“Sul presunto completo finanziamento della Tirrenica annunciato dal Ministro Salvini non solo non abbiamo ancora avuto alcuna informazione, nonostante gli atti ufficiali (interrogazione dello scorso 13 dicembre) presentati in queste settimane, ma il Ministero delle Infrastrutture ha addirittura annullato il question time previsto oggi a Montecitorio che avrebbe dovuto chiarire i contorni di una vicenda ancora per tutti non chiara. Sgombriamo ogni dubbio: saremmo felicissimi se tutte le risorse fossero state stanziate, ma purtroppo il Ministro Salvini ha dimostrato di non essere affidabile, scordando le promesse elettorali e togliendo addirittura soldi già stanziati per molte opere in Toscana. Sulla Tirrenica, quello che sappiamo oggi è che il Ministero delle Infrastrutture, nonostante si fosse impegnato ufficialmente entro dicembre 2023 a presentare al Cipess il nuovo schema di contratto tra Anas e MIT, non ha ancora rispettato le scadenze, e l’improvviso annullamento della discussione della nostra interrogazione ci lascia perlomeno perplessi”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente e dei lavori pubblici di Montecitorio.
23 anni, 26 anni: sono vite giovani quelle che si spezzano nelle carceri italiane. Matteo Concetti ad Ancona e Stefano Voltolina a Padova sono i primi suicidi in carcere di quest'anno: ragazzi giovani, le cui condizioni di salute mentale già fragili non hanno potuto che deteriorarsi fino all'estremo, in un ambiente che evidentemente non solo le trascura, ma le compromette irrimediabilmente.
E' un circolo vizioso che si ripete: il carcere non è fatto per chi sta male. Il carcere fa stare sempre peggio. Disumanizza, isola, abbandona. In carcere si è in troppi per prestare cura al male di ciascuno. Non c'è recupero possibile. Per gli scarti della società, non può esserci speranza: questo è il triste messaggio che si solleva da questi ennesime morti.
Al dramma dei suicidi in carcere e alle condizioni di vita drammatiche di chi è detenuto in Italia non pensa nessuno, se non in qualche fugace dichiarazione di fine anno, a commento di numeri sempre peggiori. Sono lacrime di coccodrillo quelle di un governo che inventa ogni giorno un reato nuovo, che trova nel panpenalismo una soluzione a ogni problema sociale, quelle di una destra che non si azzarda a sprecare tempo e risorse per tutelare la popolazione carceraria in Italia, ma che fantastica, quando può, sull'abolizione del reato di tortura. Quelle di chi oggi, come per tutto il resto dell'anno, su queste morti starà in silenzio. Lontani dagli occhi, lontani dal cuore.
“Se in uno stesso territorio vi sono più impianti di energia elettrica alimentati a biomasse è necessaria una valutazione di impatto ambientale cumulativa e non singola che tenga conto delle emissioni complessive. La nascita o l’ampliamento di impianti è un fatto sicuramente positivo, ma richiede una valutazione aggiuntiva per bilanciare lo sfruttamento energetico delle fonti rinnovabili con la tutela ambientale. Su questa tematica, sollecitata da molte comunità, ho presentato un emendamento al Decreto Energia che verrà discusso nei prossimi giorni a Montecitorio”. Così Marco Simiani, Capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
“Le proteste di questi giorni ci dicono che c’è un grande fermento nel mondo agricolo e che, al di là degli eccessi e di qualche manipolazione propagandistica di chi tenta di appropriarsi di quella protesta, bisognerebbe avere la forza di ascoltare le ragioni di fondo che spingono quei custodi del territorio a mobilitarsi in maniera così massiccia ed eclatante. Quelle persone non stanno chiedendo mance e mancette e tanto meno i soliti sussidi per fronteggiare una singola specificità per un breve periodo di tempo. Chiedono di veder riconosciuto il loro lavoro che non è solo settoriale ma assume aspetti di multifunzionalità poiché risponde a interessi diffusi e generali. Purtroppo, da