“Questo pomeriggio, nel corso dell’audizione del Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sulla situazione dei diritti umani in Iran e sui disordini avvenuti recentemente in Brasile, ho sollecitato il Governo a porre l’attenzione alle richieste sollevate dalla comunità iraniana durante l’importante manifestazione che si è svolta domenica scorsa a Roma. I rappresentanti di questa comunità chiedono che l’Italia interrompa le relazioni commerciali e diplomatiche con l’Iran, perché sostengono che questo sarebbe un ulteriore modo per dire chiaramente e fattivamente da che parte sta il nostro Paese. La comunità iraniana esorta l’Italia a non aiutare il regime di Teheran attraverso la normalizzazione dei rapporti. Se il Governo italiano ritiene di mantenere i propri rappresentanti diplomatici sul territorio, scelta che posso anche comprendere, suggerisco alcune azioni di cui l’Italia può farsi capofila, insieme ai partner europei: inviare gli ambasciatori a fare visita in carcere ai manifestanti detenuti per aver partecipato alle proteste pacifiche, per conoscere le loro condizioni di salute e il loro iter giudiziario; inviare gli ambasciatori dei 27 Paesi europei nei tribunali, a essere presenti alle udienze farsa, per fare pressione sul regime. Al ministro Tajani ho chiesto inoltre se l’Iran ha dato l’autorizzazione all’ingresso nel Paese della missione Onu di ‘fact finding’ che deve svolgere indagini sulle violazioni dei diritti umani. Ho inoltre esortato il ministro Tajani a non barattare mai diritti umani per i negoziati. È vero che quelli sul nucleare sono importanti, sono sempre stata una sostenitrice di questa trattativa, ma non si può neanche per questo derogare al rispetto dei diritti umani. Al ministro ho chiesto infine, nuovamente, di fornire chiarimenti sui bossoli di cartucce fabbricate da un’azienda italo-francese con sede anche a Livorno rinvenute in Iran nei luoghi dove si sono tenute le manifestazioni. Vogliamo sapere se in Italia vengono prodotti armamenti utilizzati contro chi manifesta per la pace e la democrazia, perché questo sarebbe intollerabile e contro la legge italiana”.
Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Mentire sapendo di mentire. Ecco le bugie di Meloni per respingere le critiche sul mancato rinnovo del taglio delle accise sui carburanti. Dice di non averlo mai promesso, eppure era nel programma elettorale di FdI. ‘Le priorità erano altre’. Quali? I condoni fiscali?”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del
Partito Democratico.
“Inizia in commissione la discussione sul ‘decreto naufragi’, il provvedimento del governo per ridurre i salvataggi delle Ong. Un accanimento destinato ad aumentare il numero dei morti in mare. Invece di occuparsi dei problemi delle persone, il governo fa disumana propaganda”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“L’11 gennaio di un anno fa ci lasciava David Sassoli. Un uomo delle istituzioni che si è battuto per difendere valori e principi dell’Unione Europea. Nelle sue parole la politica come missione e tutto il senso dell’esistenza di una comunità che mira al benessere delle persone”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Abbiamo depositato un’interpellanza urgente al ministro degli Esteri per chiedere al governo chiarimenti in merito alle domande di cittadinanza italiana presentate presso la nostra ambasciata a Brasilia dai figli dell'ex presidente del Brasile Bolsonaro e sull'eventualità di una possibile richiesta da parte di quest'ultimo. Il nostro quesito, che ha come prima firmataria la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani ed è stata sottoscritta dai colleghi Boldrini, Quartapelle e Provenzano, vuole anche fare chiarezza sull'affermazione odierna del ministro degli Esteri Tajani, secondo la quale l’ex capo di Stato brasiliano ‘non potrebbe ottenere la cittadinanza italiana’; se ciò fosse vero, tale diritto sarebbe precluso anche ai figli Flavio ed Edoardo, recentemente recatisi presso la nostra ambasciata per sollecitare tale domanda. Fatto salvo che, come specificato nella nostra interrogazione, vigileremo sul pieno rispetto della consueta tempistica relativa a tale pratiche, non permetteremo che la cittadinanza italiana venga impropriamente utilizzata come strumento per evitare le possibili indagini e le eventuali condanne delle quali potrebbero essere oggetto i membri della famiglia Bolsonaro”.
Così il deputato dem della commissione Esteri, Fabio Porta.
Chiediamo a governo di promuovere un’iniziativa per la pace
La visita del ministro della Sicurezza interna di Israele, Ben Givr, alla Spianata delle Moschee lascerà purtroppo un’ulteriore scia di sangue in Medio Oriente. L’Autorità nazionale palestinese ha dichiarato che la visita alla Spianata è paragonabile a un atto di guerra. Il ministro degli Esteri della Giordania, il cui governo ha la giurisdizione di quell’area, ha parlato di fragrante violazione del diritto internazionale e di atto provocatorio. L’ex primo ministro israeliano ha parlato di deliberata provocazione. Si rischia nei prossimi giorni una ulteriore escalation del conflitto, con decine di morti oltre che la pietra tombale su qualsiasi ipotesi di processo di pace fondato sul principio due popoli due stati, che già non è più nell’agenda del nuovo governo di ultradestra di Benjamin Nethanyahu. Presenteremo nelle prossime ore un’interrogazione al governo Meloni per capire quali azioni intenda mettere in campo per promuovere a livello internazionale un’iniziativa per la pace e il dialogo e per far rispettare le risoluzioni delle Nazioni Uniti a cui l’Italia ha sempre aderito.
