11/03/2026 - 11:02

“La maggioranza fa un parere con 16 prescrizioni al governo, dimostrando di essere spaccati su tutto, anche sulla sanità militare”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd, Stefano Graziano e Ilenia Malavasi, rispettivamente capogruppo in commissione Difesa e Affari sociali della Camera, a proposito del decreto legislativo sulle disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa  e ordinativa della sanità militare.

“La maggioranza con 16 osservazioni bacchetta il governo sulla sanità militare. E da non dimenticare che anche tutti i sindacati militari si sono espressi contro questa riforma che non tiene conto dei reali bisogni dei militari.

In più in un momento così delicato a livello internazionale, con un quadro politico complesso, ci si occupa della sanità militare invece di occuparsi del benessere degli operatori della difesa (alloggi, pensioni, stipendi). Noi abbiamo chiesto al Governo di sospendere questa riforma e cambiare radicalmente tutto. È evidente ancora una volta che questo governo ha fallito anche su tema della sicurezza e difesa”, concludono i capigruppo dem.

 

11/03/2026 - 09:36

“Il superamento dei due euro al litro per il gasolio e della soglia di 1,8 euro per la benzina è un segnale molto preoccupante che conferma come l’Italia sia entrata in una nuova fase di shock energetico. Il boom dei prezzi si sta già scaricando direttamente sulle tasche di cittadini e imprese. Di fronte a rincari così rapidi servono interventi urgenti e immediati per contenere gli aumenti ed evitare fenomeni speculativi. Non si può restare fermi mentre salgono i costi dei trasporti, della logistica e di interi settori produttivi come agricoltura e pesca.

Meloni chiarisca subito quali misure intende adottare per proteggere famiglie e imprese e garantire sicurezza energetica. Il governo si dia una svegliata: non sono accettabili ulteriori rinvii mentre i prezzi alla pompa continuano a salire.”

Lo dichiara Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione attività produttive della Camera e deputato del Partito Democratico.

 

10/03/2026 - 18:35

Domani question time dem alla Camera con Pichetto Fratin

 

Il Gruppo parlamentare del Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Pichetto Fratin, che sarà discussa domani nel corso del question time alla Camera. L’atto ispettivo sottolinea “l’azione militare unilaterale di Usa e Israele, in violazione del diritto internazionale, e le ritorsioni indiscriminate del regime iraniano stanno creando ulteriori, gravi, tensioni internazionali e instabilità geopolitica con nuovi effetti sul mercato dell’energia, in particolare, sul prezzo dei carburanti”. Nel testo si evidenzia come “siamo di fronte ad un vero e proprio ‘shock energetico’” e come nelle ultime settimane si registrino “aumenti rapidi e significativi dei prezzi dei carburanti alla pompa”, con il rischio di fenomeni speculativi e ricadute dirette su famiglie e imprese. Il documento richiama inoltre l’impatto dei rincari sui costi di trasporto, sulla logistica e sull’andamento dei prezzi al consumo, con effetti particolarmente pesanti per alcuni comparti produttivi, tra cui pesca e agricoltura. I deputati Pd chiedono quindi al Governo interventi immediati per garantire la sicurezza energetica e contenere gli effetti dei rincari, richiamando anche la necessità di rafforzare una strategia strutturale per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, dei sistemi di accumulo e dei processi di elettrificazione dei consumi. L’interrogazione si conclude con la richiesta al ministro di chiarire “quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nell’immediato e in prospettiva di medio e lungo termine, e per contenere l’impatto dei rincari dell’energia su famiglie e imprese.” Il Question time è firmato dalla capogruppo Chiara Braga a dalle deputate e deputati democratici Marco Simiani, Augusto Curti, Eleonora Evi, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Federico Fornaro e Andrea Casu.

 

10/03/2026 - 15:46

“Notizie di stampa riportano con frequenza crescente episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario, nonché di comportamenti pericolosi e delle condotte delittuose a bordo dei treni, inclusi quelli ad alta velocità; la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri rappresenta una priorità, che non va trascurata.