questo punto di vista, ci troviamo dinnanzi a un governo sordo e a un ministro latitante. Certo, il gruppo Pd voterà a favore di questa legge, anche se quanto previsto nella norma è solo un tassello di un mosaico che sulle politiche agricole si fa fatica a costruire, perché il governo ha deciso di procedere a spot non sapendo affrontare le criticità di sistema e strutturali. Un tassello che peraltro ricalca la legge già approvata nel 2015 dalla Regione Marche, allora guidata dal centrosinistra con il presidente Spacca. All’agricoltura si chiede di accompagnare la fase della transizione ecologica per costruire un futuro senza combustibili fossili dentro un modello di sviluppo sostenibile e di qualità. Difesa e presidio del territorio, tutela della biodiversità, riduzioni emissioni inquinanti e cibo di qualità, dipendono dall'agricoltura oggi colpita profondamente dalle crisi climatiche ed energetiche. Ma sostenere l'agricoltura nel processo di transizione come per altri settori produttivi del Paese è una necessità non in una logica corporativa, come vorrebbe la destra attraverso sostegni una tantum o come sta avvenendo sul Pnrr con i contratti di filiera, ma legata ad un interesse generale che la stessa destra ostacola in ogni dove. Per fare questo c’è bisogno di prevedere misure speciali e straordinarie con particolare riferimento agli investimenti per ridurre l’impatto sull’ambiente e le emissioni, ai giovani e alle donne al fine di consentire anche il ricambio generazionale. Vedremo se con la stessa solerzia, oltre gli spot, ci ritroveremo in commissione ed in Aula per discutere ed approvare due proposte di legge che riteniamo importanti. Mi riferisco alla nostra proposta sull’istituzione di un piano nazionale per la promozione e il sostegno dell’agricoltura e dell’attività forestale nelle aree rurali interne e a quella concernente disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, intervento in Aula alla Camera nel corso della discussione generale sulla Pdl per il riconoscimento della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio e per l'istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura.
“Secondo le bozze che stanno circolando in queste ore le risorse (rimaste nel fondo utilizzato di 20 milioni) per il Decreto Superbonus a sostegno di oltre 300mila nuclei familiari, che rischiano di perdere i loro risparmi e di migliaia di aziende a rischio fallimento sarebbero di soli 16 milioni e 441mila euro. Siamo francamente scioccati dal cinismo e dall’arroganza di questa destra che ha approvato un provvedimento ‘fake’; un decreto quindi che non sarebbe quindi soltanto un bluff ma una gigantesca e vigliacca presa in giro sulla pelle di cittadini ed imprenditori disperati. Ai colleghi di Forza Italia, che ieri festeggiavano questo provvedimento, va la mia sincera solidarietà”. Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Sul superbonus ci aspettavamo una norma certa, rapida ed operativa per garantire famiglie ed imprese sui lavori già iniziati ma ci ritroviamo, secondo le agenzie di stampa, un decreto con annunci mirabolanti di proroghe indefinite e risarcimenti differenti in base al reddito, che creeranno inevitabilmente contenziosi e caos nei condomini. Attendiamo il testo del provvedimento ma delle due l’una: o siamo di fronte all’ennesimo bluff della destra o fino ad ora Meloni e Giorgetti hanno mentito agli italiani sui danni economici del superbonus”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
“Prorogare per almeno tre mesi le disposizioni del Superbonus: per evitare che migliaia di imprese vadano in crisi ed oltre 300mila famiglie perdano i propri risparmi”: è quanto dichiara una nota congiunta di Marco Simiani e Ubaldo Pagano, rispettivamente capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Bilancio di Montecitorio, annunciando sul tema un emendamento ed un ordine del giorno alla Legge di Bilancio.
