10/12/2025 - 09:42

“Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, annuncia, per competenza, il parere negativo del suo dicastero all'emendamento del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, Claudio Lotito, finalizzato a reintrodurre la pubblicità, almeno ‘indiretta’, delle società di scommesse. È una buona notizia che verificheremo al momento dell'esame del provvedimento.
Di fronte a questa decisione ci permettiamo di chiedere al ministro due cose. La prima è legata allo stesso argomento. Il divieto di pubblicità esiste già ma alcune società sportive, tra queste l'Inter, utilizzano un cosiddetto main sport, con il nome evidente della società di betting, per aggirare l'ostacolo e veicolare il messaggio legato al gioco d'azzardo. Dal ministro ci aspettiamo che arrivi un definitivo chiarimento sulla norma per eliminare qualche furbizia di troppo. In secondo luogo chiediamo al ministro Schillaci di ripristinare l'Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. La sua cancellazione è stato un gravissimo errore ed ancora di più il suo accorpamento, con la metà delle risorse, a quello sulle dipendenze in generale. Perché gioco d'azzardo, ludopatia, attività criminale collegata si contrastano con fatti e non solo con gli annunci ma cambiando l'approccio e riducendo l’offerta di gioco anche per tutelare quelle imprese del settore che operano nella legalità e con responsabilità”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare sul gioco d’azzardo.

 

09/12/2025 - 20:29

“Un incontro deludente, che conferma tutta la distanza tra le promesse del governo e la realtà vissuta ogni giorno da chi indossa una divisa”. Così Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commenta il confronto tra l’esecutivo e i sindacati del comparto Difesa e Sicurezza, segnato – sottolinea – da “prese di posizione durissime da parte delle organizzazioni sindacali, che non possono più accettare rinvii, sottovalutazioni e scelte sbagliate”.

“Nella legge di bilancio – sottolinea l’esponente dem - non c’è nulla per il comparto sicurezza, nonostante gli impegni assunti dal governo negli ultimi mesi e le criticità denunciate da tempo dagli operatori. È gravissimo che a fronte di organici insufficienti, previdenze dedicate mai partite e turni massacranti, il governo non trovi una sola misura strutturale. I sindacati lo hanno detto con grande chiarezza: le risposte non ci sono. A questo si aggiunge la beffa, del tutto inaccettabile, dell’aumento dell’età pensionabile, definita dalle rappresentanze dei lavoratori impossibile da tollerare per un settore che richiede efficienza fisica e turni usuranti. Un segnale gravissimo che dimostra quanto poco il governo conosca la realtà quotidiana di chi lavora in strada”.

“Inoltre – conclude Mauri – c’è la denuncia, avanzata da più organizzazioni, dell’assenza di risorse per la previdenza dedicata e dell’assenza di finanziamenti per la dirigenza. Il governo è molto bravo con le dichiarazioni, con le pacche sulle spalle e con i riconoscimenti a parole ma quando si tratta di passare ai fatti non c’è nulla. Le donne e gli uomini della sicurezza meritano risposte vere, non proclami. E il Pd continuerà a battersi con forza, al fianco di chi ogni giorno garantisce sicurezza  nel Paese”.

 

09/12/2025 - 19:12

Bocciato ordine del giorno sottoscritto da tutti i deputati del Pd, del M5S e di Avs

“Ogni giorno milioni di cittadini continuano a subire il telemarketing selvaggio, ma la destra preferisce ignorare il problema. In Aula abbiamo chiesto una riforma seria, concreta, capace di colpire davvero un sistema fatto di abusi, truffe e violazioni della privacy. La maggioranza ha invece bocciato il nostro ordine del giorno, lasciando il ddl Concorrenza una scatola vuota e rinunciando a tutelare le persone, soprattutto fragili ed anziani”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani.

“Dal 19 novembre - conclude Simiani - è stata attivata una stretta dell’Agcom che blocca alcune chiamate. Si tratta di un primo strumento ma ad oggi non sufficiente per scoraggiare i call center che stanno aggirando i divieti. Servono norme strutturali: deve essere obbligatorio, nei display del telefono dei cittadini, l'immediato riconoscimento di una chiamata di natura commerciale non richiesta. Soltanto così potremo risolvere definitivamente il problema. Il governo Meloni ha perso l’ennesima occasione per proteggere i consumatori e ripulire un settore infestato da pratiche scorrette. Continueremo a batterci perché chi telefona per vendere o truffare sia finalmente regolato da regole chiare, controlli veri e sanzioni efficaci”.

