“Le regole del gioco si decidono insieme. È importante che la riforma del regolamento della Camera sia stata approvata senza alcun voto contrario. Siamo davanti a una riforma organica, frutto di un lavoro fatto fuori dalla contingenza quotidiana”. Così Federico Fornaro, nel corso della Conferenza stampa di presentazione della riforma del Regolamento della Camera dei deputati approvata ieri dall’aula di Montecitorio.
Secondo Fornaro, la modifica del Regolamento rappresenta un passaggio essenziale “per dare una risposta alla crisi del parlamentarismo, cioè alla perdita di centralità del Parlamento che andrà a vantaggio di una maggiore efficacia e trasparenza” e per superare una stagione segnata da “una sorta di monocameralismo di fatto”, rafforzando la coerenza con il bicameralismo paritario previsto dalla Costituzione.
Nel merito, la riforma interviene in modo equilibrato sul processo legislativo, coinvolgendo maggioranza, opposizione, Governo, gruppi parlamentari, singoli deputati e cittadini. Tra i punti qualificanti: il voto a data certa, l’abolizione delle 24 ore di stop dopo la posizione della questione di fiducia, la razionalizzazione del lavoro parlamentare; il rafforzamento dello Statuto delle opposizioni e del ruolo del Comitato per la legislazione; il potenziamento del controllo parlamentare sul Governo; una maggiore incisività del sindacato ispettivo, con l’obbligo di risposta alle interrogazioni a risposta scritta entro 45 giorni; norme antitrasformismo nel rispetto del vincolo costituzionale.
Previsti inoltre strumenti per riequilibrare i rapporti tra esecutivo e legislativo, tutele rafforzate per le minoranze, il voto a data certa e il superamento di alcune prassi come la seduta fiume per le leggi costituzionali e per la riforma della legge elettorale, che saranno in vigore dalla prossima legislatura. Rafforzato anche l’iter delle proposte di legge di iniziativa popolare, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei cittadini.
“Si è determinato un equilibrio corretto tra i diversi soggetti che intervengono nel procedimento legislativo - ha aggiunto l Fornaro - è una riforma fatta con il ‘velo dell’ignoranza’, senza conoscere i ruoli che ricopriremo nella prossima legislatura: proprio per questo è una riforma nell’interesse delle istituzioni. Un intervento vero, serio, animato dalle migliori intenzioni, nell’interesse supremo del corretto funzionamento delle istituzioni repubblicane”, conclude Fornaro.
“Abbiamo votato contro in commissione difesa all’emendamento del decreto del governo che va ad aumentare il personale del gabinetto del ministro da 136 a 160 unità.
La maggioranza, invece di occuparsi delle pensioni, dei militari, degli alloggi, del reclutamento e di tutto quello che riguarda i militari e i loro reali problemi, pensa ad allargare il personale del gabinetto del ministro, aumentando la spesa di mezzo milione di euro.
Si pensa insomma, ad occupare poltrone piuttosto che ai bisogni reali della difesa”. Lo dichiarano in una nota congiunta, Stefano Graziano capogruppo Pd in Commissione difesa della Camera e Andrea De Maria componente Pd della medesima commissione.
Ritardi Salvini acclarati, subito i cantieri
“È stato finalmente approvato il progetto esecutivo della “Complanarina” di Modena con le modifiche e i finanziamenti necessari. I ritardi accumulati dal Ministero delle Infrastrutture tra prolungati silenzi, conflitti con Società Autostrade e i continui rinvii sono documentati. Oggi Salvini tenta di attribuirsi impropriamente meriti per un traguardo che, in realtà, è stato più volte sollecitato direttamente dal Sindaco Mezzetti, attraverso iniziative del Consiglio Comunale di Modena, nostre interrogazioni parlamentari, a sostegno della mobilitazione costante e determinata di cittadini, imprese e gli altri amministratori del territorio modenese”.
