"Domani chiederemo al ministro Tajani sulla base di quali accordi con il governo di Benjamin Netanyahu, sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale, si è deciso di ospitare in Sardegna e nelle Marche decine di militari dell'Idf per di più offrendo loro la tutela delle nostre forze dell'ordine.
Stiamo parlando di soldati che, su ordine del governo israeliano, hanno contribuito a sterminare 63mila palestinesi a Gaza, tra cui 20mila bambini. Stiamo parlando di soldati che hanno adottato condotte genocidarie che sono all'esame della Corte di giustizia internazionale.
Per noi è una decisione vergognosa, com'è vergognosa la postura di complicità che il governo italiano ha adottato nei confronti di
La scelta è se stare dalla parte della vittime di un genocidio o esserne complici. Loro hanno scelto di essere complici, noi abbiamo scelto di essere dalla parte delle vittime e del diritto internazionale". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenendo nell'aula di Montecitorio.
"Per la seconda volta, una barca della Global Sumud Flotilla è stata attaccata la scorsa notte in Tunisia. E' evidente che siamo davanti al tentativo di intimidire, e quindi bloccare, la più grande missione navale umanitaria civile che sia mai stata organizzata.
Gli attivisti hanno fatto sapere che la Flotilla partirà lo stesso ed è giusto così. Il coraggio di chi resiste, pacificamente, a queste minacce è encomiabile e va sostenuto in ogni modo possibile.
Tutti i paesi che hanno cittadine e cittadine a bordo della Flotilla devono garantire protezione diplomatica e concreta ad una missione che, lo ripetiamo, è legale, pacifica e umanitaria". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ancora una volta il governo israeliano commette un crimine violando la sovranità di un altro stato. Questa volta le bombe sono cadute su Doha, la capitale del Qatar, paese che stava avendo un ruolo cruciale nelle difficilissime trattative per tentare di arrivare a un cessate il fuoco a Gaza.
Non esistono motivazioni legittime per commettere un attacco di questo genere in un altro paese. Come non ne esistevano per gli attacchi all'Iran, alla Siria e al Libano.
Netanyahu e il suo governo continuano a mettere a ferro e fuoco l'intera regione compromettendo non solo le trattative su Gaza, ma l'equilibrio di tutto il Medio Oriente. Rispetto a tutto questo, purtroppo, manca una netta azione di contrasto della comunità internazionale, e in particolare dell'Ue, alle azioni criminali di Israele: un'inerzia che pagheremo carissima". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
iamo molto, molto preoccupati per quello che è accaduto questa notte ai danni della barca principale della Global Sumud Flotilla: secondo quanto affermato dagli stessi attivisti, si sarebbe trattato di un attacco con un drone che ha messo a rischio l’incolumità delle persone a bordo.
I video pubblicati sui social documentano con molta chiarezza quello che è successo". Lo ha dichiarato Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, intervenendo oggi in apertura dei lavori di Montecitorio.
"La Global Sumud Flotilla è una iniziativa pacifica, legale e umanitaria. Ma come molti di noi temevano, c'è chi vuole renderla anche pericolosa. L’obiettivo della missione è rompere l’assedio illegale di Israele su Gaza e portare gli aiuti, raccolti grazie a migliaia di persone che si sono mobilitate con la speranza di soccorrere il popolo palestinese stremato - ha ricordato Boldrini-. Sono gli Stati, per dovere imposto dal diritto internazionale, che dovrebbero rompere l’assedio che sta provocando la carestia nella Striscia di Gaza che, secondo le Nazioni Unite, può portare alla morte di un quarto della popolazione. E sono gli Stati a dover intervenire per fermare il genocidio, come richiesto dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio".
"La nostra segretaria Elly Schlein ha scritto alla presidente del Consiglio chiedendo protezione per la missione, ma Meloni ha risposto in modo evasivo e cercando di minimizzare la missione stessa - ha concluso la deputata dem- . Dopo quanto accaduto, venga in aula, la presidente Meloni, e ci venga a spiegare come intende proteggere chi si trova a bordo di quelle imbarcazioni, decine di connazionali tra cui anche quattro parlamentari".
"La notte scorsa i blindati dell'esercito israeliano sono entrati nella mia città di appena 16mila abitanti e hanno distrutto il mercato. Perché distruggono il mercato? vogliono affamare anche noi in Cisgiordania?". E' la testimonianza del sindaco di Beita, Mahmoud Barham, che insieme ad altri sindaci della Cisgiordania è, in questi giorni a Perugia, nella sede della Regione Umbria, dove ho potuto incontrarli per dare loro tutta la nostra solidarietà e vicinanza per quello che il governo di Netanyahu sta infliggendo loro". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, che ha partecipato oggi all'incontro con la delegazione di sindaci palestinesi a Perugia. "Husam Shakhsir, ha raccontato che quando i check point chiudono Nablus che ha 200mila abitanti, l'intera città è in carcere e nessuno può far niente. Muore l'economia e muore il futuro dei giovani. L'università di Nablus, ha spiegato il sindaco, aveva 26mila studenti e adesso ne ha pochissimi. Quando si blocca l'economia e si impedisce ai giovani di studiare, siamo davanti a una strategia per distruggere l'intero popolo- sottolinea Boldrini riferendo le parole dei sindaci -. Intorno a Nablus gli insediamenti dei coloni, protetti dal governo di Tel Aviv, gli insediamenti sono diventati enormi e i coloni abbattono gli ulivi e chiudono le strade. "Porteremo la vostra solidarietà e il vostro impegno ai 50mila sfollati di Jenin e Tulkarem che vivono senza acqua e senza elettricità - ci ha assicurato il presidente dell'associazione degli enti locali palestinesi Abd Al-Kareem Zubaidi -. Sapere che in Italia c'è chi lotta per loro darà speranza. La vostra vicinanza ci dà coraggio per resistere fino ad avere uno stato palestinese libero e sovrano". Uno Stato che il governo italiano si rifiuta di riconoscere mentre questi sindaci palestinesi ribadiscono quanto sia importante che lo faccia - prosegue la deputata dem -. Quella che abbiamo ascoltato oggi è una galleria di persecuzioni che mirano a rendere impossibile l’esistenza che si sta consumando anche in Cisgiordania e di cui i sindaci, portano testimonianza importante. Per noi è motivo per continuare la nostra battaglia in ogni sede: in Parlamento, nelle piazze, con la società civile e in ogni forma pacifica".
"Voglio ringraziare Felcos, Anci Umbria, l’Unione dei Comuni del Trasimeno, la Regione Umbria e la presidente Stefania Proietti per avere organizzato questa iniziativa particolarmente importante in un momento come quello che stiamo vivendo - conclude -. Significa manifestare solidarietà concreta a un popolo minacciato nella Striscia di Gaza col genocidio e in Cisgiordania con una lenta ma costante annessione de facto.
Una spirale di violenza che non fa che generare altra violenza e insicurezza anche per Israele, come dimostra l'attentato a Gerusalemme che ha provocato sei vittime civili. Alle loro famiglie va tutto il nostro cordoglio. Davanti al governo italiano che sta dalla parte di chi commette crimini, nel nostro Paese ci sono enti locali che invece si adoperano per sostenere le vittime attraverso progetti concreti. E' questa l'Italia che ci piace, quella che non vuole essere complice del genocidio e si attiva in ogni modo per stare dalla parte giusta".
"Presenteremo una interrogazione parlamentare sulla presenza di decine militari israeliani in vacanza in Italia. Mentre il premier spagnolo Sanchez annuncia nuove misure per fermare il genocidio a Gaza, compreso il divieto di transito di combustibile e armi destinate a Israele dai porti e dagli aeroporti spagnoli e il divieto di entrare nel territorio spagnolo per chiunque sia coinvolto nel genocidio in corso nella Striscia, apprendiamo dalla stampa che in Sardegna e nelle Marche sono ospitate decine di militari dell'Idf, con tanto di protezione delle forze dell'ordine italiane.
Questo non solo conferma la complicità del governo Meloni con le politiche genocidarie di Netanyahu, ma evidenzia come questo governo si schieri troppo spesso dalla parte dei criminali. Dopo avere rimpatriato Almasri permettendogli di sfuggire alla Corte Penale internazionale, adesso decine di militari reduci da Gaza, dalla distruzione della Striscia, dall'uccisione di decine di migliaia di civili palestinesi inclusi 20mila bambini possono soggiornare in vacanza in Italia e godere, per di più, della protezione delle nostre forze dell'ordine.
Il governo deve rispondere in aula di tutto questo su cui non accetteremo i soliti balbettii e i soliti tentennamenti.". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Ottant'anni fa, a Mariano Comense, nasceva la Festa dell'Unità ed è una gioia essere qui, oggi, sapendo che quest'anno le feste dell'Unità sono quasi 500 in tutta Italia.
Nel 1945 si festeggiava con tanta gioia nel cuore: la guerra era finita, il fascismo era stato battuto dalla Resistenza e degli alleati. Ma si era anche conclusa la prima guerra in cui era stata usata la bomba atomica: quella americana su Hiroshima e Nagasaki che provocò centinaia di migliaia di morti e una distruzione mai vista.
Ottant'anni dopo il mondo è di nuovo in fiamme e le armi nucleari sono aumentate. Le tensioni internazionali insieme al rischio che vengano usate. Ma questa volta sarebbe la fine dell'umanità perché a possedere le armi nucleari sono ben 9 paesi nel mondo. Tra questi anche Israele che a Gaza sta sterminando il popolo palestinese e distruggendo tutto, abitazioni, ospedali, scuole, università, infrastrutture.
Stasera, a Mariano Comense, abbiamo parlato di tutto questo e dell'impegno del Pd per la pace e a fianco del popolo palestinese con la nostra capogruppo alla Camera, Chiara Braga, il collega Alessandro Alfieri, il giornalista di Avvenire Nello Scavo e il consigliere regionale Angelo Orsenigo, consapevoli che in tutte le quasi 500 feste dell'Unità d'Italia, Gaza è un tema centrale. Perché non siamo indifferenti, e non vogliamo essere complici del genocidio.
Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Il raduno nazionale di CasaPound a Grosseto è un affronto a questo territorio e alla sua storia che è una storia fatta di persecuzioni fasciste, di violenze contro i partigiani ma anche di resistenza.
Nella Repubblica nata sui valori dell'antifascismo, realtà come CasaPound e tutta la galassia neofascista non dovrebbero esistere perché anticostituzionali per definizione. Per questo chiediamo lo sgombero della sede di CasaPound occupata a Roma che qualcuno ha tentato di paragonare al Leoncavallo. Nessun paragone è possibile tra chi porta cultura, arte, politica dal basso come il centro sociale milanese, con i nostalgici del peggior regime che l'Italia abbia mai sperimentato.
E per questo oggi essere a Grosseto con l'Assemblea antifascista e l'Anpi è fondamentale: non possiamo e non vogliamo girarci dall'altra parte nel momento in cui l'internazionale nera guidata da Donald Trump e tanto amata da Salvini e Meloni tenta di imporre la sua agenda fatta di autoritarismi, di attacchi ai diritti, di tentativi di riscrivere la storia e di gravissime limitazioni delle libertà". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Dal palco della Festa dell'Unità di Livorno, durante un partecipatissimo dibattito sul genocidio a Gaza, ho annunciato che presenteremo un'interrogazione parlamentare su quello che è successo ieri a Venezia all'attrice Anna Foglietta e alla street artist Laika.
Mentre erano a bordo di una barca sventolando la bandiera palestinese e portando l'opera di Laika "We are coming" realizzata in sostegno della Global Sumud Flotilla, sono state fermate dai carabinieri e hanno subito il sequestro sia della bandiera sia dell'opera.
Il governo dovrà spiegare in aula per quale ragione, in un paese democratico, non si può sventolare la bandiera di un popolo oppresso e portare un'opera d'arte in sostegno di una missione umanitaria a cui partecipano anche parlamentari italiani.
Stanno superando il limite e non possiamo permetterglielo". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Questa sera, alla Festa dell'Unità di Livorno, faremo un collegamento con la Global Sumud Flotilla e con Rula Jebreal da New York. E parleremo del genocidio di Gaza con l'eurodeputato Marco Tarquinio e il giornalista del TG1 Nico Piro.
Se la Flotilla riuscirà ad arrivare a Gaza e consegnare gli aiuti umanitari che trasporta, se tutti torneranno indietro incolumi dipende anche dall'attenzione che noi sapremo dare a questa iniziativa. Una missione legale, pacifica e umanitaria, ma anche pericolosa. Di fronte all'inerzia del nostro governo che si sta rendendo complice di quello che accade a Gaza, noi sosteniamo iniziative come la Global Sumud Flotilla di cui condividiamo gli obbiettivi: rompere l'assedio israeliano alla Striscia, aiutare la popolazione stremata e porre fine al genocidio. Queste iniziative della società civile riscattano la vergogna in cui il governo sta trascinando il nostro Paese". Lo dichiara, in un'intervista rilasciata oggi al Tirreno, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Il PD sostiene la Global Sumud Flotilla e partecipa all’iniziativa con due parlamentari a bordo: il deputato Arturo Scotto e l'europarlamentare Annalisa Corrado.
Questa è una missione importantissima che ha gli stessi obiettivi che noi ribadiamo da mesi e che abbiamo inserito in vari atti parlamentari: rompere l'assedio del governo israeliano a Gaza, fare entrare gli aiuti umanitari nella Striscia e porre fine allo sterminio del popolo palestinese.
Se ci sono governi, incluso quello di Giorgia Meloni, che non agiscono e si rendono complici del genocidio dei palestinesi, noi, oltre a contrastarne politicamente l’inerzia, non possiamo che sostenere azioni come la Global Sumud Flotilla che è una iniziativa umanitaria, pacifica e del tutto legale" lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, alla conferenza stampa di presentazione della missione umanitaria che si è tenuta oggi a Palazzo Madama.
"Ma è anche pericolosa: conosciamo i metodi delle forze armate israeliane e sappiamo che le persone a bordo della Flotilla potrebbero correre dei rischi. Le parole aberranti del ministro Ben Gvir lo confermano : tutti coloro che sono a sulle imbarcazioni della Sumud Flotilla saranno considerati terroristi. Di fronte a questa dichiarazione
Il governo spagnolo ha già detto che garantirà ogni forma di tutela ai suoi cittadini e alle sue cittadine - ha sottolineato Boldrini -. Il governo italiano invece finora ha taciuto. Ma noi pretenderemo che, se sarà necessario, faccia altrettanto, li incalzeremo su questo. L’alleanza politica tra Meloni e Netanyahu sta causando una macchia indelebile alla reputazione dell’Italia, rendendola complice di un genocidio. Le numerose iniziative della società civile, a cominciare dalla Global Sumud Flotilla, possono riscattare tale vergogna".
"Seguiremo la Flotilla ora dopo ora, saremo con loro e terremo alta l'attenzione perché la riuscita della missione e l’incolumità di chi è a bordo dipendono anche da questo. Questi uomini e queste donne ci rappresentano tutti e tutte" ha concluso.
“Israele ha dichiarato che considererà gli attivisti della Global Sumud Flotilla alla pari di terroristi. Un’affermazione gravissima e inaccettabile contro una missione di pace e solidarietà. Su quelle imbarcazioni ci sono anche cittadini italiani: il Governo ha il dovere immediato di garantire la loro sicurezza e di sostenere con chiarezza questa iniziativa pacifica e umanitaria.
Proteggere chi lavora per la pace significa proteggere i valori e i diritti che stanno alla base della nostra Repubblica e dell’Europa. Meloni e Tajani smettano di tentennare, servono rassicurazioni esplicite e atti concreti a difesa dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Ogni ritardo nell’intervento del Governo è grave e conferma l’inerzia italiana, soprattutto alla luce del fatto che altri governi europei, a cominciare da quello spagnolo, hanno già espresso sostegno all’iniziativa e richiesto una protezione per chi è a bordo della Global Sumud Flotilla”. Cosi le parlamentari e i parlamentari del Pd Ouidad Bakkali, Mauro Berruto, Laura Boldrini, Cecilia D’Elia, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Patrizia Prestipino, Arturo Scotto, Roberto Speranza, Rachele Scarpa, Nico Stumpo, Stefano Vaccari, Cecilia Strada, Michele Fina, Susanna Camusso, Alessandro Zan.
"La più grande organizzazione di esperti di genocidio del mondo, l'International Association of Genocide Scholars (Iags), ha dichiarato che quello che Israele sta facendo a Gaza è genocidio. Lo afferma in una risoluzione approvata con l'86 per cento di voti favorevoli. Dopo questa ennesima, autorevole dichiarazione, non esistono più alibi e non ci possono essere più reticenze. Anche chi finora ha negato o ha minimizzato, come se non bastassero già i pronunciamenti della Corte internazionale di giustizia, non potrà più voltarsi dall'altra parte.
E questo vale anche per il mondo dell'informazione in cui questa notizia non ha avuto il rilievo che meritava. Anzi, tranne rare eccezioni, è stata colpevolmente oscurata.
Mentre a Gaza il popolo palestinese continua ad essere decimato e in Cisgiordania continua l'esproprio e l'occupazione delle case e delle terre dei palestinesi da parte dei coloni israeliani, nel nostro Paese, nei palazzi e nelle redazioni dobbiamo ancora assistere a titubanze, balbettii e tentennamenti. Una complicità intollerabile". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Tra 31 agosto e il 4 settembre prossimi partirà una grande missione umanitaria nata dal basso con lo scopo di rompere l'assedio in cui è tenuta Gaza e portare aiuti alla popolazione stremata della Striscia. E' la Global Sumud Flotilla: decine e decine di imbarcazioni salperanno da diversi porti del Mediterraneo alla volta di Gaza cariche di cibo, medicine e beni di prima necessità. Un'impresa legale, pacifica, necessaria ma che certamente comporta dei rischi. A bordo delle barche ci saranno persone di tutto il mondo, anche italiani, uomini e donne che sono indignati per l'immobilismo dei governi e delle istituzioni dell'Ue davanti a quello che i maggiori esperti mondiali definiscono genocidio del popolo palestinese a Gaza .
La riuscita della missione e la sicurezza di chi è a bordo di quelle imbarcazioni dipendono anche dall'attenzione che ci sarà. Per questa ragione, non lasciamoli soli. Sosteniamoli, seguiamoli, parliamo di loro, teniamo accesi i fari sulla Global Sumud Flotilla". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Sono venuta a sapere in queste ore che anche alcune mie foto sono finite sul famigerato forum "Phica.net", accompagnate da commenti sessisti, volgari e violenti. Non è la prima volta, purtroppo. Ma anche in questo caso procederò come ho sempre fatto e cioè denunciando alle autorità.
Davanti a chi pensa di poter disporre del corpo delle donne, sia dal vivo sia online, non si può e non si deve tacere.
Trovo, per altro, imbarazzante il comunicato dei gestori del sito che davanti alla denuncia di decine di donne che hanno trovato centinaia di commenti e loro foto non autorizzare dicono che "non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici". Segnalo che alcune delle mie foto e dei commenti irripetibili che le accompagnano risalgono al 2020. Ma di cosa parlano? Il forum si qualifica a cominciare dal nome che i gestori hanno scelto di dargli.
Non sono singoli comportamenti tossici: è una cultura tossica che forum come quello non fanno che alimentare. Ed è sul piano colturale che bisogna agire. Non subiremo questa rivoltante violenza misogina". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.