17/03/2026 - 13:09

“Presenteremo una interrogazione al Mimit sulla presenza ai tavoli delle organizzazioni che firmano contratti pirata. Urso ha il dovere di dare spiegazioni. Non è la prima né l’ultima volta che accade: questo governo nei fatti accetta che i lavoratori possano essere sfruttati con la concorrenza al ribasso. Diventa sempre più chiaro per quale motivo hanno detto di no al salario minimo”. Così una nota del capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto.

17/03/2026 - 12:58

“L’emergenza italiana si chiama potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Persino l’INPS certifica che per effetto della crescita inflattiva i lavoratori perderanno un mese di stipendio. Ma questo è il governo che ha rinnovato il contratto del pubblico impiego riconoscendo ai dipendenti solo un terzo dei soldi persi. Da mesi chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento sulla questione salariale. Ma per la presidente Meloni l’emergenza non è questa: bocciano il salario minimo, i congedi paritari, la settimana corta. Per loro la priorità è mettere i magistrati sotto tutela e la legge elettorale per evitare di perdere. Per noi e per tutti gli italiani, come si arriva a fine mese”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

17/03/2026 - 12:57

Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione.

E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori.

Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto, a chi svolge lavori gravosi, a chi ha carriere discontinue o precarie. Mentre il carrello della spesa aumenta e il prezzo dei carburanti raggiunge picchi mai visti per colpa di une guerra voluta dal loro amico Trump, servono misure per un lavoro dignitoso, stabile e ben retribuito.  E un sistema pensionistico che non usi la previdenza solo come un bancomat.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

17/03/2026 - 11:44

"A Messina circa 180 lavoratori degli ex supermercati Gicap sono senza occupazione dalla fine del 2025 dopo la scadenza dell’affitto del ramo d’azienda di diversi punti vendita. Dei 38 supermercati coinvolti nella crisi, soltanto 21 sono stati acquisiti da una nuova proprietà mentre per i restanti 17 non sono arrivate offerte, lasciando centinaia di persone senza lavoro e senza prospettive. Si tratta di una situazione gravissima sulla quale ho presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro per chiedere verifiche immediate e chiarimenti sulla possibilità di attivare la cassa integrazione straordinaria richiesta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali": è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

"Secondo emerso la pratica sarebbe ferma da circa tre mesi mentre il Ministero avrebbe segnalato all’Inps che i dodici mesi di ammortizzatori sociali sarebbero già stati utilizzati tra il 2018 e il 2019, circostanza contestata da lavoratori e sindacati. È necessario fare subito chiarezza e garantire tutele economiche a queste famiglie. In questa vicenda colpisce anche il silenzio della Regione Siciliana, che finora non ha assunto iniziative concrete per affrontare la crisi occupazionale. Serve un impegno immediato di tutte le istituzioni, a partire proprio dalla Regione, per sostenere i lavoratori e favorire soluzioni di reimpiego": conclude.

 

16/03/2026 - 15:18

"Promettere favori per trascinare le persone al voto nei referendum è qualcosa di inaudito. Eppure lo ha fatto il deputato Mattia di Fdi elogiando il clientelismo. Una vergogna. Stiamo parlando della nostra Costituzione, non delle elezioni di una bocciofila. Meloni si dissoci".

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

16/03/2026 - 13:17

"La riconferma di Francesco Limatola alla presidenza della Provincia di Grosseto è una vittoria politica netta che premia il lavoro fatto in questi anni con i sindaci e con i territori. Il risultato è ancora più significativo se si guardano i numeri: il centrodestra partiva con un vantaggio teorico di oltre 10.500 voti ponderati e invece Limatola ha vinto con circa 5.000 voti di scarto. Significa che oltre 15 mila voti ponderati si sono spostati rispetto allo schema previsto. È il segno evidente di una fiducia costruita sul campo e di un rapporto vero con le comunità locali": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

"Questa elezione segna anche una sconfitta pesante per una destra sempre più 'Melonicentrica', incapace di guardare alle necessità concrete dei territori e concentrata solo su logiche di schieramento. Il risultato dimostra che amministratori e rappresentanti locali chiedono serietà, ascolto e lavoro quotidiano, non appartenenze imposte dall’alto. Con Limatola la Provincia continuerà a essere la casa dei Comuni e dei sindaci della Maremma": conclude.

 

14/03/2026 - 12:45

"Meloni attacca i giudici ma non si occupa di bollette. Parla in maniera ignobile di libertà per gli stupratori ma dimentica che le persone stanno facendo i conti con l’emergenza della benzina. Parla di tavoli immaginari con le opposizioni ma non fa una cosa semplice: accogliere la proposta di Elly Schlein sulle accise mobili. Basta con la propaganda, c’è un paese che sta soffrendo a cui occorre dare risposte immediate di fronte a una emergenza generata dai suoi amici Trump e Nethanyahu". Lo dichiara in una nota Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.

12/03/2026 - 15:24

“La destra, con un emendamento al Decreto Pnrr, prova a portare a cinque anni il termine per il lavoro interinale. Per fortuna l’emendamento è stato dichiarato inammissibile, ma resta il dato politico: Giorgia Meloni e la sua maggioranza vogliono che il lavoro sia sempre più precario”.

