16/05/2023 - 12:22

“Quando nel dicembre del 2020 diedi il via, d’intesa col ministro Costa, alla pubblicazione della mappa delle aree idonee per la realizzazione del deposito unico dei rifiuti nucleari (mappa chiusa nei cassetti da almeno 10 anni) vi fu una sollevazione di quasi tutte le forze politiche, in primo luogo della destra, per alimentare la solita cieca rivolta di territori, senza capire ne spiegare la necessità di accelerare l’operazione a aprire finalmente la consultazione per giungere alla decisione finale. Il percorso è stato rallentato con mille scuse, tavoli, controtavoli e con costi ulteriori per lo Stato. Ora leggo che il governo vuole aprire ‘un supplemento di istruttoria’. Si va alle calende greche mentre continuano ad esistere depositi di scorie in zone vincolate o a rischio idrogeologico e mentre l’Italia continua a pagare all’Europa milioni di Euro per le procedure di infrazione e per le penali verso Paesi che hanno trattato le nostre scorie dopo il decommisioming. Si deve procedere con rapidità e con una capacità di dialogo coi territori, ma si deve decidere. Questo governo sulle questioni davvero impegnative non sa decidere e non sa assumersi delle responsabilità”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, già sottosegretario all’Ambiente.

15/05/2023 - 16:56

“Il passante dell’Alta Velocità rappresenta un'opera prioritaria non solo per Firenze ma per l’intera viabilità nazionale su rotaia”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio presente oggi alla inaugurazione dei lavori per lo scavo del tunnel.
“L’infrastruttura potrà separare i flussi di traffico tra convogli regionali e quelli ad alta velocità. I benefici saranno quindi sia a livello locale che nazionale. E’ evidente che con questo passante potranno essere evitati numerosi disagi come quelli che si sono verificati nelle scorse settimane dove a causa di guasti locali è stato interrotto il traffico tra nord e sud Italia”.

14/05/2023 - 18:14

"Le esternazioni del vice premier Matteo Salvini su Fabio Fazio si commentano da sole e gettano discredito sull'intero governo. Evidentemente il capitano della Lega è ancora nervoso per il fatto che Zelensky lo ha ignorato nella sua visita a Roma": è quanto scrive su Facebook Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

13/05/2023 - 13:26

"La destra ha chiaramente abbandonato i territori geotermici: un colpevole mix di negligenza e disinteresse che penalizza da mesi aree marginali ed interne già svantaggiate dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale, ma  garantiscono energia rinnovabile e pulita a vasti bacini di utenza contigui. Non solo perché la maggioranza ha respinto il mio emendamento al decreto bollette, attualmente in discussione alla Camera, che avrebbe permesso lo sconto del 50 per cento dei costi energetici di famigli ed imprese; ma anche perché il Governo Meloni si è dimenticato da mesi di emanare il decreto attuativo, previsto da una norma del precedente esecutivo e varata grazie al deputato Pd della scorsa legislatura Luca Sani, che aumenta le royalties per i comuni geotermici in base all'energia prodotta. Si tratta di milioni di euro bloccati e che potrebbero essere utilizzati per lo sviluppo territoriale": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

12/05/2023 - 14:20

“L'acqua è un bene prezioso e non va sprecato. Anzi bisogna diffondere una maggiore cultura e consapevolezza dell’acqua ‘bene comune da tutelare’. Il nostro Paese ha purtroppo una rete idrica vetusta, con sprechi d'acqua notevoli non più sostenibili, anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno portando alla luce il tema critico della siccità. Invitiamo dunque il Governo a fare grande attenzione. L'Italia non può permettersi il lusso di perdere l'opportunità delle risorse del Pnrr che prevede più di quattro miliardi di investimenti per migliorare la qualità dell'acqua, per rafforzare le infrastrutture idriche, per creare nuove reti di distribuzione, fognatura e depurazione, nonché per realizzare nuovi investimenti sostenibili nel settore agricolo e manifatturiero. A questo dobbiamo ovviamente accompagnare la diffusione di una cultura della tutela dell’ambiente a partire dai più giovani, che si dimostrano molto sensibili al futuro del pianeta”. Così Piero De Luca, deputato del Partito democratico, intervenendo all’evento conclusivo del progetto di educazione ambientale “Le Vie dell’Acqua”, organizzato da Salerno Sistemi.

