29/09/2024 - 19:01

"Nessuna solidarietà con la tragedia che sta vivendo il popolo palestinese può giustificare i disgustosi cartelli contro la senatrice Liliana Segre apparsi ieri in una manifestazione di Milano.
Attaccare è offendere una donna sopravvissuta all'orrore Auschwitz, che ha fatto della trasmissione della memoria dell'Olocausto una missione e che, per questo, vive sotto scorta, è qualcosa che non può trovare sostegno né complicità e che, anzi, va condannata fermamente come qualsiasi forma di antisemitismo.
A Segre, come sempre, vanno la mia solidarietà e vicinanza.
La polemica che la destra sta animando sfruttando questi fatti per attaccare chiunque critichi le azioni criminali del governo israeliano a Gaza e in tutta la Palestina è solo strumentale.
Siamo e saremo sempre convintamente contro ogni forma di antisemitismo e non smetteremo di denunciare il massacro del popolo palestinese". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

27/09/2024 - 19:03

"Non si può permettere a nessuno di parlare dell'Onu come ha fatto Benjamin Netanyahu che, oggi davanti all'assemblea generale, l'ha definita "una palude antisemita".
L'Onu, non è una entità perfetta, ma è la più grande istituzione di pace al mondo, una garanzia per tutti gli Stati, anche per Israele il cui futuro, in questo momento, è messo a rischio proprio dalle politiche di Netanyahu e del suo governo di ultradestra.
Netanyahu attacca l'Onu perché non intende sottostare al diritto internazionale e al diritto umanitario internazionale come tutti i Paesi sono tenuti a fare. I crimini di cui si è macchiato e continua a macchiarsi, gli oltre 42mila morti a Gaza e l'occupazione illegale in Cisgiordania in primis, non solo non sono funzionali al raggiungimento del presunto obiettivo di liberare gli ostaggi nelle mani di Hamas ormai da un anno, ma hanno l'unico esito di continuare a generare un odio che rischia di contaminare irrimediabilmente le nuove generazioni. Netanyahu è disposto a questo e a molto altro pur di mantenere saldo il suo potere. Se finisce la guerra, finisce il governo Netanyahu e questo non può permetterlo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

25/09/2024 - 19:35

"E' stato bello, oggi pomeriggio, vedere tante persone davanti al Senato per chiedere di non votare il ddl sicurezza, da poco approvato alla Camera. Una partecipazione talmente vasta che è stato necessario spostarsi a piazza Navona. Soprattutto molti ragazzi e ragazze che hanno colto il carattere pesantemente repressivo del provvedimento che intacca il diritto di manifestare, che è gravemente discriminatorio nei confronti di intere categorie di persone e perfino deleterio per settori economici come quello della cannabis light.
Alla Camera abbiamo condotto una battaglia dura, senza risparmiarci, per contrastare questo tentativo di portare l’Italia fuori dal perimetro delle democrazie liberali e spingerla verso una democratura in stile orbaniano. Ma era necessario che anche le associazioni, i sindacati, le organizzazioni di base si mobilitassero così come era necessaria l’attenzione dei media. Oggi questo è accaduto ed è la dimostrazione che c'è una parte del Paese che non è disposta a cedere davanti ai tentativi autoritari e liberticidi del governo Meloni e della sua maggioranza". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo di ritorno dal presidio contro il ddl sicurezza indetto dalla CGIL che si è svolto oggi.

25/09/2024 - 17:39

"Oggi la maggioranza di ultradestra ha bocciato la nostra mozione sulla cittadinanza che conteneva due proposte: lo ius soli per le bambine e i bambini nati in Italia da genitori stranieri che risiedano regolarmente sul nostro territorio da almeno un anno; e lo ius culturae che permetterebbe l'acquisizione della cittadinanza dopo 5 anni di frequenza delle scuole italiane, inclusa la scuola dell'infanzia che fa parte, a pieno titolo del percorso di formazione delle bambine e dei bambini.
Una maggioranza e un governo che voltano le spalle alla grande mobilitazione che ha raccolto 500mila firme per il referendum, cittadinanza in pochissimi giorni. L’Italia ha una storia ricchissima di incroci di popoli che l’ha resa un Paese con una cultura composita e vasta. Checché ne dica questa ultradestra, arroccarsi su una legge del 1992 superata dai fatti è miope e impedisce all’Italia di svilupparsi e arricchirsi.
Come ha affermato la collega Ouidad Bakkali rivolgendosi alla maggioranza: “Voi siete alieni che non capite il paese in cui vivete”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

24/09/2024 - 18:57

"Ce l'abbiamo fatta! Il referendum sulla cittadinanza ha raggiunto le 500mila firme nonostante i tentativi di oscurarlo. Non fermatevi: più firme abbiamo, meglio è. Continuate a firmare su www.referendumcittadinanza.it
C'è un Paese che non ha paura delle differenze, di aprirsi e di riconoscere i diritti più elementari a tante ragazze e ragazzi che nascono, crescono qui, studiano qui, lavorano qui, che vivono con noi, che si sentono già italiani a tutti gli effetti, ma si vedono negare la cittadinanza da una legge antica e superata dai fatti.
Facciamo capire a questa maggioranza e a questo governo di ultradestra che c'è un'Italia che guarda al futuro con ottimismo, che crede nel valore delle differenze, che non si fa condizionare da una narrazione che ci vorrebbe chiusi, impauriti e respingenti". Lo scrive Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, sui suoi profili social.

