"Quello che è accaduto questa notte al largo di Creta è gravissimo. Va bene che il ministro Crosetto abbia mandato la fregata in soccorso della Global Sumud Flotilla, ma non è sufficiente. Bisogna prevenire gli attacchi. Garantire la sicurezza della Flotilla significa evitare che i droni colpiscano e neutralizzarli. Questo Crosetto non lo ha detto. Domani, in aula, il ministro ci spieghi quali sono le regole di ingaggio della fregata". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, al presidio organizzato davanti a Montecitorio a sostegno della Global Sumud Flotilla.
“E’ compito dello Stato italiano e dell’Unione Europea difendere la Global Sumud Flotilla e tutto l’equipaggio. Le notizie di questa notte destano preoccupazione: polveri urticanti e bombe sonore hanno colpito le imbarcazioni che battono bandiera italiana. Quelle imbarcazioni trasportano medicinali e beni di prima necessità destinati a Gaza, è un’operazione umanitaria non un atto ostile. Siamo in pensiero per le sorti dei volontari, per i nostri colleghi di partito Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano. È un fatto grave e inaccettabile che impone un intervento immediato del governo”. Lo dichiara la deputata Pd Michela Di Biase.
“Nessuno tocchi la Global Sumud Flotilla, il Governo italiano e le istituzioni europee facciano sentire la loro voce per tutelare l’incolumità delle persone a bordo. Basta silenzi o frasi di circostanza”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’attacco nella notte alle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
“Sono al fianco dei colleghi del Pd Aurturo Scotto e Annalisa Corrado e dell'amico Paolo Romano e di tutte le persone che, con coraggio e umanità, stanno prendendo parte all’iniziativa. Uomini e donne che non devono essere lasciati soli” conclude Gribaudo.
"Nella notte ben 11 barche della Global Sumud Flotilla sono state attaccate con droni, bombe sonore, gas urticante e l'interruzione delle comunicazioni. Gli ordigni hanno colpito gravemente diverse barche danneggiando la vela principale di almeno una di queste dove sono imbarcati due parlamentari italiani: Benedetta Scuderi e Marco Croatti. La Karma, a bordo della quale viaggiano Arturo Scotto e Annalisa Corrado, non è stata colpita. Fortunatamente, tutti sono illesi. L'attacco è avvenuto in acque internazionali al largo di Creta contro le barche di tre paesi: Italia, Regno Unito e Polonia. Questo equivale ad avere colpito tutti e tre questi Stati. L’Italia ha subito un attacco. Un atto gravissimo, contrario al diritto internazionale che ha messo a repentaglio l'incolumità delle persone a bordo. Quando Israele colpì la missione Unifil in Libano, dove è presente personale militare italiano i ministri e la stessa presidente Meloni, reagirono immediatamente con toni duri. Dove sono quelle reazioni assertive adesso?
Rispondendo alla lettera inviata da Elly Schlein, la presidente del Consiglio Meloni aveva assicurato tutte le misure di tutela e sicurezza dei connazionali all’estero: quali sono queste misure? Non sembra che stiamo funzionando. Tajani e Meloni pretendano da Netanyahu il totale rispetto del diritto internazionale e la sicurezza della missione umanitaria il cui unico scopo è rompere l’assedio illegale di Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione stremata della Striscia. La missione della Global Sumud Flotilla ci rappresenta tutti e tutte e deve essere tutelata". Lo ha dichiarato intervenendo in aula, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“L’attacco con droni contro le imbarcazioni della Flotilla è un fatto di estrema gravità che non può passare sotto silenzio. Parliamo di un’azione condotta in acque internazionali, che rischia di colpire cittadini italiani e di compromettere la libertà di navigazione. È necessario che il governo faccia immediatamente chiarezza su quanto accaduto, informi il Parlamento e assuma tutte le iniziative necessarie in sede internazionale. Bisogna immediatamente intervenire e dare protezione alla Flottilla. Nessun Paese può ritenersi al di sopra delle regole del diritto marittimo e umanitario”. Lo afferma Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione Difesa di Montecitorio.
