12/02/2026 - 15:27

Alla Camera dei Deputati, la Delegazione italiana dell’Assemblea parlamentare della NATO ha svolto un’importante audizione con Mariangela Zappia, Presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, dedicata all’analisi dello stato delle relazioni transatlantiche alla luce delle crisi che attraversano lo scenario globale. Il confronto ha consentito di approfondire le trasformazioni in atto negli equilibri geopolitici, in un contesto segnato da conflitti, tensioni strategiche, competizione tra potenze e nuove minacce ibride. In questa fase complessa, il legame tra Europa e Stati Uniti si conferma un elemento centrale per la tenuta dell’architettura di sicurezza internazionale. L’esperienza diplomatica della Presidente Zappia – maturata presso le Nazioni Unite, a Washington, in ambito NATO e nei consessi multilaterali come G7 e G20 – ha offerto una lettura autorevole e concreta delle dinamiche in corso, evidenziando la necessità di consolidare il coordinamento politico e strategico tra alleati. È emersa con chiarezza l’esigenza di rafforzare il dialogo transatlantico non solo sul piano della difesa, ma anche su quello economico, tecnologico ed energetico, ambiti nei quali le interdipendenze sono sempre più profonde. La coesione tra alleati rappresenta oggi una condizione essenziale per affrontare sfide globali che richiedono risposte condivise e lungimiranti. In uno scenario internazionale in rapida evoluzione, servono responsabilità, capacità di analisi e visione strategica. Il rapporto transatlantico continua a essere un pilastro per la sicurezza collettiva, per la stabilità delle istituzioni democratiche e per la tutela dei valori che accomunano le nostre società.” Cosi’ Nicola Carè. Capogruppo dei socialisti e democratici dell’assemblea parlamentare Nato.

12/02/2026 - 12:01

“Sulla gestione del lupo in Italia il governo preferisce alimentare i conflitti piuttosto che risolvere i problemi. Se n’è avuta conferma in commissione Agricoltura della Camera dalla risposta del sottosegretario all’Ambiente Barbero alla nostra interrogazione”.

Così i deputati Pd firmatari dell’interrogazione Forattini, Marino, Romeo, Rossi, Vaccari.
“‘Faremo’, ‘Vedremo’, ‘Cercheremo’, sono le parole ricorrenti che attestano il fatto che il governo brancola nel buio - aggiungono - lontano dalle soluzioni ai danni causati alla zootecnia da lupi, da ibridi e da cani inselvatichiti che hanno assunto dimensioni allarmanti, con gravi ripercussioni che incidono inevitabilmente sulla sicurezza pubblica, oltre che sui bilanci economici delle aziende agricole. Nessuna risposta sugli strumenti di monitoraggio e di valutazione dei danni causati alla zootecnia dall’emergenza lupi. Nulla sulle iniziative urgenti che il governo intende intraprendere al fine di prevenire e contrastare gli attacchi di lupi e di ibridi agli allevamenti. Nulla sui risarcimenti ed indennizzi che sono dovute agli allevatori per i danni subiti. Non è dato nemmeno sapere quando verrà approvato il piano nazionale di conservazione e gestione del lupo, che dovrebbe fornire criteri tecnici per la gestione di tutte le problematiche. Esiste da oltre 10 anni una bozza in discussione nella conferenza stato regioni, che è stata più volte modificata ed integrata, ma  ancora non si vede la fine del percorso.
Intanto negli ultimi mesi, si sono verificati gravi episodi in diverse province italiane dove i predatori hanno fatto strage di pecore in diversi allevamenti e a causa degli attacchi, gli allevatori hanno subito perdite economiche ingenti aggravate dalle spese per lo smaltimento delle carcasse e dai danni indiretti e soprattutto dai lunghi tempi di attesa dei rimborsi da parte dello Stato. Sull’intera problematica - concludono - abbiamo presentato come Pd un disegno di legge ma di avviare la fase della discussione non se ne parla per scelta della maggioranza di centrodestra. L’unico risultato per il governo è stato quello di fomentare lo scontro che non serve a nessuno”.

 

11/02/2026 - 19:55

“Il Partito Democratico voterà a favore della conversione del decreto Ucraina per coerenza e responsabilità verso i valori democratici e la sicurezza europea, confermando il sostegno a Kyiv e la protezione dei profughi e dei giornalisti freelance. Per noi sostenere l’aggredito e lavorare per una pace giusta non sono opzioni alternative, ma parte della stessa missione politica. Tuttavia, non possiamo non denunciare come la scelta del governo di porre la fiducia sia una mossa squisitamente politica per nascondere le profonde crepe della maggioranza: la Premier Meloni usa uno strumento tecnico per mettere la museruola ai ‘mal di pancia’ della Lega e neutralizzare le pericolose fughe in avanti verso Mosca dell’eurodeputato Vannacci.

