Dichiarazione di Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera
“La risposta del governo è generica, non ci soddisfa e siamo veramente preoccupati perché non riscontriamo la reale intenzione di accelerare la transizione ecologica dei trasporti garantendo nuove risorse per rafforzare il servizio ferroviario regionale e realizzare linee metropolitane, tranviarie , linee suburbane nelle aree urbane, investendo nei sistemi di trasporto urbano a trazione elettrica e biogas”.Lo afferma il capogruppo del PD in commissione Trasporti della Camera, Anthony Barbagallo, dopo la risposta del governo all’interrogazione in commissione sui “ritardi nell’attuazione della transizione ecologica nel sistema dei trasporti pubblici, così come evidenziato anche dal rapporto Pendolaria 2023”.
“Sono 4 le criticità che riguardano il settore per quanto riguarda la transizione ecologica - ha osservato Barbagallo- ritardi infrastrutturali, treni poco frequenti, lentezza nella riattivazione delle linee ferroviarie interrotte e, infine, inadeguatezza delle risorse disponibili. Nel Mezzogiorno insiste un servizio – prosegue il parlamentare Dem - non paragonabile al resto del Paese: ex linee circumvesuviane, Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo e la Catania-Caltagirone-Gela tra le linee peggiori d’Italia. Un quadro impietoso e su cui il governo non ci ha fornito risposte adeguate in particolare su quando le risorse, circa 30 miliardi, incluse quelle del PNRR, che saranno realmente disponibili e spendibili sul territorio”, ha concluso Barbagallo.
“Apprendiamo con soddisfazione che il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, terrà il prossimo 7 marzo alla Camera un'informativa sul naufragio della nave dei migranti davanti la costa di Cutro, in Calabria, come richiesto dal gruppo Pd e dalle altre opposizioni. Restiamo però in attesa che anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, comunichi la data della sua informativa. I cittadini italiani vogliono e devono sapere con urgenza la esatta dinamica dei fatti sul mancato soccorso ai naufraghi. Non c’è più tempo da perdere. Il Parlamento non può essere lasciato senza informazioni dettagliate su una dinamica degli eventi che ha troppi lati oscuri”.
Chiediamo al governo un confronto su politiche industriali per il Paese, da costruire con forze sociali.
"Noi, signori del governo, chiediamo un confronto e magari anche un patto per le politiche industriali necessarie al paese, da costruire prima di tutto con le forze sociali. Un lavoro da fare con metodo e sostanza diametralmente opposti a quelli che connotano questo provvedimento. Avevate le risorse per far cambiare strada ad Ilva, o almeno per condizionare e correggere le disfunzioni più macroscopiche, anche mettendo in conto un cambio di governance. Le avete usate per pagare le bollette e così comprare un po’ di tempo. Ma il tempo non utilizzato per costruire strategie è tempo sprecato. Noi crediamo, come voi qualche mese fa, che questo sia il tempo di mettere in campo nuove politiche industriali e per questo diciamo no ad un provvedimento che suona come una capitolazione della politica, oltre che come una occasione sprecata". Lo ha detto il deputato Pd ed ex ministro del Lavoro Andrea Orlando nella dichiarazione di voto sul Dl Ex Ilva alla Camera dei Deputati.
"In un contesto obiettivamente difficile, come notato diversi osservatori, Arcelor Mittal ha dato più volte l’impressione - ha aggiunto Orlando - di fare tutto ciò che poteva per peggiorare la situazione. La multinazionale franco indiana vuole e, forse, ha mai voluto davvero il rilancio di Ilva? Non è un processo all’intenzioni, perché mentre è perdurata l’agonia di Taranto e Acciaierie d’Italia, la multinazionale ha raggiunto un livello di profitti record per la sua storia imprenditoriale, conquistando spazi di mercato proprio da dove Acciaierie d’Italia si è dovuta giocoforza ritirare".
