11/02/2026 - 12:39

“Riportare la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale è una priorità, soprattutto in questo momento storico e politico.
Il progetto “Giochi Olimpici di pace ”propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. Uno dei temi fondamentali che mi preme sottolineare riguarda la richiesta di modifica del giuramento dell’atleta olimpico inserendo un passaggio esplicito rispetto alla responsabilità di ripudiare la guerra ed essere costruttore di pace rendendo l’atleta olimpico esempio per tutti gli altri sportivi. Ho vissuto per due volte la concreta utopia del Villaggio Olimpico, so che è possibile! Sogno atleti olimpici come veri e propri diplomatici, in grado di spingere istituzioni sportive e politiche verso una pace duratura. Non meno importanti sono i nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali, già presenti nell’attuale carta olimpica, ma troppo spesso disattesi. Noi chiediamo che vengano fatte queste modifiche in modo che non possano più accadere fatti come nel caso dell’atleta Heraskevych, al quale il Cio ha vietato di indossare un casco con i volti delle vittime, atleti e sportivi, caduti in Ucraina”. Lo ha detto Mauro Berruto Deputato e responsabile nazionale sport del PD durante una conferenza stampa di presentazione di una proposta, presentata da Renato Accorinti e sostenuta da moltissime firme di atleti e di protagonisti della società civile, per riassegnare ai Giochi Olimpici un protagonismo nella ricerca della pace.

11/02/2026 - 11:36

Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio

 

venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4

 

Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto, parteciperanno:

Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese

Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese

Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio

Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio

Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia

Parteciperanno anche:

Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio)

e

Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia

 

Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’. 

 

Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.

 

https://www.assoallenatori.it/news/2560.html

 

11/02/2026 - 10:48

“La Rai sta colando a picco. Da mesi il servizio pubblico vive una paralisi senza precedenti, con organi di garanzia bloccati e una Commissione di Vigilanza messa nelle condizioni di non poter operare.
Non era mai accaduto nella storia repubblicana che non venisse eletto il presidente di garanzia. Meloni evoca presunte “derive illiberali della sinistra” ma sono accuse che vengono usate come foglia di fico per coprire il controllo crescente di Palazzo Chigi sul servizio pubblico. Una vera e propria cappa soffocante che sta restringendo gli spazi di pluralismo e di confronto a vantaggio della propaganda
filogovernativa. La Rai deve tornare a essere autonoma e pienamente operativa, nell’interesse dei cittadini, non del governo di turno”. Così una nota dei componenti democratici del Pd nella commissione di vigilanza Rai che sottolineano che “per questo abbiamo chiesto insieme a tutte le opposizioni di convocare subito in vigilanza l’Ad della Rai”.

11/02/2026 - 08:57

Conferenza stampa mercoledì 11 febbraio h. 10.00

presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione 4

Parteciperanno:

Mauro Berruto, deputato della Repubblica italiana

Renato Accorinti, già sindaco di Messina

In occasione dei prossimi Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, nasce un’iniziativa che mira a riportare realmente la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale.

Il progetto “Giochi Olimpici di pace” che verrà presentato ufficialmente alla stampa, propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. La proposta prende le mosse dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla necessità di onorare il "DNA olimpico".

Durante la conferenza stampa verranno illustrati i dettagli di un appello formale inviato al CIO, al CIP e alle massime cariche dello Stato italiano e sottoscritto da moltissimi protagonisti del mondo sportivo, politico, culturale, scientifico, religioso del nostro Paese. La proposta affronta temi cruciali e di forte impatto mediatico, tra cui:

•             Nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali.

•             Una proposta di evoluzione simbolica della bandiera Olimpica per rendere il messaggio di pace visibile a miliardi di spettatori.

•             L'integrazione del "giuramento dell'atleta" con un impegno esplicito contro la guerra.

L’obiettivo è spingere le istituzioni sportive e politiche a farsi portavoce di un cambiamento che trasformi ogni competizione in un atto concreto di diplomazia e fratellanza.

