27/04/2026 - 14:24

La valutazione sulla proposta di ricorrere a uno scostamento di bilancio che il governo sta prospettando non può che essere condizionata da un’analisi seria della fase attuale e delle ragioni che hanno portato il Paese a una condizione di particolare fragilità”, afferma Maria Cecilia Guerra, deputata del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Bilancio alla Camera.

“È necessario capire perché, al netto delle tensioni geopolitiche che hanno e potranno continuare ad avere anche per un lungo periodo  effetti pesanti sul nostro paese, altri partner europei in condizioni simili alle nostre siano oggi meno in difficoltà, con prospettive di crescita decisamente migliori, e riconoscere quindi l’incapacità che ha caratterizzato l’azione di governo in questi tre anni e mezzo, di rispondere al continuo calo della produzione industriale, a una occupazione che cresce grazie a salari poveri, a una incapacità di affrontare  il tema del costo dell’energia e della nostra forte dipendenza dalle fonti fossili.  Così come occorre chiarire su quali ambiti il governo intenda intervenire con le eventuali risorse, evitando in ogni caso interventi a pioggia di stampo elettoralistico.  Il documento di finanza pubblica appena approvato dal Cdm è infatti privo di contenuti programmatici: una scelta grave, che non consente di comprendere la direzione di marcia e dà l’immagine di un esecutivo senza una rotta”.  “Non sarà in ogni caso possibile chiedere al Parlamento di avallare al buio una decisione di questa portata senza indicare con precisione obiettivi, priorità e utilizzo delle risorse. La richiesta di scostamento, che dovrà essere avanzata in Europa, rappresenta comunque già, nei termini in cui si profila, la dimostrazione del fallimento delle scelte politiche ed economiche del governo Meloni. Responsabilità che non possono essere certo addossate né all’Europa, né alla guerra in medio oriente, che pure aggrava ulteriormente il quadro”.

 

27/04/2026 - 14:22

“Ancora una volta la destra prova a usare il Primo Maggio per varare decreti che non avranno alcun effetto positivo sul mondo del lavoro. Viene rifiutato il salario minimo e non viene messa in campo nessuna misura contro la precarietà. Le bozze che circolano sembrano orientate a intervenire su materie come contratti e rappresentanza, senza nemmeno consultare preventivamente le parti sociali. Consigliamo vivamente di fermarsi e sedersi al tavolo con sindacati e imprese. Dopo quattro anni di Governo continuare a varare provvedimenti spot suona come una beffa”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

27/04/2026 - 13:26

"Nelle scorse ore è partita dalla Sicilia la nuova missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza, ancora più partecipata delle precedenti.
Come già accaduto, donne e uomini di tantissime nazionalità hanno deciso di agire per rompere l'assedio illegale che opprime la Striscia. L'obiettivo non è solo portare aiuti umanitari, ma anche denunciare il silenzio che è caduto su Gaza dopo la presunta tregua che in nessun modo ha interrotto il genocidio.
A Gaza si muore ancora sotto le bombe israeliane, gli aiuti entrano con il contagocce e in quantità del tutto insufficiente e la popolazione è stremata da privazioni e malattie.
All'indomani dell'ennesimo rifiuto di gran parte dei governi  europei, incluso quello italiano, di sospendere l'accordo di associazione con Israele, la straordinaria iniziativa della Flotilla riscatta i milioni di persone che sono scesi in piazza, hanno firmato petizioni, promosso iniziative e scioperi per chiedere ai loro governi di non essere complici dei crimini del governo Netanyahu e di agire per fermare il genocidio a Gaza e l'annessione della Cisgiordania.
Buon vento, Flotilla: faremo di tutto perché l'attenzione resti alta sulla missione, su Gaza e sulla Cisgiordania e perché sia tutelata l'incolumità di tutte le persone che stanno navigando verso la Striscia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