12/05/2023 - 10:51

“Nessuna risorsa aggiuntiva per le spese energetiche sostenute dai negozi dei centri storici già duramente colpiti dalla pandemia, dalla crisi, dalla grande distribuzione organizzata e dell’e-commerce. La destra ha purtroppo respinto il mio emendamento al Decreto bollette finalizzato ad aumentare i ristori delle spese energetiche a carico delle imprese presenti nei Centri commerciali naturali, come individuati dalle rispettive norme regionali e costituiti in forma di associazioni, rete di impresa o consorzi. Gli esercizi di vicinato non hanno solamente una valenza commerciale ma sociale, in particolar modo nei piccoli centri: senza queste attività molti paesi rischiano un graduale abbandono nell’assoluta noncuranza di governo e maggioranza”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio sul Decreto Bollette attualmente in discussione alla Camera.

12/05/2023 - 10:20

I deputati liguri del Partito Democratico Andrea Orlando e Valentina Ghio, con la Presidente del Gruppo Chiara Braga e i componenti delle commissioni Trasporti e Ambiente, hanno presentato un’interpellanza urgente alla Camera in cui chiedono al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini se le contestazioni sollevate dal Tar per l’assegnazione dell’appalto a Webuild possano rappresentare un rischio per la realizzazione della Diga di Genova e se è concreto il rischio di richieste risarcitorie milionarie e la possibile accusa di danno erariale; e come sia stato possibile procedere con la posa della prima pietra senza l’approvazione dei progetti esecutivi e la conclusione delle verifiche del modello geologico-geotecnico propedeutiche all’avvio del cantiere.

“Il Ministro deve chiarire se le ultime contestazioni arrivate dal Tar sull’assegnazione dell’appalto per la Diga di Genova, possano rappresentare un pericolo relativo all’effettiva capacità di realizzazione dell’opera e se c’è un rischio concreto di richieste risarcitorie milionarie a carico dell’AdSP”, lo domandano attraverso un’interpellanza urgente al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini i deputati liguri del Partito Democratico Andrea Orlando e Valentina Ghio, dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso del consorzio Eteria.

“Anche se la disciplina prevista per le opere finanziate con il Pnrr consente di poter proseguire con i lavori - osservano Orlando e Ghio - l’illegittimità dell’atto ha valore ai fini risarcitori che si profilano milionari. Inoltre se venisse evidenziata L’illegittimità della gara scatterebbe anche la possibile accusa di danno erariale a carico dell’AdSP”.

“La Diga – sottolineano i deputati PD – è una delle opere più importanti del Pnrr ed è un’infrastruttura strategica e fondamentale per Genova e il suo porto, perché permetterà di ospitare in sicurezza navi di ultima generazione, ma stiamo assistendo a continui errori procedurali che ne ritardano e mettono in discussione il percorso".

“Abbiamo assistito alla posa della prima pietra della Diga senza che le procedure propedeutiche per l’avvio del cantiere fossero concluse e pochi giorni prima del clamoroso pronunciamento del Tar. Adesso il Ministro, ma anche Autorità Portuale, Regione e Comune devono fornire nelle sedi opportune i chiarimenti necessari sui rischi e le contromisure intraprese per assicurare la realizzazione dell'opera", concludono Orlando e Ghio.

11/05/2023 - 14:41

“La protesta pacifica degli studenti è condivisibile e va sostenuta. Il caro affitti è oggi insostenibile a causa dell’inflazione, della crescita delle bollette e dell’aumento del costo del denaro: criticità a cui il governo non è stato in grado di rispondere con politiche efficaci. Tagliare le risorse dei contributi affitti per finanziare i condoni è stata una scelta sbagliata che abbiamo sempre contestato e provato a modificare in Parlamento. Il continuo atteggiamento distruttivo di alcuni esponenti dell’esecutivo, in particolar modo della Lega, che invece di cercare una soluzione condivisa scaricano responsabilità su altri, è intollerabile e non serve al Paese”.

Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera.

10/05/2023 - 20:10

“Dal governo anche sulla produzione di acciaio emerge un approccio confuso e fallimentare. Il nostro paese ha bisogno di una industria capace di soddisfare la domanda interna coniugando tecnologia, lavoro e salvaguardia dell’ambiente. Importante in questo senso la relazione coerente e puntuale del presidente di Federacciai Antonio Gozzi che ha elencato al governo le misure necessarie al mantenimento di un asset cruciale per il nostro Paese come la siderurgia”: è quanto ha dichiarato Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, a margine dell’assemblea annuale di Federacciai, che si è svolta oggi, mercoledì 10 maggio, a Milano.
“Gli annunci del Ministro Urso di un piano siderurgico nazionale, al contrario, rimangono ad oggi solo sulla carta: quello che emerge è una mancanza di visione e di risorse che sta penalizzando il rilancio dei siti produttivi del settore, dal polo produttivo di Taranto, a Piombino. Quest’ultimo neanche citato nella relazione del ministro, nonostante le rassicurazioni prive di concretezza fornite pochi giorni fa in Parlamento. Siamo sconcertati dalle continue promesse mancate di questa destra”: conclude Marco Simiani.

10/05/2023 - 15:34

"Questo accanimento mediatico su Salvini, che vorrebbe creare un dipartimento sulle politiche abitative al suo ministero e che esiste già, mi pare eccessivo. Il ministro sta girando l'Italia a inaugurare cantieri finanziati da altri governi e non può certamente sapere tutto sugli uffici a sua disposizione". Lo scrive su Facebook Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

09/05/2023 - 16:15

Incardinata in Commissione Agricoltura della Camera la proposta di legge, a firma dei deputati del PD Federico Fornaro e Stefano Vaccari, per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina. La legge proposta ricalca la norma già approvata nel testo unificato nella precedente legislatura e che a causa della chiusura anticipata della legislatura non venne definitivamente licenziata.
"Finalmente inizia l'iter di approvazione della legge. L'agricoltura contadina è una forma antica di coltivazione dei campi e di allevamento degli animali quale espressione più significativa dell'agricoltura familiare. Con la norma intendiamo contrastare lo spopolamento delle aree interne, marginali, montane ma anche di pianura e periurbane, mediante l'individuazione, il recupero e l'utilizzazione dei terreni agricoli abbandonati. Un valore aggiunto per gli agricoltori quali soggetti attivi nella protezione dell'ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici, anche la manutenzione dei paesaggi, la selvicoltura, la tutela della biodiversità e una migliore gestione del territorio". Lo dichiarano i deputati del PD Federico Fornaro e Stefano Vaccari.

09/05/2023 - 15:09

“Le politiche energetiche del governo per garantire la transizione verde e rendere il nostro Paese meno dipendente dalla Russia devono essere più efficaci e coinvolgere maggiormente il Parlamento. I progetti del Pnrr al piano REPowerEu sono numerosi e la loro attuazione è fondamentale. Riguardano: il contrasto alla povertà energetica; il contributo alla diffusione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili; la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi”.

Lo ha dichiarato in Aula Marco Simiani, capogruppo del Pd in commissione Ambiente alla Camera, nella dichiarazione di voto sulla mozione relativa alla Piano europeo RepowerEu.

08/05/2023 - 18:02

“La modalità con cui il governo ci sta portando all’approvazione del decreto sul Ponte sullo Stretto rischia di creare un enorme pasticcio: potremmo infatti andare incontro a rischi di contenzioso e di bocciatura da parte della Corte di Giustizia europea. L’aggiornamento della progettazione e il cronoprogramma realizzativo potrebbero infatti sfiorare quel 50 per cento dei costi oltre il quale scatta l’obbligo di una nuova gara”. Lo dichiarano i capigruppo dem nelle commissioni Trasporti e Ambiente Anthony Barbagallo e Marco Simiani.

“Questo perché - spiegano i deputati democratici - il decreto prevede l’avvio di una fase contrattuale e, nello specifico la chiusura del contenzioso con il contraente generale del 2006, prima che siano noti elementi fondamentali per l’aggiornamento della progettazione ed il cronoprogramma realizzativo.