 

10/02/2026 - 18:47

"Quella dei diritti delle ATP Finals è l’ennesima batosta per la Rai. La nuova gestione, invece di investire sul rilancio e sul rafforzamento del servizio pubblico, sembra volerlo dismettere pezzo dopo pezzo. Rossi si sta comportando, di fatto, da liquidatore del servizio pubblico, non da chi dovrebbe difenderlo e valorizzarlo” è secco il commento dei componenti democratici della commissione di vigilanza Rai alla notizia del raggiungimento dell’accordo sui diritti tv in chiaro per le Atp Finals tra Mediaset e la Associazione Tennisti Professionisti "che vede battuta Telemeloni". “La perdita di questo appuntamento è una grave perdita per il servizio pubblico radiotelevisivo. Le dimissioni di Petrecca sono ormai imprescindibili” concludono.

10/02/2026 - 18:38
"Il 21 febbraio 2 ministri, Piantedosi e Nordio, saranno tutta la mattina a Bologna, in Piazza XX Settembre, con i parlamentare di Fratelli d' Italia. Si conferma che, con la sovrapposizione di ruoli istituzionali ed iniziative di propaganda politica, Bologna è al centro della campagna della Destra. Dalla scelta di usare i temi della sicurezza non una occasione di impegno comune ma come motivo di polemica e di divisione, al tentativo di difendere la riforma della giustizia in una città dove le ragioni del No al referendum sono forti e radicate. La destra dovrebbe ricordarsi che Bologna non si fa condizionare e che saprà come sempre farà sentire la sua voce per difendere i valori costituzionali". Così Andrea De Maria, deputato PD

 

10/02/2026 - 15:18

“C’è una frattura profonda all’interno del governo in materia di politica estera. Giorgia Meloni non ha più una maggioranza solida e la richiesta di fiducia sul decreto Ucraina ne è la prova più evidente”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera. “Si tratta di un decreto che poteva essere approvato senza alcuna difficoltà, senza ricorrere a questo ennesimo trucchetto parlamentare. La scelta di porre la fiducia dimostra invece tutta la debolezza politica dell’esecutivo e le divisioni profonde che lo attraversano. Dopo il caso Vannacci e i continui distinguo della Lega sulla collocazione internazionale dell’Italia, appare chiaro che la stabilità che Meloni continua a rivendicare è solo di facciata. Le dichiarazioni rese oggi in Ziello confermano ulteriormente un quadro di confusione e di mancanza di una linea comune su un tema cruciale come la politica estera”.

 

10/02/2026 - 12:10

"Vogliamo trasformare l’eredità di Alberto Manzi in un progetto concreto per le nuove generazioni. per questi motivi presenteremo a Montecitorio una proposta di legge per istituire il Centro Studi 'Alberto Manzi' a Pitigliano, nel trentennale della sua scomparsa, per affrontare le sfide dell’analfabetismo funzionale, delle nuove povertà educative e dell’integrazione linguistica e culturale": con queste parole i deputati Pd Marco Simiani e Irene Manzi annunciano il deposito del provvedimento.

"Il Centro Studi non sarà solo un luogo di conservazione, ma un motore di ricerca, formazione e inclusione, con il coinvolgimento delle università del territorio, a partire dall’Università di Siena, l’Università per Stranieri di Siena e il Polo Universitario Grossetano; è prevista inoltre una stretta sinergia e collaborazione con la Rai. Nei prossimi giorni depositeremo il testo alla Camera, chiedendo una rapida calendarizzazione, con l’obiettivo di approvare la legge e realizzare il Centro entro il 2027, anno del trentennale della scomparsa di Alberto Manzi": concludono.

 

10/02/2026 - 11:30

Conferenza stampa di mercoledì 11 febbraio h. 10.00

presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione 4

Parteciperanno:

Mauro Berruto, deputato della Repubblica italiana

Renato Accorinti, già sindaco di Messina

In occasione dei prossimi Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, nasce un’iniziativa che mira a riportare realmente la Tregua Olimpica al centro dell'agenda geopolitica mondiale.

Il progetto “Giochi Olimpici di pace” che verrà presentato ufficialmente alla stampa, propone una riforma del protocollo olimpico per rispondere alle sfide dei conflitti contemporanei. La proposta prende le mosse dalle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla necessità di onorare il "DNA olimpico".

Durante la conferenza stampa verranno illustrati i dettagli di un appello formale inviato al CIO, al CIP e alle massime cariche dello Stato italiano e sottoscritto da moltissimi protagonisti del mondo sportivo, politico, culturale, scientifico, religioso del nostro Paese. La proposta affronta temi cruciali e di forte impatto mediatico, tra cui:

•             Nuovi criteri di esclusione per gli Stati belligeranti e tutele per gli atleti individuali.