Per quanto riguarda i treni ad alta velocità del territorio nazionale non si dispone di un quadro pubblico organico e aggiornato circa la presenza, l'effettiva operatività e il livello tecnologico dei sistemi di videosorveglianza installati a bordo. Chiediamo pertanto al ministro dei Trasporti Salvini quale sia lo stato attuale della dotazione di sistemi di videosorveglianza sui treni passeggeri operanti sul territorio nazionale, al fine di garantire maggiore trasparenza e uniformità sul territorio nazionale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd primo firmatario di una interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai deputati Casu, Ghio, Roggiani, Forattini e Mauri.

 

10/03/2026 - 13:42

“300 euro al mese di affitto per un salario di 42 euro al giorno: un dato eclatante e gravissimo che va condannato e che emerge ora grazie alle preziose indagini di Prefettura e Questura di Matera, dopo la strage in cui morirono quattro braccianti. Si chiama caporalato e va combattuto insieme”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che oggi a Montecitorio ha audito chi sta svolgendo le indagini sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. L’episodio, avvenuto a ottobre 2025 in Basilicata, aveva coinvolto dieci braccianti, che erano stati obbligati a viaggiare su una macchina da sette posti.

“Non ci fu un’attenzione mediatica, ma la tragicità di quanto avvenuto ci impone un approfondimento maggiore. Come ho già in passato ricordato gli ispettori e le ispettrici svolgono un ruolo fondamentale sui territori e anche in questo caso andrebbero aumentati i posti lavoro: ci vengono segnalate difficoltà e carenze nel personale a cui dobbiamo sopperire - prosegue la deputata dem - Alla luce degli elementi gravi che stanno emergendo e dell’illegalità diffusa che ci è stata riportata, come i 2 milioni di evasione contributiva nelle imprese della costa ionica lucana, ho dunque chiesto una relazione, come prevede la legge sul caporalato, per avviare i tavoli permanenti”.

“Sul caporalato occorre un lavoro congiunto tra istituzioni ed è solo avendo a disposizione tutti i dati possibili che possiamo contrastarlo. Da oggi potremo avviare un percorso di migliore vigilanza là dove si trovano condizioni disumane di sfruttamento” conclude Gribaudo.

 

10/03/2026 - 13:11

Studio conferma efficacia Zone 30 e cancella stereotipi di genere odiosi e falsi confermando differenze quasi nulle tra uomini e donne alla guida.

 

“Il report sulla sicurezza stradale elaborato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione ‘A. Faedo’ (CNR-ISTI) in collaborazione con Octo Telematics dimostra quanto sia fondamentale basare le politiche pubbliche sull’analisi dei dati reali di guida. Lo studio si fonda su una base informativa estremamente ampia: oltre 2,17 milioni di scontri, circa 97.000 sinistri analizzati, 238 milioni di viaggi estratti da 1,93 miliardi di spostamenti registrati da più di 2,3 milioni di veicoli. Tra i risultati più significativi emerge che viene confermata l’efficacia delle zone 30 e che le differenze di genere nei comportamenti di guida sono marginali, con scarti inferiori a 2,1 punti percentuali. Un dato importante che contribuisce a superare antichi e odiosi stereotipi totalmente falsi e conferma che il rischio dipende soprattutto dai comportamenti e dalle scelte normative e tecnologiche che possono intervenire per contrastare le azioni più rischiose. Studi come questo rappresentano uno strumento prezioso per orientare politiche di prevenzione e sicurezza stradale sempre più efficaci”.

 

Dichiara in una nota Andrea Casu, Deputato Pd e Vicepresidente Commissione Trasporti – Camera dei Deputati.

 

09/03/2026 - 14:28

“Mentre il prezzo del petrolio torna a salire per le tensioni internazionali dovute all’attacco all’Iran, il nostro Paese continua a non avere un’azione stabilizzatrice che garantisca la sicurezza di cittadini e imprese rispetto al caro carburanti in atto. La tensione geopolitica aumenta, e l’Italia non contrasta i rincari dei carburanti. Per le famiglie italiane i costi sono ormai insostenibili e il governo è immobile. Non si riducono i prezzi alla pompa, non è aumentata la concorrenza e non è si interviene sulle dinamiche che determinano la formazione dei prezzi. Anche sulle accise mobili continua la propaganda del governo. La verità è che la presidente del Consiglio Meloni è inerte mentre servirebbero strumenti automatici e trasparenti per calmierare i prezzi”.

Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo.

 

09/03/2026 - 13:16

“Dal Medio Oriente ai porti italiani, il caro gasolio torna a colpire la pesca. Sui mercati portuali aumenti fino al 60% e prezzi che in diversi porti potrebbero superare 1 euro al litro. Un cosi forte aumento del prezzo del gasolio nei porti italiani rappresenta un nuovo e gravissimo colpo per il settore della pesca, già provato da anni di difficoltà strutturali. Un rincaro che rischia di rendere economicamente insostenibile l’uscita in mare per molte imprese”.

Così Stefano Vaccari, deputato dem della commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“In Emilia-Romagna - aggiunge - la situazione è particolarmente preoccupante. Le marinerie dell’Adriatico, da Goro a Cattolica, passando per Porto Garibaldi, Ravenna, Cesenatico e Rimini, sono un presidio economico e sociale fondamentale per le comunità costiere. Migliaia di lavoratori e famiglie dipendono direttamente o indirettamente da questo comparto, che rappresenta anche una componente essenziale della filiera agroalimentare italiana. Il nuovo aumento del costo del carburante rischia di aggravare una crisi già pesante, segnata negli ultimi anni dal caro energia, dalle difficoltà del mercato e dai ritardi nei ristori legati al fermo pesca. Molte imprese oggi si trovano nella condizione paradossale di dover scegliere se uscire in mare lavorando in perdita o fermare l’attività. Maggiori rischi per i modelli peschereccio/azienda/famiglia. Per queste ragioni chiediamo al Governo, di intervenire con urgenza. È necessario ripristinare strumenti di sostegno immediati, a partire dal credito d’imposta sul carburante per le imprese della pesca, già adottato in passato in situazioni analoghe, e accelerare il pagamento dei ristori ancora pendenti. Altra possibile strada potrebbe essere quella di valutare anche l’utilizzo delle risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA), che consentono interventi mirati senza gravare ulteriormente sui plafond de minimis delle imprese. La pesca non può essere lasciata sola. Parliamo di un settore strategico per l’economia del Paese, per la sicurezza alimentare e per la tutela delle nostre comunità costiere. Servono risposte rapide e concrete - conclude - prima che questa nuova impennata dei costi metta definitivamente in ginocchio molte imprese”.

 

07/03/2026 - 19:51

interrogazione al Governo su visita a Roma tra il 15 e il 18 marzo

«Secondo quanto riportato da La Stampa, l’imprenditore statunitense Peter Thiel sarebbe atteso a Roma tra il 15 e il 18 marzo per una serie di incontri riservati. Si tratta di uno degli investitori più influenti nel settore tecnologico globale e tra i promotori di Palantir Technologies, società che sviluppa piattaforme avanzate per l’integrazione e l’analisi di grandi quantità di dati utilizzate anche da governi e agenzie di sicurezza. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo se siano previsti incontri ufficiali o istituzionali con la Presidente del Consiglio o con membri dell’esecutivo e se amministrazioni pubbliche italiane o società partecipate dallo Stato abbiano rapporti contrattuali, collaborazioni o progetti con società riconducibili a Thiel, a partire da Palantir. Nel contesto della crescente competizione geopolitica e tecnologica sui dati, sull’intelligenza artificiale e sulle infrastrutture digitali è fondamentale garantire la massima trasparenza su eventuali interlocuzioni con grandi operatori tecnologici globali, soprattutto quando si tratta di tecnologie che possono incidere su ambiti sensibili come sicurezza, difesa, sanità, trasporti, infrastrutture e gestione dei dati pubblici».

Dichiarano in una nota Peppe Provenzano responsabile Esteri, Europa, Cooperazione internazionale del Partito Democratico ed Andrea Casu, deputato PD e vicepresidente della commissione trasporti, poste e comunicazioni della Camera.

