14/04/2026 - 14:38

Con la nomina della commissione provinciale per il congresso prende avvio il percorso congressuale che interesserà, nelle prossime settimane, tutti i livelli organizzativi del partito: i circoli, le unioni comunali e la federazione provinciale.

Si apre una fase importante della nostra vita democratica, che si svolgerà nel rispetto delle regole definite dal regolamento congressuale regionale approvato il 7 febbraio 2026, che disciplina tempi e modalità di svolgimento dei congressi su tutto il territorio. Nel percorso congressuale definito dal pd regionale e nazionale rientra anche l’Unione Comunale di Pisa, che non ha completato il percorso del congresso straordinario sospeso lo scorso luglio e che celebrerà anch’essa il congresso in questa tornata.

Una scelta resa necessaria per armonizzare il calendario congressuale. Dobbiamo essere grati alla comunità democratica cittadina per la lunga attesa di una decisione ed il nuovo sforzo ora chiesto.

Arriviamo a questo appuntamento dopo mesi di lavoro intenso sul territorio: un impegno diffuso nei circoli e nelle comunità locali, una gestione attenta e rigorosa del tesseramento che ha potuto appurare la credibilità di una appassionata comunità di militanti e, soprattutto, due importanti campagne elettorali che ci hanno visto protagonisti e vincenti, sia alle elezioni regionali sia nel recente appuntamento referendario.

Oggi il Partito Democratico pisano può ripartire con forza, consapevole delle proprie radici e delle energie che lo attraversano. Il percorso congressuale sarà un momento vero di partecipazione, confronto e rilancio, aperto al contributo degli iscritti, dei militanti e di tutte le sensibilità che compongono la nostra comunità politica. È questo lo spirito che anima il nostro partito, fondato sul pluralismo, sulla partecipazione e sulla trasparenza dei processi decisionali  .

Abbiamo davanti a noi sfide politiche e amministrative decisive. Nelle prossime settimane  saremo impegnati nelle elezioni amministrative che riguarderanno quattro comuni della nostra provincia, tra cui Cascina. E soprattutto dobbiamo fin da ora costruire il percorso per tornare alla guida dell’Amministrazione comunale di Pisa nel 2028.

Per farlo serve un Partito Democratico forte, unito e radicato, capace di interpretare i bisogni della comunità e di costruire un progetto credibile di governo per la città e il territorio. Il congresso non è solo un passaggio statutario: è l’occasione per rafforzare la nostra proposta politica, valorizzare nuove energie e consolidare una classe dirigente all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte.

Da qui ripartiamo: con serietà, apertura e responsabilità.

Vinicio Peluffo, deputato Pd e Commissario Federazione provinciale PD Pisa 

 

14/04/2026 - 13:00

“E’ una notizia assai significativa che la Procura di Roma contesti il reato di tortura per i 36 attivisti italiani che furono arrestati e detenuti dalla polizia israeliana nell’ottobre 2025 dopo che illegalmente fu fermata la Global Sumud Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza. Quando fummo ascoltati dai pm qualche mese fa spiegammo in maniera approfondita il trattamento che fu riservato da parte delle autorità israeliane completamente fuori da qualsiasi idea dello stato di diritto nel carcere di Keziot. Il fatto che si vada avanti nella ricerca di verità e giustizia è un fatto davvero rilevante”.

 

Così Artuto Scotto, così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera. 

 

14/04/2026 - 12:16

“Il messaggio più devastante che ha dato nel 2026 il Governo di Giorgia Meloni è stato quello di indicare come priorità la legge elettorale e ignorare i veri problemi degli italiani. Invece di occuparsi di carovita alle stelle, stipendi più bassi d’Europa, aumenti dei carburanti, liste d’attesa record, tagli nei trasporti e fallimento nella sicurezza la maggioranza si preoccupa solo delle proprie poltrone e di come cambiare in corsa le regole del gioco per difenderle. Lo fanno perché sono in caduta libera e vogliono cercare un modo per restare aggrappati al potere. Noi dobbiamo continuare a fare esattamente il contrario: mettere in cima all’agenda le vere urgenze delle italiane e degli italiani, a partire dal lavoro che stiamo portando avanti insieme in Parlamento dove ogni giorno costruiamo proposte e iniziative condivise lavorando insieme alle altre forze di opposizione. In questi anni il Partito Democratico guidato da Elly Schlein ha dimostrato di avere le idee ben chiare sulle vere priorità del Paese e della nostra azione, non faremo l’errore di farci trascinare proprio adesso dalle difficoltà della destra in un estenuante dibattito politicista ma sono certo che continueremo insieme a tutte le altre forze politiche del centrosinistra a confrontarci sulle urgenze del Paese, anche per continuare ad aprirci e coinvolgere le nuove energie che stanno tornando a chiedere di partecipare e contribuire al cambiamento”.

 

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, a Radio Roma 24, nella trasmissione “Sette minuti con…” condotta da Jacopo Nassi.