È paradossale che una questione di dignità internazionale venga ridotta a un regolamento di conti interno al centrodestra. La fiducia oggi non serve a blindare il provvedimento, che passerebbe comunque con il contributo del Pd, ma a nascondere che il re è nudo: Meloni non può stare a Kiev con il Ministro Crosetto e contemporaneamente tollerare chi strizza l’occhio al Cremlino nei corridoi del potere. La nostra è una scelta di serietà repubblicana che si contrappone al cinismo di una destra che trasforma il sostegno militare e l’iniziativa diplomatica in un terreno di posizionamento elettorale, sacrificando la trasparenza e il dibattito parlamentare sull'altare della propria tenuta interna.”

Così Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera, intervenendo durante la dichiarazione di voto in Aula.

 

11/02/2026 - 17:06

Mentre il sindaco di Niscemi ribadiva in commissione Ambiente la situazione difficile in cui si trova la cittadina siciliana, nella commissione accanto la maggioranza bocciava l’emendamento del Pd al decreto Milleproroghe che prevedeva tra l’altro la sospensione dei versamenti tributari per le zone colpite dall’ultima ondata di maltempo.
Un atteggiamento inaccettabile che fa il paio con il comportamento da parte del Ministro Musumeci che ha cercato di scaricare le responsabilità della mancata prevenzione sul Comune e della Premier Meloni che giorno dopo giorno dimentica la drammatica situazione del Mezzogiorno. Servono risposte rapide e adeguate da parte del Governo non solo sui tributi, ma anche sulle risorse per altre soluzioni abitative e la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture. E intanto continuiamo a chiederci quando il Ministro Musumeci troverà qualche minuto del suo prezioso tempo per recarsi a Niscemi e assumersi le sue responsabilità.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

 

11/02/2026 - 13:17

“Con la fiducia volete evitare un dibattito che avrebbe messo a nudo le vostre divisioni e le ambiguità di una maggioranza condizionata dai settori filoputiniani. Preferite blindare il provvedimento per evitare un confronto trasparente sulle divisioni interne alla maggioranza, in particolare sugli emendamenti che puntavano a interrompere il sostegno militare a Kiev.
Il PD voterà contro la fiducia ma ribadisce con chiarezza che l’obiettivo è una pace giusta e sicura. Una pace che non coincida con la resa dell’Ucraina, che non legittimi l’aggressione russa e che non cancelli i crimini di guerra commessi. Pace significa giustizia, libertà e rispetto della sovranità dei popoli. Significa liberazione dei prigionieri, ritorno dei bambini deportati, rifiuto dell’annessione dei territori occupati e garanzie internazionali che impediscano nuove aggressioni.
Per il Partito Democratico il sostegno politico, umanitario e militare all’Ucraina resta una condizione necessaria per costruire un negoziato credibile, fondato sulla pari dignità tra le parti. In gioco non c’è solo il destino di Kiev, ma la sicurezza e la stabilità dell’Europa”.

Lo ha detto Piero Fassino, deputato Pd e vicepresidente Comm. Difesa, intervenendo in Aula per il voto di fiducia sul Decreto Ucraina.
 

 

11/02/2026 - 12:38

“Sosteniamo con tutte le nostre forze la comunità scolastica del Righi che sta facendo grandi sacrifici per andare avanti e non può essere lasciata sola. Giorgia Meloni non può continuare a fare finta di non vedere che quello che sta succedendo mette a repentaglio ogni giorno la sicurezza e la serenità di tutta la comunità scolastica. La nostra segretaria Elly Schlein e tutto il Pd condanna sempre, senza distinguo, ogni forma di violenza politica e chiede che anche la Presidente del consiglio prenda posizione quando chi la commette si dichiara fascista, firma con una svastica e usa lo stesso slogan 'la scuola è nostra' che solo poche settimane fa abbiamo visto sventolare ad Atreju. Con la nostra interrogazione chiediamo alla Presidente del Consiglio di esprimere finalmente le parole di condanna e di mettere in campo le azioni concrete che fino a oggi sono mancate per impedire che episodi gravi e intollerabili come questi possano ripetersi.”
Lo dichiarano in una nota Andrea Casu primo firmatario dell’interrogazione depositata insieme alla Responsabile Scuola del Partito Democratico Irene Manzi e i deputati PD Berruto, Boldrini, Ciani, Curti, De Maria, Di Biase, Evi, Fassino, Ferrari, Forattini, Fornaro, Furfaro, Ghio, Gianassi, Girelli, Gribaudo, Guerra, Iacono, Lai, Laus, Madia, Malavasi, Marino, Morassut, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Ricciardi, Roggiani, Romeo, Rossi, Sarracino, Scarpa, Scotto, Serracchiani, Simiani, Stefanazzi, Stumpo, Tabacci, Viggiano.