Così i deputati democratici Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

 

12/03/2026 - 14:00

«Desta forte preoccupazione quanto previsto nello schema di decreto legislativo di recepimento delle direttive europee (UE) 2024/1500 e 2024/1499, trasmesso alle Camere come atto del Governo n. 382, che prevede l’abrogazione del Capo IV del decreto legislativo 198 del 2006 e, di fatto, la soppressione della figura delle Consigliere e dei Consiglieri di parità». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

«Le Consigliere di parità rappresentano da quasi vent’anni un presidio concreto contro le discriminazioni nel lavoro e per la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini. Operano nei territori, assistono le lavoratrici e i lavoratori che subiscono discriminazioni e promuovono azioni positive nelle realtà produttive».

«Meritano quindi grande attenzione le osservazioni trasmesse alle istituzioni dalle Consigliere di parità regionali e territoriali della Lombardia, che segnalano come l’attuale formulazione del decreto rischi di indebolire il sistema di tutela esistente, proprio mentre l’Unione europea chiede agli Stati membri di rafforzare gli organismi per la parità».

«La previsione di un unico “Organismo per la Parità”, con la mera facoltà di istituire sezioni territoriali, potrebbe determinare la perdita di quel presidio capillare che in questi anni ha consentito di intercettare e affrontare concretamente i fenomeni discriminatori nel mondo del lavoro».

«Il recepimento delle direttive europee dovrebbe rappresentare un’occasione per migliorare il sistema delle tutele e rafforzare gli strumenti esistenti. Per questo è importante evitare soluzioni che possano tradursi in un arretramento del livello di protezione contro le discriminazioni, principio che la stessa normativa europea richiama con chiarezza».

«Mi auguro – conclude Girelli – che nel confronto parlamentare si possa rivedere questa impostazione, valorizzando il lavoro svolto dalle Consigliere di parità e garantendo una presenza effettiva e capillare sul territorio degli strumenti di tutela».

 

11/03/2026 - 19:44

“Per il distretto non serve un commissario straordinario ma risorse, ispettori e responsabilità dei committenti”

“Oggi all'audizione delle Commissioni Giustizia e Lavoro della Camera, riunite per discutere delle condizioni di lavoro nel distretto tessile di Prato, eravamo presenti solo noi come deputati del territorio. La destra pratese e toscana era assente. È una storia che si ripete: quando arriva il momento di ascoltare chi quel territorio lo conosce davvero, la destra non c'è o parla solo sui giornali”.

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale Pd, e Christian Di Sanzo, deputato e coordinatore reggente del Pd Prato.

“Chi oggi era in Aula - aggiungono - come il presidente della provincia Simone Calamai, ha detto una cosa semplice: sappiamo dove sta il problema. Filiere troppo lunghe, subappalti a cascata, committenti che non rispondono di quello che accade a valle. E uno Stato che vorrebbe controllare ma non ha gli uomini per farlo. Nella provincia di Prato gli organici dell'ispettorato non bastano. Servono più ispettori, più risorse per il tribunale e la procura, più personale nelle forze dell'ordine. Lo stesso Calamai è stato chiaro: il commissario straordinario non è la risposta che il territorio chiede. Quello che serve è un impegno strutturale: risorse stabili, responsabilità dei committenti lungo tutta la filiera, tracciabilità della produzione, protezione reale per i lavoratori che denunciano. Non un'emergenza da gestire: un sistema da rafforzare. Il governo - concludono - invece di pensare agli scudi penali, dovrebbe iniziare a mettere risorse su chi controlla e su chi tutela i lavoratori. Gli strumenti ci sono, la volontà pare di no”.

 

11/03/2026 - 18:27

“Questa mattina sono stato con i lavoratori della Trasnova di Pomigliano d’Arco al Ministero delle Imprese. Il PD segue questa vertenza da oltre un anno con la massima attenzione. Si intravedono alcune luci sulla possibile ricollocazione, ma la preoccupazione resta alta: è incredibile il ritardo e la superficialità con cui il governo ha affrontato una crisi che nasce da una scelta precisa di Stellantis, che si è lavata le mani non rinnovando la commessa con Trasnova. Continueremo a fare la nostra parte — anche con il supporto della Regione Campania — perché tutte le soluzioni possibili vengano messe sul tavolo al più presto. Nessun posto di lavoro può essere perduto” così il deputato democratico Marco Sarracino.

 

11/03/2026 - 15:14

I deputati del Pd, Stefano Vaccari, Andrea De Maria e Virginio Merola, hanno presentato una serie di emendamenti al Dl Bollette per contrastare la decisione del governo di spostare la sede dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo da Bologna a Roma.

Gli emendamenti, tra l’altro, puntano in particolare a mantenere la sede dell’Agenzia a Bologna od anche a prevedere una soluzione equilibrata con sede legale a Roma e sede operativa tecnico-scientifica a Bologna, salvaguardando il ruolo strategico del Tecnopolo e dell’ecosistema scientifico già esistente.

“La scelta del governo di spostare ItaliaMeteo da Bologna a Roma è incomprensibile perché priva di una visione complessiva, senza un progetto industriale e scientifico e mette a rischio attività, investimenti e professionalità costruite negli ultimi anni”, dichiarano i deputati Pd, Vaccari, De Maria e Merola. “A Bologna - spiegano - esiste già un ecosistema unico in Europa per la meteorologia e lo studio del clima, con il Tecnopolo che ospita il Centro europeo per le previsioni meteorologiche, il Cineca, il Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici, il Cnr e l’Università. Smantellare questo sistema significa indebolire l’intera strategia nazionale sulla meteorologia e sulla climatologia e il ruolo internazionale conquistato nel tempo”. Vaccari, De Maria e Merola, sottolineano inoltre che il lavoro svolto finora dall’Agenzia è strettamente legato alle infrastrutture scientifiche e di calcolo presenti a Bologna: “Le attività di modellistica meteorologica nazionale, la piattaforma MeteoHub e le infrastrutture di supercalcolo sono sviluppate in stretta sinergia con il Cineca e con il sistema scientifico del Tecnopolo. Spostare tutto a Roma significa interrompere un modello di collaborazione che sta dando risultati importanti”.

Per i deputati del Pd è necessario invece rafforzare la rete nazionale della meteorologia: “Chiediamo al governo di tornare sui suoi passi. L’Agenzia ItaliaMeteo deve essere il perno di un sistema nazionale moderno e integrato. Per questo proponiamo di mantenere a Bologna la sede tecnico-scientifica e di sviluppare eventualmente una sede legale a Roma e presidi territoriali nel Paese, valorizzando le competenze già esistenti”.

 

11/03/2026 - 14:18

“L’omicidio di Daniela Zinnanti a Messina, uccisa con decine di coltellate dall’ex compagno, è un fatto terribile che provoca orrore e indignazione. Questo ennesimo femminicidio, avvenuto nuovamente nel capoluogo dopo un anno dalla brutale uccisione di Sara Campanella, dimostra quanto la violenza contro le donne sia ancora un’emergenza strutturale. Anche in Sicilia i dati restano preoccupanti e impongono una risposta politica chiara: servono più risorse per i centri antiviolenza, strumenti di protezione realmente efficaci e un lavoro serio sulla prevenzione e sull’educazione al rispetto. Non possiamo limitarci alla condanna dopo le tragedie: la politica deve assumersi fino in fondo la responsabilità di fermare questa scia di sangue”: è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

11/03/2026 - 13:34

“La patente a crediti è obbligatoria da ottobre 2024, ma i dati forniti da INAIL per il 2025 registrano un aumento degli incidenti e delle malattie professionali denunciate. Ci è costata un milione, ma non ne è stata ritirata nemmeno una: come pensate di migliorare questo strumento, che evidentemente non funziona?”

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il Question Time il Ministero del Lavoro sulla patente a crediti.

“Allo stato attuale, non risultano pubblicamente disponibili informazioni dettagliate sui costi sostenuti per la realizzazione e la gestione della piattaforma digitale della patente a crediti, né dati ufficiali che attestino in modo chiaro una correlazione tra l’introduzione del sistema e una riduzione degli infortuni nel settore, anzi i dati INAIL ci dicono che nel settore edile gli infortuni sono aumentati più che negli altri settori da quando lo strumento è in vigore” ha proseguito la deputata dem.

“La ministra Calderone si dice sempre disponibile e poi non risponde mai, le criticità evidenziate non sono state minimamente prese in considerazione. Sulla bontà dello strumento siamo d’accordo, ma funziona da un anno e mezzo e non è stata ritirata nessuna patente: c’è qualcosa che non va. C’è la possibilità di migliorare e io sono disponibile per sapere dove e in quale tavolo, ma ci servono risposte di fronte ai dati oggettivi: la patente a crediti va ricorretta con urgenza” ha concluso Gribaudo.

 

11/03/2026 - 13:32

Le notizie che stanno emergendo su un dossieraggio ai danni di giornalisti del Secolo XIX pongono una questione molto seria che riguarda il rapporto tra istituzioni e libertà di informazione. In una democrazia il lavoro dei giornalisti deve poter essere svolto senza pressioni, senza tentativi di delegittimazione e senza forme, dirette o indirette, di controllo politico. La libertà di stampa è un presidio fondamentale dello Stato di diritto e va tutelata sempre. Esprimiamo la nostra solidarietà al direttore e ai giornalisti del Secolo XIX per le ingiuste e ingiustificate pressioni che avrebbero ricevuto e esprimiamo la nostra vicinanza alla sindaca Salis. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci chiarisca rapidamente quanto sta emergendo o ne tragga le conseguenze, perché è venuta meno la fiducia e quel ruolo di garanzia che da capo di un’istituzione dovrebbe rappresentare. Quanto accaduto è gravissimo”, così i parlamentari liguri del Partito Democratico Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino commentando quanto riportato da organi di stampa rispetto a un dossieraggio nei confronti del Secolo XIX.

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