24/09/2024 - 16:40

"Il ministro degli Esteri Tajani venga a riferire in aula su quello che sta accadendo in Libano. Abbiamo denunciato più volte il fatto che il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, pur di conservare il suo personale potere, è disposto ad una guerra senza fine e, ormai, senza confini. Non gli sono bastati gli oltre 42 mila persone uccise a Gaza, in maggioranza donne e bambini. E non gli sono bastate neanche le incursioni violente dell’esercito e dei coloni contro i palestinesi della Cisgiordania. Né l’atto gravissimo di inviare i militari a Ramallah per sospendere le trasmissioni di Al Jazeera. Ha fatto di tutto, Netanyahu, per incendiare l'intero Medioriente". Lo ha dichiarato oggi nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ha violato la sovranità territoriale di un altro Paese, l’Iran, per uccidere il capo di Hamas, impegnato nelle trattative per il cessate il fuoco. E se uccidi il negoziatore, uccidi il negoziato. Ed è esattamente così che è andata. Ma già a fine dicembre era intervenuto in Iran per uccidere il generale Razi Moussavi e più recentemente in Libano per uccidere quello che era ritenuto il braccio destro di Hassan Nasrallah, Fuad Shukr - ha ricostruito Boldrini -. Infine Netanyahu ha organizzato l’esplosione simultanea di cercapersone e walkie-tolkie, in Libano e in Siria, che hanno ucciso, ferito e reso cieche migliaia di persone. Un atto che non esito a definire terroristico".
"Bisogna essere chiari: o la sovranità territoriale è un principio da tutelare sempre, o non è un principio. Se vale, come vale, per l'Ucraina, deve valere anche per il Libano, per l'Iran, per la Siria e per la Palestina - ha sottolineato -. In Libano, per altro, ci sono oltre mille soldati italiani con la missione Unifil. Che aspetta il governo a venire con urgenza alle Camere a rendere conto al Parlamento di quel che ha intenzione di fare, se ha intenzione di fare qualcosa, per fermare questa drammatica escalation?".
"Il governo finora non ha dato alcun segnale e si è anche astenuto sulle Risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’Onu per non disturbare l’amico Netanyahu. Servono  invece atti concreti di pressione: basta con la vendita delle armi ad Israele, sanzioni contro Netanyahu e i Ministri del suo governo e sospensione dell’accordo di associazione con l’Unione Europea - ha concluso Boldrini -. Ma non stupisce che la premier Meloni non dica una sola parola su quello che accade in Medioriente. Il suo unico obiettivo è bloccare i migranti, a qualsiasi costo. Questa è l’unica lente con la quale guarda il mondo, non ne ha altre. Una lente che causa forte miopia e che conduce il Paese sulla strada della più totale irrilevanza sul piano internazionale".

23/09/2024 - 17:25

"Sono stata oggi al carcere di Reggio Calabria per incontrare Maysoon Majidi, l'attivista curdo-iraniana detenuta con l'accusa di essere una scafista.
Maysoon si è molto emozionata: sa che non è sola e che siamo in tante e tanti a sostenerla.
Fisicamente molto provata, Maysoon pesa appena 38kg, ma è determinatissima a portare avanti la battaglia per dimostrare la sua innocenza.
Conserva gelosamente tutte le lettere e le cartoline che le sono arrivate dopo l'appello lanciato insieme a Luigi Manconi e Marco Grimaldi per il suo compleanno e che le danno conforto.
Maysoon Majidi rischia di restare vittima di un enorme equivoco giudiziario in un processo partito da testimonianze di altri due migranti che avevano fatto il viaggio insieme a lei, tradotte in modo molto approssimativo. Per mesi a Maysoon non sono stati notificati atti in una lingua a lei comprensibile comprimendo così il suo diritto alla difesa.
Ho fiducia che la magistratura giudicante chiarirà questo e altri elementi che rischiano di viziare il processo e di rovinare la vita ad una ragazza scappata da un regime autoritario in cerca solo di protezione e libertà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

22/09/2024 - 09:19

Lunedì 23 settembre l'on. Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo, si recherà in visita al carcere Panzera di Reggio Calabria dov'è detenuta anche l'attivista curdo-iraniana Mysoon Majidi sotto processo con l'accusa di essere una scafista.

