L’intergruppo per le donne, i diritti e le pari opprtunità della Camera dei deputati, coordinato da Laura Boldrini, ha depositato oggi un’interrogazione firmata da 21 deputate e deputati di diversi gruppi politici e rivolta alla Ministra del Lavoro e delle politiche sociali per chiedere quali urgenti iniziative intenda intraprendere per far sì che i rapporti aziendali sulla situazione del personale maschile e femminile vengano resi noti al più presto e siano liberamente consultabili. Tali rapporti sono obbligatori per le aziende sia pubbliche che private con più di 50 dipendenti e al momento non è dato sapere se i rapporti sono stati effettivamente consegnati come previsto dalla legge, poiché il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non ne ha fornito notizia né li ha diffusi all’interno del proprio sito internet, come si può apprendere anche da articoli di stampa.
È da rilevare che la mancata divulgazione di tali rapporti non soltanto va a discapito di un’auspicata trasparenza, ma impedisce di conoscere lo stato effettivo delle cose e dunque di pianificare azioni anche politiche per porre eventuale rimedio.
“Il Pd voterà convintamente a favore di questo Dl che proroga fino al prossimo 31 Dicembre le misure di assistenza e di accoglienza nei confronti delle persone che hanno dovuto lasciare l’Ucraina sconvolta da una guerra che dura ormai da più di un anno”. Così Laura Boldrini nella dichiarazione di voto per conto del gruppo Pd al Decreto legge in materia di protezione per i profughi ucraini. “La maggior parte di coloro che è giunta in Italia, circa 170 mila, ha trovato accoglienza da privati, soprattutto amici e parenti – ha proseguito Boldrini- aggiungendo che “altri sono andati nei Centri per l’accoglienza straordinaria (Cas), nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) e negli alberghi. Chi ha scelto di non rientrare nel circuito pubblico di accoglienza ha ricevuto un contributo annuo una tantum di 900 euro, 75 euro al mese. Davvero poca cosa”. Per Boldrini occorre però riconoscere che “il nostro Paese ha dato una buona prova di sé e ha dimostrato che accogliere chi è costretto a fuggire da guerre e da persecuzioni non è solo giusto ma anche possibile e che l’Italia può farcela senza grandi problemi”. “La guerra in Ucraina – ha rimarcato l’esponente Dem- non accenna a finire. Emergono, al contrario, notizie inquietanti come quella secondo la quale il Regno Unito fornirebbe all’esercito ucraino munizioni all’uranio impoverito o quella della dislocazione di armi nucleari in Bielorussia annunciata da Putin. Due notizie che hanno prodotto una forte preoccupazione anche tra i nostri concittadini. Ma nei giorni scorsi – ha concluso Boldrini- ha iniziato a muoversi l’Unione Europea con un’azione diplomatica volta ad esplorare la strada per giungere finalmente ad una pace giusta. Sarebbe bene che il Governo italiano sostenesse con forza questo tentativo europeo. Noi del Pd voteremo a favore di questo decreto anche perché c’è ancora bisogno di solidarietà concreta nei confronti dei cittadini ucraini che sono venuti o che verranno in Italia per mettere sé stessi e le loro famiglie al riparo dalla guerra. E la solidarietà è un dovere inderogabile, come dice la nostra Costituzione”.
Tweet di Laura Boldrini, deputata Pd
Per il governo #Meloni la #Nigeria, dove i terroristi di Boko Haram mietono vittime, è un paese sicuro.
Pure la #Tunisia, il cui presidente cancella la democrazia e affama il popolo, lo sarebbe.
Preoccupa che il governo neghi protezione a chi fugge da persecuzioni e violenza.
“Da Bruxelles una buona notizia: un’iniziativa europea tesa al dialogo e a esplorare possibili vie d’uscita dalla guerra in Ucraina. È quando tutto volge al peggio che bisogna aprire varchi di speranza. Si dia sostegno a diplomazia e politica, si facciano tacere le armi”.
Lo scrive la deputata del Pd in commissione Esteri, Laura Boldrini, su Twitter.
Davanti ai circa 100 morti del naufragio di Cutro, come può un ministro fare una battuta strafottente alla giornalista che chiede spiegazioni?
«Le crea frustrazione?» domanda Lollobrigida. Nessun rispetto. Né per i morti, né per le loro famiglie, né per i sopravvissuti.
Così la deputata del Pd Laura Boldrini su Facebook.
“La destra oscurantista prima si accanisce contro bambine e bambini delle coppie omogenitoriali.
Adesso, inserendo emendamenti a una nostra proposta di legge, se la prende con i figli e le figlie delle detenute madri per farli crescere dietro le sbarre.
Una vera vergogna. Non nel nostro nome”. Lo scrive su facebook la deputata del Pd, Laura Boldrini.
“Mentre Cina e Russia fingono di parlare di pace, Londra annuncia che fornirà all’Ucraina proiettili all’uranio impoverito.