•             Una proposta di evoluzione simbolica della bandiera Olimpica per rendere il messaggio di pace visibile a miliardi di spettatori.

•             L'integrazione del "giuramento dell'atleta" con un impegno esplicito contro la guerra.

L’obiettivo è spingere le istituzioni sportive e politiche a farsi portavoce di un cambiamento che trasformi ogni competizione in un atto concreto di diplomazia e fratellanza.

 

09/02/2026 - 15:24

 “Il caso che coinvolge il direttore di RaiSport Petrecca dimostra in modo evidente gli effetti della paralisi della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, bloccata dall’incapacità della maggioranza di esprimere un presidente di garanzia”. Lo dichiarano i componenti democratici della Commissione di Vigilanza Rai.
“Una paralisi che impedisce alla Commissione di svolgere il proprio ruolo di controllo sul servizio pubblico e di intervenire di fronte alle continue ingerenze della politica nella Rai. Uno stallo che non è neutro e che sta consentendo il consolidarsi di derive preoccupanti senza alcun controllo parlamentare”.
I componenti democratici esprimono “piena solidarietà ai giornalisti della Rai, in particolare a quelli di RaiSport, mentre si apprende dell’incontro previsto tra l’amministratore delegato Rai e il direttore di RaiSport dopo il caso della telecronaca di Milano Cortina.
I dem rivolgono quindi un “appello allo stato maggiore del governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affinché si superi immediatamente questo stallo e si restituisca piena operatività alla Commissione di Vigilanza.
L’autonomia del servizio pubblico e il funzionamento degli organi di controllo sono un dovere democratico”.

09/02/2026 - 15:21

 “Un incontro promosso dall’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione profonda degli equilibri internazionali: Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato, pur lontani sulle mappe, sono oggi legati da dinamiche strategiche sempre più strette. Il confronto ha messo in evidenza come le grandi questioni del nostro tempo non conoscano confini regionali. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la sicurezza delle rotte marittime, la resilienza delle istituzioni democratiche di fronte a pressioni esterne e campagne di disinformazione sono sfide che impongono risposte comuni, fondate sulla cooperazione tra Paesi che condividono valori, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Il dibattito è stato arricchito da interventi di altissimo profilo. Il Gen. Max A.L.T. Nielsen del NATO Defense College ha illustrato l’evoluzione dell’Alleanza Atlantica, sottolineando quanto le partnership globali siano ormai centrali per la sicurezza euro-atlantica. Il Prof. Rory Medcalf AM dell’ANU National Security College ha spiegato perché la stabilità dell’Indo-Pacifico non sia una questione distante per l’Europa, ma una componente diretta della sua sicurezza e prosperità. Tom Rogers AO ha infine posto l’accento su un tema cruciale e spesso sottovalutato: la tutela dei processi elettorali come elemento chiave della sicurezza nazionale, soprattutto in un’epoca segnata da interferenze, manipolazioni e minacce ibride. Un confronto intenso e stimolante, che conferma una verità sempre più evidente: in un mondo interconnesso, la sicurezza non si difende per compartimenti stagni, ma attraverso alleanze solide, fiducia reciproca e una visione condivisa del futuro.” Così il deputato eletto all’estero del Pd, Capogruppo dei socialisti e democratici in assemblea Parlamentare Nato, Nicola Carè.

09/02/2026 - 14:46

«Oggi, nel mio intervento in Aula sul decreto Ucraina ho ribadito una scelta netta: l’Italia deve stare dalla parte dell’aggredito, del diritto internazionale e dell’Europa, non della legge del più forte», dichiara il deputato del Pd Fabio Porta.

«Il provvedimento che abbiamo discusso tiene insieme tre elementi fondamentali: la proroga degli aiuti militari difensivi all’Ucraina, il rinnovo dei permessi di soggiorno per i rifugiati ucraini fino al 4 marzo 2027 e nuove tutele per i giornalisti freelance inviati nelle zone di guerra. È una risposta che parla contemporaneamente di sicurezza, diritti e democrazia.»

Porta sottolinea che il sostegno a Kiev è parte di una strategia europea più ampia: «Aiutare l’Ucraina a difendersi significa difendere la sicurezza del nostro continente e la credibilità dell’Europa, contro chi vorrebbe decidere il futuro dei popoli sulla base dei rapporti di forza.»