 

06/03/2026 - 18:58

“Domani sarò a Prato, alla manifestazione “Mai più fascismi, mai più deportazioni”. E ci sarò perché Prato non si tocca. Il cosiddetto “Comitato Remigrazione e Riconquista”, nato da un’iniziativa di CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Rete dei Patrioti, manifesterà proprio domani nel centro della città. Marceranno per sostenere la “remigrazione”, che è una parola farlocca per non dire quella vera: deportazione di tutte le persone migranti. E lo faranno nello stesso giorno e nella stessa città dove, il 7 marzo 1944, i nazifascisti rastrellarono 133 lavoratori pratesi dalle fabbriche, dalle case, dalle strade.  Li rinchiusero nel Castello dell’Imperatore e li caricarono su vagoni piombati diretti a Mauthausen e al sottocampo di Ebensee. Ne tornarono 18. Centoquindici morirono nei lager. Vogliono parlare di deportazione nel giorno esatto in cui Prato ha subìto la deportazione. Dicono che lo fanno per la sicurezza. Ma è una bugia, perché la sicurezza vera è un’altra cosa. La sicurezza è lavoro regolare, contratti, controlli, legalità nelle filiere produttive. È case dignitose, scuole che includono, servizi sociali che non lascino soli né chi viene da lontano né chi è nato qui.
Sicurezza è spezzare lo sfruttamento che umilia tutti, italiani e stranieri, e che a Prato, nelle filiere tessili, è un problema reale, concreto, che non si risolve con le deportazioni ma con la legalità.
Chi sta dietro questa manifestazione non vuole risolvere niente. Vuole solo mettere le persone le une contro le altre, sciacallare sulla paura e creare un capro espiatorio.
Per questo domani sarò a Prato.
La Prato del 7 marzo 1944 ha resistito, ha lottato, non ha avuto paura. Ha pagato un prezzo spaventoso. E per ottantadue anni questa città ha onorato la memoria di quei 133 lavoratori deportati giurando “mai più”.
Domani quel “mai più” va detto di nuovo.
Perché il fascismo a Prato non ha mai avuto spazio. Non ce l’ha avuto 82 anni fa, non ce l’avrà domani, non ce l’avrà mai.

Così sui social il deputato democratico, Marco Furfaro.

 

06/03/2026 - 17:20

“Troppo spesso il lavoro delle donne non è solo meno pagato, ma anche più instabile, più discontinuo, più vulnerabile. Non basta dire che l’occupazione è cresciuta, quando a crescere è anche l’instabilità e la precarietà. I dati parlano chiaro e ringrazio ANMIL per lo studio prezioso che ci presenta oggi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, partecipando all’iniziativa organizzata da ANMIL alla Camera, in occasione della giornata internazionale della donna dal titolo “Donne e precariato: una scelta imposta”.

“Colpisce in particolare il dato sugli infortuni in itinere: per le lavoratrici rappresentano il 23,3% degli incidenti totali e il 39% di quelli mortali - ha proseguito la deputata dem - È un dato che parla anche delle difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro e del carico familiare che continua a gravare soprattutto sulle donne”.

“Abbiamo norme avanzate in materia di salute e sicurezza sul lavoro: il problema non è la mancanza di leggi, ma la loro applicazione. Servono più controlli, più prevenzione, più cultura della sicurezza. Ma serve anche un cambiamento culturale profondo e delle scelte politiche che siano veramente in favore delle donne, a partire dai congedi, dai salari e da un welfare statale idoneo per conciliare la vita privata e lavorativa” ha concluso Gribaudo.

 

06/03/2026 - 16:42

"Se sul rigassificatore di Piombino il governo volesse forzare la mano, come peraltro già tentato con il Milleproroghe ed annunciato dal Ministro Pichetto Fratin, allora le compensazioni per il territorio, promesse e mai attuate, devono essere contestuali. Per questo motivo abbiamo presentato un emendamento al Decreto Bollette, attualmente in discussione a Montecitorio, affinché qualsiasi proroga venga obbligatoriamente affiancata dai benefici per i cittadini e le imprese locali. La destra non si azzardi a mantenere il rigassificatore penalizzando ancora una volta la popolazione": così i deputati Pd Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Laura Boldrini.

