09/03/2026 - 18:00

"Accendete un faro sui minorenni detenuti nelle carceri russe di cui nessuno parla". E' questo l'appello che oggi Aleksandra "Sasha" Skochilenko mi ha rivolto oggi in un incontro. Aleksandra Skochilenko è una giovane artista russa, arrestata poco dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia perché, insieme ad altri attivisti, aveva sostituito delle targhette nei supermercati con bigliettini che riportavano frasi come “Basta guerra! Nei primi tre giorni, sono stati uccisi 4.300 soldati russi. Perché la TV non ne parla?”.
Per questo, è stata condannata a sette anni di reclusione. E' stata liberata dopo due anni e mezzo di detenzione nell'ambito di uno scambio di prigionieri, grazie anche alla campagna che sua madre ha coraggiosamente portato in tutta Europa, Italia inclusa.
Oggi Aleksandra, che è stata riconosciuta tra i Giusti da Gariwo, vive in Germania e sta continuando la sua battaglia contro la guerra in Ucraina, contro il regime russo e perché si parli dei detenuti politici in Russia. Tra loro, diversi minorenni, come Arsenij Turbin, arrestato a 15 anni per avere detto no alla guerra. Adesso ha 17 anni e le sue condizioni di detenzione sono inaccettabili. Purtroppo, spesso le famiglie di queste ragazze e questi ragazzi non denunciano per timore di ritorsioni sui loro figli. Sta all'opinione pubblica, a noi, ai governi europei, alla comunità internazionale tenere alta l'attenzione su questi detenuti perché è grazie alla pressione mondiale che possono essere liberati.
Insieme a lei c'era anche Boris Belenkin, tra i fondatori di Memorial, l'associazione che custodisce la memoria delle persecuzioni avvenute sotto il regime sovietico, chiusa dal governo russo e dichiarata illegale. Tra le attività di Memorial, c'è l'affissione delle targhe "Ultimo indirizzo" in corrispondenza delle ultime abitazioni note dei perseguitati dal regime sovietico prima e russo oggi. Tra loro, anche la giornalista Anna Politkovskaja la cui targa, però, è stata divelta per ben 24 volte a riprova di come si voglia cancellare il suo nome dalla memoria e dalla storia". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 16:00

“Il governo Meloni è molto bravo con le parole, gli slogan, ma sarebbe anche arrivato il momento di passare ai fatti. Il prezzo della benzina è alle stelle e grava pesantemente sulle famiglie. Così come l’energia. Servirebbero politiche strutturali per ridurre il costo dei carburanti, dell’energia e delle accise. Non bastano task force. I cittadini hanno bisogno di risposte concrete”. Lo dichiara il deputato del Pd Silvio Lai, componente della commissione Bilancio della Camera.

09/03/2026 - 15:47

 “Il problema delle liste di attesa è un’emergenza nazionale ed è uno dei principali fattori di disuguaglianza nell’accesso alle cure”. Lo ha detto il deputato Pd Andrea Casu intervenendo in Aula alla Camera sulle mozioni per la riduzione delle liste di attesa nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Secondo Casu “il decreto del Governo sulle liste di attesa è stato presentato come una riforma risolutiva, ma se guardiamo alla realtà dei fatti dobbiamo dire con grande chiarezza che quel provvedimento, ad oggi, non ha prodotto i risultati annunciati: siamo davanti a uno dei più grandi fallimenti del governo. Del resto – ha aggiunto Casu - le liste di attesa non si riducono per decreto: si riducono se ci sono più medici, più infermieri, più tecnici sanitari e più strutture in grado di erogare prestazioni. Tutti aspetti su cui il governo non sta facendo nulla”. Per il parlamentare dem il nodo resta quello delle risorse: “La questione del finanziamento della sanità pubblica non è un tema tecnico, è una scelta politica. Senza investimenti strutturali - ha avvertito Casu - sarà molto difficile affrontare davvero i problemi del sistema sanitario.  Secondo le principali analisi nazionali – ha sottolineato  Casu - oltre il 50 per cento delle prestazioni specialistiche non viene erogato nei tempi previsti dalle classi di priorità del sistema sanitario. In molte realtà territoriali le attese per esami diagnostici fondamentali superano i tre o quattro mesi e per alcune visite specialistiche si arriva anche oltre i sei mesi. Dietro questi numeri ci sono persone reali. E quando una persona rinuncia a una visita medica perché deve aspettare troppo tempo o perché non può permettersi una prestazione privata – ha concluso Casu – non è solo un problema sanitario, è una ferita nel principio di uguaglianza su cui si fonda la nostra Repubblica, è un vero e proprio tradimento ai principi costituzionali”.