 

10/02/2026 - 18:38
"Il 21 febbraio 2 ministri, Piantedosi e Nordio, saranno tutta la mattina a Bologna, in Piazza XX Settembre, con i parlamentare di Fratelli d' Italia. Si conferma che, con la sovrapposizione di ruoli istituzionali ed iniziative di propaganda politica, Bologna è al centro della campagna della Destra. Dalla scelta di usare i temi della sicurezza non una occasione di impegno comune ma come motivo di polemica e di divisione, al tentativo di difendere la riforma della giustizia in una città dove le ragioni del No al referendum sono forti e radicate. La destra dovrebbe ricordarsi che Bologna non si fa condizionare e che saprà come sempre farà sentire la sua voce per difendere i valori costituzionali". Così Andrea De Maria, deputato PD

 

10/02/2026 - 16:49

"Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti "paesi terzi sicuri" e dei "paesi d'origine sicuri".
Ma il diritto d'asilo è soggettivo, riguarda le singole persone: un paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare "paesi terzi sicuri" a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino.
Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né
l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto.
Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia "blocchi navali" e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza.
Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

09/02/2026 - 18:02

«La ratifica della Convenzione bilaterale tra Italia e Marocco in materia di sicurezza sociale non è più rinviabile. Parliamo di uno strumento di giustizia e di civiltà che riguarda centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono ogni giorno alla crescita del nostro Paese». Lo dichiara Ouidad Bakkali, deputata della Repubblica italiana intervenendo a Rabat al convegno “Verso una convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Marocco”.

«La comunità marocchina è una delle più numerose, radicate e integrate in Italia – prosegue Bakkali –. Oltre 410 mila persone vivono e lavorano regolarmente nel nostro Paese, versano contributi, sostengono il sistema produttivo e quello previdenziale, ma rischiano di non vedere riconosciuti i diritti maturati nel corso della loro vita lavorativa».

«La Convenzione firmata nel 1994 e mai ratificata dall’Italia – sottolinea la deputata – rappresenta un vuoto normativo che produce effetti concreti e profondamente ingiusti: impossibilità di totalizzare i periodi contributivi, perdita di anni di lavoro regolarmente versati, esclusione dalle prestazioni previdenziali. Una disparità di trattamento che non ha alcuna giustificazione giuridica o tecnica».

«Il sistema previdenziale si fonda su un patto di fiducia – aggiunge Bakkali –: i contributi non sono una tassa, ma un diritto sociale differito. Senza una prospettiva previdenziale certa, quel patto si rompe e il lavoro regolare perde di significato. È anche per questo che la piena attuazione della Convenzione è uno strumento essenziale per contrastare il lavoro nero e rafforzare la legalità contributiva».

«Il Marocco ha già stipulato accordi analoghi con numerosi Paesi europei – conclude Bakkali –. E l’Italia ha appena concluso l’accordo sullo stesso tema con l’Albania. Ratificare la Convenzione significa garantire parità di trattamento tra lavoratori, continuità contributiva, portabilità dei diritti e rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. È una scelta di responsabilità istituzionale che migliora la qualità del nostro mercato del lavoro e rende il sistema previdenziale più equo e sostenibile.

Di questo tratta la risoluzione a prima firma Gribaudo e sottoscritta anche da me e che speriamo possa trovare un dialogo positivo con i componenti della maggioranza in commissione lavoro ed esteri>>.

