoferraio.

"Gariglio ha oggi il compito di proseguire il buon lavoro di Luciano Guarnieri (a cui vanno i miei ringraziamenti per i risultati ottenuti in questi anni) e di sviluppare i progetti per la crescita dei volumi di traffico merci e passeggeri portati avanti, sempre in una ottica di sostenibilità ambientale. E' adesso necessario che il Parlamento definisca in tempi brevi la nomina per dare piena operatività al nuovo presidente", conclude Marco Simiani.

 

05/05/2025 - 13:02

“Tutelare bambini e adolescenti dai rischi della rete” è l’appello lanciato, in occasione della Giornata mondiale contro la pedopornografia e la pedofilia, dalla deputata democratica Marianna Madia (PD), che ha promosso insieme alla senatrice Lavinia Menunni (FdI) una proposta di legge bipartisan volta a garantire una maggiore tutela dei minori nell’accesso ai contenuti e ai servizi digitali. Il provvedimento prevede l’introduzione di un’età minima obbligatoria e l’obbligo, per i fornitori di piattaforme online, di adottare sistemi affidabili di verifica dell’età. “La digitalizzazione rappresenta una risorsa fondamentale da sostenere – sottolinea Madia – ma è necessario riconoscerne anche i rischi, soprattutto per i più giovani. Il fenomeno dell’esposizione precoce a contenuti inappropriati o pericolosi è in aumento, anche a causa della carenza di strumenti efficaci di controllo.  Attualmente – spiega la deputata – la verifica dell’età al momento dell’iscrizione è spesso limitata a una semplice autodichiarazione da parte dell’utente, facilmente aggirabile anche da chi non ha ancora raggiunto l’età minima richiesta. È indispensabile colmare questo vuoto normativo per garantire una reale protezione dei minori sul web e sui social network. L’obiettivo della proposta è duplice: da un lato, promuovere un uso consapevole e sicuro delle tecnologie digitali da parte dei minori; dall’altro, responsabilizzare le piattaforme e i fornitori di servizi online affinché implementino sistemi di verifica dell’età solidi e non eludibili. La proposta di legge – conclude Madia – è attualmente in discussione al Senato ed è stata già incardinata anche alla Camera: la sua approvazione urgente rappresenterebbe un primo, importante passo verso un ambiente digitale più sicuro per bambini e adolescenti”.

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