 

09/12/2025 - 13:15

«Quello che è avvenuto ieri al Consiglio dell’Unione Europea va spiegato bene, perché non coincide affatto con la narrazione trionfalistica del ministro Piantedosi.

Il Consiglio UE ha approvato due proposte: una definizione aggiornata di ‘Paese terzo sicuro’ e una lista europea di ‘Paesi di origine sicuri’. Lo ha fatto con il voto contrario di Francia, Spagna, Grecia e Portogallo, cioè quattro dei Paesi più esposti ai flussi migratori. E il testo approvato non è definitivo: si apre ora il negoziato con il Parlamento europeo.

In nessun passaggio l’Europa ha sdoganato, autorizzato o richiamato l’accordo Italia–Albania. Lo ha ricordato oggi anche Monsignor Perego, presidente della Commissione CEI per le migrazioni, definendo i centri in Albania “costosi, scandalosi e finora inutilizzati”. Le sue parole confermano che non c’è alcuna base giuridica per considerare l’intesa un modello europeo. La propaganda non può sostituire le norme.

Inoltre, la lista europea dei Paesi sicuri non conferma quella italiana: la restringe. La CEI ha parlato di un elenco “più che dimezzato” rispetto alle scelte del governo. E resta fermo un principio fondamentale: il diritto d’asilo riguarda sempre la persona e la sua situazione concreta, non la semplice provenienza da un Paese inserito in un elenco.

Il ministro parla di ‘svolta voluta dall’Italia’, ma i fatti dicono altro: l’UE non ha adottato il modello Meloni–Piantedosi, non ha avallato i centri in Albania, non ha modificato il Patto Asilo e Migrazione, e non ha cancellato la valutazione individuale delle domande.

Siamo di fronte all’ennesima operazione propagandistica del governo, che usa il tema della migrazione per rivendicare successi inesistenti invece di cercare soluzioni serie e condivise». Lo dichiara il deputato del Pd, Silvio Lai.

 

09/12/2025 - 13:14

OGGI ORE 16 SALA STAMPA MONTECITORIO CONFERENZA STAMPA PDL DIVIETO MACELLAZIONE CAVALLI E IMPORTAZIONE PMSG

Verrà presentata oggi alle ore 16 presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge a prima firma Eleonora Evi del Pd, cofirmatarie le deputate del Pd, Patrizia Prestipino e Debora Serracchiani, per definire il cavallo animale d’affezione e per il divieto dell’importazione di PMSG.

“Insieme ad Animal Equality, presentiamo alla Camera dei Deputati una proposta di legge che potrebbe cambiare il destino di tanti animali: il divieto di macellazione dei cavalli e degli altri equidi in Italia.
Questi animali sono infatti considerati da moltissime persone come compagni di vita, e non c’è più alcuna giustificazione per permettere che finiscano nei macelli.
Con Animal Equality abbiamo mostrato immagini raccolte in una recente investigazione in un macello dell’Emilia Romagna: cavalli sottoposti a maltrattamenti, stordimenti ripetuti e sofferenze estreme.
È una realtà che non può essere ignorata.
La nostra proposta prevede protezioni concrete e un percorso di riconversione degli allevamenti, perché questo cambiamento è possibile.
Inoltre la pdl prevede il divieto di importazione di PMSG, un ormone estratto dal sangue dalle giumente gravide, che vengono quasi dissanguate, per favorire la produzione negli allevamenti intensivi in Europa ed in Italia. Una pratica terribile e ingiustificata, considerate le alternative sintetiche esistenti”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi che interverrà in conferenza stampa con Francesca Flati, rappresentante di Animal Equity.

 

07/12/2025 - 12:00

Solo 10 giorni fa Musk aveva condiviso un tweet per dire che “etichettare falsamente persone non violente come “fasciste” o “naziste” dovrebbe essere considerato incitamento all’omicidio” oggi completa l’opera definendo l’Europa, nata per difendere la pace, come praticamente il “quarto Reich” e associando la nostra bandiera comune a quella del Nazismo. Per chi avesse ancora dubbi in merito usando le sue stesse parole, la sua stessa comunicazione, sta praticamente incitando i suoi follower a uccidere l’Europa. Almeno così getta definitivamente la maschera sul motivo per cui sostiene apertamente i movimenti della destra illiberale e nazionalista che lavorano per impedire all’Europa di diventare più unita, forte e solidale e renderci più soli e più deboli, totalmente dipendenti tecnologicamente e incapaci di difendere e proteggere il nostro futuro. Non possiamo permetterglielo.

