30/12/2025 - 10:49

“L’ennesima bocciatura del nostro ordine del giorno sulla Tirrenica da parte del governo e della maggioranza alla Legge di Bilancio è un atto di gravità inaudita e l’ennesima presa in giro ai danni dei territori e dei cittadini. Dopo anni di annunci, promesse e passerelle, l’esecutivo conferma nei fatti di non avere alcuna intenzione di realizzare un’infrastruttura strategica per il paese, arrivando perfino a sottrarre risorse già stanziate. È inaccettabile che tratti fondamentali della SS1 Aurelia vengano cancellati dal Contratto di Programma MIT-Anas e catalogati ‘oltre piano’, nonostante pareri tecnici favorevoli e cantieri pronti a partire, come nel caso del Tarquinia–Pescia Romana. Siamo di fronte a un clamoroso fallimento politico e amministrativo”. Lo dichiara il capogruppo in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sulla discussione della Legge di Bilancio svolta alla Camera.
“Il governo ha tradito ancora una volta gli impegni assunti - sottolinea il parlamentare dem - bloccato senza spiegazioni il passaggio di competenze tra Anas e Sat e dirottato altrove centinaia di milioni di euro già finanziati per la Tirrenica. Tutto questo mentre cittadini, lavoratori e imprese continuano a viaggiare su una strada pericolosa, segnata da incroci a raso, accessi privati incontrollati e un numero inaccettabile di incidenti, spesso mortali. La destra, ed in particolare i deputati del territorio, si assumono una responsabilità enorme sul piano della sicurezza stradale e dello sviluppo economico: dire no a questo ordine del giorno significa dire no alla vita delle persone e al futuro di interi territori". "Noi del Partito democratico non ci fermeremo di fronte a questa inerzia; continueremo a incalzare questa destra irresponsabile finché non verranno stanziate e programmate le risorse per tutta l'opera, sbloccati i cantieri e garantita finalmente una viabilità moderna e sicura per i territori del sud della Toscana”, conclude SImiani.

29/12/2025 - 19:00

“La farsa è durata anche troppo. Nell’informativa resa oggi in Consiglio dei Ministri, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha messo in scena l’ennesima supercazzola, rinviando ancora una volta qualsiasi decisione chiara sul futuro della centrale di Cerano. Un rinvio che equivale a una scelta precisa: la chiusura definitiva dell’impianto. La decisione peggiore, ignorando completamente questioni decisive come il futuro dei lavoratori dell’indotto e il destino dell’esperienza industriale di Brindisi. Il Governo sta portando avanti, attraverso le sue partecipate Enel ed Eni, la più grande operazione di de-industrializzazione mai subita dal territorio brindisino". Così in una nota il deputato pugliese del Pd, Claudio Stefanazzi.
"È in atto un vero e proprio abbandono della città e di un intero sistema imprenditoriale - continua il parlamentare dem - cresciuto per decenni attorno a due colossi pubblici, senza uno straccio di strategia alternativa, senza garanzie occupazionali, senza certezze sul futuro. Tutto avviene nell’assoluta incertezza e in totale spregio delle legittime aspettative dei cittadini brindisini".
"Dopo aver spremuto questo territorio per anni, dopo averne condizionato ambiente e salute, oggi lo Stato saluta e se ne va, senza nemmeno sentire il dovere di ringraziare. È una pagina indegna. Vergogna è l’unica parola che viene in mente", conclude Stefanazzi.

 

 

29/12/2025 - 18:12

“La Lega si arrampica sugli specchi. Salvini aumenta i pedaggi e gli uffici stampa del Carroccio, e cosa ancora più grave quello istituzionale del Ministero dei trasporti, cercano di far partire la controinformazione per scaricare le responsabilità sulla Corte Costituzionale. Salvini aumenta le tasse ed è cintura nera di scaricabarile: chiodi, manine, chi più ne ha più ne metta. Abbiamo visto sulle pensioni cosa è successo. La Lega, invece di attaccare il PD, dovrebbe vergognarsi per il continuo tradimento delle promesse elettorali fatte agli italiani” così una nota dei deputati del Pd della commissione Ambiente della Camera replica alla nota della Lega.