 

14/04/2026 - 12:00

“Se il governo italiano rinnoverà il Memorandum militare con Israele sarà a tutti gli effetti complice di uno Stato che ha compiuto un genocidio. Mi assumo la responsabilità di queste parole. Che sono forti e inequivocabili. Una macchia morale davanti a ottantamila morti, a innumerevoli guerre provocate, alla distruzione di tutte le infrastrutture a Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania. Non si aggrappino agli automatismi: davanti a contesti senza precedenti si prendono decisioni senza precedenti”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

13/04/2026 - 20:11

“Il Vinitaly rappresenta un punto di incontro fondamentale per il settore vitivinicolo e per tutta la filiera agroalimentare italiana. Come Partito Democratico, riconosciamo il valore strategico di questo comparto, che unisce tradizione, innovazione e qualità, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’export.
Con oltre 700 mila ettari vitati, l’Italia è tra i principali produttori mondiali di vino, con una produzione che negli ultimi anni si attesta intorno ai 45-50 milioni di ettolitri annui. Il settore coinvolge più di 300 mila aziende e genera un export superiore agli 8 miliardi di euro, confermando il vino come uno dei pilastri del Made in Italy nel mondo”.
Una delegazione del gruppo PD della Camera, guidata dalla presidente Chiara Braga, insieme ad Antonella Forattini e Stefano Vaccari – capigruppo dem nelle commissioni Agricoltura ed Ecomafie e ai deputati Andrea Rossi e Nadia Romeo ha visitato la Fiera, svolgendo una serie di incontri con le principali organizzazioni del settore, tra cui le presidenze di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, LegaCoop Agroalimentare e Federvini, incontrato imprese importanti come Cantine Riunite/CIV, l’associazione Donne del vino, e visitato padiglioni di alcune Regioni.
“È necessario continuare a sostenere le imprese del settore con politiche mirate in una fase incerta come quella che stanno vivendo: investimenti in sostenibilità ambientale, promozione sui mercati internazionali e tutela delle denominazioni di origine. Allo stesso tempo, serve rafforzare il legame tra territorio, cultura e produzione, valorizzando le comunità locali e il lavoro di migliaia di produttori.
Il futuro del vino italiano passa attraverso la capacità di affrontare le sfide globali, dal cambiamento climatico alla competitività internazionale, con una visione moderna e inclusiva. Il Vinitaly è il simbolo di questa sfida e di questa opportunità”.

13/04/2026 - 15:07

Una delegazione di parlamentari italiani ed europei del Pd ha incontrato questa mattina all’Aia i rappresentanti della Corte Penale Internazionale.

“Abbiamo espresso piena solidarietà ai magistrati e ai procuratori della Corte colpiti da sanzioni da parte di  Donald Trump e Vladimir Putin, ribadendo il nostro sostegno al lavoro della Corte, che deve poter continuare senza ricevere queste intollerabili intimidazioni”.
Lo dichiarano Laura Boldrini, Ouidad Bakkali, Brando Benifei, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Sandro Ruotolo, Arturo Scotto, Cecilia Strada, Marco Tarquinio.

“Diciamolo con chiarezza - aggiungono - senza la Corte Penale Internazionale non esiste l’Europa. L’Unione Europea si fonda su valori e su impegni presi con l’umanità intera. Se viene meno il rispetto del diritto internazionale, viene meno la ragione stessa del progetto europeo che è un progetto di pace. Non è in crisi il diritto internazionale, è in crisi la politica. Di fronte a questo attacco diretto ai magistrati della Corte, l’Europa e gli Stati membri non possono restare fermi. Devono reagire, devono costruire contromisure concrete. Il caso delle sanzioni alla CPI dimostra l’urgenza di arrivare a una vera sovranità europea: non solo digitale, per rispondere al potere delle big tech, ma anche finanziaria e bancaria, per sottrarre strumenti fondamentali – dal credito ai pagamenti – a una dipendenza totale da attori extraeuropei. Per questo chiediamo alla Commissione europea di fare un passo deciso: diventare garante dei magistrati colpiti da sanzioni, anche nei confronti del sistema bancario, assicurando loro pieno accesso agli strumenti finanziari, come già avvenuto in altri contesti internazionali e attivare il regolamento di blocco. Perché - concludono - difendere la Corte Penale Internazionale significa difendere lo Stato di diritto globale. E difendere lo Stato di diritto significa difendere l’Europa”.

 

 

13/04/2026 - 12:22

Quello che è successo ieri sera in Ungheria è molto più di un risultato elettorale: è la prova che l'Europa sa resistere, e sa rinascere. Gli ungheresi hanno detto no a sedici anni di democrazia illiberale, di smantellamento dello Stato di diritto, di ostruzionismo antieuropeo.

La sconfitta di Orbán, punto di riferimento europeo di quell'internazionale sovranista che da Trump a Meloni, da Salvini a Putin, ha lavorato per indebolire l'Unione europea dall'interno, è la sconfitta di un modello politico, ideologico e culturale che ha tentato di convincere i cittadini europei che il nazionalismo sovranista è strumento di sicurezza e protezione. Non era così. Non è mai stato così.