"Questo decreto fallisce l’obiettivo. I difensori di Arcelor Mittal giustificano il progressivo disimpegno con l’abolizione del cosiddetto scudo penale. Ci sarebbe molto da discutere se questa sia una ragione o un alibi. Fatto sta che voi mettete sul tavolo - ha ricordato l'esponente Pd - sia i soldi sia lo scudo, in cambio avete la garanzia che la realizzazione dei piani, sia quello ambientale sia quello industriale, riprenderà? E con che tempi? Non ha niente da dire, la ministra Calderone, rispetto al fatto che lo scudo rischia di essere un esimente anche per responsabilità legate alla sicurezza sul lavoro? Avete ottenuto garanzie su un cambio di atteggiamento verso i fornitori? E soprattutto, al di là delle buone intenzioni del ministro competente che ha accennato recentemente a un nuovo accordo di programma, ci sono garanzie riguardo al ripristino di rapporti con la città più ferita, Taranto, e con le istituzioni locali in generale? La risposta a tutte queste domane è un sonoro no!".
"Sull’acciaio, e non solo sull’acciaio, alla luce dell’aumento del costo strutturale dell’energia, di quello dei noli marittimi - ha spiegato l'ex ministro dem - di fronte ad una guerra commerciale che non accenna a placarsi o ai piani protezionistici di alcuni paesi concorrenti come gli Stati Uniti e la Germania e in conseguenza dei ritardi nell’attuazione del PNRR, che fa l’Italia? Su quale piattaforma porta avanti una battaglia per nuovi strumenti in Europa, per difendere e potenziare le filiere strategiche, per garantire gli approvvigionamenti, per conquistare produzioni mentre si riorganizzano le catene a livello globale? Questa sarebbe la discussione da fare. E per la verità il Ministro Urso ne è parso consapevole. Lo ha detto in alcune interviste, nelle audizioni in commissione. E qual è la conseguenza? Qualche dichiarazione propagandistica contro il passaggio all’elettrico, ininfluente nei rapporti con Bruxelles, qualche lamentela contro i piani nazionali che alterano le regole della concorrenza, nessuna misura nella legge di bilancio e poi la fuga dal confronto di oggi".
“Ignobili gli insulti sessisti e razzisti contro Elly Schlein. Si mantenga il confronto su livelli di civiltà e rispetto. Quelle parole indegne devono essere condannate da tutti e questa brutta pagina chiusa immediatamente”. Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.
Presentata interpellanza urgente rivolta a Piantedosi, Salvini e Giorgetti
“In merito al tragico naufragio avvenuto dinanzi la spiaggia di Steccato di Cutro, come funziona normalmente la catena di comando per le diverse attività in capo sia alla Guardia Costiera che alla Guardia di Finanza? Perché le autorità italiane, successivamente alla comunicazione resa dall’agenzia Ue Frontex delle dieci di sabato 25, non hanno valutato di classificare l’operazione in atto come operazione Sar, impedendo di fatto l’intervento della Guardia Costiera in tempo utile per salvare la vita dei naufraghi? Quali responsabilità politiche e amministrative vi siano state nella gestione della catena di comando?”.
Sono le domande contenute nell’interpellanza urgente presentata dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera e rivolta ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, dei Trasporti, Matteo Salvini, e dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sottoscritta dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, dalla presidente dei deputati, Debora Serracchiani, e da tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza.
“Quesiti che necessitano risposte immediate - si legge ancora nel testo - anche alla luce delle dichiarazioni del comandante della Capitaneria di porto di Crotone, Vittorio Aloi, in cui si afferma che la Guardia Costiera sarebbe potuta intervenire poiché ‘in quel giorno c'era mare forza quattro, non sei o sette, e le nostre motovedette avrebbero potuto navigare anche con forza otto’. Inoltre, per stessa ammissione del Comandante Aloi, in base alle regole di ingaggio, le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza vengono classificate come operazioni di sicurezza, mentre qualora venissero classificate come un cd. evento Sar (Search and Rescue), ossia un’operazione di salvataggio, esse dovrebbero prevedere l’intervento della Guardia Costiera. Fatti - si legge ancora nell’interpellanza - che gettano ombre inquietanti sulla linearità della catena di comando che sarebbe stata seguita nel gestire i soccorsi tra il 25 e 26 febbraio scorso, e soprattutto sulle diverse responsabilità dei ministri coinvolti da cui dipenderebbero in ultima istanza la classificazione di un evento come ricerca e soccorso”.
“Il settore delle costruzioni è da sempre fondamentale per l’economia nazionale, per il Pil e l’occupazione: era chiaro che demonizzare gli incentivi fiscali edilizi sarebbe stato un boomerang per il governo”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera, sui dati Istat resi noti oggi, mercoledì 1 marzo.
“Il superbonus va ricalibrato, non annullato. Il Partito Democratico sta lavorando ad un pacchetto di proposte, per correggere il decreto sulla cessione del credito, che tenga insieme la tenuta della finanza pubblica con la continuità delle imprese e dei cantieri. L’indagine conoscitiva sugli incentivi edilizi, che abbiamo chiesto ed ottenuto a Montecitorio, sarà poi il punto di partenza di una riforma organica e sostenibile delle agevolazioni fiscali”: conclude Marco Simiani.
Dichiarazione di Stefano Vaccari, capogruppo Pd Commissione Agricoltura
“Ci dispiace che si sia perso già troppo tempo per far fronte all’emergenza idrica, ci auguriamo che la nuova cabina di regia svolga pienamente il proprio compito ma crediamo che sul fronte emergenziale servano atti conseguenti per avere immediate risposte, innanzitutto nei confronti del settore agricolo.” Così Stefano Vaccari, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, nel corso del Question time alla Camera, dopo che il collega Marco Simiani aveva sollecitato il ministro Lollobrigida “a mettere in campo azioni concrete per fronteggiare la condizione idrica emergenziale esistente, che rischia di compromettere le coltivazioni e l'attività dell'intera filiera agroalimentare italiana”. Vaccari, nel dichiararsi “soddisfatto poiché dopo la presentazione della mozione, di cui è prima firmataria la capogruppo Serracchiani, tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione hanno convenuto con noi sull’importanza strategica dell’emergenza idrica per tutta l’economia del paese”, ha sollecitato il governo a dare “non solo risposte emergenziali ma anche strutturali, a cominciare dagli sprechi delle reti del servizio idrico, dalla necessità di realizzare nuovi invasi e di riattivare quelli che ci sono. Infine ha concluso Vaccari- servono risposte certe e chiare non solo ex post per i danni subiti dagli agricoltori, perché solo in questo modo noi potremmo costruire un piano strutturale di adattamento ai cambiamenti climatici.”
“Le bugie raccontate dal governo Meloni in sede di adozione del decreto Crediti fiscali sono state smentite dai dati diffusi dall’Istat. Sono stati rivisti, infatti, i deficit degli anni 2020, 2021 e 2022. Il Pil del 2021, ad esempio, è cresciuto del 7%, con un debito pubblico che diminuisce anche più velocemente di quanto previsto. Alla luce di questo chiarimento del quadro economico, il governo ha l’obbligo di intervenire al più presto e in maniera determinata. Anche perché l’Istat ci dice in buona sostanza che riguardo il Superbonus i crediti d’imposta sono pagabili e sono già stati contabilizzati e che, quindi, non dovrebbe esserci problema alcuno per l’utilizzo degli F24 per estendere il perimetro della compensazione delle banche. Ora basta ammuina e diamo le risposte attese dalle imprese e dai cittadini italiani”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano.
Oggi alle 13.30 la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, interverrà in Commissione Affari costituzionali alla Camera in occasione dell'audizione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulle linee programmatiche del dicastero
“Contro ogni logica, fuori dal tempo e dallo spazio, il governo Meloni, attraverso il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, annuncia il ‘no’ dell’Italia alla proposta di regolamento europeo che prevede il bando, dal 2035, alla produzione e vendita di auto con motori diesel e benzina. Tutto questo in barba alla transizione ecologica, al rispetto dell’ambiente e soprattutto senza considerare l’emergenza dettata dal cambiamento climatico. Il parere contrario dell’Italia si associa a quello della Polonia, in controtendenza con gli altri grandi Paesi europei. E’ una posizione che il Partito Democratico non comprende e ancor meno condivide”. Lo dichiara il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, a proposito della posizione annunciata dal ministro dell’Ambiente in vista della riunione degli ambasciatori dei Paesi Ue in programma domani a Bruxelles.
"Con una mossa azzardata, anomala, e di dubbia efficacia considerando il testo unico sulle aziende partecipate e il codice civile, il Governo ha revocato per decreto il cda di una società pubblica, Anpal Servizi. Vertici che avrebbero avuto ancora due anni di piena funzione. Presenteremo nelle prossime ore una interrogazione al Ministro Calderone per sapere come mai siano ricorsi ad un decreto per revocare il Cda di una Spa pubblica. Sarebbe un precedente pericoloso per proseguire con un assalto ad atre società pubbliche con le stesse modalità. Hanno trovato il tempo per occuparsi di nomine ma non trovano ancora una soluzione, sebbe e più volte annunciata, per le 600mila persone che da agosto perderanno il reddito di cittadinanza, per ripristinare opzione donna nella versione dello scorso anno, per un decreto lavoro di cui si sono perse le tracce da più di un mese". Lo scrive in una nota il deputato del Pd Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro della Camera.
“La mia nomina a co-relatore alla Camera della Proposta di legge di modifica dell’articolo 33 della Costituzione, con cui si aggiunge il comma ‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme’, è una bella notizia che dà il segno di una volontà unanime del Parlamento nel valorizzare lo sport. Si tratta di un bel gesto di far play istituzionale da parte del presidente della commissione Affari costituzionali, Pagano, avvenuto con il contributo fondamentale del ministro Abodi. Ringrazio entrambi, con il collega Urzì relatore insieme a me di questa Pdl che riprende il testo che nella scorsa legislatura aveva ottenuto tre letture parlamentari, ma che si era poi interrotta a causa delle elezioni anticipate. Si tratta di un piccolo, ma importantissimo segnale che lascia ben sperare in una approvazione rapida e unanime. Sarà una giornata storica per lo sport!”.
Così il deputato dem, Mauro Berruto, primo firmatario della proposta di legge presentata alla Camera di modifica dell’articolo 33 della Costituzione.
Il Governo ha chiesto alla Commissione Affari Costituzionali della Camera un rinvio sulla Commissione Bicamerale di Inchiesta parlamentare sui casi Orlandi e Gregori, senza spiegare le motivazioni di tale scelta. L’iniziativa è sorprendente, perché l’iter era già stato condiviso da tutti i gruppi parlamentari e gli stessi presidenti di Camera e Senato avevano assicurato alle famiglie la massima celerità, cosa che effettivamente è avvenuta. Chiediamo all’esecutivo il motivo di questa decisione. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, promotore della proposta.
Le criticità connesse alla decisione del governo sul Superbonus sono state al centro di un incontro tenutosi oggi presso la Sala Berlinguer del Gruppo del Partito Democratico alla Camera tra una delegazione dei deputati dem guidata dalla presidente, Debora Serracchiani, e una della Confederazione Nazionale dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa, guidata dal segretario generale, Otello Gregorini.
Al centro della riunione le proposte per risolvere l’emergenza sui crediti incagliati e la reintroduzione della possibilità di cessione del credito e sconto in fattura, e il tema del mantenimento con decalage dei bonus edilizi. Renderli strutturali significherebbe dare certezze alle imprese e sostegno economico all’iniziativa green delle famiglie, in sintonia con la direttiva Ue.
Domani, martedì 28 febbraio, la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini si recherà a Crotone, per esprimere solidarietà e vicinanza alle persone sopravvissute al naufragio dello scorso 26 febbraio. Incontrerà il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. Si recherà alla camera ardente per le vittime. In programma anche la visita all’ospedale San Giovanni di Dio, dove sono ricoverati i superstiti della tragedia. Successivamente, andrà alla spiaggia di Steccato di Cutro e incontrerà il primo cittadino, Antonio Ceraso.