Ci ha lasciato Marisa Rodano, una madre della Repubblica, antifascista e femminista. Protagonista delle conquiste delle donne, guida per molte generazioni. Una vita spesa per la giustizia sociale. Faremo tesoro del suo insegnamento. Alla famiglia l’abbraccio dei Deputati del Partito Democratico.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"La crisi climatica non un'ipotesi per i prossimi anni: è un'emergenza e lo è adesso. Concordo con le parole pronunciate dal Segretario dell'Onu Guterres alla Cop28 in corso a Dubai. La strada principale da percorrere è abolire l'uso dei combustibili fossili. "Non ridurre. Non diminuire. Eliminazione graduale, con un calendario chiaro" per citare, appunto, Guterres.
Ma il nostro governo fa propaganda anche su questo. E mentre Giorgia Meloni è a Dubai a dire che l'Italia darà 100 milioni di euro di finanziamenti al fondo in sostegno dei paesi più vulnerabili, il suo sottosegretario all'Ambiente, Claudio Barbaro, partecipa ad un convegno negazionista della crisi climatica, in Sardegna. Un evento «oltre i muri del conformismo e del politicamente corretto» organizzato dal sindaco che Meloni vorrebbe candidato presidente della Sardegna. Tra gli altri, nel panel, anche il professor Alberto Prestininzi che Matteo Salvini ha voluto come coordinatore del tavolo tecnico sul Ponte sullo Stretto. Uno che sostiene che «l’emergenza climatica non esiste».
Il governo non solo non è chiaro e non prende impegni concreti sul cambiamento climatico, ma strizza l'occhio ai negazionisti. Versare fondi ai paesi più in difficoltà serve a poco se, contemporaneamente, a casa nostra, da paese industrializzato, non iniziamo un percorso vero verso l'eliminazione del combustibile fossile e l'uso di energie rinnovabili". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
“Buon lavoro a Eugenio Patanè, assessore di Roma Capitale, chiamato da oggi a guidare il nuovo gruppo di lavoro europeo per la mobilità e i trasporti. Un riconoscimento importante per l’Italia e per la Capitale e che premia il lavoro che al fianco del Sindaco Gualtieri sta portando avanti per potenziare il trasporto pubblico locale e garantire il diritto alla mobilità di tutte e di tutti”.
Lo scrive su X Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“La prosecuzione dell’attività della Holostem di Modena, centro di ricerca per lo sviluppo, la produzione, la registrazione e la distribuzione di prodotti per terapie avanzate basati sulle colture di cellule staminali, dopo l’acquisizione del 65% della stessa da parte della Fondazione Enea Tech e biomedical, controllata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è una buona notizia ma non esaustiva delle urgenze e delle necessità. Il tema non è solo aprire il centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari e Holostem ogni mattina e conservare, il pur legittimo posto di lavoro, a tecnici e ricercatori ma che l’attività svolta di entrambe le realtà possa continuare a dare certezze e speranze a migliaia di bambini e adulti farfalla e alle loro famiglie attraverso l’evoluzione della terapia genetica a partire dall’utilizzo di un farmaco, l’Holoclar, autorizzato in ambito europeo, prodotto a Modena. Occorre dunque uscire da una situazione di vaghezza e dare concretezza operativa, con adeguate risorse a disposizione, alla fase del trapasso della governance aziendale e all’avvio del nuovo piano industriale. Le risposte ricevute questa mattina, in Aula alla Camera, dal Governo, a seguito di una interpellanza urgente firmata insieme alla collega Guerra e ad altri deputati del del gruppo del Pd, sono un primo importante passo per la continuità non fugano i dubbi sul percorso e sui tempi rispetto agli impegni assunti. Serve di più. Perché si può tergiversare su tutto ma non sulla sofferenza delle persone e dei bambini in modo particolare. È a loro che occorre dare risposte lontano da logiche di parte. Per questo continueremo a vigilare perché il tempo non passi invano e si continui a lavorare, nella nuova azienda, a Modena per rispondere agli interessi generali della collettività e a garantire il diritto alla salute di tanti concittadini. Un Paese civile non può non investire in ricerca perché le malattie possono essere anche rare ma ciò che non può essere raro è l’impegno dello Stato”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.
