“Il commento di Ignazio La Russa sul blocco della Global Sumud Flotilla è ignobile. Che la seconda carica dello Stato banalizzi e prenda di mira una missione umanitaria promossa da civili, rimuovendo che la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e tortura, la dice lunga su quale sia il suo spessore umano prima ancora che politico. La seconda carica dello Stato dovrebbe sapere che a Gaza vige ancora il blocco navale contro qualsiasi regola del diritto internazionale e gli aiuti umanitari continuano ad arrivare a singhiozzo, mentre Israele conduce in spregio alle risoluzioni dell’Onu una pulizia etnica in Cisgiordania senza che la comunità internazionale muova un dito, Italia compresa. E’ singolare che la destra italiana anziché chiedere a Israele di scarcerare gli attivisti, peraltro sequestrati e rapiti in acque internazionali su una barca battente bandiera italiana, attacchi chi ha dato vita alla Global Sumud Flotilla. La Russa si ricordi che la sovranità del nostro Paese dovrebbe essere difesa ovunque e per tutti, non solo nei comizi. Comizi che chi è ai vertici dello Stato dovrebbe astenersi dal fare, invece di comportarsi come il portavoce italiano di Benjamin Netanyahu”.
Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
"Un nuovo insediamento illegale israeliano isolerà Gerusalemme dal resto della Cisgiordania, spaccando in due i territori palestinesi: una pietra tombale sulla nascita dello Stato di Palestina.
Il progetto, denominato E1, è in discussione da diverso tempo ed è già stato più volte sospeso per le pressioni della comunità internazionale, ma adesso sta subendo una preoccupante accelerazione. Prevede la costruzione non soltanto di 3.400 unità residenziali, ma anche di zone industriali, commerciali e infrastrutture turistiche. Una volta realizzato, il piano E-1 isolerà definitivamente i 370mila palestinesi residenti a Gerusalemme Est dal resto dei territori occupati.
E' l'ennesimo progetto di annessione di fatto e illegale della Cisgiordania messo in campo dal governo di Netanyahu. Questo accade mentre le violenze commesse dall'Idf e dai coloni contro i palestinesi che vivono nei territori occupati non si placano, con veri e propri furti di proprietà, di bestiame, distruzione di abitazioni e impianti di irrigazione e perfino assassinii pressoché quotidiani.
Ho presentato una interrogazione al ministro Tajani per chiedere se il governo non ritenga di esprimere la più ferma condanna di questo progetto che viola totalmente il diritto internazionale e di mettere in atto sanzioni nei confronti di chiunque, dagli investitori ai progettisti fino ai costruttori coinvolti in questa operazione.
Hanno sottoscritto l'interrogazione Peppe Provenzano, Enzo Amendola, Fabio Porta, Lia Quartapelle, Mauro Berruto, Ouidad Bakkali, Arturo Scotto, Valentina Ghio e Sara Ferrari". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Nelle scorse ore è partita dalla Sicilia la nuova missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza, ancora più partecipata delle precedenti.
Come già accaduto, donne e uomini di tantissime nazionalità hanno deciso di agire per rompere l'assedio illegale che opprime la Striscia. L'obiettivo non è solo portare aiuti umanitari, ma anche denunciare il silenzio che è caduto su Gaza dopo la presunta tregua che in nessun modo ha interrotto il genocidio.
A Gaza si muore ancora sotto le bombe israeliane, gli aiuti entrano con il contagocce e in quantità del tutto insufficiente e la popolazione è stremata da privazioni e malattie.
All'indomani dell'ennesimo rifiuto di gran parte dei governi europei, incluso quello italiano, di sospendere l'accordo di associazione con Israele, la straordinaria iniziativa della Flotilla riscatta i milioni di persone che sono scesi in piazza, hanno firmato petizioni, promosso iniziative e scioperi per chiedere ai loro governi di non essere complici dei crimini del governo Netanyahu e di agire per fermare il genocidio a Gaza e l'annessione della Cisgiordania.
Buon vento, Flotilla: faremo di tutto perché l'attenzione resti alta sulla missione, su Gaza e sulla Cisgiordania e perché sia tutelata l'incolumità di tutte le persone che stanno navigando verso la Striscia". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Ottima iniziativa del ministro Abodi che con Coni e Cip firma un protocollo d’intesa per contrastare l’antisemitismo nelle manifestazioni sportive. Giusto e doveroso.