26/04/2026 - 18:40

“Il caso del Teatro La Fenice certifica il fallimento del Governo e di Fratelli d’Italia nelle politiche culturali.”
Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera.
“La vicenda legata alla nomina di Beatrice Venezi è il risultato di una scelta politica imposta dall’alto, senza ascolto del mondo della musica e della lirica, che abbiamo contestato fin dall’inizio.”
“È un metodo sbagliato, che mortifica competenze e autonomia delle istituzioni culturali e che oggi presenta il conto.”
“Era stata trasformata in una bandiera da Fratelli d’Italia. Oggi quella bandiera è stata ammainata.”
“Ci auguriamo che tutta questa vicenda non costi neanche un euro allo Stato italiano. Il prezzo sulla credibilità delle nostre istituzioni culturali, purtroppo, è già stato altissimo.”
“Il ministro Giuli, invece di esprimere solidarietà al sovrintendente Colabianchi, dovrebbe richiamarlo per la gestione caotica e gravissima dell’intera vicenda. Non bastano queste tardive marce indietro per nascondere responsabilità ormai evidenti.”
“Attendiamo di conoscere nel dettaglio tutte le conseguenze di quanto sta accadendo, per poi assumere gli atti politici conseguenti in Commissione Cultura alla Camera, la Commissione guidata da Federico Mollicone, che in questi anni si è più volte espresso a favore di Venezi e che oggi dovrebbe trarre le conseguenze di questa grave sconfitta politica, personale e del suo partito, oltre che delle scelte del Governo Meloni.”

26/04/2026 - 16:08

“Anche quest’anno a Dongo, luogo simbolo della resistenza e della lotta di liberazione, non ci hanno risparmiato l’ignobile spettacolo di apologia del fascismo. Un insulto alla nostra storia e alla memoria di chi ha dato la vita per la libertà. Per questo è inaccettabile che un gruppo di nostalgici possano sfilare impunemente in camicia nera, esibendo simboli e rituali, come il saluto romano, che la nostra Costituzione condanna senza appello.
C’è un’ipocrisia di fondo che questo Governo non riesce più a nascondere: da un lato si usa il pugno di ferro contro il dissenso pacifico, introducendo decine di nuovi reati e norme repressive che sanno di autoritarismo; dall’altro, si mostra una tolleranza imbarazzante verso chi inneggia apertamente alla dittatura.
Rinnovo la richiesta al Ministro Piantedosi perché garantisca l’identificazione di tutti coloro che si sono resi protagonisti di questi atteggiamenti e si ponga fine a queste manifestazioni che ogni anno si svolgono con lo stesso vergognoso rituale.
Chi governa ha il dovere di fare i conti con la storia una volta per tutte, invece di continuare a strizzare l'occhio a un passato che l'Italia ha già giustamente condannato e superato ottant'anni fa”. Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati

25/04/2026 - 17:17

“Si chiamava Paul Neeraj, era un lavoratore di origini indiane e aveva 32 anni. Da più di una settimana era in agonia all’ospedale Ruggi di Salerno. Abbandonato come un sacco di patate davanti al pronto soccorso dai suoi caporali che sono scappati come conigli. Entrambe le gambe erano ormai in cancrena perché esposte a pericolose sostanze chimiche. Una storia simile a quella di Satnam Singh a Latina. Una morte per sfruttamento, i cui mandanti sono ancora ignori. Quel lavoratore è morto il 25 aprile, nel giorno della liberazione dal nazifascismo. C’è ancora tantissimo da fare per mettere in atto i valori della Costituzione. Abbiamo già presentato una interrogazione parlamentare, andremo fino in fondo. Il caporalato è il principale nemico da combattere nei campi e in ogni luogo di lavoro”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

25/04/2026 - 16:12

“Quello che celebriamo oggi è un patto solenne tra cittadini scritto nella nostra carta costituzionale. È un patto che si fonda sull’antifascismo. Dobbiamo dirlo chiaramente l’antifascismo non è una scelta politica, non è una bandiera di parte. È il valore fondante su cui poggia la nostra democrazia. Senza l’antifascismo, non avremmo la Repubblica. Per questo dobbiamo difendere la nostra Costituzione anche e soprattutto dalla destra che oggi governa e dimostra di non aver mai fatto i conti con il passato, con il fascismo e le sue responsabilità storiche. Dobbiamo essere grati a chi 81 anni fa ebbe coraggio di scegliere da che parte stare, di abbandonare la vita di sempre per combattere e liberare l’Italia. A loro va il nostro ringraziamento e alla loro memoria vogliamo rendere merito. Ricordare la Resistenza significa ricordare che la democrazia si costruisce ogni giorno. Con la partecipazione e il coraggio della coerenza. Di fronte a un mondo sconvolto dal ritorno dei nazionalismiquel grido di libertà del 1945 deve essere la nostra bussola. Difendiamo quel patto, difendiamo la costituzione”.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, in un video per i social.

 

24/04/2026 - 21:18

“Siamo ormai di fronte a una gestione della cultura e delle istituzioni culturali inadeguata e pasticciata,  degna dell’asilo Mariuccia”. Lo afferma la capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, commentando la decisione del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, di non partecipare all’apertura della Biennale di Venezia.