 

09/02/2026 - 16:42

“Salvini evoca il far-west, ma il suo governo non fa niente per potenziare gli organici della polizia. L'assalto di questa mattina al portavalori sulla superstrada Brindisi-Lecce è stato un fatto gravissimo. Le immagini rimandano immediatamente alla mente le scene drammatiche di un film. Con la grande differenza che la paura che ha attraversato chi è stato suo malgrado testimone è stata paura vera. Ed è la stessa che si vive sempre più spesso in molte Regioni italiane e in quel territorio, particolarmente preso di mira in questi ultimi anni. Come ha più volte denunciato il deputato democratico Stefanazzi depositando 11 interrogazioni rivolte al Ministro Piantedosi, ma rimaste tutte senza risposta. In questa occasione fortunatamente non ci sono state vittime. Ma sarebbe bastato pochissimo per trovarsi di fronte a una tragedia. Basta vedere i fori di proiettile che hanno perforato il parabrezza della macchina dei Carabinieri che sono coraggiosamente intervenuti. A loro va il nostro plauso e il nostro sincero ringraziamento per il lavoro quotidiano a difesa dei cittadini e la determinazione con cui hanno affrontato il pericolo”. Così il responsabile sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri che sottolinea come sia “fondamentale rafforzare gli organici delle forze di polizia per garantire un adeguato presidio del territorio e il potenziamento dei reparti investigativi”.

 

09/02/2026 - 16:37

“È dura la condanna del PD su quanto accaduto questa notte al Liceo Righi di Roma vandalizzato e imbrattato con la scritta 'Righi fascista la scuola è nostra' con tanto di svastica nazista. Ci troviamo davanti ad una nuova ferita per le istituzioni e per la democrazia, addirittura il terzo attacco al liceo romano in pochi mesi. Presenteremo un'altra interrogazione perché pretendiamo che il governo apra gli occhi su quanto sta succedendo, e sia la presidente Meloni a rispondere direttamente in Aula. Bisogna fermare questa campagna ideologica che sta mettendo nel mirino le scuole italiane”. Lo dichiara il deputato romano del PD, Andrea Casu.
“Nei giorni scorsi abbiamo assistito all'assurda proposta di Azione Studentesca di schedare i professori per le loro idee di sinistra, mentre continua il silenzio di questo governo a condannare la violenza fascista e nazista che colpisce i licei, ferma il diritto allo studio e rende le classi inagibili, con danni pari a migliaia di euro”. “Fratelli d'Italia attacca il PD sui social dicendo che 'è surreale tollerare la violenza'. È vero ma hanno sbagliato destinatari della campagna perché il PD la condanna sempre a prescindere dal colore politico di chi la commette. Dovrebbero rivolgersi al governo che continua a fallire sul tema sicurezza. Quella sicurezza che non riesce a garantire neanche nelle scuole, incapace di fermare l'onda nera di violenza neo fascista”, conclude Casu.

09/02/2026 - 15:21

 “Un incontro promosso dall’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley ha offerto l’occasione per riflettere su una trasformazione profonda degli equilibri internazionali: Indo-Pacifico e Mediterraneo allargato, pur lontani sulle mappe, sono oggi legati da dinamiche strategiche sempre più strette. Il confronto ha messo in evidenza come le grandi questioni del nostro tempo non conoscano confini regionali. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la sicurezza delle rotte marittime, la resilienza delle istituzioni democratiche di fronte a pressioni esterne e campagne di disinformazione sono sfide che impongono risposte comuni, fondate sulla cooperazione tra Paesi che condividono valori, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Il dibattito è stato arricchito da interventi di altissimo profilo. Il Gen. Max A.L.T. Nielsen del NATO Defense College ha illustrato l’evoluzione dell’Alleanza Atlantica, sottolineando quanto le partnership globali siano ormai centrali per la sicurezza euro-atlantica. Il Prof. Rory Medcalf AM dell’ANU National Security College ha spiegato perché la stabilità dell’Indo-Pacifico non sia una questione distante per l’Europa, ma una componente diretta della sua sicurezza e prosperità. Tom Rogers AO ha infine posto l’accento su un tema cruciale e spesso sottovalutato: la tutela dei processi elettorali come elemento chiave della sicurezza nazionale, soprattutto in un’epoca segnata da interferenze, manipolazioni e minacce ibride. Un confronto intenso e stimolante, che conferma una verità sempre più evidente: in un mondo interconnesso, la sicurezza non si difende per compartimenti stagni, ma attraverso alleanze solide, fiducia reciproca e una visione condivisa del futuro.” Così il deputato eletto all’estero del Pd, Capogruppo dei socialisti e democratici in assemblea Parlamentare Nato, Nicola Carè.