Boldrini ha incontrato Majidi la prima volta a febbraio 2024 quando era detenuta nel carcere di Castrovillari ed ha seguito la vicenda giudiziaria della ragazza denunciando in Parlamento e sui media la drammatica situazione di Majidi.

Alle 15 è previsto un punto stampa all'esterno della Casa Circondariale Panzera in via Carcere Nuovo 15.

Per informazioni e contatti: Caterina Coppola 3343801119

20/09/2024 - 15:05

"Ho firmato per il referendum sulla cittadinanza perché le bambine e i bambini che nascono o crescono nel nostro Paese, frequentano le nostre scuole, vivono insieme a noi, sono italiani tanto quanto le nostre figlie e i nostri figli. Bisogna cambiare la legge del 1992,  il mondo nel frattempo è cambiato e anche il nostro Paese. Ma in Parlamento la maggioranza si rifiuta di prendere atto della realtà e di assumersi le proprie responsabilità, nonostante il Pd e le altre opposizioni abbiano presentato proposte di legge e martedì si discuterà una nostra mozione. Per questo c'è bisogno di una mobilitazione e del sostegno di ciascuna e ciascuno di voi. Fatevi sentire e firmate il referendum. E' facile, potete farlo online in pochi minuti con la Cie o lo Spid. Andate su http://www.referendumcittadinanza.it e firmate!". Lo scrive sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

19/09/2024 - 19:47

"Al perverso disegno Netanyahu di alzare sempre più la tensione per mantenere il potere non era sufficiente lo sterminio della popolazione di Gaza e la distruzione della Striscia, non bastava la violenta politica di annessione della Cisgiordania con i coloni armati che cacciano i palestinesi dalle loro case, li uccidono e ne occupano le terre. Adesso decide di allargare il fronte di guerra al Libano con tecniche che in tanti, in queste ore, assimilano al terrorismo e colpendo, anche in questo caso, decine e decine di civili inermi travolti dalle esplosioni di cercapersone e walkie talkie. Non contento, mentre il leader di Hezbollah, Nasrallah, parla in TV, l'IDF sferra un violento attacco aereo nell'area sud del Libano.
Davanti a tutto questo la comunità internazionale continua a tacere permettendo al premier israeliano non solo di continuare a perpetrare evidenti crimini di guerra, ma anche di provocare una guerra in tutta la regione che avrebbe effetti ancora più catastrofici di quelli a cui abbiamo assistito finora. E li avrebbe non solo per le popolazioni civili del Libano, dell'Iran, di Gaza e Cisgiordania ma anche per le israeliane e gli israeliani.
L'astensione dell'Italia all'assemblea generale dell'Onu di ieri in cui è stata approvata una risoluzione che chiede a Israele di ritirarsi entro un anno dalle colonie nei territori palestinesi occupati, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è l'ennesima scelta vigliacca e basata su motivazioni inesistenti. La risoluzione non fa che affermare quanto stabilito dalla Corte Internazionale di giustizia: l'occupazione dei territori in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è illegale e deve cessare prima possibile. E' la condizione di base perché si possa aprire un qualsiasi negoziato che rispetti il diritto internazionale. Negare questo e astenersi significa rendersi complici dei crimini di Netanyahu e del suo governo di ultradestra il cui obiettivo è annientare il popolo palestinese". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

19/09/2024 - 16:46

Ad oltre quattro anni dalla morte in Colombia del cooperante italiano Marco Paciolla la famiglia attende ancora una piena verità e quindi una piena giustizia su quanto successo e sulle eventuali responsabilità. Insieme ai colleghi Sarracino, Amendola, Boldrini, Provenzano e Quartapelle del Partito Democratico abbiamo presentato una interrogazione parlamentare con la quale chiediamo al Ministro degli Esteri "quali iniziative intenda intraprendere - in concerto con la nostra ambasciata a Bogotà  - affinché siano acquisiti, mediante tutte le interlocuzioni necessarie con le competenti autorità colombiane, tutti gli elementi utili all'accertamento della verità da parte dell'autorità giudiziaria".  Vogliamo anche sapere dal Ministero degli Esteri "quali iniziative siano state intraprese, nei quattro anni trascorsi dalla scomparsa di Mario Paciolla, al fine di ottenere giustizia e verità, anche sostenendo la battaglia dei suoi familiari e della società civile mobilitatasi attorno alla memoria del cooperante e sollecitando una piena collaborazione da parte delle autorità colombiane".