Così il deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ora - aggiunge - attendiamo la firma e il testo del decreto, auspicando che l’annuncio non resti solo verbale e strumentale. Il completamento dell’opera, che collegherà direttamente la tangenziale sud al casello di Modena Sud sull’A1, rappresenta infatti un intervento strategico. Consentirà di alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella, intervenendo su snodi critici della viabilità e migliorando in modo concreto la qualità della circolazione.
Si tratta di un’infrastruttura attesa da tempo, che risponde a esigenze reali del territorio. Un risultato che non può essere ricondotto alla firma tardiva di un singolo decreto, ma che è frutto di un lavoro collettivo, tecnico e amministrativo, del gestore Società Autostrade, spesso silenzioso, ma determinato che ha coinvolto enti locali, progettisti, funzionari e rappresentanti istituzionali a ogni livello. Le opere pubbliche soprattutto quelle viarie non sono trofei da esibire. Per questo il nostro impegno continuerà a essere quello di vigilare affinché i cantieri vengano aperti e chiusi nei tempi previsti, le risorse siano utilizzate con trasparenza e l’intervento produca i benefici annunciati in termini di sicurezza, fluidità del traffico e qualità della vita. I modenesi - conclude - meritano infrastrutture efficienti, non narrazioni autocelebrative”.
Oggi 18 febbraio alle 15, alla Camera dei Deputati, Sala Berlinguer del gruppo del Partito Democratico ci sarà la presentazione del libro di Andrea De Maria, deputato del PD, "A partire da Marzabotto, Fare politica della Memoria fra impegno civile e istituzioni. ". Dialogheranno con l' autore Pier Ferdinando Casini, Gianni Cuperlo, la Presidente del gruppo PD alla Camera Chiara Braga, il Presidente nazionale dell' Anpi Gianfranco Pagliarulo, Eloisa Betti. Intervistati da Laura Galesi. La presentazione sarà trasmesso in diretta streaming sul Canale YouTube del Gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera al seguente link:
https://youtube.com/@deputatipd
Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.
La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
Intervengono:
- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;
Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.
Oggi, mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.
“Bene l’approvazione dell’emendamento al milleproroghe che proroga la Cassa integrazione per le aree di crisi complessa, un intervento necessario per sostenere lavoratrici, lavoratori e territori che stanno attraversando gravi difficoltà industriali.
Resta adesso però davvero incomprensibile la scelta del Governo e della maggioranza di bocciare l’emendamento del Partito Democratico che prevedeva una analoga proroga anche per le PMI del settore della moda.
Il comparto sta vivendo una crisi capillare, con aziende che chiudono ogni giorno e una filiera in forte sofferenza. Una situazione che riguarda uno dei settori trainanti del Made in Italy, pilastro della nostra economia.
Non intervenire significa lasciare sole migliaia di imprese e lavoratori e abbandonare un settore strategico per il Paese. Per questo continueremo a chiedere al Governo di assumersi le proprie responsabilità e di garantire strumenti adeguati anche alla moda”.
Così Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera.
"Cuba è stremata, strangolata, ferita.
Il 29 gennaio scorso il presidente statunitense ha firmato un ordine esecutivo che minaccia dazi contro tutti i Paesi che intendono portare petrolio a Cuba, dopo avere interrotto, con il blitz a Caracas, le forniture dal Venezuela. Da quando Trump ha resuscitato la “Dottrina Monroe”, l’America Latina è tornata a essere considerata il cortile di casa degli Stati Uniti.
A Cuba, ci ha detto l’ambasciatore cubano in Italia incontrato questa mattina, manca l’energia negli uffici, nelle aziende alimentari e farmaceutiche. Senza mezzi pubblici è diventato impossibile andare a lavorare e a scuola. Quello che è più grave è che negli ospedali manca l’energia anche per alimentare le macchine che garantiscono la vita dei malati e le incubatrici per i neonati. Migliaia di malati abbandonati al loro destino con un sistema sanitario costretto alla resa.
È la legge del più forte, la legge del più cinico, del più spietato dei potenti.