“Occorre una riforma urgente dei bonus edilizi ma va anche garantita la tenuta di un settore chiave dell’economia nazionale che ha permesso di rilanciare il paese dopo la pandemia e che sarà fondamentale nei prossimi anni per attuare la direttiva Case Green europea”: concludono.
“Dopo la bocciatura degli emendamenti Pd alla Legge di Bilancio, il Decreto Energia in discussione alla Camera è l’ennesima occasione mancata per aiutare le famiglie e le imprese della Toscana devastate dalle alluvioni. Dal Governo Meloni sono arrivate zero risorse per ristorare i danni e la ricostruzione mentre la nostra richiesta di un provvedimento ad hoc non è stata nemmeno presa in considerazione. Nonostante le promesse della destra e dei deputati di maggioranza della Toscana sarà un Natale difficile per i territori devastati dal maltempo”: è quanto ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera.
“Ieri infatti sono già scaduti i termini, prorogati solo per poche settimane, per gli adempimenti e i versamenti tributari e contributivi: chi ha perso tutto dovrà mettersi subito in regola con il fisco. Nel Decreto energia sono stati stanziati 6 milioni di euro (peraltro a valere sulle economie registrate dalla regione Toscana su precedenti assegnazioni) per i danni registrati dalle imprese agricole, mentre sono stati concessi solo 50 milioni per assicurare il mantenimento dell'occupazione e la produzione delle migliaia di imprese coinvolte. Niente altro per i danni pubblici e privati, per la ricostruzione e per la proroga delle scadenze fiscali. Noi non ci arrendiamo e presenteremo emendamenti al decreto”.
"Il ministro Salvini non perde occasione per precettare i lavoratori del Tpl che chiedono diritti e salari adeguati ma non batte ciglio quando la società Sat decide, di concerto con il ministero, di aumentare il pedaggio per tre miseri chilometri di strada tra San Pietro in Palazzi e Rosignano (in provincia di Livorno), passato nei giorni scorsi addirittura a 80 centesimi di euro. Questa destra non si smentisce mai: è forte con i deboli e debole con i forti. Sulla vicenda presenterò una interrogazione a Montecitorio": Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
"Sulla Tirrenica - conclude Simiani - oltre agli annunci che non hanno chiarito né i tempi né le risorse impiegate, di concreto c'è soltanto l'aumento delle tariffe per gli automobilisti. Questo casello, dopo il passaggio da Sat ad Anas delle competenze deciso dal governo Draghi, non avrebbe più alcun senso di esistere e andrebbe tolto. Non solo rimane, anche a causa dei ritardi burocratici dell'esecutivo Meloni, ma addirittura rincara nell'assoluto silenzio di Salvini e tra il comprensibile imbarazzo dei parlamentari di destra, che stavolta non possono nemmeno incolpare la Regione Toscana che ha già approvato una mozione (così come i Comuni interessati) per cancellare questa vergognosa tassa per i cittadini".
“E’ opportuno prorogare fino a 1 gennaio 2025 l’utilizzo di mezzi Euro 2 ed Euro 3 (categorie M2 e M3) delle aziende del servizio pubblico locale che abbiano già concluso le gare di appalto per l’acquisto di veicoli non inquinanti o che dimostrino di averli già ordinati. Si tratta di una scelta di buon senso che evita che ritardi burocratici possano compromettere la continuità del servizio”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani.
“Il parco autobus del nostro Paese ha un'età media di quasi 12 anni rispetto ai 7 circa dello standard europeo, e più in generale, il settore dei trasporti è responsabile di oltre un quarto delle emissioni climalteranti nel nostro Paese, ed è il primo settore per emissioni, nonché l'unico che dal 1990 non le ha ridotte ma anzi aumentate del 3 per cento. Dare più tempo per perfezionare l’acquisto di mezzi green è giusto, concedere alibi a chi inquina e basta assolutamente no. Su questo tema il Pd presenterà un emendamento al prossimo Decreto Milleproroghe”: conclude Marco Simiani.