 

09/03/2026 - 15:00

«Il riordino del gioco pubblico su rete fisica rappresenta un passaggio decisivo per il futuro dell’intero comparto e deve essere affrontato con criteri di trasparenza, equilibrio e tutela dell’interesse pubblico».

Lo dichiarano i deputati del Pd, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Virginio Merola, capogruppo della commissione Finanze, che hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze.

«Dopo la riforma del gioco online attuata – proseguono Vaccari e Merola – il governo è chiamato ora a dare attuazione alla seconda fase del riordino prevista dalla legge delega fiscale. Si tratta di una scelta che inciderà profondamente sull’assetto industriale della rete del gioco fisico e sulla distribuzione delle risorse fiscali generate dal settore».

I parlamentari dem sottolineano come il confronto istituzionale sia entrato in una fase particolarmente delicata: «Secondo le anticipazioni emerse nelle ultime settimane, il governo starebbe lavorando per chiudere entro marzo il confronto in Conferenza Unificata, passaggio necessario per procedere con il decreto legislativo. Al centro della discussione ci sono temi cruciali come il ruolo delle Regioni e degli enti locali, le distanze dai luoghi sensibili e la destinazione del gettito fiscale».

Vaccari e Merola evidenziano inoltre un altro nodo centrale della riforma: «Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche l’introduzione di una soglia massima del 34 per cento dei diritti detenibili da un singolo gruppo di concessionari, con riferimento ai nulla osta di esercizio delle slot. Si tratta di un parametro che rischia di determinare in modo significativo la concentrazione del mercato e quindi gli equilibri dell’intera filiera».

«Proprio per questo – aggiungono i deputati del Pd – abbiamo chiesto al governo di chiarire quali saranno i criteri quantitativi utilizzati per individuare i nuovi concessionari del gioco fisico e come verranno distribuiti i nulla osta di messa in esercizio tra gli operatori».

«È fondamentale sapere quanti nulla osta sono oggi nella disponibilità di ciascun concessionario, quanti apparecchi Awp fanno capo a ciascuno di essi e quale sia la ripartizione tra gestione diretta e indiretta. Solo con dati chiari e criteri trasparenti sarà possibile costruire un riordino equilibrato del settore, capace di garantire legalità, concorrenza e sostenibilità per le tante imprese che operano nella filiera».

 

09/03/2026 - 14:22

“Le parole del ministro Urso sull'emergenza carburanti suonano familiari ma insufficienti: task force, monitoraggi, commissioni di allerta rapida. Lo abbiamo già visto. Con il prezzo del petrolio che continua a crescere e l'intensificarsi della crisi nel Golfo, non bastano i proclami del governo. Mentre le famiglie fanno i conti con benzina sopra i 2 euro e le imprese rischiano una mazzata da 10 miliardi, il governo risponde con annunci e strumenti già esistenti, presentati come novità”. Lo dice il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

“Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, il decreto Bollette del 2023 non è superato dal nuovo scenario di guerra. Eppure — sottolinea l'esponente dem — i prezzi salgono, i costi energetici per le imprese crescono del 13,5% rispetto all'anno scorso, e la risposta è sempre la stessa: aspettiamo, monitoriamo, valutiamo. Oggi non basta più. Manca un'analisi onesta delle dinamiche reali della filiera. Il caro energia non è un fenomeno atmosferico: è il risultato di scelte, o di mancate scelte. Continuare a inseguire le crisi con annunci aumenterá solo le criticità già esistenti”.

«Quando l'energia costa troppo non è un problema tecnico: è un problema di scelte politiche. Il Partito Democratico — conclude Merola — chiede al governo risposte concrete: quali risorse, in che misura, con quale copertura. Non basta annunciare un'intensificazione dei controlli: bisogna agire subito sulla sterilizzazione delle accise ed evitare che sia proprio lo Stato a incamerare un extragettito a spese dei contribuenti, che ne pagano le conseguenze. Anzi, esortiamo il governo ad applicare lo stesso meccanismo di sterilizzazione per calmierare i costi in bolletta dell’energia e del gas. Gli italiani non hanno bisogno di task force. Hanno bisogno di un governo che assuma responsabilità”.