Non possiamo dimenticare che durante il Covid, nel momento più buio per il nostro Paese, fu Cuba a mandare i primi medici a sostegno della nostra sanità in affanno. E ancora oggi ci sono centinaia di medici cubani che lavorano negli ospedali calabresi in difficoltà.
L'Italia può voltare le spalle a chi ci ha teso la mano? Il Ministro Tajani tace perché secondo lui anche per la popolazione cubana il diritto internazionale “vale fino a un certo punto”?
E la Presidente Meloni tace perché continua a genuflettersi di fronte ai desideri di Trump e perfino a quelli di Marco Rubio che lo stesso Trump ha designato come futuro presidente cubano. Sembra uno scherzo, ma è proprio quello che ha detto.
La dignità, lo sappiamo, è dote rara nelle stanze del governo Meloni. Ma noi non possiamo assistere in silenzio alla morte lenta di un popolo. E non lo faremo, denunceremo quello che sta accadendo nell’indifferenza di troppi". Lo ha dichiarato in aula Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera, chiedendo un'informativa urgente al ministro Tajani
“Il commento del consigliere di Fratelli d’Italia rientra nel repertorio di tutte quelle frasi patriarcali che noi donne ci sentiamo dire da sempre. ‘Sei nervosa, hai il ciclo?’ o ‘Ma perché te la prendi, come sei sensibile’, per citarne due senza sfondo sessuale, perché in realtà siamo abituate a ben di peggio. Le donne domenica sono scese in piazza contro il Ddl Bongiorno, che è parte del problema: quanto prodotto da questa destra ha portato all’eliminazione della parola consenso dal testo, parlando invece di volontà contraria. Questa vicenda ci ricorda che le parole sono importanti, anche quelle di un consigliere in un commento sui social, e che sempre di più è evidente che, oltre alla necessità di rivedere il Ddl Stupri così come pattuito alla Camera, sarebbe necessario parlare seriamente di educazione sessuoaffettiva, a questo punto non solo per i e le giovani, ma anche e soprattutto per questi uomini fatti e finiti che di fronte alle rivendicazioni delle donne sentono la necessità di esprimere il loro becero maschilismo e paternalismo”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul commento del consigliere di Collegno Fabio Fichera che ha scritto sui social, in merito alla manifestazione a favore della legge sul consenso e contro il Ddl Buongiorno, che chi vi ha preso parte vorrebbe avere “più considerazione affettiva del genere maschile”.
La censura dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci nello spot di apertura dei collegamenti RAI per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sta facendo il giro del mondo, come riportato oggi anche dal The Guardian. L’opera originale, conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel Gabinetto Disegni e Stampe, è stata mostrata in versione modificata, con la rimozione dei genitali. Secondo i componenti democratici della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, la RAI si sarebbe lavata le mani, scaricando la responsabilità sulla Olympic Broadcasting Services, ma la questione riguarda direttamente la tutela del patrimonio culturale nazionale in ambiente digitale e il suo corretto sfruttamento ai sensi del codice dei beni culturali. Per questo il Partito Democratico ha depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta per “chiedere al Ministero della Cultura se l’utilizzo dell’immagine sia stato autorizzato, se l’autorizzazione includesse l’adattamento grafico e la profonda alterazione dell’opera originale, a quanto ammonti il pagamento ricevuto dal Ministero per i diritti sull’opera, se il Ministro Giuli fosse a conoscenza dell’uso e se gli uffici preposti del MIC ritengano corrette le modifiche apportate a un pezzo così fondamentale del patrimonio culturale”. Lo si legge in una nota dei componenti democratici della Commissione Cultura che sottolineano la “necessità di chiarire le responsabilità e le modalità dell’autorizzazione, e più in generale se sia stato rispettato il dettato del codice dei beni culturali per la riproduzione delle immagini del patrimonio culturale in contesti digitali e mediatici”.
Il ministro Tajani è venuto oggi in aula a dirci che l'Italia, come aveva anticipato la premier Meloni, parteciperà alla prima riunione del Board of Peace come stato "osservatore": un ruolo inesistente. Ma oltre a quello che già sapevamo non ha aggiunto altro.