Così i deputati di Pd-Idp Laura Boldrini e Arturo Scotto.
“Con il dl Rave il governo dimostra massimo rigore contro chi organizza i rave party e il minimo verso corrotti, corruttori e no-vax. Usare il codice penale per fare propaganda è pericoloso per la democrazia. Per questo alla Camera abbiamo fatto il possibile per fermarli”.
Lo scrive sui social la deputata PD Laura Boldrini.
“In Cina è ripartita in modo preoccupante la spirale dei contagi: un milione al giorno. Mentre diversi Paesi si pongono il problema di correre ai ripari, che fa il governo Meloni? Fa terminare con due mesi di anticipo l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e dispone il reintegro dei medici no-vax sospesi, nonostante la contrarietà, su questo punto, di molte regioni. E poi sospende fino al 30 giugno 2023 le sanzioni pecuniarie nei loro confronti. Non è più obbligatorio il green pass per i familiari dei pazienti delle RSA e non sarà più necessario il tampone negativo per uscire dall’isolamento. Amnistia sanitaria, potremmo chiamarla. Qual è il segnale di queste misure? Innanzitutto si dà uno schiaffo ai tanti medici e operatori sanitari che hanno rispettato le regole con serietà e convinzione. Poi, senza alcuna base scientifica, si sentenzia che il Covid è ormai un evento del passato che non ha alcuna possibilità di tornare. E inoltre, si invia un messaggio di compiacenza alla minoranza di no vax. Da veri irresponsabili”.
Così Laura Boldrini, intervenendo la scorsa notte in aula alla Camera.
"Il ministro della Difesa Crosetto minaccia 'col machete' chi ha idee diverse dalla sua. Inquietanti parole sui funzionari pubblici. Per il governo Meloni non contano le competenze ma la fedeltà al capo. Così è a rischio l'autonomia della pubblica amministrazione".
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“La Russa esalta il MSI, partito neofascista e i suoi fondatori. Il Presidente del Senato della Repubblica nata dalla Resistenza non può mortificare la Costituzione antifascista. Zero senso delle istituzioni. Svilita la seconda carica dello Stato. Si dimetta”.
Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“La risposta del sottosegretario Durigon all’interrogazione presentata da Arturo Scotto e Laura Boldrini oggi in Commissione lavoro alla Camera sul destino dei 1200 lavoratori interinali delle prefetture, delle questure e dei delle commissioni per i richiedenti asilo è largamente insufficiente. Nessuna garanzia che il prossimo anno tornino al lavoro, nonostante svolgano un ruolo essenziale per il funzionamento dello Stato. Occorre che si garantisca continuità professionale attraverso la clausola sociale, chiudendo una pagina assurda di precariato di Stato, come oggi hanno chiesto gli stessi sindacati che hanno scioperato in tutta Italia”.
Così i componenti del Gruppo Pd-Idp della commissione Lavoro della Camera
“La destra che si diceva ‘pronta’ dimostra totale impreparazione a gestire la manovra. Testi del governo ancora mancanti, tentativi da noi sventati di inserire uno scudo penale per reati tributari, ritardi per disaccordi in maggioranza. Mai visto. E a rimetterci è il Paese”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Oggi ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedergli quali siano le informazioni in suo possesso a supporto delle gravi e inquietanti accuse mosse nei confronti delle Ong impegnate nel soccorso in mare. Lo scorso 15 dicembre 2022, nel corso della festa di Fratelli d'Italia a Roma, ha affermato: ‘Non mi stupirebbe se alcune Ong fossero l’anello di una catena più grande che punta alla migrazione incontrollata per destabilizzare il Paese’. Il Ministro avrebbe addirittura avanzato il sospetto che alcune organizzazioni non siano guidate da fini umanitari, ma abbiano l’obiettivo di condizionare governi democraticamente eletti, affacciando anche l’ipotesi di un intervento, a questo fine, di servizi segreti stranieri. Considerazioni che, se non fossero suffragate da fatti concreti, si rivelerebbero volutamente denigratorie nei confronti di chi è unicamente impegnato a salvare vite nelle acque del Mar Mediterraneo”.
Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Parole indegne, ancora più ignobili se a proferirle è un senatore della Repubblica e leader di un partito. Becero sessismo usato come goliardia. Ricordo che Meloni, Salvini e Tajani volevano Berlusconi Presidente della Repubblica”.
Lo scrive sui social la deputata Pd Laura Boldrini, commentando il video di Berlusconi alla cena di fine anno del Monza calcio.
“Gli USA hanno presentato una risoluzione per l’espulsione dell’Iran dall’Ecosac, organismo dell’Onu che promuove anche il rispetto delle donne nel mondo. 54 sono i Paesi chiamati al voto. L’Italia si esprima contro un regime misogino e illiberale che uccide i suoi oppositori”.
Lo scrive su Twitter la deputata Pd Laura Boldrini.