19/09/2024 - 14:46

"Il voto di oggi del Parlamento europeo che esorta gli Stati a concedere a Kiev l'uso delle armi in territorio russo è un passaggio grave e allarmante. L'Ue, che nasce come grande progetto di pace, dimentica le sue origini aprendo a scenari di guerra invece di impegnarsi per giungere alla fine del conflitto.
Non era mai successo prima che l'Unione spingesse verso la guerra abbandonando ogni tentativo di dialogo e trattativa.
Ha fatto bene il Pd, pur ribadendo il sostegno a Kiev contro l'invasione russa, a dissociarsi perfino dal proprio gruppo di appartenenza e a decidere di votare contro il via libera all'uso delle armi sul suolo russo che perde di vista la natura stessa dell'Unione europea". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel  mondo.

18/09/2024 - 20:18

"Oggi l'Italia compie un altro, lunghissimo, passo verso la democratura. Perché questa è la conseguenza dell'approvazione alla Camera del ddl sicurezza, un pacchetto di misure liberticide e discriminatorie. Un provvedimento che punisce la protesta pacifica con norme come il reato di resistenza passiva, colpisce le libertà di manifestare di giovani, lavoratrici e lavoratori che rischiano da 6 mesi a 2 anni di prigione per un blocco stradale fatto con il proprio corpo. Il ddl sicurezza, in nome di un'ideologia oscurantista, danneggia l'intero comparto della cannabis light e mette in mezzo alla strada decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori che resteranno senza lavoro. Non è tutto: esclusivamente per punire le donne Rom, la norma porta in carcere le donne incinte e i bambini neonati. Una barbarie a sfondo razziale. E ancora, i rivenditori di SIM rischiano fino a 30 giorni di chiusura se ne vendono una ad uno straniero senza permesso di soggiorno. Come se tutto questo non bastasse, col parere favorevole del governo, la maggioranza ha anche approvato un ordine del giorno per istituire un tavolo tecnico che valuti l'introduzione della castrazione chimica in Italia, non solo riportando il Paese ai tempi delle punizioni corporali, ma negando la natura stessa dello stupro che non ha nulla a che vedere con l'impulso e il desiderio sessuale e molto con l'odio, il dominio e la sopraffazione.
Questa ultradestra è capace solo di reprime e perseguitare. Mentre le carceri letteralmente esplodono, governo e maggioranza inventano nuovi reati, aumentano le pene e puniscono perfino chi osa protestare pacificamente con metodi di resistenza passiva, incluso lo sciopero della fame.
Avrebbero messo in galera Ghandi e perfino Danilo Dolci e Aldo Capitini, i padri fondatori del pensiero non violento italiano.
Nessun impegno sulla prevenzione dei reati, nessun tentativo di alleggerire la situazione delle carceri. Per loro la sicurezza è questo: sempre più repressione, sempre meno diritti. E se protesti, finisci in galera". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

16/09/2024 - 11:00

Matteo Salvini dopo che la Procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere, ha fatto video e interviste dicendo “mi dichiaro colpevole di aver difeso l’Italia”. Ma da chi ci doveva difendere Salvini? Da persone stremate, salvate in mare, scioccate, da bambini e donne violentate?
Da ministro dell'Interno, avrebbe dovuto difendere il Paese dalla criminalità organizzata, dalla corruzione, dal malaffare, non da poco più di un centinaio di disperati sopravvissuti a un naufragio.
Salvini ha utilizzato 147 migranti per fare il suo gioco, ha trattato delle persone come se fossero marionette nelle sue mani. Solo a seguito dell’intervento della magistratura quei naufraghi poterono finalmente sbarcare. Voleva ricattare le istituzioni europee e affermare i suoi pieni poteri. Ma gli è andata male. La sua politica, purtroppo, ha fatto molti danni, ha causato tanta sofferenza e ha anche sottoposto ad una pesante pressione i corpi dello Stato. Molto inopportuno che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia sentito il bisogno di definire “incredibile” la richiesta della Procura. In uno Stato di diritto esiste la separazione dei poteri e chi è a capo del Governo non dovrebbe mai dimenticarsene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

15/09/2024 - 21:00

"Anche un ministro deve rispettare la legge, incluso Salvini. La durissima requisitoria del Pm di Palermo, che ha chiesto una condanna a 6 anni, ci ricorda che il rispetto dei diritti umani viene prima della presunta difesa dei confini e che le vite in mare si salvano sempre, anche durante una guerra. Salvini, tentando di chiudere i porti, ha cercato per anni di ricattare l'Ue. Per non parlare delle ripercussioni che questo ha avuto, incluse quelle sui corpi dello Stato. Ha fatto di tutto per disumanizzare i migranti, rendendoli capro espiatorio di qualsiasi problema, alimentando le paure e gli istinti più bassi delle persone. Su questo ha speculato e specula a fini elettorali e di potere. Ma anche un ministro deve rispondere alla legge, alla Costituzione e al diritto internazionale".

Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

Pagine