Dichiara in una nota il deputato del Partito democratico Andrea Casu, condividendo sui social due post di Elon Musk datati oggi e 27 novembre 2025.

 

04/12/2025 - 15:30

"Insieme alle colleghe Bakkali, Ferrari e Ghio e ai colleghi Berruto e Orlando, durante la nostra missione in Cisgiordania abbiamo incontrato il figlio di Marwan Barghouti, Arab, che ci ha affidato un appello chiaro e inequivocabile rivolto al popolo italiano: fate pressione per la liberazione di Marwan, il più popolare leader politico palestinese. Fate pressione perché siano i palestinesi i protagonisti della loro storia e non soluzioni imposte dall'esterno.
In queste ore sta crescendo a livello internazionale l'appello per la liberazione di Marwan Barghouti, il Mandela palestinese, detenuto da 24 anni nelle carceri israeliane dopo un processo che i maggiori esperti di diritto definiscono "viziato". Hanno aderito artisti del calibro di Sting, Annie Lennox e Brian Eno, scrittrici come Margaret Atwood, attori come Ian McKellen.
Marwan Barghouti è l'unico in grado di unificare le diverse anime della Palestina in una prospettiva di pace e lo ha già dimostrato. Ha sempre creduto nella soluzione a due stati e nella possibile convivenza pacifica tra Israele e Palestina.
Bisogna scegliere, ha detto Arab, da che parte stare: dalla parte di Ben-Gvir e dei coloni o dalla parte di Marwan Barghouti. Noi non abbiamo dubbi: stiamo dalla parte di Barghouti e sosteniamo la campagna "Free Barghouti, free Palestine". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

04/12/2025 - 13:32

“Plauso all’approvazione della Legge Ricciardi: un passo avanti per gli italiani all’estero. Benefici immediati anche per i milioni di siciliani residenti nel mondo” così il deputato democratico, segretario del Pd siciliano, Anthony Barbagallo, firmatario del progetto di legge, che ha aggiunto “Esprimiamo piena soddisfazione per l’approvazione all’unanimità alla Camera della Legge Ricciardi, ora in attesa del via libera definitivo da parte del Senato. Una riforma attesa da anni, che introduce misure concrete di alleggerimento fiscale per gli italiani residenti all’estero, recependo e confermando le proposte avanzate dal Partito Democratico in materia di IMU e TARI. Si tratta di un intervento che offre finalmente risposte concrete a chi vive all’estero ma mantiene un legame affettivo, familiare e patrimoniale con il proprio territorio d’origine. Una condizione molto diffusa in Sicilia che avrà pertanto ricadute positive e immediate anche per i tantissimi siciliani residenti nel mondo, spesso penalizzati da un carico fiscale non proporzionato all’effettivo utilizzo degli immobili”.

 

04/12/2025 - 12:54

Ricciardi,  meno tasse per chi mantiene legami con l’Italia, confermate le proposte del PD su IMU e TARI

 

Approvata all’unanimità alla Camera, passa ora al Senato per il via libera definitivo la Legge Ricciardi, che introduce tre fasce di agevolazione basate sulla rendita catastale degli immobili degli italiani residenti all’estero. Per le case con rendita fino a 200 euro l’IMU sarà completamente azzerata, per quelle con rendita tra 201 e 300 euro l’imposta sarà ridotta al 40%, mentre per le rendite tra 301 e 500 euro la riduzione sarà del 67%. Contestualmente, la TARI e la tariffa rifiuti saranno ridotte del 50%, con possibilità per i Comuni di mantenere la riduzione dei due terzi.

“Si tratta di un passo concreto a sostegno degli italiani che vivono all’estero, ma continuano a mantenere legami con la loro terra d’origine”, dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera. “Abbiamo voluto confermare le proposte del PD su IMU e TARI introducendo un sistema chiaro ed equo di agevolazioni basato sulla rendita catastale – continua Ricciardi  - così da garantire un alleggerimento fiscale significativo a chi possiede immobili di piccola e media dimensione. Parliamo di circa 100 mila immobili, prevalentemente nei piccoli comuni, che beneficeranno in misura decrescente delle nuove agevolazioni. L’approvazione unanime alla Camera dimostra l’importanza e l’urgenza di questo provvedimento. Ora attendiamo il via libera del Senato per rendere definitiva questa misura a favore degli italiani all’estero che rappresenta un alleggerimento concreto per chi vive lontano dall’Italia, ma resta legato alla sua comunità e al suo Paese”.