29/12/2025 - 17:00

"La firma che porta la newco Sol-Tiox a rilevare lo stabilimento Venator di Scarlino e a far ripartire la produzione di biossido di titanio dal 2 gennaio è una notizia positiva: significa difendere un presidio industriale strategico e, soprattutto, dare continuità e prospettiva alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, oltre all’indotto". Lo dichiara il deputato Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

"Ora la sfida - conclude Simiani - è trasformare questo passaggio in un grande progetto industriale con garanzie ambientali e investimenti, a partire dall’accordo di programma al Mimit. Il sito deve tornare a produrre creando buona occupazione e riducendo progressivamente gli impatti. Un ringraziamento va alle maestranze, alle organizzazioni sindacali, alle istituzioni locali e regionali per il lavoro svolto in questi mesi. Continueremo a vigilare perché agli impegni seguano risultati concreti per lavoro, salute e territorio".

 

29/12/2025 - 15:30

«Ormai anche i comunicati del Mit certificano il totale fallimento di Matteo Salvini come Ministro dei Trasporti. Stavolta, nel goffo e ignobile tentativo di mascherare la sua incapacità e di scaricare sulla Corte Costituzionale la responsabilità dei rincari sulle autostrade, che peseranno dal primo gennaio sulle tasche di tutti i cittadini che si metteranno in viaggio, si infligge un’altra mazzata all’autotrasporto, già alle prese con la stangata contenuta nella manovra del Governo Meloni-Salvini, tra aumento delle accise sul diesel e nuova tassa nazionale di 2 euro sui pacchi. Ma è colpa dei giudici se Salvini non sa fare il Ministro? Se tutto quello che prova a fare lo fa male e ottiene sistematicamente il risultato contrario di quello che aveva dichiarato di voler raggiungere? Anche stavolta a pagare il conto salato di avere nel Governo Meloni il peggior ministro dei Trasporti d’Europa saranno cittadini e lavoratori». Così il vicepresidente della Commissione trasporti e il capogruppo Pd in commissione e ambiente, Andrea Casu e Marco Simiani.

29/12/2025 - 13:24

“La chiusura dal primo gennaio delle scale mobili di Potenza da viale Marconi a Piazza XXIII agosto, dovuta alla scadenza del termine di proroga per i necessari interventi di revisione, determinerebbe un corto circuito nel sistema del trasporto pubblico della città e un aumento del traffico e dei livelli di inquinamento. Il Pnrr ha rappresentato un’occasione mancata per intervenire sulla riqualificazione complessiva della mobilità cittadina e la Regione Basilicata ad oggi non offre alcuna garanzia di intervento per evitare il blocco del funzionamento di una struttura, inaugurata dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, frequentata quotidianamente da centinaia di utenti. Il termine di proroga concesso da ex Ustif oggi Ansfisa è trascorso senza che nessuna amministrazione competente intervenisse per stanziare le necessarie risorse per gli interventi richiesti. Chiediamo ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin, quali iniziative intendano assumere per scongiurare la chiusura delle scale mobili cittadine di Potenza e assicurare alla comunità la piena funzionalità di un mezzo di trasporto pubblico ecologico che supporta la mobilità quotidiana di cittadini, lavoratori studenti e pendolari”.
Così, in un’interrogazione al governo, i deputati democratici Vincenzo Amendola e Marco Sarracino, responsabile Aree interne del Pd.

 

 

28/12/2025 - 17:00

“La decisione del Governo di affidare la guida dell’Ispra a una figura esclusivamente politica è un fatto che ci preoccupa e rappresenta l’ennesimo episodio di occupazione di spazi che dovrebbero rimanere autonomi e indipendenti”.