“Se le notizie di stampa sul completo finanziamento della Tirrenica e sull’inizio dei lavori tra 13 mesi fossero confermate saremmo i primi a complimentarci per la realizzazione di una infrastruttura fondamentale per la viabilità del Centro Italia. Purtroppo però, dopo che il governo Meloni nonostante le ripetute promesse elettorali ha soltanto tagliato i fondi già finanziati per moltissime opere della Toscana - dall’Interporto di Livorno alla tramvia di Firenze, solo per fare alcuni esempi. – non ci accontentiamo delle parole ma vogliamo i fatti. Anche perché il Ministero delle Infrastrutture si era impegno ufficialmente entro dicembre 2023 a presentare al Cipess il nuovo schema di contratto tra Anas e Mit, di cui ad oggi non abbiamo notizie. Non facciamo polemiche pretestuose ma vogliamo solo rassicurazioni: per questo abbiamo presentato una interrogazione urgente al Ministro Salvini affinché venga a spiegare in Parlamento, e non solo sui media, il cronoprogramma dettagliato del completamento della Tirrenica e le risorse necessarie per finanziarlo”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
Approvato dalla COP28 il Global Stocktake. Un passo fondamentale verso la fine dell’era dei combustibili fossili, un patto con la terra e con le future generazioni. Un momento storico, ma l’Italia non era rappresentata ai massimi livelli dal Ministro dell’Ambiente. Tutto torna.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“La notizia sul Superbonus che esce ed entra dalla Legge di Bilancio nel giro di pochi minuti è una pantomima indegna di un paese serio ed affidabile e la certificazione di una destra inadeguata che continua a cercare consenso sulla pelle di migliaia di cittadini che hanno investito i propri risparmi e di moltissime aziende che rischiano di entrare in crisi. Ancora una volta il governo Meloni è il governo degli annunci e delle retromarce”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.
"La geotermia in Toscana deve assicurare sensibili ricadute positive per i territori coinvolti: questo tipo di energia rinnovabile soddisfa infatti circa un terzo del fabbisogno energetico della Regione nonostante lo sfruttamento e le centrali ricadano in pochi territori marginali delle province di Pisa, Siena e Grosseto. È quindi necessario che Enel presenti un piano di investimenti che preveda infrastrutture, manutenzione e ammodernamento degli impianti, posti di lavoro qualificati e tariffe calmierate per le attività economiche ed i residenti dei comuni in cui ricadono gli impianti. Ed è altrettanto necessario che la Regione coinvolga tutti gli enti locali interessati prima di rinnovare le concessioni. Soltanto così lo sfruttamento potrà essere uno strumento di sviluppo sostenibile ed un efficace volano di crescita sociale, economica ed occupazione capace di risollevare i comuni geotermici ad oggi aree di crisi e colmare finalmente il gap competitivo con le zone urbane": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo PD in commissione Ambiente alla Camera, sul Decreto legge Energia che dà la possibilità alla Regione di prorogare una concessione a seguito di una presentazione di un piano di investimenti.
"Anche sulle case green l'Europa smentisce la destra italiana ed i suoi falsi annunci populisti e sovranisti. Gli italiani avranno tempi e norme flessibili ed incentivi comunitari per rendere maggiormente efficenti le proprie abitazioni dal punto di vista energetico": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio, Marco Simiani sull'accordo raggiunto in sede comunitaria sulla Direttiva Ue.
"I benefici per i proprietari degli immobili saranno quindi molteplici: case più efficienti, risparmio nella bolletta per i cittadini, minore consumo di energia e case con valore immobiliare maggiore. E tutto questo nel pieno rispetto dell'ambiente e per proseguire la lotta ai cambiamenti climatici. Ancora una volta la duplice falsa narrazione del governo Meloni sull'Europa nemica dei cittadini e sulla inutilità delle incentivi edilizi ė stata clamorosamente smentita": conclude Marco Simiani.