«Allo stesso tempo – aggiunge – garantire stabilità ai rifugiati ucraini in Italia e proteggere i giornalisti che raccontano i conflitti è un dovere morale oltre che giuridico. Senza la loro voce, l’opinione pubblica sarebbe disarmata di fronte alla propaganda.»

«Il Partito Democratico ha scelto una linea chiara: sostegno all’Ucraina, accoglienza responsabile, difesa della libertà di informazione dentro un forte quadro europeo e multilaterale. È il momento di dire con nettezza da che parte sta l’Italia, senza zone grigie né ambiguità», conclude Fabio Porta.

 

09/02/2026 - 13:44

*Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese di calcio*

venerdì 13 febbraio h. 11.30 c/o Sala stampa della Camera, Via della Missione 4Promossa dal responsabile nazionale sport del Pd,Mauro Berruto, parteciperanno:

Jibril Rayoub, Presidente del Comitato Olimpico Palestinese e della Federcalcio palestinese

Dima Said, ex calciatrice e portavoce della federcalcio palestinese

Ehab Abu Jazar, CT della nazionale maschile palestinese di calcio

Charlotte Phillips, atleta della nazionale femminile palestinese di calcio

Valerie Tarazi, nuotatrice olimpica palestinese e membro dell’Olympic Council of Asia

Parteciperanno anche:

Renzo Ulivieri, presidente della AIAC (Associazione italiana allenatori calcio) e

Sua Eccellenza Mona Abuamara, ambasciatrice di Palestina in Italia

Nel corso della conferenza verrà consegnato ai giornalisti il ‘Report sull’attuale situazione dello Sport palestinese’. 

Renzo Ulivieri premierà con la “Panchina speciale AIAC 2025” il CT della nazionale palestinese Ehab Abu Jazar.

 

08/02/2026 - 15:08

Graziano: ma quale deriva illiberale, c’è inadeguatezza culturale a destra

"Mentre in Sicilia si contano migliaia di sfollati e gli italiani stanno affrontando gravi emergenze sociali, Meloni e lo stato maggiore del governo sono preoccupati della scaletta del Festival di Sanremo.
Prendiamo atto della rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione di una delle serate del Festival: una scelta di buonsenso che evidentemente non appartiene a tutti. Di certo non appartiene al direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, che, dopo una vergognosa e imbarazzante telecronaca in occasione dell’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, continua imperterrito a rimanere al suo posto solo perché si sente difeso da chi attacca sulla presunta illiberalità.
Rassicuriamo la Presidente Meloni e il vicepresidente Salvini: in Italia non c’è alcuna deriva illiberale della sinistra, c’è piuttosto una evidente inadeguatezza culturale della destra al governo.
L’unico vero attacco alle istituzioni è quello portato avanti dalla maggioranza di governo, che tenta di controllare l’informazione pubblica, delegittimare il dissenso e, con la riforma della giustizia, minare la separazione dei poteri, fondamento della nostra democrazia costituzionale. Presentarsi come vittime mentre si esercita il potere senza contrappesi non significa difendere lo Stato, ma indebolirlo". Così Stefano Graziano
Capogruppo Pd Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

 

07/02/2026 - 16:27

"Ieri sera, Telemeloni ha toccato vette inarrivabili. Durante la cronaca della cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici invernali Milano - Cortina, il direttore di RaiSport Petrecca è riuscito a non pronunciare mai il nome di Ghali durante la bellissima esibizione in cui recitava la poesia di Rodari "Promemoria".
E la regia non gli ha mai dedicato un primo piano: riprese da lontano, ampie, per non farlo vedere al pubblico a casa.
Una vera e propria censura che viene dopo l'avergli intimato di non dire nulla, di non recitare la poesia anche in arabo, dopo avergli tolto l'inno nazionale.
Qual è colpa di Ghali? Aver preso posizione contro il genocidio a Gaza quando in pochi osavano farlo? Essersi esposto pubblicamente a sostegno del popolo palestinese? Essere, per questo, inviso al governo? O essere un italiano di seconda generazione? O forse tutto questo insieme.
Il trattamento riservatogli è razzismo istituzionalizzato in diretta TV davanti a milioni di persone. Una vergogna indegna del servizio pubblico". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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