“È passato diverso tempo da quando il ministro ha ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro con il presidente Pietrangelo Buttafuoco, senza riuscire a trovare una soluzione. Siamo davanti a una gestione personalistica, fatta di gelosie, mancato coordinamento e tensioni che nulla hanno a che vedere con ciò che dovrebbe essere la cura del patrimonio culturale e di uno degli eventi artistici più importanti della scena internazionale”.

“È possibile che, in tutto questo tempo, il ministro non sia riuscito ad avviare un dialogo costruttivo con il presidente Buttafuoco per riportare la situazione a una decisione saggia?”.

“Il gioco dell’autonomia ha raggiunto il suo apice ieri, quando la giuria della Biennale ha addirittura preso le distanze dalla presidenza. Siamo ormai a un tutti contro tutti, dimostrazione evidente del caos che questo governo sta producendo anche nel settore culturale. Un quadro che conferma come, anche in ambito culturale, questa legislatura si stia rivelando un grande fallimento”.”

 

24/04/2026 - 18:01

“Ottima iniziativa del ministro Abodi che con Coni e Cip firma un protocollo d’intesa per contrastare l’antisemitismo nelle manifestazioni sportive. Giusto e doveroso.

Ora, naturalmente e nel rispetto di quel sacro valore della vita che il ministro ha evocato, mi aspetto dichiarazioni e soprattutto azioni, insieme a Coni e Cip, per contrastare il regime di apartheid cui è sottoposto il Comitato Olimpico palestinese, che ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso della missione sportiva in Cisgiordania nel novembre scorso e che il comitato olimpico Palestinese, riconosciuto dal CIO dal 1996, ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati a Roma nello scorso febbraio” così Mauro Berruto, responsabile nazionale sport e deputato del PD.

 

24/04/2026 - 17:11

"Esprimo la più netta condanna per le gravissime e farneticanti parole rivolte da Vladimir Solovyev contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si tratta dell'ennesimo, intollerabile tentativo della propaganda russa di inquinare il dibattito pubblico, colpire le istituzioni del nostro Paese e chi rappresenta i valori della nostra Costituzione e la nostra ferma collocazione internazionale. Al Capo dello Stato, punto di riferimento imprescindibile della nostra democrazia e garante dell’unità nazionale, va la nostra vicinanza e solidarietà totale.
Non permetteremo a nessuno di scalfire il prestigio delle nostre massime cariche istituzionali, né di intimidire un Paese che resta orgogliosamente schierato a difesa della libertà e del diritto internazionale contro ogni forma di aggressione e autoritarismo.”

Così Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.

 

24/04/2026 - 14:56

“Non ci devono essere sconti di pena per chi maltratta gli animali.  Attendiamo che la magistratura faccia il proprio lavoro e auspichiamo vengano applicate pene severe. Dobbiamo creare una rete importante di collaborazione e solidarietà in cui i cittadini devono denunciare, le forze dell’ordine - che ringrazio - devono intervenire e i magistrati far applicare la legge. Questo è anche il senso dell’intervento che ho fatto alla Camera. Le violenze e le brutalità contro gli animali devono essere fermate. Non ne possiamo più di casi di maltrattamenti e violenza gratuita verso gli animali”. Lo dichiara la deputata del Pd, Patrizia Prestipino, Garante per gli animali di Roma Capitale, commentando la notizia secondo cui a Palestrina un uomo avrebbe preso a calci il suo pastore tedesco fino ad ucciderlo.

 

24/04/2026 - 13:56

*Salvini, Piantedosi e Molteni non riconoscono inno di Mameli*

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico della
Camera, attraverso i propri canali social, denuncia quanto accaduto oggi a Montecitorio, dove le divisioni dentro la maggioranza e dentro il governo si sono rese evidenti anche sull’inno nazionale.

Nel video pubblicato sui canali dei deputati del Pd si vede chiaramente che mentre tutto l’emiciclo si alza in piedi e canta l’inno di Mameli, il gruppo della Lega resta seduto e silente. Anche nei banchi del governo emergono differenze nette: la gran parte dei presenti, tra cui il ministro Mazzi e la sottosegretaria Siracusano, si è alzata in piedi, mentre restano seduti i ministri Salvini e Piantedosi e il sottosegretario Molteni.