Il Board non ha niente a che fare con la pace a Gaza, esclude i palestinesi e punta solo a favorire gli affari immobiliari del genero di Trump e dei suoi amici imprenditori, mentre sotto le macerie vi sono ancora migliaia di cadaveri. Nel Board non c’è l’Autorità nazionale palestinese ma c’è Netanyahu l’autore della distruzione, colui che ha fatto sganciare sulla Striscia 100mila tonnellate di bombe, che ha distrutto o danneggiato oltre il 80 percento di infrastrutture, abitazioni, ospedali, scuole, università.
Tutto questo dando un altro colpo alle Nazioni Unite e all’Unione Europea.
L'Italia è l'unico paese del G7 a partecipare a questo strumento coloniale che si articola attorno ad una Gaza agonizzante, mentre i paesi fondatori dell'Ue hanno già fatto sapere che loro non ci saranno.
Stanno svendendo la dignità dell'Italia a un club privato di immobiliaristi e uomini d'affari, sbugiardando la Costituzione, le convenzioni internazionali e la storia di diplomazia dell'Italia. E lo fanno solo per non scontentare l'amico Trump che ha l’obbiettivo di fare grandi speculazioni edilizie e molti soldi sulla terra dei palestinesi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Mercoledì 18 febbraio, presso la Sala stampa della Camera dei deputati, a partire dalle ore 14.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Norme per il riconoscimento dell’ipnosi sanitaria quale strumento di pratica sanitaria nella gestione di diagnosi, cura, riabilitazione e prevenzione”, a prima firma della deputata e Capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Antonella Forattini.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di riconoscere e inquadrare in modo chiaro e scientificamente fondato, l’utilizzo dell’ipnosi sanitaria come strumento integrativo della pratica clinica, già presente in diversi ambiti della medicina e della psicologia, ma oggi privo di un quadro normativo organico. La proposta di legge intende definire ambiti di applicazione, requisiti professionali, e garanzie per i pazienti, valorizzando le esperienze cliniche consolidate e rafforzando la sicurezza e la qualità delle prestazioni sanitarie.
Con profondo dolore apprendiamo della scomparsa di Giovanna Casadio, giornalista di Repubblica. Ha seguito negli anni la vita politica e la nascita del Partito Democratico. La ricordiamo precisa e attenta nel suo lavoro, acuta e determinata, sempre con gentilezza e modi cortesi, nel raccontare le conquiste ma anche le difficoltà della sinistra italiana con uno sguardo sempre attento alla questione femminile. Alle colleghe e ai colleghi e alla famiglia, il cordoglio e la vicinanza delle deputate e dei deputati del Partito Democratico.
Così in una nota il Gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.
“Con il cuore e con la testa a Napoli. Una tragedia enorme l’incendio del teatro Sannazzaro, crocevia della cultura popolare della città. Da De Filippo a Scarpetta, da Bovio a Bracco. Tutti sono passati di lì. Bisogna fare di tutto per ricostruirlo. E’ un patrimonio dell’Italia”.
Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Dal reato contro la persona alla cultura del consenso. Trent’anni dall’approvazione della legge contro la violenza sessuale” è il tema dell’incontro promosso dal Gruppo del Pd e dalla Fondazione Nilde Iotti che si terrà oggi - martedì 17 febbraio alle 14.30 presso la Sala Berlinguer della Camera dei Deputati. Interverranno: Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Livia Turco, Presidente Fondazione Nilde Iotti, Andrea Catizone, Presidente Fondazione Tina Lagostena Bassi, Anna Finocchiaro, Presidente Fondazione Italiadecide, Alberta De Simone, già Deputata Democratici di Sinistra, Michela Di Biase, Deputata Pd, Sara Ferrari, Deputata Pd, Valeria Valente, Senatrice Pd, e Roberta Mori, Portavoce Conferenza Donne Pd.