 

04/12/2025 - 12:52

“La Lega di Massimiliano Romeo chiede una ‘legge speciale per Milano’ ma quando c’è da votare misure concrete per permettere alla città di funzionare le bocciano. Un comportamento che definire contraddittorio è poco: è un vero e proprio schiaffo”.

Lo dichiara Silvia Roggiani, Segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia e deputata in Commissione Bilancio.

“Ieri sera la maggioranza - prosegue Roggiani -  ha respinto in Commissione Bilancio una misura indispensabile per il Comune di Milano per assicurare uniformità, efficienza e un adeguato supporto organizzativo durante i Giochi Olimpici. Si tratta dell’emendamento che avrebbe consentito al personale, e in particolare alla polizia locale, di avere l flessibilità necessaria sugli straordinari nei periodi di massimo impegno operativo. Una norma già prevista per Cortina, Bormio, Livigno e Valdisotto, ma che incredibilmente la maggioranza non ha voluto estendere a Milano, la città che sopporterà una quota rilevantissima di carico logistico, turistico e di sicurezza. Romeo e la Lega continuano a usare Milano come una bandiera quando si tratta di slogan, ma quando bisogna votare norme serie e operative, quelle che servono davvero agli enti locali, preferiscono voltarsi dall’altra parte. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché Milano abbia le stesse condizioni concesse agli altri territori olimpici. Non chiediamo privilegi, ma equità e rispetto per un’amministrazione che sta lavorando senza sosta per garantire il successo dei Giochi e l’immagine internazionale del Paese.”

 

03/12/2025 - 17:38

“Poche settimane fa il ministro Urso è venuto a Genova per annunciare un accordo che lui stesso ha definito 'storico' sul rilancio dell'ex Ilva ma l'annuncio si è dimostrato un bluff. Oggi i lavoratori di Genova sono in presidio permanente in strada, preoccupati per il loro futuro e la protesta è estesa anche ai dipendenti degli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi oltreché  a Taranto. In Aula il ministro Urso continua a rispondere con parole vaghe e non dà certezza sulla ripresa della piena operatività degli stabilimenti ex Ilva e su come il governo voglia intervenire per garantire produzione e occupazione”. Così la deputata ligure e vicepresidente del Gruppo Pd, Valentina Ghio intervenendo durante il Question time con il ministro Urso.
“Lo stabilimento di Genova Cornigliano è da sempre un presidio strategico per la Liguria ma oggi gli impianti di zincatura sono sottoutilizzati, così come è assente un nuovo piano industriale. Gli scenari sono sempre più preoccupanti: si parla di 'ciclo corto' e tagli alla produzione. Rimane anche oscuro il passaggio in cui il Ministro durante l’intervento al Question time alla Camera dichiara che ci saranno nuove iniziative di reindustrializzazione nelle aree non più in uso e che ha programmato incontri sul territorio sul tema. Chiediamo che il Ministro precisi il significato delle sue parole. Cosa ha voluto dire? Che ci saranno aree sottratte a Ilva? Questo governo si decida a fare chiarezza e soprattutto a rilanciare la produzione siderurgica in Italia in modo serio e trasparente e dia risposte ai lavoratori e al territorio.
Perché’ anche oggi dal Governo Meloni non e’ arrivata alcuna risposta concreta”, conclude Ghio.

 

03/12/2025 - 16:03

“Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dal Bahrein è costretta a puntualizzare l’ovvio sulla calendarizzazione del decreto sugli aiuti all’Ucraina, confermano ancora una volta la grave e crescente divisione all’interno della maggioranza sulla politica estera.
Sull’Ucraina il governo continua a mostrarsi profondamente diviso, con Salvini che non solo detta l’agenda politica alla Premier, ma tenta di sostituirsi ai ministri Crosetto e Tajani, arrivando persino a incidere sulla definizione dell’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri.
Mentre il mondo guarda con attenzione alle difficili trattative per costruire un percorso credibile verso la pace, il governo italiano rinuncia a offrire una linea chiara e responsabile nell’interesse del Paese e della sicurezza europea, con un Vice Premier che non smette di evidenziare il suo filoputinismo” Così il responsabile nazionale Esteri del Pd, Peppe Provenzano.