"L'emendamento nello specifico contiene disposizioni per il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale dell’area di Piombino (compresi i comuni del Golfo di Follonica) e la riduzione del prezzo dei costi dell’energia per gli utenti domestici e imprese del territorio. Gli interventi, per cui è previsto uno stanziamento complessivo di circa 870 milioni di euro, verranno definiti da un apposito accordo di programma fra Stato, Regione Toscana ed enti locali interessati e riguarderanno la messa in sicurezza del porto, la bonifica delle aree industriali presenti, lo sviluppo di impianti di fonti rinnovabili, l’ammodernamento delle infrastrutture viarie, la valorizzazione delle aree archeologiche della zona e la realizzazione di un gasdotto per metanizzare l’Isola d’Elba. Altre misure specifiche riguardano la promozione di nuovi investimenti nell’area portuale, con particolare riferimento alla banchina Metinvest, ed ulteriori stanziamenti per la reindustrializzazione per l’area di crisi industriale complessa di Piombino. Il provvedimento prevede inoltre che per imprese e cittadini del comune di Piombino sia concessa una riduzione del 50 per cento dei costi energetici”.

 

06/03/2026 - 13:15

“Sulla sicurezza, il Ministro Piantedosi non vuole dare risposte. Sono mesi che chiediamo i dati sugli organici delle forze dell'ordine dal 2008 oggi, quali siano le previsioni per i prossimi anni e la situazione delle scuole di formazione. Ma Piantedosi continua a non voler fornire i dati ufficiali.

Si vede che evidentemente il Governo ha qualcosa da nascondere, a partire dalla situazione precaria in cui sono costrette ad operare le forze di polizia sempre più sotto organico. Il Ministro però non smette un minuto di fare propaganda, con il solito gioco delle tre carte a cui ormai ci ha abituato”.

Lo dichiara il deputato e Responsabile Sicurezza del PD, Matteo Mauri.

 

06/03/2026 - 10:34

La nostra condanna al regime sanguinario di Khamenei è sempre stata nettissima e abbiamo sempre sostenuto le forme di protesta anche in Italia. Ma questo non toglie nulla alla critica a una guerra scatenata da Trump e Netanyahu fuori dal diritto internazionale. Contestiamo al governo l’impossibilità di un confronto vero con la presenza della premier Meloni che continua a fuggire a differenza di tutti gli altri leader europei.
Nella risoluzione condivisa con Avs e movimento 5 stelle abbiamo dato la disponibilità, nel quadro di solidarietà previsto dai Trattati e in cooperazione con i partner europei, per la protezione e la sicurezza del suolo europeo e rifiutato di concedere l’utilizzo delle basi Usa in Italia per una guerra illegale. Purtroppo ieri il governo non è stato in grado di dire che non trascinerà il Paese in un conflitto dalle dimensioni preoccupanti e di cui non si conosce il punto di caduta. Per questo abbiamo ribadito le ragioni delle nostre richieste: cessate il fuoco, de-escalation, ripresa del negoziato e misure per proteggere i cittadini dalle conseguenze devastanti anche dal punto di vista economico.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, intervenendo a Radio anch’io.

 

05/03/2026 - 17:06

“Mentre il Paese si prepara ad affrontare una crisi internazionale senza precedenti, la Presidente del Consiglio non si presenta in Parlamento, parla invece alla radio e prova a distrarre i cittadini con fake news e un’informazione completamente distorta sul referendum giustizia. Il quesito nulla ha a che vedere con la sicurezza degli italiani, nulla ha a che vedere con la sicurezza delle donne e nulla ha a che vedere con i rimpatri dei cittadini immigrati”, così denunciano le deputate democratiche rispetto al post pubblicato questa mattina sul profilo social del partito di FdI, col virgolettato della premier e la sua  foto.

“È particolarmente grave - dichiarano - che Meloni utilizzi in modo così volgare e strumentale un tema drammatico come quello dei femminicidi e della violenza sessuale. Nel nostro Paese si registrano numeri altissimi di stupri e violenze, che avvengono soprattutto per mano di partner ed ex. Usare questo dramma per mistificare l’oggetto del referendum, che nulla c’entra con la violenza, significa mancare di rispetto alle tante vittime. Altro che ‘abbassare i toni’: qui siamo di fronte a un’evidente paura di perdere, che porta alla diffusione di falsità e a una volgare strumentalizzazione del dolore delle vittime. Ancora più grave è che la destra continui a negare alle donne strumenti fondamentali come una legge sul consenso che la stessa Presidente sta rinnegando”. 

 

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