“Ieri sera a poco più di duecento miglia dalla costa di Porto Palo si è manifestata in maniera visibile una presenza di droni costante sopra le imbarcazioni della Global Sumud Flottilla. Li abbiamo visti chiaramente anche dalla nostra imbarcazione, la Karma. Non è noto che origine abbiano e per quale motivo abbiano volato per diverse ore della notte sopra le nostre teste. Possiamo solo auspicare che non si tratti di una forma di avvertimento o intimidazione per rallentare o addirittura fermare la missione umanitaria. Facciamo appello ai governi europei affinché viglino perché questo non accada. Nessuno tocchi la Flotilla” così una nota dei democratici Arturo Scotto e Annalisa Corrado che sono a bordo della Flottilla.
nche Canada, Gran Bretagna e Australia riconosceranno lo stato di Palestina in sede Onu. Un messaggio potente davanti all'occupazione di Gaza. Non è chiara invece quale sia la linea Italiana che continua a dire che non è il momento, mentre altri due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu fanno questa scelta. Si tratta di una linea politica non soltanto ingiusta ma che fa precipitare l'Italia in pieno isolamento internazionale. Forse anche per questo imbarazzo Giorgia Meloni ha deciso di evitare il confronto parlamentare richiesto dalle opposizioni sulla prossima assemblea generale dell'Onu. Una decisione sbagliata e poco rispettosa del Parlamento. Non si fa politica estera scegliendo di nascondersi.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
A Tajani chiediamo due cose semplici: fare pressione su Israele insieme agli altri Governi europei per aprire il corridoio umanitario via a mare e assicurare la protezione diplomatica agli attivisti come ha fatto Sanchez. Mi sembra invece che la sua linea sia un'altra: siamo impotenti, non possiamo fare nulla per aiutare la Flottilla a sbarcare gli aiuti. Ma un grande paese come l'Italia non può fare politica estera con la rassegnazione dicendo: purtroppo c'è il blocco navale. Perché è come accettare de facto uno status che è fuori dalla legalità internazionale. E questo non va bene.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
Che dicono Meloni e Tajani? Netanyahu va fermato
“Riteniamo le parole del ministro Salvini, rilasciate durante una intervista alla televisione israeliana, vergognose e inaccettabili. Dire che ‘Israele ha diritto di difendersi’, ribadendo la vicinanza del Governo italiano a quello israeliano con un conclamato genocidio in corso pone l'Italia ancora più nitidamente dalla parte sbagliata della storia. Il ministro Tajani e la presidente Meloni hanno qualcosa da dire in proposito?
Che tipo di minaccia rappresentano i 20mila bambini trucidati a Gaza? Le altre decine di migliaia di civili bombardati, massacrati, sadicamente deportati in assenza di luoghi sicuri?”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
“Se il ministro avesse davvero a cuore la lotta all'antisemitismo - aggiungono - cosa di cui ci permettiamo di dubitare fortemente, vista la sua esplicita vicinanza ai disvalori fascisti, dovrebbe contribuire a fermare la mano assassina di Netanyahu. Mano che sta seminando un odio così radicale verso Israele, che non farà altro che fomentare e nutrire i focolai di antisemitismo mai del tutto sopiti nel mondo, contro i quali noi che ci rifacciamo ai valori della nostra costituzione antifascista ci siamo sempre opposti con forza e nettezza”.
Stamane insieme alle 40 barche della Global Sumud Flotilla è partita la Karma di Arci. A bordo ci sono tra gli altri gli esponenti del PD Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Paolo Romano.
"E' con grande emozione che lasciamo la costa Sud della Sicilia e ci dirigiamo a Gaza. Vogliamo portare a termine questa importante missione umanitaria. Sarà una esperienza impegnativa ma siamo sicuri di andare fino in fondo: questa tragedia deve finire e va aperto subito il corridoio umanitario", affermano i rappresentanti del PD.