“Nel click day per il Bonus trasporti solo una parte di richieste e' giunta a buon fine, tante le persone rimaste in attesa si sono trovate di nuovo di fronte ai fondi già finiti. L’ennesima presa in giro del Governo, che invece di stanziare finanziamenti spot che svaniscono nel giro di poche ore, deve trovare il modo per rendere strutturale questa misura. Bisogna inserire fondi organici affinché chi va a scuola e a lavoro e si sposta con i mezzi pubblici abbia la possibilità di farlo senza gravare ulteriormente su un bilancio familiare messo a dura prova dall’inflazione e dall’aumento dei prezzi. Il bonus trasporti non deve essere un diritto per i più veloci, per chi clicca prima, ma deve essere garantito a tutti quei cittadini, studenti e lavoratori che hanno bisogno di spostarsi con i mezzi per andare a lavoro e a scuola
Occorre farlo stanziando i fondi necessari e allargando la misura alle famiglie al di sotto dei 35.000 euro di reddito come accadeva fino al 2022. Oggi una nuova brutta figura del Governo che ha dimostrato di non considerare la mobilità dei cittadini un obiettivo da sostenere con i fatti”. Lo dichiara Valentina Ghio vicecapogruppo PD alla Camera e componente della commissione Trasporti di Montecitorio.
Crosetto viene a Montecitorio ma non risponde a nessuna domanda. Vittimismo e confuso attacco alla magistratura “accusata” di difendere i diritti fondamentali della Costituzione. Da oggi ancora più preoccupati di sentire pronunciare queste parole dal Ministro della Difesa.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla camera dei Deputati.
"Le notizie dell'attentato a Gerusalemme da parte di Hamas, nel quale sono morti civili israeliani, l'uccisione dei bambini a Jenin e la volontà di Netanyahu di continuare ad armare i civili nei territori occupati della Cisgiordania, destano molta preoccupazione per la tenuta della tregua che auspicabilmente dovrebbe rappresentare la base per un cessate il fuoco più duraturo.
Ed è altrettanto preoccupante l'annuncio di Netanyahu di voler costruire insediamenti a Gaza dove non esistono più dal 2006.
E' proprio la politica degli insediamenti illegali già presenti su vasta scala in Cisgiordania, una delle ragioni principali dell'insicurezza per gli israeliani e per i palestinesi, come denunciano da tempo sia le associazioni umanitarie palestinesi ma anche quelle israeliane che lavorano nei territori occupati. In una tale difficile situazione è estremamente grave perseverare con pervicacia negli errori. L’unico orizzonte per uscire da questo tunnel di violenza è la prospettiva di istituire lo Stato di Palestina: due popoli due Stati.
Ha ragione il premier spagnolo Pedro Sanchez quando dice che riconoscere lo stato di Palestina, come passaggio fondamentale del processo di pace, va nell'interesse anche dell'Unione europea perché significa creare stabilità in Medio Oriente. Bene l'impegno a lavorare verso questa prospettiva durante la presidenza della Spagna del Consiglio Europeo. Anche l'Italia si attivi in questo senso". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.
“Oggi si apre la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, a Dubai. Si tratta del primo vero banco di prova dell’accordo sul clima di Parigi, adottato con l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, puntando a un più ambizioso limite di 1,5°C. Sappiamo già che non siamo sulla buona strada per limitare il riscaldamento globale e che è richiesto un maggiore impegno per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. E sappiamo quanto i cambiamenti climatici e gli eventi estremi che ne derivano siano impattanti per un settore fondamentale come l’agricoltura, che è economia, ma anche salute, salvaguardia del territorio, cibo e vita”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, in un commento sull’HuffingtonPost.
“Investire nei sistemi agroalimentari e nelle zone rurali - aggiunge - crea la soluzione concreta per affrontare gli impatti della crisi climatica. Questa non è una novità ma una sfida che in primis la Fao lancerà alla Cop28. ‘La crisi climatica e quella alimentare sono inseparabili’, dirà il direttore generale QU Dongyu. Parole d’ordine e temi su cui da tempo ci battiamo come Partito Democratico e che porremo ancora con forza a partire dal lavoro in commissione Agricoltura. Parole che abbiamo ribadito ieri per bocca della nostra segretaria Elly Schlein al Congresso della Cia, una delle più importanti organizzazioni di agricoltori del nostro Paese, il cui titolo era ‘Salvare l’agricoltura per salvare il futuro’. Per parte nostra - conclude - continueremo a stimolare il governo che non investe in questa sacrosanta direzione nella manovra finanziaria e vigileremo sui bandi e sui fondi del Pnrr perché a questo devono servire e perché non siano l’ennesima occasione sprecata”.
“Il voto in Parlamento di oggi ha sancito un principio fondamentale. Tutte le famiglie che hanno già vissuto la tragedia di una catastrofe e di un incendio non possono essere ridotte sul lastrico dalla mancata proroga del SuperBonus 110. Come nel caso delle 100 persone che vivono nello stabile di Largo Dino Franchellucci a Colli Aniene a Roma distrutto da un incendio lo scorso 2 giugno che senza proroga dovranno sborsare 6 milioni di euro per i lavori che si sono dovuti interrompere non per loro volontà ma per causa di forza maggiore. Il voto unitario della Camera dei Deputati sull’ordine del giorno che abbiamo presentato come Partito Democratico anche a seguito della mozione che Roma Capitale aveva già approvato sul tema impegna il Governo a dare al più presto una risposta certa a persone che devono già combattere contro mille difficoltà e non possono essere abbandonate dallo Stato”. Lo ha detto il deputato del Pd, Andrea Casu.
"La maggioranza, dopo averlo fatto in commissione, ha bocciato anche in Aula alla Camera il nostro emendamento con il quale proponevano un super sisma bonus per i Campi Flegrei. Questa richiesta è stata avanzata anche da tutti gli amministratori del territorio, anche di diversa estrazione politica. Una scelta, quella di bocciare l'emendamento, che riteniamo incomprensibile, visto che con questo decreto si predispone una analisi di vulnerabilità sismica per gli edifici privati, ma al tempo stesso non si individua alcun meccanismo di finanziamento per gli interventi che ne dovrebbero seguire. Evidentemente per la destra, queste persone, che già vivono in uno dei contesti economici e sociali più complicati d’Italia, devono semplicemente arrangiarsi. Per il Pd non è così, e per questo riteniamo inaccettabile non solo questa scelta ma anche il silenzio che l'ha accompagnata da parte della maggioranza ed in particolare degli eletti della destra di quei territori". Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.
“Le parole del ministro degli Esteri del governo italiano nei confronti di un Paese europeo alleato e importante come la Spagna risultano scomposte, fuori luogo e poco lucide. Tajani pone addirittura la seguente domanda retorica: ‘A Madrid rispettano lo Stato di diritto?’. Dichiarazione grave che rischia di creare un incidente diplomatico che non aiuta il nostro Paese, perché rivolta a un Paese con cui condividiamo obiettivi comuni e che peraltro ha da poco messo in campo, da presidente di turno del Consiglio europeo, una proposta molto utile e positiva anche per l’Italia sulla riforma del patto di stabilità. Se questa è la posizione della parte politica più moderata della maggioranza di Governo...”.
Così il capogruppo del Partito Democratico in commissione Affari europei alla Camera, Piero De Luca.
“Il governo non può stare alla finestra mentre giorno dopo giorno prendiamo atto della volontà di Mittal di sfilarsi da ogni impegno assunto sull’ex Ilva. Fatto ancor più grave poiché abbiamo anche perso i fondi del Pnrr destinati alla riconversione dello stabilimento di Taranto. Occorre un immediato e serio intervento per salvare il più importante polo siderurgico, tutta la filiera dell’acciaio e i posti di lavoro, e accelerare sulla conversione ecologica. Senza questa operazione il governo Meloni sarà ricordato come il complice di un disastro economico, occupazionale e ambientale”.
Così il capogruppo del Partito Democratico in commissione Attività produttive alla Camera, Vinicio Peluffo.
“Il rapporto di Save the Children diffuso stamattina indica chiaramente, per l'ennesima volta, che in Italia c'è un problema di povertà educativa e povertà alimentare. I dati di questa mattina ci raccontano la necessità di interventi progressivi che arrivino poi al riconoscimento della mensa come un servizio pubblico essenziale da garantire uniformemente su scala nazionale. Un primo, significativo passo, sarebbe l'approvazione alla prossima Legge di Bilancio, di un emendamento che il Gruppo del Partito Democratico al Senato ha presentato, raccogliendo le sollecitazioni emerse anche questa mattina, proprio per costituire un fondo a contrasto della povertà alimentare a scuola da destinare ai Comuni, a favore di quelle famiglie che nel corso dell'anno scolastico non riescono a provvedere al pagamento delle rette previste per la fruizione del servizio di ristorazione scolastica ai propri bambini e alle proprie bambine. La mensa è un'occasione di socialità per i bambini e la garanzia di un pasto equilibrato e sano al giorno, è un'opportunità anche per implementare quello che è il servizio del tempo pieno a scuola. Può essere davvero un grande strumento di sostegno e di contrasto alla povertà alimentare e alla povertà educativa”. Così la deputata dem Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura e responsabile Scuola del Partito Democratico, durante la presentazione del policy paper di Save the Children e dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani "Mense scolastiche: un servizio essenziale per ridurre le disuguaglianze" diffuso in occasione di un evento di presentazione alla Camera dei Deputati.