 

09/03/2026 - 14:04

"Il "non condivido e non condanno" di Meloni è il manifesto di un equilibrismo inammissibile quando si guida un paese fondatore dell'Ue e membro del G7, soprattutto davanti a una guerra di aggressione nata fuori dal diritto internazionale, come universalmente riconosciuto. Un conflitto iniziato da Israele e USA nei confronti dell’Iran e che si è già estesa a tutta la regione causando distruzione e morti tra la popolazione civile e che sta avendo ripercussioni anche economiche sulla vita quotidiana delle italiane e degli italiani. La stessa preoccupante ambiguità trapelata dalle parole dei ministri Crosetto e Tajani in Parlamento a proposito dell’utilizzo delle basi militari Usa nel nostro territorio che, se concesso, ci renderebbe complici di una guerra d’aggressione.
Non dovrebbe essere difficile condannare questa operazione militare chiaramente illegittima. Ma Giorgia Meloni è la stessa che, unica in Europa, arrivò a giustificare l’attacco Usa in Venezuela. E' evidente che la presidente del Consiglio mette al primo posto la sua sudditanza a Trump e non l'interesse nazionale e il rispetto della Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini. deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/03/2026 - 13:16

“Dal Medio Oriente ai porti italiani, il caro gasolio torna a colpire la pesca. Sui mercati portuali aumenti fino al 60% e prezzi che in diversi porti potrebbero superare 1 euro al litro. Un cosi forte aumento del prezzo del gasolio nei porti italiani rappresenta un nuovo e gravissimo colpo per il settore della pesca, già provato da anni di difficoltà strutturali. Un rincaro che rischia di rendere economicamente insostenibile l’uscita in mare per molte imprese”.

Così Stefano Vaccari, deputato dem della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“In Emilia-Romagna - aggiunge - la situazione è particolarmente preoccupante. Le marinerie dell’Adriatico, da Goro a Cattolica, passando per Porto Garibaldi, Ravenna, Cesenatico e Rimini, sono un presidio economico e sociale fondamentale per le comunità costiere. Migliaia di lavoratori e famiglie dipendono direttamente o indirettamente da questo comparto, che rappresenta anche una componente essenziale della filiera agroalimentare italiana. Il nuovo aumento del costo del carburante rischia di aggravare una crisi già pesante, segnata negli ultimi anni dal caro energia, dalle difficoltà del mercato e dai ritardi nei ristori legati al fermo pesca. Molte imprese oggi si trovano nella condizione paradossale di dover scegliere se uscire in mare lavorando in perdita o fermare l’attività. Maggiori rischi per i modelli peschereccio/azienda/famiglia. Per queste ragioni chiediamo al Governo, di intervenire con urgenza. È necessario ripristinare strumenti di sostegno immediati, a partire dal credito d’imposta sul carburante per le imprese della pesca, già adottato in passato in situazioni analoghe, e accelerare il pagamento dei ristori ancora pendenti. Altra possibile strada potrebbe essere quella di valutare anche l’utilizzo delle risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA), che consentono interventi mirati senza gravare ulteriormente sui plafond de minimis delle imprese. La pesca non può essere lasciata sola. Parliamo di un settore strategico per l’economia del Paese, per la sicurezza alimentare e per la tutela delle nostre comunità costiere. Servono risposte rapide e concrete - conclude - prima che questa nuova impennata dei costi metta definitivamente in ginocchio molte imprese”.

 

09/03/2026 - 11:30

“Non condivido, nè condanno.
Così pensa di uscirsene Giorgia Meloni. Mentre il mondo si incendia, mentre Trump è Nethanyahu portano avanti la loro ennesima guerra, lei fa l’equilibrista nel tentativo di non scontentare i suoi amici che non le hanno nemmeno fatto mezza telefonata per avvisarla dell’attacco all’Iran. Come dire: adda passà a nuttata. L’Italia che diventa nuovamente italietta, senza autonomia e senza bussola, incapace di pronunciare un semplice No: no alla guerra, non alla violazione del diritto internazionale. Imbarazzante”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

09/03/2026 - 10:56

“L’intervista del ministro Urso sui carburanti è l’ennesima operazione di propaganda su un problema reale che il Governo continua a non affrontare.

Urso rivendica il decreto carburanti del 2023 come se avesse introdotto strumenti efficaci contro i rincari. In realtà quel decreto ha prodotto soprattutto una misura simbolica: l’obbligo di esporre il cartello con il prezzo medio regionale nei distributori. Una misura contestata dagli operatori e poi bocciata dal TAR perché sproporzionata e inefficace.

Non ha ridotto i prezzi alla pompa, non ha aumentato la concorrenza e non ha inciso sui meccanismi reali di formazione dei prezzi.

Ancora più singolare è sentire il ministro parlare oggi di accise mobili come se fosse una novità del Governo Meloni.

Quel meccanismo esiste nel nostro ordinamento dal 2008 e applicato per la prima volta nello stesso anno con decreto. È stato utilizzato più volte negli anni ed è stato applicato su larga scala nel 2022 dal governo Draghi per contenere l’impatto dell’impennata dei prezzi energetici.

Il Governo Meloni nel 2023 non ha introdotto le accise mobili: al contrario le ha rese più deboli, trasformando un meccanismo automatico e obbligatorio in uno strumento facoltativo, rimesso alla discrezionalità del Governo.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mentre il prezzo del petrolio torna a salire e la tensione geopolitica aumenta, l’Italia continua a non avere un vero strumento anticiclico per proteggere cittadini e imprese dai rincari dei carburanti.

Serve meno propaganda e più politica industriale dell’energia.
Servono strumenti automatici e trasparenti per calmierare i prezzi, una riforma della rete di distribuzione che il ministro continua a tenere nel cassetto e una vigilanza reale sulle dinamiche della filiera.

Continuare a inseguire le crisi con annunci e task force non basta.
Quando l’energia costa troppo non è un problema tecnico: è un problema di scelte politiche”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato Pd e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, a proposito dell’intervista del ministro delle imprese e made in Italy Adolfo Urso alla Stampa.

 

09/03/2026 - 09:52

Questo è l’appello lanciato da un gruppo di parlamentari (sen. Walter Verini PD, on. Andrea De Maria PD, on. Marco Pellegrini M5S, sen. Marco Lombardo AZIONE, sen. Ivan Scalfarotto ITALIA VIVA, sen Ilaria Cucchi AVS), durante la conferenza stampa del 24 novembre 2025 tenutasi a Roma presso la Camera dei Deputati. I parlamentari hanno deciso di ritrovarsi a Bologna il prossimo 13 marzo alle ore 11,30 presso il Museo per la Memoria di Ustica (via di Saliceto 3/22 Bologna), accompagnati come a Roma da: Daria Bonfietti Presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Giuseppe Giulietti Coordinatore dell’Associazione Articolo 21, Carlo Bartoli e Silvestro Ramunno rispettivamente Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Presidente dell’OdG E-R, Vittorio Di Trapani Presidente FNSI.

Prima visiteranno il Museo per la Memoria di Ustica poi terranno alle 12 una Conferenza Stampa, presso la sede del Quartiere Navile di Bologna (via di Saliceto 5, Bologna).

Tutto ciò accadrà alla vigilia dell’udienza davanti al Gip per l’archiviazione richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma, per continuare ad affermare che proprio dalle indagini della stessa Procura sono stati evidenziati nuovi elementi di estremo interesse che meritano di essere approfonditi a cominciare dalla presenza, sempre ufficialmente negata dalle autorità francesi, della portaerei Foch nel mare di Napoli e dalla individuazione nel cielo di Ustica, di un’azione militare di aerei francesi e americani di base a Grazzanise, ben seguita dai centri Radar e dal Comando Nato in Belgio. Nelle 450 pagine dell’indagine è emerso che ambienti mafiosi palermitani sin dall’ avvenuto abbattimento del DC9 Itavia con 81 persone a bordo, erano a conoscenza delle tragiche dinamiche della Strage. Infine vi è la completa e totale conferma delle conclusioni della sentenza-ordinanza del Giudice Rosario Priore.
Questi sono elementi che meritano di essere ulteriormente indagati, superando, finalmente, quel velo di indifferenza e omertà che fino ad ora ha caratterizzato la collaborazione di Stati alleati direttamente coinvolti nella tragica vicenda.

Verità e giustizia è l’unico e vero obiettivo da raggiungere, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 45° anniversario:
“La Repubblica non si stancherà di continuare a cercare e chiedere collaborazione anche ai Paesi amici per ricomporre pienamente quel che avvenne il 27 giugno 1980”.

E’ necessario che le indagini proseguano e che il Governo italiano, in difesa della dignità nazionale, solleciti maggiormente la piena e completa collaborazione dei “Paesi amici” per raggiungere verità e giustizia sulla Strage di Ustica.

 

08/03/2026 - 21:59

C’è ancora molto da fare e abbiamo idee chiare: una legge sul consenso, educazione all’affettività, parità salariale, asili nido e servizi, congedo paritario. E poi libertà, quella che chiediamo per le donne iraniane e per quelle di tutti i paesi in guerra. Buon 8 Marzo!