"Migliaia di persone stanno scendendo nelle piazze di tutta Italia, inorridite da questa ennesima escalation del criminale piano di Netanyahu di distruggere e conquistare Gaza. Davanti alle immagini dei carri armati che entrano a Gaza city, delle bombe che cadono su quello che resta della città, di centinaia di migliaia di persone che tentano di mettersi in salvo andando verso sud ma senza avere un luogo sicuro, l'indignazione non può che colpire chiunque abbia un briciolo di umanità.
Non è più tempo di parole, di condanne di circostanza, di distinguo e precisazioni.
Abbiamo chiesto a Giorgia Meloni di venire in aula a dirci cosa intende fare per fermare Netanyahu, il suo progetto di conquista della Striscia e il genocidio in corso, come oggi lo ha definito anche la commissione indipendente dell'Onu presieduta da Navi Pillay.
L'Italia non vuole macchiarsi ulteriormente di complicità con tutto questo. Se la premier non sente l'urlo di disperazione del popolo palestinese, ascolti almeno l'Italia che scende in piazza pacificamente ma con determinazione, che sale sulla Flotilla, che da nord a sud chiede la fine dell'orrore". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Le notizie che arrivano da Gaza sono ogni ora più drammatiche. La comunità internazionale guarda con angoscia e preoccupazione a quello che si configura come il colpo più duro a una popolazione stremata da bombardamenti, fame e violenze. Nessuno può voltarsi dall’altra parte. In primis i governi.
Per questo come capigruppo di opposizione chiediamo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di venire in Aula per comunicazioni ufficiali sulle iniziative che intende prendere. Abbiamo non solo il dovere morale, ma anche l'obbligo giuridico di fermare l’attacco alla Striscia. Servono azioni concrete, sanzioni durissime, la sospensione di ogni accordo.
Chiediamo di convocare l'ambasciatore israeliano per esprimere condanna formale, comunicare le nostre decisioni, tra cui il riconoscimento dello stato di Palestina. E che un attacco alla Flotilla verrà considerato un attacco all’Italia.
Con colpevole ritardo, l'Europa si è svegliata dall'immobilismo annunciando misure contro il governo israeliano. Il governo italiano non continui a opporsi. Oggi l'inazione non è più un'opzione, è complicità.
Così in una nota i capigruppo di opposizione alla Camera dei Deputati Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Riccardo Magi (+ Europa).
“La missione non si ferma nemmeno dopo l’attacco via terra a Gaza City. Aumenteranno ulteriormente i bisogni della popolazione civile e dunque la necessità di aprire il corridoio umanitario via mare. Auspichiamo che i governi europei davanti a questa escalation, a partire da quello italiano, rompano gli indugi e supportino la missione della Flottilla. Con ogni mezzo”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
“Oggi il gruppo operativo della Flotilla ha denunciato la presenza di diverse decine di droni nei giorni di preparazione della partenza a Catania, Siracusa e soprattutto Augusta. Auspichiamo che il governo fornisca spiegazioni plausibili su una vicenda che evidentemente punta a rallentare l'arrivo della Flotta a Gaza”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.
“Leggiamo dichiarazioni abbastanza sconcertanti del viceministro degli Esteri Cirielli sulla Global Sumud Flottilla e sulle caratteristiche di questa missione. Ribadiamo all'esponente di Fratelli d'Italia che la missione è assolutamente di tipo umanitario e che gli attivisti che sono saliti a bordo non sono manipolati da nessuno. In queste ore con la Farnesina come sempre stiamo avendo un contatto costante e proficuo e ringraziamo tutta la struttura per lo sforzo messo in campo. A Cirielli chiediamo una cosa molto semplice: abbassi i toni della polemica politica e spenda le sue energie per aiutare la missione ad andare in porto fino a Gaza facendo pressione insieme ad altri Governi europei nei confronti di Netanyahu. Non lo chiede solo chi ha scelto di partecipare alla missione, ma anche una larga parte di opinione pubblica che chiede di fermare la strage in corso a Gaza. Se ogni tanto lasciassero i palazzi e i retropensieri e frequentassero le piazze e le strade stracolme di persone mobilitate in solidarietà con il popolo palestinese se ne accorgerebbero anche loro”.
Così i parlamentari democratici a bordo della Global Sumud Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado.