16/10/2025 - 11:29

“Il sistema della mobilità italiana continua a presentare gravi criticità che pesano sui tempi di vita e sui bilanci di famiglie e imprese. La recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimi i rinvii agli adeguamenti dei pedaggi autostradali tra il 2019 e il 2023, rappresenta una nuova tegola per il ministro Salvini e per il governo Meloni, che devono affrontarla subito, già nella prossima legge di bilancio”. Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Trasporti, commentando l’interrogazione depositata insieme a Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

“È necessario – aggiunge l’esponente dem – individuare rapidamente dei correttivi per evitare che la decisione della Corte o le difficoltà emerse nei bilanci delle società concessionarie si traducano in ulteriori costi per cittadini e imprese. In particolare, ci sono regioni come la Liguria che rischiano aumenti dei pedaggi fino al 6%, nonostante una situazione drammatica per chi si muove nella regione: autostrade impraticabili, cantieri permanenti, tratti chiusi e condizioni di sicurezza inaccettabili”.

“La prospettiva di nuovi rincari – conclude Ghio – sarebbe una beffa oltre che un danno gravissimo per un territorio già provato. Il ministro Salvini smetta di occuparsi di temi che non gli competono e cominci a fare davvero il ministro dei Trasporti, garantendo ai cittadini il diritto alla mobilità, in sicurezza e senza ulteriori aggravi economici”.

 

15/10/2025 - 19:15

“Restiamo sconcertati dalla burocratica risposta del Governo alla nostra interrogazione sulle fermate fuorilegge del trasporto pubblico in Molise, in spregio al Codice della Strada e alla sicurezza di passeggeri e lavoratori. A distanza di 8 mesi da quando avevamo depositato il testo non solo vengono confermate tutte le preoccupazioni che avevamo denunciato a livello nazionale e locale, grazie a una interpellanza del gruppo consiliare del partito democratico del Molise, ma non viene nemmeno indicata la data in cui potranno essere completati tutti gli interventi urgenti di messa in sicurezza indispensabili. E inoltre nemmeno una parola viene spesa per manifestare vicinanza e sostegno concreto agli autisti che vivono il paradosso di dovere effettuare fermate che non dovrebbero nemmeno esistere rischiando così anche sanzioni, pesanti multe e decurtazioni di punti sulla patente. Nessuna ‘comprovata utilità pubblica’, per usare le parole scelte oggi dal rappresentante del Governo, può giustificare scelte che continuano ogni giorno a mettere a repentaglio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Il Pd continuerà unito, in Molise e a Roma, a sostenere la coraggiosa denuncia delle forze sindacali e chiedere al Governo di intervenire per sanare immediatamente questa gravissima situazione, il diritto alla sicurezza non può continuare a essere calpestato in questo modo dall’indifferenza di chi finge di non cogliere la gravità del problema che stiamo denunciando”.

Così Andrea Casu, Deputato Pd e vice presidente della Commissione trasporti della Camera, in replica alla risposta all’interrogazione presentata insieme al responsabile coesione territoriale, sud e aree interne della segreteria nazionale PD Marco Sarracino e ai deputati dem Barbagallo, Ghio e Simiani.

15/10/2025 - 18:55

Presentata interrogazione a ministro dell'Ambiente

La deputata del Pd, Giovanna Iacono, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per segnalare una grave ingiustizia che colpisce la Provincia di Agrigento e i suoi cittadini. Il decreto dell’8 agosto 2025, che disciplina gli incentivi del Pnrr per l’acquisto di veicoli elettrici, prevede contributi maggiorati esclusivamente per i residenti nelle cosiddette ‘Functional Urban Area’ (Fua). Tuttavia, Agrigento - pur essendo capoluogo di provincia e pur possedendo le caratteristiche di un’area che necessita di un forte sostegno nella transizione ecologica - è stata inspiegabilmente esclusa da questo elenco. Questa esclusione rappresenta una penalizzazione evidente per gli agrigentini, che vivono in un territorio caratterizzato da redditi medi più bassi, infrastrutture carenti e un parco auto tra i più vecchi d’Italia. Proprio queste condizioni dovrebbero giustificare un intervento pubblico rafforzato, non un’ulteriore discriminazione.

Con l’interrogazione presentata, si chiede al governo di rivedere i criteri adottati o di introdurre misure correttive che consentano anche alla Provincia di Agrigento di accedere agli incentivi per la mobilità sostenibile previsti dal Pnrr. “La transizione ecologica non può essere un privilegio riservato solo ad alcune città - dichiara Giovanna Iacono - ma deve essere un processo realmente nazionale, equo e inclusivo, che non lasci indietro nessun territorio, a partire da quelli più fragili e svantaggiati”.

 

15/10/2025 - 18:27

“Dal primo giorno di audizioni in Toscana emerge chiaramente, ancora una volta, come la lotta contro il dissesto idrogeologico sia complessa eppure terribilmente urgente. È necessario uscire dalla logica emergenziale per lavorare in modo strutturale sulla prevenzione, per rendere le nostre città e i nostri territori “a prova di futuro”. Tra i tanti nodi da sciogliere ci sono responsabilità e competenze frammentate in più livelli istituzionali e addirittura in molteplici ministeri, governance confusa, normativa farraginosa e burocrazia estenuante, che rendono anche l’erogazione delle risorse sui territori particolarmente lenta e complicata, per non parlare dei tagli proprio sui fondi per il dissesto idrogeologico effettuati dal governo Meloni. Nonostante questo la Toscana ha saputo reagire dopo la devastante alluvione del 2023, mettendo in campo iniziative e progettualità per mettere in sicurezza un territorio ferito, un lavoro iniziato che deve proseguire con visione e coraggio e dovrebbe essere supportato da politiche nazionali lungimiranti”.

Lo ha detto Eleonora Evi, deputata Pd, in missione con la commissione parlamentare d’inchiesta dissesto idrogeologico in Toscana.

 

15/10/2025 - 16:41

“Con un lavoro unitario di Pd, AVS e M5S vogliamo fare quello che la destra non ha mai fatto: mettere la casa al centro del welfare e delle politiche sociali”, così dichiara Marco Furfaro, esponente della segreteria Pd e capogruppo in Commissione Affari Sociali, a margine dell’evento ‘Politiche abitative e disuguaglianze sociali: serve un piano casa pubblico’, organizzato da Unione Inquilini e con la partecipazione degli onorevoli Marco Grimaldi (Alleanza Verdi e Sinistra) e Agostino Santillo (Movimento 5 Stelle), la segretaria nazionale di Unione Inquilini Silvia Paoluzzi e il professor Carlo Cellammare dell'Università La Sapienza di Roma. "Siamo partiti da tre proposte sull'edilizia residenziale pubblica che mantenevano un paradigma comune, rispondendo tutte all'esigenza di sanare una crisi abitativa ormai drammatica. Ci sono punti di convergenza comune e tracce di arricchimento di lavoro reciproche, tra i quali un grande e nazionale piano di edilizia residenziale pubblica che preveda investimenti reali, concreti, ma che riqualifichi e recuperi anche alloggi pubblici euro l’anno per costruire e recuperare alloggi pubblici, sostenendo famiglie e studenti. Il governo Meloni ha scelto la strada dell’indifferenza, tra condoni edilizi e tagli ai fondi. Noi invece vogliamo trasformare la casa in un diritto reale. Perché avere un tetto sopra la testa non è un lusso ma la base della dignità, della sicurezza e della libertà di ogni persona”, ha concluso.

15/10/2025 - 14:08

“Sfruttamento di lavoratori stranieri, subappalto non autorizzato e lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni: questo non è lavoro, è caporalato e sfruttamento”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sull’operazione “Stella Verde” avviata a Biella dopo la denuncia di un operaio addetto alla manutenzione della diga dell’Ingagna di Mongrando.

“Ringrazio la guardia di finanza che sta conducendo le indagini e soprattutto l’operaio di Biella che ha avuto il coraggio di denunciare. In condizioni del genere non è mai facile - prosegue Gribaudo - Non è umanamente sostenibile sopportare turni massacranti senza pause, riposi e ferie, condizioni igieniche pessime, botte e minacce, e a maggior ragione per 500 euro in tre mesi di cantiere. Ancora una volta la catena di appalti e subappalti è un tema centrale che va affrontato e combattuto con urgenza”.

“Mi auguro che presto venga alla luce tutta la vicenda. Lo dico ancora una volta: la sicurezza sul lavoro, il rispetto dei diritti e delle tutele di lavoratori e lavoratrici, la prevenzione non possono mai essere messi in secondo pi

 

15/10/2025 - 10:28

Dal 21 al 23 ottobre il mondo della salute e della sicurezza sul lavoro si incontra a Roma per gli Stati Generali organizzati dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro della Camera dei Deputati. Dopo l'edizione dell’anno scorso l’evento torna per proseguire il dialogo istituzionale e sociale su un tema fondamentale. Tanti gli argomenti trattati: dalla tecnologia e l’intelligenza artificiale alla formazione, dalla logistica allo stress lavoro-correlato, con l'ascolto delle proposte delle parti sociali, degli esperti, delle istituzioni, per restituire alla politica soluzioni concrete che aumentino sicurezza e prevenzione. L’evento è in collaborazione con la Presidenza della Camera dei Deputati.

“Le morti sul lavoro sono una piaga che continua a straziare il nostro Paese. Dobbiamo costruire percorsi più efficaci di prevenzione e cultura della sicurezza e per farlo serve un patto rinnovato tra parti sociali e la politica - così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia - Anche per questo momenti come gli Stati Generali sono preziosi: riuniamo tante parti in causa per discutere su soluzioni condivise, strategie, proposte”.

A inaugurare le giornate il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, la Presidente della Commissione Chiara Gribaudo e la Ministra del Lavoro Marina Calderone. Segue una lettura dell’attore Alessio Vassallo e la condivisione delle storie di lavoratrici e lavoratori vittime di infortuni e familiari dei caduti sul lavoro, tra cui la madre di Luana D’Orazio, i parenti delle vittime delle stragi di Brandizzo e di Casteldaccia, i genitori di Mattia Battistetti.

Ci sarà poi il confronto delle parti sociali, tra i sindacati e le associazioni datoriali. La seconda giornata sarà dedicata al futuro delle generazioni più giovani, con panel che tratteranno dei temi della formazione, con un focus sulle nuove tecnologie, anche con il contributo delle università che presenteranno progetti e studi sul tema. Infine, le giornate si concluderanno giovedì 23 ottobre con la relazione della magistrata Rita Sanlorenzo, perché “abbiamo un tema di giustizia, è una richiesta costante dei famigliari delle vittime” chiosa Chiara Gribaudo. Alla conclusione dei lavori, come lo scorso anno, le proposte concrete emerse dai tavoli di lavoro verranno consegnate alla politica parlamentare, con l'obiettivo di farle approdare nelle  sedi istituzionali e trasformarle in un cambiamento reale.

 

14/10/2025 - 18:23

"L’ennesimo grave incidente avvenuto ieri sera lungo la statale Aurelia, all’altezza di Albinia, nel comune di Orbetello  dimostra ancora una volta quanto sia urgente intervenire su questa arteria ormai insicura e inadeguata. Non bastano più promesse o annunci. Il governo Meloni continua a parlare di Tirrenica ma non ha fatto nulla: nessun cantiere, nessuna risorsa stanziata (anzi alcuni finanziamenti sono stati addirittura sottratti), nessun cronoprogramma credibile. Serve subito un impegno concreto per la realizzazione del Corridoio Tirrenico, un’opera strategica per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo della costa toscana. Quando la destra non mantiene le promesse, i territori se ne ricordano: aldilà 'dell'effetto Vannacci' gli elettori della Regione hanno punito la Lega anche per ricordare al ministro Salvini che è finito il tempo delle passerelle politiche". Così Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio.

 

14/10/2025 - 17:58

"Se su Gaza si intravede uno spiraglio, sulla Cisgiordania questo non avviene. Il piano di Trump, che al momento è un piano per il cessate il fuoco e la tregua, non accenna minimamente ai territori palestinesi occupati e a Gerusalemme Est. In Cisgiordania la situazione è sempre più drammatica. Il 42% del territorio è illegalmente occupato da colonie israeliane. Dopo il 7 ottobre c'è stato un aumento esponenziale degli espropri, delle violenze, delle demolizioni delle case, sia in Cisgiordania che a Gerusalemme Est. Spesso i palestinesi sono costretti anche a pagare l'abbattimento delle loro stesse abitazioni. Gli uliveti, fonte importantissima di sopravvivenza dei palestinesi, vengono estirpati, gli acquedotti e le infrastrutture distrutti. E questo non si deve all’azione di singoli coloni ma ad un sistema organizzato che tende all’annessione della Palestina. I check point impediscono alle persone di spostarsi per lavoro e persino di andare a curarsi negli ospedali. Nel rapporto presentato oggi in conferenza stampa alla Camera da Oxfam, Amnesty International, Cospe e altre associazioni c'è un dato che preoccupa moltissimo: l'Ue, il principale partner commerciale di Israele, importa dalle colonie illegali in Cisgiordania 15 volte di più di quanto importi dai produttori palestinesi che vivono in quelle terre da sempre. Questo è un modo per affossare un popolo e favorire l'illegalità delle colonie: a questo va messo uno stop. Le associazioni ci hanno chiesto una cosa semplice: uno strumento normativo che impedisca il commercio e gli investimenti con aziende che hanno la sede o operano nelle colonie illegali. Così come la legge 185 sul commercio di armi vieta la compravendita con paesi che sono in guerra o violano i diritti umani, così è possibile e necessario non contribuire in alcun modo all'economia della colonizzazione illegale e dell'annessione che Israele sta portando avanti. E noi raccogliamo questa richiesta.
Uno Stato di Palestina può esistere solo con la continuità territoriale che, adesso, in Cisgiordania non c'è. E senza uno Stato di Palestina non ci saranno mai né pace né sicurezza per nessuno dei due popoli". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

14/10/2025 - 17:41

Ghio e Simiani: Ministro spieghi come sterilizzerà in manovra aumenti pedaggi

La vicepresidente del gruppo del Pd alla camera, Valentina Ghio, e il capogruppo dem in commissione ambiente di Montecitorio, Marco Simiani, hanno presentato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini un’interrogazione parlamentare firmata anche dai colleghi Barbagallo, Bakkali, Casu, Ferrari, Morassut, Pandolfo, dopo la sentenza di oggi della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità delle norme con cui, dal 2019 al 2023, erano stati rinviati gli adeguamenti dei pedaggi autostradali.

“La decisione della Corte – affermano Ghio e Simiani – rischia di tradursi in aumenti immediati dei pedaggi, con effetti pesanti per cittadini, pendolari e imprese. Dopo mesi di annunci e nessuna risposta, ora Salvini deve chiarire quali iniziative intenda adottare per evitare che la sua inerzia ricada direttamente sui bilanci delle famiglie e delle aziende”.

Nell’interrogazione, il Partito Democratico chiede al Ministro quali misure intenda prevedere “già nella prossima legge di bilancio” per garantire che l’applicazione della sentenza non determini rincari, assicurando al tempo stesso sicurezza, efficienza e qualità del servizio e una gestione delle concessioni trasparente e coerente con i criteri dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

“Il Governo non può restare a guardare – concludono Ghio e Simiani – Servono risposte chiare e immediate per tutelare gli utenti e garantire che il rispetto della sentenza non diventi un nuovo costo per chi viaggia”.

 

14/10/2025 - 17:04

“I dati Istat sugli incidenti stradali pubblicati oggi confermano che tra il 2023 e il 2024 gli scontri nelle strade sono aumentati e il drammatico bilancio di morti è restato sostanzialmente stabile con una riduzione di solo 9 decessi complessivi da 3039 a 3030. Un quadro che dimostra come non siano certo le nuove norme, entrate peraltro in vigore solo alla fine dell’anno scorso, ad aver prodotto effetti positivi sulla sicurezza bensì il coraggio delle amministrazioni locali che hanno scelto di mettere al primo posto la difesa della vita nelle strade. Infatti, se analizziamo su base comunale i dati pubblicati oggi possiamo osservare chiaramente che le diminuzioni più significative delle vittime si registrano proprio, oltre che a Venezia dove le statistiche sono fortemente condizionate dalla strage dell’autobus precipitato dal cavalcavia di Marghera nel 2023,  nelle città che lo scorso anno hanno puntato con maggiore decisione sulla riduzione della velocità e una gestione più razionale ed equilibrata del traffico urbano a partire da Bologna (-48%) e a seguire Torino (-30%), Milano e Palermo (-19%), Firenze (-18%) e Roma (-13%). Questi dati devono far riflettere il ministro Salvini: attaccare le “Città 30” e le “Zone 30” non ha alcun senso, perché proprio lì dove si governa la mobilità con scelte decise e puntuali sul territorio che vanno in questa direzione, i risultati si vedono. Chi ha davvero a cuore la sicurezza stradale dovrebbe sostenere queste politiche, non contrastarle” così una nota del vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.

 

14/10/2025 - 15:25

“Chiediamo un’informativa urgente del ministro Piantedosi per i fatti drammatici che sono accaduti questa settimana a Palermo, dove è stato ucciso il ventenne Paolo Taormina. La sua colpa è stata quella di non essersi girato dall'altra parte e di essere intervenuto a difesa di un altro ragazzo. Un’emergenza che non riguarda soltanto Palermo ma tutta Sicilia, con casi a Catania e nel siracusano. Ormai tutti hanno un'arma e le rassicurazioni del governo non trovano alcun riscontro nella realtà. A preoccuparci è anche il brutto clima che avanza sempre più, questa mitologia mafiosa che emerge da intercettazioni e video, il tutto nel silenzio del governo. Ci ha colpito inoltre anche il comportamento del governo regionale. Domenica scorsa uno dei leader dell'opposizione in Sicilia è stato messo sotto scorta non perché ha litigato con un vicino di casa, ma perché ha accusato il governo regionale di precise connivenze con la criminalità organizzata. Dal presidente Schifani non è giunta alcuna dichiarazione di solidarietà. Quindi c'è un’evidente sottovalutazione del fenomeno. Ecco perché è necessario che il ministro Piantedosi venga in Parlamento”.

Così i deputati democratici Giuseppe Provenzano e Anthony Barbagallo, che è intervenuto in Aula sull’ordine dei lavori.

 

14/10/2025 - 14:21

“L’audizione di oggi rappresenta una delle più importanti del percorso parlamentare che abbiamo avviato in commissione grazie a iniziative di maggioranza e opposizione sulla guida autonoma: perché il nostro obiettivo non deve essere solo fotografare la situazione ma contribuire a orientare un percorso di sviluppo tecnologico e sociale capace di colmare i ritardi e creare nuove opportunità”. Lo ha dichiarato il deputato dem Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, nel corso dell’audizione dei rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Fna e Faisa Cisal, nell’ambito dell’esame delle risoluzioni sulla guida autonoma.

“Nella nostra mozione abbiamo chiesto – ha sottolineato l’esponente Pd – che lavoratori e sindacati comparativamente più rappresentativi, siano protagonisti di questo processo. Come dimostrano gli interventi che abbiamo ascoltato oggi c’è piena consapevolezza che è assolutamente indispensabile perché l’unica alternativa sarebbe restarne spettatori. Il futuro della guida autonoma deve essere costruito anche in Italia e in Europa mettendo al centro la valorizzazione del fattore umano, imparando dagli errori commessi con l’intelligenza artificiale generativa, dove il mancato coinvolgimento dei lavoratori fin dalla fase di addestramento dei sistemi ha generato squilibri e rischi per interi settori produttivi,”.

“L’importanza di costruire al più presto un ecosistema pubblico-privato in grado di generare campioni nazionali ed europei in grado di competere sul piano globale è indispensabile sia per la crescita industriale ed economica – ha concluso Casu - che per orientare l’innovazione nei trasporti verso benefici concreti per tutti i cittadini e i lavoratori, garantendo maggiore sicurezza ed efficienza dei servizi per tutte e per tutti".

 

14/10/2025 - 12:00

“Vorrei esprimere a nome mio e di tutta la comunità del Partito Democratico la più sincera vicinanza e solidarietà alle famiglie dei tre carabinieri deceduti nell’esplosione del casolare a Castel d'Azzano, nel Veronese, durante un’operazione di sgombero: il luogotenente Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere capo Valerio Daprà. Un augurio di pronta guarigione va poi a tutti gli altri operatori delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco rimasti feriti. Chiediamo si faccia chiarezza il prima possibile poiché la dinamica dell’episodio, dalle prime ricostruzioni, appare molto inquietante, fino ad ipotizzare un omicidio premeditato e volontario. Ancora una volta, questo sacrificio in vite umane, ci testimonia quanta riconoscenza dobbiamo alle forze dell'ordine e di sicurezza per l'importanza e il valore che ha la loro azione quotidiana a tutela delle cittadine e dei cittadini italiani”.

Così il deputato e responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, ex viceministro dell'Interno.

 

14/10/2025 - 11:16

Per Governo sono minaccia a sicurezza per Pd risorsa fondamentale

“Con il disegno di legge per la revisione dei servizi per gli italiani all’estero – dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera relatore di minoranza del provvedimento in esame alla Camera – prosegue l’attacco agli italiani all’estero e ai loro diritti. Siamo di fronte al secondo atto di un percorso che abbiamo già fortemente contrastato e che continua a colpire la cittadinanza e i diritti fondamentali dei nostri connazionali nel mondo.”
“Tuttavia – prosegue Ricciardi – nel corso della nostra azione parlamentare siamo riusciti a ottenere alcuni importanti e significativi miglioramenti. Il tempo per il riconoscimento della cittadinanza è stato ridotto da 48 a 36 mesi; l’entrata in funzione della nuova direzione generale per la cittadinanza è stata posticipata al 2028, mantenendo fino ad allora la gestione delle pratiche presso i consolati territoriali; è stato introdotto l’obbligo di consultare i sindacati per il rinnovo contrattuale degli operatori consolari; e, dal 1° giugno 2026, sarà finalmente possibile per gli iscritti AIRE richiedere la Carta d’Identità Elettronica in tutti i comuni italiani. Si tratta di risultati concreti, frutto del nostro lavoro e della nostra determinazione.”
“Continueremo a vigilare – conclude Ricciardi – affinché non vengano limitati i diritti di cittadinanza e venga tutelato il legame profondo che unisce milioni di italiani all’estero al proprio Paese. Gli italiani nel mondo non sono un problema nè una minaccia di sicurezza nazionale, ma una risorsa fondamentale per l’Italia.”

 

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