E Mosca risponde che lo scontro nucleare è a pochi passi.
Non possiamo desistere: ora più che mai dobbiamo impegnarci per la pace”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Laura Boldrini.
Oggi 21 marzo Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Grazie a Libera e alle associazioni che si battono per legalità, giustizia, diritti. Contro tutte le mafie per una società più giusta”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Ci risiamo: di nuovo cori antisemiti e razzisti durante una partita di calcio. Ma che aspettano ad intervenire le autorità sportive? È molto grave che un ministro liquidi l‘accaduto solo come “questione di rispetto”.
Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“‘#Giùlemani dai nostri figli e dalle nostre figlie’. Con Associazione Famiglie Arcobaleno a Milano contro un governo che dichiara guerra ai diritti di tutti e tutte. Una vergogna discriminare bambini e bambine solo perché hanno genitori dello stesso sesso”. Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
“Non si può mai accostare fascismo e antifascismo, neanche nella toponomastica. Intitolare 2 strade adiacenti una ad Almirante e l’altra a Berlinguer è una becera provocazione del sindaco di Grosseto. Una istituzione dovrebbe difendere, non insultare, i valori costituzionali”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Seconda volta che Tajani dopo aver parlato con Al Sisi dice che il Presidente egiziano è pronto a collaborare su Giulio Regeni e Patrick Zaki. Dal ministro parole ingannevoli e offensive verso i famigliari e tutte le persone che chiedono verità per Giulio e giustizia per Patrick”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
La deputata del Partito Democratico Laura Boldrini parteciperà domani 14 marzo alla conferenza stampa organizzata dall’associazione Assopace Palestina dal titolo #SaveMasaferYatta-Più di mille persone in 8 villaggi stanno per essere scacciate forzosamente dalle loro case e terre per far posto a un poligono di tiro per l’esercito israeliano, prevista alle ore 14, nella sala stampa della Camera dei Deputati. All’appuntamento saranno presenti, oltre ad una delegazione della comunità palestinese di Masafer Yatta, la relatrice speciale dell’Onu per i diritti umani in Palestina Francesca Albanese, i deputati Arturo Scotto e Nicola Fratoianni e la deputata Stefania Ascari.
“Insieme alle deputate e ai deputati del Partito Democratico nella Commissione Affari Esteri della Camera Enzo Amendola, Lia Quartapelle, Fabio Porta e all’onorevole Andrea Orlando ho sottoscritto una lettera in cui esprimiamo profonda preoccupazione per il processo in corso presso la Corte Costituzionale turca relativo alla chiusura del partito di opposizione Peoples' Democratic Party (HDP).
La messa al bando dell'HDP significherebbe una nuova grave violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, poiché i sette partiti della tradizione politica su cui si basa l'HDP sono già stati chiusi in passato e questo sarebbe dunque, l'ennesimo vulnus del diritto alla rappresentanza politica in Turchia, poiché al partito democraticamente votato da milioni di persone non sarebbe più consentito di partecipare alla competizione politica.
In coerenza con i valori che guidano la nostra politica, esprimiamo tutta la piena solidarietà a difesa dell'esistenza del Partito Democratico dei Popoli (HDP). Nel suo programma e nelle sue politiche, infatti, l'HDP si batte per una Turchia democratica e pluralista in cui le persone vivano in libertà e giustizia, per una società in cui prevalga l'uguaglianza. La parità di genere, il rispetto dei diversi gruppi etnici e religiosi e la salvaguardia dell'ambiente sono aspetti importanti per i quali il partito si batte e che sentiamo come nostri. Chiediamo la fine del processo in corso la cui finalità esclusivamente politica viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Per tutte queste ragioni auspichiamo una Turchia democratica in cui tutti i partiti politici possano essere rappresentati e svolgere apertamente la loro attività”.
Ad affermarlo in una nota la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini.
Il Gruppo Pd della commissione Esteri della Camera ha presentato, a prima firma di Laura Boldrini, un’interrogazione urgente al ministro degli Esteri per conoscere le reali posizioni del governo riguardo la richiesta del premier israeliano di riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, a cui prontamente il vicepremier Matteo Salvini ha risposto sui social media: “Dico convintamente SÌ a Gerusalemme capitale di Israele, nel nome della pace, della storia e della verità”. Considerando che, la maggior parte dei membri dell'ONU e delle organizzazioni internazionali non riconosce l'annessione ad Israele di Gerusalemme Est, né riconosce Gerusalemme come capitale di stato, e che le Nazioni Unite continuano a sottolineare il regime internazionale di Gerusalemme e ad accusare Israele di occupazione illecita del territorio, è urgente conoscere se la linea del governo Meloni sia la stessa di quella espressa dal ministro Salvini, anche tenendo conto della necessità di favorire ogni iniziativa utile per la ripresa di un concreto processo di pace nell’area, messa a rischio da iniziative unilaterali che possono acuire i contrasti tra le parti.