Ora, naturalmente e nel rispetto di quel sacro valore della vita che il ministro ha evocato, mi aspetto dichiarazioni e soprattutto azioni, insieme a Coni e Cip, per contrastare il regime di apartheid cui è sottoposto il Comitato Olimpico palestinese, che ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso della missione sportiva in Cisgiordania nel novembre scorso e che il comitato olimpico Palestinese, riconosciuto dal CIO dal 1996, ha denunciato, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati a Roma nello scorso febbraio” così Mauro Berruto, responsabile nazionale sport e deputato del PD.
"Mentre la Commissione Europea tenta ancora, colpevolmente, di bloccare la sospensione dell'accordo Ue-Israele, domani i ministri degli Esteri dei 27 Paesi dell'Unione voteranno proprio su questo: il voto dell'Italia è determinante.
Ben 1 milione e 200mila cittadine e cittadini dell'UE hanno firmato perché quell'accordo venga sospeso. E hanno ragione a chiederlo. L'accordo di associazione Ue-Israele è basato sul rispetto dei diritti umani e il governo Netanyahu ha violato tutti i diritti umani con il genocidio a Gaza, con l'annessione di fatto della Cisgiordania, con gli attacchi illegittimi all'Iran, alla Siria, allo Yemen e, infine, con la distruzione a tappeto del Libano, seguendo lo stesso schema usato nella Striscia.
E' già troppo tardi e non c'è altro tempo da perdere: quell'accordo va sospeso. Il ministro Tajani voti a favore dello stop e faccia pressione sulla Commissione. E' una questione di dignità dell'Ue, della sua storia e dei suoi valori". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Solidarietà al direttore de L'Espresso, Emilio Carelli, al reporter Pietro Masturzo e a tutta la redazione del settimanale per l'ignobile attacco subito per avere mostrato la verità di ciò che accade in Cisgiordania, ogni giorno, ai danni dei palestinesi.
Raccontare la quotidianità di quella terra è giusto e doveroso per chiunque interpreti il mestiere del giornalista nel modo più genuino e professionale. E questo ha fatto L'Espresso, come poche altre voci hanno fatto.
Le accuse di antisemitismo e, addirittura, di avere manipolato le immagini con l'intelligenza artificiale sono la reazione di chi vuole negare la realtà che è sotto gli occhi di tutti e tenta di intimidire e zittire le voci libere. Esattamente come accade a coloro che sono oggetto di esposti all'Ordine dei giornalisti perché continuano a raccontare il genocidio e i crimini commessi dal governo israeliano.
Noi stessi parlamentari abbiamo visto con i nostri occhi, durante le nostre missioni nei territori palestinesi occupati, ciò che succede: il governo israeliano ha instaurato un vero regime del terrore e di apartheid di cui i coloni sono l'avanguardia, protetti e sostenuti dall'esercito e dai ministri di Netanyahu.
Tutto questo non può e non deve passare sotto silenzio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
La deputata del Partito Democratico Laura Boldrini è intervenuta oggi alla Camera chiedendo un’informativa urgente del governo sulla situazione in Libano.
Boldrini ha denunciato l’escalation del conflitto e le conseguenze sulla popolazione civile, citando le migliaia di vittime e feriti, il milione e quattrocentomila sfollati, gli attacchi ad interi quartieri altamente popolati delle città del sud e nella capitale Beirut e a infrastrutture civili come acquedotti, “per usare la sete come arma di guerra”, a tutti i ponti sul fiume Litani. È il “modello Gaza”, ha sottolineato, “che fa tabula rasa di tutto, in modo indiscriminato.”Boldrini ha chiesto un’iniziativa politica dell’Italia e dell’Unione europea.