09/02/2026 - 14:46

«Oggi, nel mio intervento in Aula sul decreto Ucraina ho ribadito una scelta netta: l’Italia deve stare dalla parte dell’aggredito, del diritto internazionale e dell’Europa, non della legge del più forte», dichiara il deputato del Pd Fabio Porta.

«Il provvedimento che abbiamo discusso tiene insieme tre elementi fondamentali: la proroga degli aiuti militari difensivi all’Ucraina, il rinnovo dei permessi di soggiorno per i rifugiati ucraini fino al 4 marzo 2027 e nuove tutele per i giornalisti freelance inviati nelle zone di guerra. È una risposta che parla contemporaneamente di sicurezza, diritti e democrazia.»

Porta sottolinea che il sostegno a Kiev è parte di una strategia europea più ampia: «Aiutare l’Ucraina a difendersi significa difendere la sicurezza del nostro continente e la credibilità dell’Europa, contro chi vorrebbe decidere il futuro dei popoli sulla base dei rapporti di forza.»

«Allo stesso tempo – aggiunge – garantire stabilità ai rifugiati ucraini in Italia e proteggere i giornalisti che raccontano i conflitti è un dovere morale oltre che giuridico. Senza la loro voce, l’opinione pubblica sarebbe disarmata di fronte alla propaganda.»

«Il Partito Democratico ha scelto una linea chiara: sostegno all’Ucraina, accoglienza responsabile, difesa della libertà di informazione dentro un forte quadro europeo e multilaterale. È il momento di dire con nettezza da che parte sta l’Italia, senza zone grigie né ambiguità», conclude Fabio Porta.

 

09/02/2026 - 13:25

“Nel mondo globalizzato i diritti sono l’unica cosa a non esserlo, mentre l’impoverimento e i costi del lavoro sono sempre a discapito di lavoratori e lavoratrici, anche nel nostro Paese. Questo è assurdo e oggi sono qui con un messaggio chiaro, in particolare per il ministro Tajani: vogliamo occuparci delle questioni serie per migliorare la vita di chi lavora in Italia? Allora fermiamo da subito le polemiche che si ripetono ogni estate, come lo Ius Scholae, che tanto sappiamo perfettamente che non entrerà mai nel programma di Governo, e approviamo la Convenzione Italia Marocco”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, a Rabat, in Marocco, al convegno “Verso una convenzione bilaterale di sicurezza sociale tra Italia e Marocco”.“Ho presentato una risoluzione che, se approvata, consentirà ai lavoratori e alle lavoratrici marocchine che vivono in Italia di totalizzare i contributi per raggiungere la pensione oltre ad una serie di prestazioni legate ai contributi - prosegue la deputata dem - Parliamo di mezzo milione di persone che, con onestà e dedizione, lavorano nel nostro Paese ma, attualmente, rischiano di perdere anni di contributi regolarmente versati”.

“Senza la ratifica, proseguirebbe una grande ingiustizia: anni di lavoro potrebbero non essere riconosciuti, vanificando una vita di lavoro onesto e incentivando il nero. Aspettiamo un segno di concretezza e serietà da parte del ministro Tajani, noi abbiamo depositato la risoluzione in Commissione Lavoro ma occorre al più presto discuterne: lo dobbiamo a mezzo milione di persone” conclude Gribaudo.

 

09/02/2026 - 11:33

"Ancora una condanna per la premio Nobel iraniana Narges Mohammadi. Il regime degli ayatollah ha deciso che dovrà scontare altri 7 anni, oltre a quelli a cui era già stata condannata, per "raduno e collusione contro la sicurezza", a un anno per "propaganda" e a due anni di esilio.
L'attivista per i diritti delle donne Narges Mohammadi, che è anche malata, non sente la sua famiglia dal 14 dicembre e ha iniziato uno sciopero della fame.
Contro di lei si consuma l'ennesimo atto di feroce repressione di un regime teocratico e autoritario che non tollera dissenso, oppositori, attiviste e attivisti per i diritti umani.
Sono più di 40mila le persone arrestate durante le proteste di gennaio quando in migliaia sono stati uccisi dai pasdaran di Khamenei. E oggi è stato portato in prigione anche Javad Emam, portavoce della principale coalizione del campo riformista.
Va fermata la repressione, vanno fermate le esecuzioni capitali, vanno liberati i prigionieri politici e deve finire il regime tirannico degli ayatollah.
Restiamo al fianco del popolo iraniano che si ribella alla Repubblica Islamica e chiede democrazia, diritti e libertà". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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