Lo dichiarano i deputati e le deputate del Partito Democratico alla Camera, a seguito del voto contrario dei dem in Commissione Ambiente.“Per la prima volta nella storia dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – sottolineano i parlamentari – il Ministero dell’Ambiente indica alla presidenza un profilo marcatamente politico: Alessandra Gallone, ex senatrice di Forza Italia e attuale consigliera del ministro Pichetto Fratin”.
“L’Ispra è il principale organismo scientifico indipendente del Paese sui temi dell’inquinamento, del rischio idrogeologico, dei cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità. Affidarne la guida a chi non ha una formazione scientifica specifica e che in questi anni, al fianco del Ministro, ha avvallato tagli significativi di risorse al funzionamento dell’Istituto è una scelta che allarma e non garantisce la terzietà dell’ente”.
“Ancora una volta il Governo dimostra di voler indebolire il ruolo della scienza e della ricerca nel nostro Paese. L’Ispra e il suo presidente rappresentano la guida scientifica dell’ambiente del Paese e, per questo, hanno bisogno, come è sempre stato, di una figura realmente indipendente”, concludono i parlamentari.

 

23/12/2025 - 12:16

"La costa Toscana è stata utilizzata come bancomat dal governo Meloni. Ci aspettavamo nella Legge di Bilancio il ripristino dei 300 milioni di euro già finanziati per l'Interporto di Livorno e scippati dalla maggioranza e avevamo chiesto il completo finanziamento della Tirrenica: scopriamo che in questa Manovra, approvata oggi al Senato, sono stati tolti altri 80 milioni, oltre ai 20 dello scorso anno (stanziati dal governo Draghi). In tutto sono almeno 400 milioni di euro depredati a imprese e cittadini del nostro territorio. Il governo Meloni sta devastando la crescita della costa Toscana mentre i parlamentari di maggioranza rimangono in un imbarazzante e colpevole silenzio: è una sconfitta per tutti che ricadrà sul futuro delle nuove generazioni". Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani.

22/12/2025 - 17:01

“La maggioranza riesuma il ddl 'caccia selvaggia' e con un ennesimo emendamento alla legge di bilancio, cambia ancora la legge 157 che tutela la fauna selvatica e regola l'attività venatoria. E lo fa a colpi di blitz e forzature, chinata com’è alle assurde richieste della lobby armiero-venatoria. Così si regalano biodiversità e natura alla caccia privata, consentendo alle aziende faunistico venatorie di operare a fini di lucro e trasformandole in un vero e proprio parco giochi per ricchi per sparare a piacimento, aziende per il divertimento di figli dei potenti come Trump jr, mentre le aree protette sono sempre più derubricate, lottizzate e sempre meno finanziate nonostante la loro prioritaria funzione di conservazione e tutela della biodiversità”. Così in una nota congiunta le deputate PD, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.
“Questa legge di bilancio non solo dunque dimentica il lavoro, la salute, la scuola, l’ambiente ma sfregia anche le norme attuali a protezione della natura in nome di un imprecisato guadagno per pochi, ricchi e spregiudicati distruttori della biodiversità, che faranno profitto su un bene che appartiene a tutto il paese, la fauna selvatica” concludono Evi e Prestipino.

22/12/2025 - 16:59

"Con la Legge di Bilancio il governo ha scelto di rinviare di sei mesi l’entrata in vigore della direttiva europea che avrebbe dovuto scattare da gennaio, introducendo limiti e controlli stringenti sui PFAS nelle acque destinate al consumo umano. Una decisione grave e incomprensibile, che allontana tutele fondamentali contro sostanze nocive e persistenti, proprio mentre emergono dati allarmanti sulla loro presenza anche nelle acque minerali": è quanto dichiarano i deputati del Partito Democratico, Marco Simiani e Maria Stefania Marino.