Ancora una volta, esponenti di primo piano del Governo e della Lega si distinguono dal resto dell’Aula e dello stesso esecutivo sull’inno nazionale. Un fatto politico che non può passare inosservato: nel momento in cui il Parlamento si riconosce nei simboli della Repubblica, la scelta di non partecipare al canto dell’inno nazionale segna una distanza evidente, dentro la maggioranza e dentro il governo stesso. Patrioti a corrente alternata” chiudono i democratici sui propri canali social.

 

24/04/2026 - 13:28

Si è conclusa alla Camera la fase delle dichiarazioni di voto sul decreto sicurezza, che ha visto un forte impegno del gruppo parlamentare del Partito Democratico nel contrasto al provvedimento. Nel corso della “seduta fiume” si sono registrati 106 interventi in Aula, di cui 58 del Partito Democratico.

Negli interventi delle deputate e dei deputati democratici è stato sottolineato come il decreto rappresenti ‘la certificazione del fallimento dell’azione del governo Meloni: siamo già al quarto decreto in materia, prova dell’inefficacia delle misure adottate’.

Nel mirino anche la linea dell’esecutivo, giudicata ‘sempre uguale a sé stessa: nuovi reati e pene più alte, senza rispondere ai bisogni reali di sicurezza di cittadini e territori’.

Critiche infine al metodo, con ‘strappi e forzature che hanno compresso il dibattito parlamentare fino al paradosso di una Camera chiamata a votare una norma ritenuta incostituzionale’. Il risultato, per il PD, è un ‘pasticcio istituzionale senza precedenti’.

Nel corso del dibattito i democratici hanno inoltre richiamato più volte i principi costituzionali sottolineando come sia ‘profondamente sbagliato colpire i fondamenti della democrazia, a partire dal diritto al dissenso’.

Il voto finale sul provvedimento è previsto per le ore 11.30 di oggi.

 

24/04/2026 - 13:27

Intervento nella notte alla Camera del deputato PD Andrea Casu, nel corso della seduta fiume sul decreto sicurezza, durante la quale il Partito Democratico è intervenuto con 58 interventi, definendo il provvedimento “il fallimento dell’azione del Governo Meloni” in materia di sicurezza.

 

Nel suo intervento, Casu ha criticato l’operato dell’Esecutivo, parlando di “modalità totalmente discrezionali” nell’assegnazione delle risorse pubbliche, con riferimento a diversi settori, a partire da quello culturale.

 

Il deputato ha quindi fatto riferimento alla presenza in Aula del Sottosegretario alla Cultura Cannella, richiamando quanto riportato nelle ultime ore dalla stampa, in particolare da La Stampa in un retroscena firmato da Ilario Lombardo.

 

“Diamo il benvenuto in Aula al Sottosegretario Cannella – ha dichiarato Casu – di cui abbiamo appreso dalla stampa una certa capacità nel reperire risorse, riuscendo da vicesindaco di Palermo a finanziare per 600.000 euro un progetto cinematografico denominato ‘Tf45’ di cui è coautore. Chiederemo conto in altre sedi di questa situazione, perché è fondamentale comprendere quali siano i criteri con cui vengono assegnate le risorse pubbliche in Italia”.

 

Casu ha inoltre definito “una ferita politicamente molto grave” la mancata assegnazione di fondi al film su Giulio Regeni.

 

“Tuttavia oggi siamo qui per discutere di sicurezza – ha proseguito – e proprio per questo servono risorse per la sicurezza dei cittadini”.

 

Il deputato ha quindi richiamato la bocciatura degli emendamenti PD sia alla Camera che al Senato, sottolineando la necessità di interventi immediati: “Servirebbero le risorse per far scorrere la graduatoria dei 2.700 vice ispettori e realizzare tutte le assunzioni necessarie delle forze dell’ordine”.

 

24/04/2026 - 13:26

“Nella bozza di riforma del calcio promossa dal senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia apprendiamo dai media che si prevederebbe un contributo pari al 2% della raccolta delle scommesse sportive da destinare alla FIGC e al finanziamento del settore calcistico. Una parte di queste risorse andrebbe pure al contrasto della ludopatia.
Credo che sia profondamente sbagliato che la destra e il governo guardino al gioco d’azzardo come possibile fonte strutturale di finanziamento per il calcio e, più in generale, per lo sport italiano. Lo sport dovrebbe rappresentare educazione, salute, inclusione, crescita dei giovani, coesione sociale e rispetto delle regole. Legarlo economicamente alle scommesse significa finanziare un sistema che dovrebbe proteggere i cittadini, soprattutto i più giovani e le persone più fragili, attraverso un settore che trae profitto dalla propensione al rischio e che può alimentare fenomeni di dipendenza”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

 

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