Nel suo intervento Boldrini ha invocato la necessità di “fermare Netanyahu”: “Va fermato per il genocidio a Gaza, va fermato per la pulizia etnica in Cisgiordania, va fermato per la guerra in Libano, va fermato per l’aggressione all’Iran, va fermato perché ha compromesso l’accordo per riaprire lo Stretto di Hormouz. E va fermato perché il suo obiettivo è “il grande Israele”, diventare potenza dominate dell’intero Medio Oriente a discapito degli altri paesi. E non va fermato con le esortazioni, perché così Benjamin Netanyahu non si ferma. Bisogna mettere le sanzioni, bisogna fare in modo che ci siano conseguenze pesanti che lui e i suoi ministri avvertano con forza”.
Boldrini ha anche sollecitato il governo a riferire in Parlamento su cosa intenda fare in ambito UE, sottolineando che il voto dell’Italia è determinante sulla sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, un accordo basato sul rispetto dei diritti umani. “Tutti i diritti umani sono stati calpestati dal governo Netanyahu”, ha concluso e “quell’accordo non può continuare”.
“Dopo oltre due anni di bombardamenti indiscriminati, più di 75.000 civili palestinesi uccisi – tra cui 18.000 bambini – oltre 2.000 vittime in Libano sotto le bombe dell’IDF e le continue occupazioni arbitrarie in Cisgiordania, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia oggi la sospensione del Memorandum con Israele.
Da anni denunciamo l’inaccettabilità del Memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele. Quella annunciata oggi è una decisione doverosa, ma drammaticamente tardiva, arrivata solo dopo forti pressioni politiche e dopo grandi mobilitazioni di giovani e cittadini che hanno chiesto pace. Una decisione che giunge dopo due anni di una tragedia umanitaria sotto gli occhi del mondo.
Ora serve chiarezza totale: quali sono i termini reali di questa sospensione? Quali atti concreti intende adottare il Governo per recedere da ogni forma di cooperazione militare con Israele? Quando l’Italia sosterrà sanzioni nei confronti del Governo Netanyahu e chiederà, come stanno facendo molti Paesi europei, la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele?
Non bastano annunci. Servono coerenza e scelte nette che dimostrino che l’Italia ha davvero invertito la rotta e non intende essere, in alcun modo, complice di chi viola il diritto internazionale e calpesta i diritti fondamentali dei civili.
Su questo continueremo a incalzare il Governo, senza arretrare di un millimetro”.
Lo dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio.
"Da due anni chiediamo al governo Meloni di non rinnovare il memorandum militare con Israele. Due anni di genocidio a Gaza, di attacchi illegali ad altri Paesi dell'area, dalla Siria all'Iran passando per il Libano, di pulizia etnica in Cisgiordania, due anni in cui da Meloni non è mai arrivata una sola parola ferma e inequivocabile di condanna sui crimini commessi da Benjamin Netanyahu e dal suo governo.
Le uniche, timide, critiche sono arrivate solo quando è stata colpita la parrocchia di Gaza, quando i soldati italiani di Unifil sono stati attaccati e quando al cardinale Pizzaballa è stato impedito di celebrare messa per la Domenica delle Palme.
Ora, forse, si è resa conto che il servilismo verso Trump e Netanyahu non solo non paga, ma è deleterio anche per lei e le fa perdere consenso. Ed ecco che arriva la sospensione del memorandum. Era ora!
Adesso l'Italia deve farsi parte attiva per la sospensione dell'accordo di associazione tra Ue e Israele, anziché ostacolarla come fatto finora. Ci sono più di un milione di firme di cittadine e cittadini dell'Unione che chiedono di agire in questo senso e tantissime di quelle firme sono italiane. Meloni non continui a ignorare queste voci". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Se il governo italiano rinnoverà il Memorandum militare con Israele sarà a tutti gli effetti complice di uno Stato che ha compiuto un genocidio. Mi assumo la responsabilità di queste parole. Che sono forti e inequivocabili. Una macchia morale davanti a ottantamila morti, a innumerevoli guerre provocate, alla distruzione di tutte le infrastrutture a Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania. Non si aggrappino agli automatismi: davanti a contesti senza precedenti si prendono decisioni senza precedenti”.
Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
"Il governo intervenga per impedire il rinnovo automatico del mamorandum di cooperazione militare con Israele. Davanti al genocidio a Gaza, agli abusi in Cisgiordania, alle aggressioni illegittime a Iran e Libano, non si può continuare a fare finta di niente.