"Questo rinvio assume contorni ancor più gravi se si aggiunge il silenzio del governo proprio su tale tematica: avevamo infatti chiesto con una interrogazione parlamentare chiarimenti sulla presenza di PFAS nelle acque minerali, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta e, pochi giorni fa, è stato persino respinto un nostro ordine del giorno al Decreto Economia che chiedeva controlli rapidi e stringenti. È inaccettabile continuare a ignorare il Parlamento e a rimandare misure di protezione della salute pubblica: i cittadini hanno diritto a trasparenza, controlli rigorosi e regole subito operative. Presenteremo un emendamento soppressivo della norma durante la discussione della Legge di Bilancio a Montecitorio": concludono.

 

16/12/2025 - 15:38

“La decisione della Corte costituzionale che salva il Testo unico sul turismo della Regione Toscana, compresa la disciplina sugli affitti brevi, conferma la bontà di una scelta lungimirante e coraggiosa. La Toscana ha legiferato bene, nel rispetto della Costituzione e nell’interesse dei cittadini, mentre il Governo Meloni e la sua maggioranza collezionano l’ennesima sconfitta ideologica su un tema che incide direttamente sulla vita delle persone, sull’accesso alla casa e sulla qualità dei territori”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Questa sentenza è la dimostrazione che, quando le istituzioni locali affrontano con serietà e competenza fenomeni complessi come quello degli affitti brevi, si possono dare risposte concrete senza violare le regole. Colgo l’occasione per ringraziare l’ex consigliere regionale Gianni Anselmi, che ha seguito con grande attenzione e determinazione il percorso del Testo unico, e l’assessore regionale Leonardo Marras per il lavoro svolto. Mentre il governo continua a non riuscire a portare in Parlamento leggi efficaci sui problemi reali dei cittadini, la Toscana indica una strada chiara: governare il turismo tutelando comunità, lavoro e diritto all’abitare”.

16/12/2025 - 11:00

"Aspettiamo le risorse annunciate dal governo, ma nel frattempo sarebbe opportuno che la maggioranza ricordasse anche le iniziative parlamentari già messe in campo. Il comparto della castagna ha bisogno di certezze e non solo di promesse: servono finanziamenti veri, continui e programmati, perché parliamo di un settore strategico per l’economia delle aree montane, per la tutela ambientale e per il presidio dei territori più fragili". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani, commentando gli annunci del sottosegretario all'Agricoltura Patrizio La Pietra sul piano nazionale per la castagna
"Proprio per questo sarebbe stato logico e coerente valorizzare il lavoro del Parlamento, a partire dalla legge depositata nel 2022 e poi bloccata proprio dal governo e dal Ministro Salvini nel 2024 perché secondo lui costava troppo: 2,5 milioni di euro all'anno. Si tratta di un provvedimento che offriva risposte concrete ai produttori e alle comunità locali. Ignorare queste proposte mentre si moltiplicano gli annunci rischia di essere un’occasione persa: se la castanicoltura è davvero una priorità, lo si dimostri sostenendo gli atti parlamentari e traducendo finalmente le parole in fatti", conclude Simiani.

12/12/2025 - 16:49

“Sta emergendo una situazione gravissima che coinvolge migliaia di famiglie residenti in condomini che hanno avviato lavori con il Superbonus e che rischiano di perdere l’agevolazione non per la mancata esecuzione degli interventi, che sono già conclusi, ma per un blocco finanziario e burocratico causato dal congelamento della cessione dei crediti. Molti General Contractor sono in forte crisi di liquidità e non riescono a chiudere formalmente i lavori, emettere le fatture e completare gli adempimenti necessari, creando un collo di bottiglia che penalizza soprattutto anziani e nuclei a basso reddito”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

“Non si chiede una nuova proroga dei lavori, ma una proroga tecnica e mirata per la sola fase burocratica finale, che rappresenterebbe una norma a costo zero per lo Stato. Il Partito Democratico porterà con urgenza la questione in Parlamento per sollecitare il governo a intervenire subito ed evitare che migliaia di famiglie perdano il diritto al Superbonus per una pura inerzia amministrativa, frutto di scelte sbagliate e di una gestione caotica della misura”: conclude.