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

08/03/2026 - 18:07

"La pioggia non ha fermato la piazza di Roma, gremita di persone. Questo è un altro 8 marzo di lotta per la parità e i diritti delle donne. Abbiamo un governo, per la prima volta guidato da una donna, che boccia e ostacola qualsiasi provvedimento dell'opposizione che vada nella direzione dell'uguaglianza. Hanno bocciato il salario minimo quando la donne sono pagate il 20 per cento meno degli uomini, hanno affossato il congedo genitoriale paritario quando il gap occupazionale tra padri e madri è del 30 per cento, hanno tolto opzione donna e le consigliere di parità, hanno svuotato la legge sul consenso nei rapporti sessuali trasformandola nel suo contrario, hanno vietato l'educazione sessuale e affettiva nella scuola primaria e non l'hanno resa automatica in quella secondaria fingendo di dimenticare che senza cultura del rispetto non si cambia la mentalità. Si limitano a provvedimenti bandierina da potere usare l'8 marzo. Con quale coraggio Giorgia Meloni sostiene che con il suo governo le donne hanno fatto passi avanti? È esattamente il contrario e questa piazza, come le tante altre in tutta Italia, lo testimonia". Lo dichiara, dalla manifestazione di Roma, Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

07/03/2026 - 19:53

«La proposta avanzata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein di utilizzare l’extragettito IVA derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise va nella direzione giusta e merita di essere accolta dal Governo per dare un segnale concreto e immediato di attenzione e sostegno a tutto il mondo dei trasporti.

Esiste già uno strumento previsto dalla normativa, quello delle cosiddette accise mobili, che consentirebbe di restituire ai cittadini parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi alla pompa. Quando il costo dei carburanti cresce, infatti, cresce automaticamente anche il gettito IVA incassato dallo Stato: è giusto che quell’extragettito venga utilizzato per alleggerire il peso fiscale su famiglie, cittadini e imprese.

Per questo chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di attivare concretamente subito questo meccanismo. Una scelta di responsabilità e buonsenso, che permette di intervenire subito per contenere il rialzo del costo dei carburanti».

Lo dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.

 

07/03/2026 - 19:52

“Se come dice il centro studi CGIA la guerra all'Iran rischia di costare 10 miliardi in bollette alle imprese, cosa aspetta Meloni a dirci come intende fronteggiare l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia? Un silenzio sulla guerra colpevole e che fa danni. Per questo è necessario intervenire con urgenza per contenere i rincari e sostenere il potere d’acquisto dei cittadini e delle aziende, rafforzando gli strumenti di tutela per chi è più esposto e garantendo stabilità al sistema produttivo. Il Governo ha varato un decreto Bollette in estremo ritardo e del tutto insufficiente fin dall’inizio; ancora di più di fronte allo scenario che abbiamo davanti a noi. È il momento di accelerare con decisione sulla transizione energetica e sugli investimenti nelle fonti rinnovabili: ridurre la dipendenza dalle fonti fossili è la strada più efficace per proteggere l’Italia dalle crisi geopolitiche e dalle speculazioni sui prezzi dell’energia”.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

07/03/2026 - 19:51

interrogazione al Governo su visita a Roma tra il 15 e il 18 marzo

«Secondo quanto riportato da La Stampa, l’imprenditore statunitense Peter Thiel sarebbe atteso a Roma tra il 15 e il 18 marzo per una serie di incontri riservati. Si tratta di uno degli investitori più influenti nel settore tecnologico globale e tra i promotori di Palantir Technologies, società che sviluppa piattaforme avanzate per l’integrazione e l’analisi di grandi quantità di dati utilizzate anche da governi e agenzie di sicurezza. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se siano previsti incontri ufficiali o istituzionali con la Presidente del Consiglio o con membri dell’esecutivo e se amministrazioni pubbliche italiane o società partecipate dallo Stato abbiano rapporti contrattuali, collaborazioni o progetti con società riconducibili a Thiel, a partire da Palantir. Nel contesto della crescente competizione geopolitica e tecnologica sui dati, sull’intelligenza artificiale e sulle infrastrutture digitali è fondamentale garantire la massima trasparenza su eventuali interlocuzioni con grandi operatori tecnologici globali, soprattutto quando si tratta di tecnologie che possono incidere su ambiti sensibili come sicurezza, difesa, sanità, trasporti, infrastrutture e gestione dei dati pubblici».

Dichiarano in una nota Peppe Provenzano responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale del Partito Democratico ed Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della commissione trasporti, poste e comunicazioni della Camera.

 

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