Quel memorandum è una vergogna per il nostro paese, rinnovarlo rende l'Italia complice di un governo genocida e spietato". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Domani mattina, lunedì 13 aprile, una delegazione di deputati ed eurodeputati del Pd farà visita alla Corte Penale Internazionale a l’Aja. Oggetto dell’incontro è l’impatto delle sanzioni inflitte ai magistrati che hanno indagato ed emesso i mandati di cattura internazionali a Nethanyahu e Gallant per i crimini di guerra compiuti a Gaza e in Cisgiordania. Difendere gli istituti del diritto internazionale è la bussola fondamentale per mantenere vivo un ordine mondiale fondato sulle regole, sulla centralità dei diritti umani, sulla giustizia per le vittime, sulla lotta per la pace. Lo ha richiamato recentemente e con grande forza anche il Presidente Sergio Mattarella. Parteciperanno alla delegazione Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Valentina Ghio, Sara Ferrari, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.
"La pena di morte riservata solo ai palestinesi condannati per terrorismo e approvata ieri dalla Knesset è un atto gravissimo. E' la conferma definitiva, se ce ne fosse ancora bisogno, che Israele ha istaurato un regime di apartheid in cui ai palestinesi viene riservato un trattamento diverso e più degradante, in qualsiasi ambito.
Non si tratta semplicemente di "un passo indietro", come ha dichiarato l'UE: siamo di fronte all'ennesima forma di persecuzione, la più violenta, contro i palestinesi.
Essere condannati per terrorismo e accusati di avere ucciso altre persone "con l'intento di negare l'esistenza dello Stato di Israele", come recita la legge approvata dal parlamento di Gerusalemme, è per i palestinesi molto più probabile che per chiunque altro.
La comunità internazionale tutta chieda il ritiro immediato di questa legge e la cessazione di qualsiasi atto discriminatorio nei confronti dei palestinesi, a partire dall’annessione della Cisgiordania e dal genocidio a Gaza". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze.
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il genocidio a Gaza e il processo di annessione illegale della Cisgiordania, hanno colpito duramente anche il diritto allo sport del popolo palestinese. E' quello che denuncia il rapporto The Impact of Israeli Aggression
On the Palestinian Sports Sector" che il presidente del Comitato olimpico palestinese Jibril Rajoub ha presentato in un'audizione al Comitato diritti umani della Camera che presiedo. E sulla base delle denunce del presidente Rajoub e del rapporto, ho scritto una lettera ai presidenti del Comitato Olimpico Internazionale, del Comitato Paralimpico Internazionale, della FIFA e dell’UEFA.
Dopo più di due anni di bombardamenti israeliani a Gaza e a seguito delle violenze dei coloni e dell’IDF in Cisgiordania, sono 684 gli atleti uccisi, e migliaia quelli feriti, appartenenti alle 34 federazioni e istituzioni sportive palestinesi. Stadi e infrastrutture di ogni disciplina sono stati irrimediabilmente lesi o distrutti per un danno quantificabile in milioni di dollari, e la ricostruzione richiederà molti anni.
Almeno nove club di calcio che fanno parte del campionato israeliano, sostenuti anche dalla FIFA e dalla UEFA, hanno sede nelle colonie illegali in Cisgiordania e in queste località la Federcalcio israeliana e il Comitato Olimpico israeliano organizzano competizioni sportive ufficiali. Perfino libertà di movimento degli atleti palestinesi è assolutamente limitata a causa di restrizioni imposte dalle autorità israeliane e questo incide sulla loro possibilità di allenarsi e di partecipare alle competizioni.
Alla luce di tutto questo, illustrato nella lettera pubblicata oggi integralmente sulle pagine di Tuttosport, chiediamo ai presidenti delle massime organizzazioni sportive internazionali di fare ogni sforzo, per quanto di loro competenza, perché il governo israeliano ponga fine alla politica di annientamento perfino della vita sportiva dei palestinesi. Chiediamo anche di valutare se ricorrano gli estremi per applicare allo Stato di Israele le stesse sanzioni già applicate ad altri Paesi per violazione dei principi della Carta Olimpica secondo i quali la pratica sportiva è un diritto umano fondamentale". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.