 

12/12/2025 - 12:04

Lunedì 15 dicembre nell’Aula dei Gruppi, Via di Campo Marzio n.78, alle ore 9,30 conferenza sulla Governance Spazio.

Lo spazio non è più soltanto un ambiente da esplorare, ma è diventato un dominio strategico, con implicazioni fondamentali per la difesa e la sicurezza. Le tensioni internazionali, così presenti sulla Terra, rischiano di trasferirsi nello Spazio.

L’intasamento delle orbite spaziali determinato dal crescente   numero di satelliti, circa 11.000, e dalla quantità di detriti, circa 40.000 di dimensione superiore a 10 cm e milioni di dimensione inferiore, che viaggiano a velocità che possono toccare i 28.000 km/h con rischi rilevanti per i prossimi voli spaziali, richiede nuove regolazioni concordate a livello internazionale.

Entro il prossimo decennio si prevedono da 80 a 100 nuove missioni lunari, ma non abbiamo regole condivise sulla cooperazione o per lo meno sulla competizione non aggressiva per l’utilizzazione delle risorse spaziali.

I cambiamenti richiedono una nuova visione, nuove regolazioni e un approccio aggiornato ai temi che oggi definiscono il panorama geopolitico globale.

Se ne discuterà con alcuni dei maggiori esperti alla Camera lunedì 15 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari.

 

10/12/2025 - 17:00

“Che fine fa oggi un pannello fotovoltaico arrivato a fine vita? E, soprattutto, chi paga per la sua gestione?”

“Il Partito Democratico denuncia una situazione ormai insostenibile che riguarda la gestione dei pannelli fotovoltaici non incentivati, destinata a trasformarsi in una vera e propria bolla con conseguenze ambientali, economiche e sociali per il Paese.
Per i pannelli incentivati, la gestione è garantita dal GSE, che assicura trasparenza ed efficacia richiedendo ai produttori un contributo di 10 euro a modulo. Un sistema che funziona e che tutela collettività e ambiente.
Diversa  e preoccupante, è invece la situazione dei pannelli non incentivati.
I produttori, spesso aziende straniere, versano ai consorzi contributi irrisori, anche solo 1 euro a pannello, una cifra totalmente insufficiente a coprire i costi reali della futura gestione (logistica, trattamento, riciclo).
Se queste aziende un domani spariranno dal mercato, la collettività si troverà a dover affrontare da sola i costi del loro smaltimento. Intanto, questi contributi finiscono in trust opachi e scarsamente regolamentati, che accumulano risorse senza reali garanzie sul loro impiego.
Chiedere al governo, come fatto oggi dalla maggioranza in Commissione Ambiente, di stabilire una cifra minima per il contributo non è una soluzione: nessuno può prevedere quale sarà il costo reale per gestire un pannello fotovoltaico tra 20 anni. Oggi la stima è intorno ai 7 euro, ma il valore potrebbe cambiare sensibilmente.
Esiste però un modello collaudato, efficace e sostenibile: il modello generazionale, già applicato con successo a tutti i RAEE.
Questo sistema prevede che i costi di gestione dei rifiuti generati in un determinato anno siano coperti dai produttori che, in quello stesso anno, immettono sul mercato nuovi prodotti della stessa tipologia.
Un meccanismo solido, prevedibile e trasparente, che mette al riparo da speculazioni e assicura la sostenibilità economica e ambientale del settore.
Per questo, oggi il Partito Democratico ha presentato un parere alternativo allo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva RAEE, chiedendo al governo di introdurre il modello generazionale per i pannelli non incentivati.
Evitiamo che la mancanza di regole chiare produca nel tempo un danno economico, ambientale, sociale e reputazionale per l’Italia.
Serve un sistema giusto, moderno e trasparente: il modello generazionale è la strada per garantire responsabilità e sostenibilità nel fotovoltaico del futuro”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera, prima firmataria di un parere alternativo a quello della maggioranza insieme ai componenti Pd della commissione Ambiente.

 

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