“Il ministro Fitto deve venire urgentemente in Aula a riferire su quanto sta avvenendo all’ex Ilva. E’ una follia che il Parlamento non venga informato. La situazione sta ormai assumendo dei contorni inquietanti, che sembrano prefigurare addirittura l’ipotesi di messa in liquidazione del più grande polo siderurgico europeo. Fitto deve spiegare cosa ha promesso a Mittal, dalla stampa sembra oltre 4 miliardi per la decarbonizzazione, senza però ottenere in cambio nessun impegno e, soprattutto, il ministro deve motivare il perché il governo non dà indicazioni al socio Invitalia per convertire il prestito e nazionalizzare l’azienda. La nazionalizzazione dell’azienda è oggi l’unica soluzione per allontanare un socio che da sempre non ha alcun interesse a garantire la continuità aziendale, salvare il comparto siderurgico e posti di lavoro e avviare una reale decarbonizzazione. In assenza di questi passaggi il governo sarà responsabile della più grande crisi industriale e lavorativa che questo Paese ricordi dal Dopoguerra”.
Così il deputato democratico, Claudio Stefanazzi, intervenendo nell’Aula della Camera sull’ordine dei lavori.
“Nei rapporti tra governo Meloni, ex Ilva e città di Taranto - ha aggiunto - sembra emergere un percorso predefinito verso un ineluttabile destino e cioè quello in cui Mittal chiude il suo più grande concorrente in Europa e, attraverso la ridistribuzione delle quote acciaio, diventa sostanzialmente monopolista. Prima il definanziamento da parte del ministro Fitto delle risorse contenute nel Pnrr che avrebbero dovuto garantire la decarbonizzazione. Poi l’incomprensibile passaggio di consegne tra il ministro dello Sviluppo economico e lo stesso Fitto, già oberato da tanti dossier. Poi il famoso memorandum, ancora oggi segreto, e sottoscritto senza in coinvolgimento di Invitalia; infine l’assemblea di due giorni fa in cui Mittal ha sostanzialmente annunciato che non intende partecipare all’aumento di capitale sociale. A metà di ottobre il presidente Bernabè, audito alla Camera ha ricordato che in questo momento Ilva non ha nemmeno la caparra per poter rinnovare il contatto per la fornitura di gas. Se l’azienda non ottiene rapidamente 300 milioni di euro non è in grado di assicurarsi la fornitura di gas e non può neanche far fronte ai debiti accumulati, a cominciare dagli oltre 200 milioni che deve alla Snam. Questo ha già prodotto ripercussioni clamorose rispetto al piano annunciato all’inizio dell’anno. Probabilmente Ilva - ha concluso - chiuderà il 2023 con una produzione inferiore ai 3 milioni di tonnellate, e cioè con il 75% in meno di quello che aveva previsto come target. Non c’è più tempo da perdere”.
"Mentre assistiamo sollevati alla liberazione dei primi gruppi di ostaggi, la notizia della morte del piccolo Kfir, del fratellino Ariel e della madre Shiri, non può che addolorarci profondamente e lasciarci sgomenti.
Nessun altro bambino e nessun'altra bambina deve perdere la vita. E' per questa ragione che è necessario proseguire sulla strada della tregua, come auspicato da molti in queste ore, del rilascio di tutte le altre persone ancora nelle mani di Hamas e di altre organizzazioni jihadiste, dell'avvio di una conferenza di pace che punti all'attuazione del progetto di due popoli e due stati. Questo passa dalla fine delle ostilità, da un'indispensabile fine del terrorismo di Hamas e delle sue efferate azioni e dalla liberazione dei territori illegalmente occupati in Cisgiordania dai coloni israeliani". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.