Il governo e i relatori, peraltro, non hanno fornito nessun chiarimento in ordine alle ragioni che li hanno spinti a proporre l'emendamento di adeguamento dei prezzi utilizzando il parametro della 'media delle variazioni percentuali del valore dei primi quattro progetti infrastrutturali banditi da RFI e ANAS nell'anno 2022'. Non si capisce perché proprio i primi quattro (e non i primi tre o i primi sei). Una scelta assolutamente discrezionale slegata dai precetti della logica e della trasparenza.

Per offrire qualche dato possiamo ricordare che la relazione tecnica prevede un valore complessivo dell'opera di 7,428 miliardi di euro e un investimento totale di 8,549 miliardi.  Il DEF ci dice invece che il costo dell’opera risulta di 13,5 miliardi di euro, la stima delle opere complementari è di 1,1 miliardi di euro, per un totale quindi di 14,6 miliardi (ma ad oggi non è stato stanziato neanche un euro).

Il governo lega inoltre il riconoscimento dell’aggiornamento dei prezzi parametrato a quelli degli anni 2022-2023 – quindi il periodo di assoluta emergenza ed eccezionalità - alla data di approvazione dell’opera da parte del CIPESS. Delibera che ad oggi non ha una data certa. Continueremo quindi a riconoscere l’adeguamento dei prezzi parametrandoli ai prezzi eccezionali di questi anni senza avere un limite temporale certo? L’emendamento approvato pone il limite dei 13,5 mld del DEF 2023. Saranno sufficienti se la delibera non dovesse essere approvata in tempi brevi?”.

04/05/2023 - 18:28

“Come previsto dal Dpcm 76/2018 per le opere stradali, autostradali e ferroviarie con importi superiori a 500 milioni di euro sia obbligatorio il dibattito pubblico al fine di coinvolgere i territori su una scelta così delicate. Ne consegue che, in considerazione della tipologia e degli importi, anche per il ponte sullo stretto il dibattito sia un obbligo normativo. Non solo ma il dibattito in attesa delle coperture finanziarie si rivela indifferibile" lo dicono i deputati democratici Anthony Barbagallo e Marco Simiani (capigruppo nelle commissioni Trasporti e Ambiente) a proposito delle dichiarazioni del relatore Furgiuele, internvenuto in commissione, secondo cui il piano di comunicazione previsto nell’emendamento dei relatori sopperirebbe all’assenza del dibattito stesso.

04/05/2023 - 14:13

Governo totalmente disinteressato alla vicenda

“Dopo mesi di attesa e decine di interrogazioni parlamentari, il Sottosegretario Bergamotto riesce nell’impresa di scriverci una lettera di tre pagine senza dire assolutamente nulla. Eppure le questioni che in questi mesi abbiamo sollevato sono tante e su tutte urgono chiarimenti immediati: la riduzione delle emissioni nocive e la tutela dell’ambiente e della salute, i debiti con le imprese dell’indotto e le conseguenze occupazionali, la cassa integrazione che continua a interessare migliaia di dipendenti dell’ex Ilva, la decarbonizzazione e il futuro degli stabilimenti. Nulla. Su nessuno di questi temi, il Governo ha saputo dare indicazioni chiare, limitandosi a ripetere informazioni note da tempo. Addirittura su questioni come la chiusura delle fonti inquinanti e il piano ambientale, si sono rifiutati di dare anche una risposta di circostanza.”

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico.

“È chiaro che siamo di fronte a un’altra presa in giro, a una lettera che rappresenta solo uno spreco di carta. Nel frattempo si continuano a regalare soldi pubblici ad Arcelor Mittal, lo Stato scarica ogni responsabilità sul rilancio dell’azienda, nessuno sa dare risposte sul piano di transizione ecologica, né su quello ambientale, né sulle prospettive industriali e occupazionali. La verità è che siamo in balìa di un Governo completamente disinteressato alla vicenda e totalmente sordo alla sofferenza dei tarantini, dei dipendenti dell’ex Ilva e di tutto l’indotto”.

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