03/12/2025 - 14:27

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali vive una situazione di gravi criticità gestionali e strutturali. Dalla carenza di personale tecnico a sedi non completamente idonei o insufficienti (Catania, Bari, Firenze, Venezia e Napoli etc) fino all’assenza di corpo ispettivo e alla sovrapposizione di funzioni dirigenziali senza trasparenza nelle nomine. Il ministro Salvini però fa orecchie da mercante e fugge di fronte alle interrogazioni presentate dal gruppo Pd e dalle opposizioni. Per questo insieme ai colleghi deputati Barbagallo, Vaccari, Forattini, Morassut e Ghirra abbiamo depositato alla Camera una nuova interrogazione non solo per svegliare il Ministro Salvini dal suo torpore “interessato”, ma per segnalare la necessità che venga attivato dal governo un tavolo di confronto e per segnalare un emendamento della Lega alla manovra finanziaria che da una parte riduce l’organico dell’Agenzia ma al tempo stesso aumenta le posizioni dirigenziali e proroga incarichi apicali per altri due anni unitamente alla possibilità che verrebbe assegnata al direttore generale nel gestire fondi derivanti da tariffe e sanzione.
Una situazione assurda che mal si concilia con il compito dell’Agenzia di promuovere la sicurezza e vigilare sulle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali e sugli impianti fissi. Quanto sta avvenendo anche attraverso l’emendamento alla legge di bilancio, sul quale il governo dovrebbe esprimere un parere contrario, a salvaguardia  di merito e trasparenza per Agenzie a controllo pubblico, rischia di far implodere definitivamente l’ANSFISA che non può e non deve trasformarsi in un poltronificio ad uso e consumo del potere politico e a danno del personale che avverte, come si registra da un questionario interno senso di abbandono da parte della direzione e del ministero Vigilante. Appare altresì assurdo che nonostante le richieste il ministro Salvini abbia fino ad ora ritenuto di non incontrare le organizzazioni sindacali”. Così il deputato dem Silvio Lai.

03/12/2025 - 11:36

Sottratti milioni a sanità e scuola

“I Cpr in Albania stanno sottraendo risorse alla sanità e alla scuola italiane mentre il governo continua a difendere un’operazione costosa, opaca e inutile. È un progetto costruito in deroga continua alle norme nazionali ed europee, più volte bloccato, che si regge su un’idea di ‘stato di eccezione’ diventato metodo politico”. Così il deputato Pd Matteo Orfini, commentando i dati dello studio realizzato da ActionAid e dall’Università di Bari e riportati oggi dal quotidiano Domani.

“Siamo davanti – prosegue l’esponente dem - a costi fuori controllo: 133 milioni solo per la parte italiana dell’appalto, affidamenti diretti, deroghe e procedure che l’Anac definisce tutt’altro che trasparenti. Per la costruzione dei centri risultano stanziati oltre 82 milioni, ma 10 milioni sono stati stanziati dal ‘fondo Difesa per costruzione di Cpr in Italia’; gli altri, ad eccezione di 15,8 milioni dal fondo per le esigenze indifferibili, sono stati sottratti a diversi ministeri: 3,2 milioni di euro al ministero della Salute 3,8 alla Cultura, quasi 3,6 all'Istruzione, 3,8 all'Università e ricerca. Il governo decide di investire in un’operazione che non affronta i flussi migratori e non porta alcun beneficio reale al Paese”.

“Questa vicenda – conclude Orfini - è un manuale di cattiva amministrazione: procedure in deroga, scarsa trasparenza, sprechi. Una scelta ideologica che produce solo danni e rischi contabili. Il governo rinunci a questo progetto fallimentare e riporti al centro le vere priorità: rafforzare i servizi pubblici, garantire legalità e costruire politiche serie sull’immigrazione. È tempo di smettere con la propaganda e di dire con chiarezza che i Cpr in Albania sono un errore costoso, inefficace e profondamente sbagliato”.

 

02/12/2025 - 20:10

“Talebani muti”. Così la deputata democratica Laura Boldrini ha definito in aula alla Camera i deputati di maggioranza che, per tutta la giornata, non sono mai intervenuti sul DDL Valditara sull’educazione sessuale nelle scuole. “Che cosa vi terrorizza? Con il vostro silenzio state dicendo no all’educazione affettiva e sessuale delle giovani generazioni. Perché negate questo diritto fondamentale? Perché vi state avvicinando a quei fondamentalisti che voi stessi dite di combattere? Mettete da parte il vostro fondamentalismo ideologico e riconoscete il legame tra la mancanza di educazione al rispetto e la violenza contro le donne. Il PD è contrario a questo provvedimento oscurantista e retrogrado e ribadisce che costruire una cultura del rispetto si realizza attraverso istruzione, formazione e conoscenza», ha concluso Boldrini.

 

Pagine