Ricordo a tutti che il vicepresidente Vance è volato a Budapest per sostenere la campagna di Orbán: anche quella è una sconfitta. Ogni voto per Magyar è stato un voto contro quella rete di potere che vuole distruggere la UE;

Questa è una vittoria dell'Europa, dei suoi valori, della sua idea di futuro. E deve far riflettere chi, anche in Italia, ha scelto di schierarsi con Orbán: chi ha applaudito la sua autocrazia, chi lo ha sostenuto con video e dichiarazioni pubbliche, chi ha preferito l'asse con Budapest piuttosto che stare dalla parte delle istituzioni europee. Meloni e Salvini hanno sostenuto il modello che gli ungheresi hanno respinto con forza. Questo è il verdetto delle urne. Il cuore dell'Europa oggi pulsa più forte. Ora al lavoro insieme.

Lo dichiara Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione politiche europee.

 

10/04/2026 - 15:07

"Chiedono cose giuste: il rispetto del contratto nazionale, il riconoscimento dei compensi loro dovuti, come confermato anche dalla Corte di Cassazione, e la stabilizzazione dei colleghi precari, il cui contributo è indispensabile per la qualità dell'informazione che ha reso La7 quello che è oggi. Mi auguro che l'editore rispetti i contratti e metta al più presto in campo un piano di stabilizzazione dei precari: la qualità e la libertà dell'informazione passano per la dignità del lavoro giornalistico". Cosi la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa.

 

10/04/2026 - 14:31

“La tragedia avvenuta oggi a Palermo, dove due operai hanno perso la vita, rappresenta l’ennesimo drammatico episodio di una scia di incidenti che continua a colpire il mondo del lavoro nel nostro Paese.

Di fronte a questo ennesimo lutto, come componente e capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro, esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e ribadisco con forza che non possiamo più accettare che il lavoro continui a fare vittime.
In Italia, gli incidenti sul lavoro rappresentano ancora una vera emergenza: ogni anno si registrano centinaia di migliaia di infortuni e oltre mille morti, e questo è un dato che impone un cambio di passo deciso e non più rinviabile.

È evidente che non siamo di fronte a fatalità, ma a una questione strutturale. Per questo è urgente intervenire con normative più efficaci e stringenti che puntino, innanzitutto, a rafforzare i sistemi di prevenzione e formazione e di vigilanza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo chiesto più volte che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta dell’agenda politica del governo nazionale. Invece continuiamo a contare le vittime, mentre chi dovrebbe agire con determinazione e ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, continua a non farlo”. Lo dichiara Giovanna Iacono, capogruppo PD della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e salute sul lavoro.

 

10/04/2026 - 14:19

“É una tragedia costante e lo dimostra il fatto che, mentre mi trovo a Monfalcone per ricordare  le persone cadute sul lavoro anche di recente, sono morti due operai a Palermo. Alle loro famiglie esprimo tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio, ma non possiamo fermarci a questo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Monfalcone per una visita ispettiva.

“La sicurezza sul lavoro deve essere trattata come emergenza nazionale - prosegue la deputata - Servono non solo norme più efficaci e meno burocratiche ma anche più controlli e personale ispettivo”

“Da tempo diciamo che occorre con urgenza assumere ulteriori ispettori sul lavoro, garantendo loro stipendi adeguati, perché solo così si può far rispettare le leggi e punire chi, anche con la complicità dei sistemi di subappalti a cascata, oggi rimane inosservato” conclude Gribaudo.

 

10/04/2026 - 11:55

“In occasione del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con dedizione, professionalità e spirito di servizio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei valori democratici del nostro Paese”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera, a Marcianise in provincia Caserta per l’anniversario della Polizia di Stato.

“La loro presenza capillare sul territorio rappresenta un presidio essenziale, non solo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, ma anche come punto di riferimento per le comunità locali, soprattutto nei contesti più complessi.

È fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro con investimenti adeguati, strumenti moderni e il pieno riconoscimento del valore umano e professionale di chi indossa una divisa”, conclude Graziano.

 

09/04/2026 - 18:06

Stop alla cassa integrazione, in tre mesi di vertenza nessuna soluzione da Ministero Lavoro 
“Con l’annuncio della mancata proroga della Cassa integrazione per i lavoratori dei supermercati ex Gicap di Messina il Governo Meloni condanna oltre 180 famiglie alla disperazione ed alla povertà, privandole di ogni tutela e prospettiva di futuro. In oltre tre mesi di vertenza il Ministero del Lavoro - nonostante le richieste dei sindacati, le prese di posizione degli enti territoriali ed interrogazioni depositate sulla vicenda – non ha fatto niente per evitare un licenziamento ingiusto ed incomprensibile. Come Partito Democratico continueremo a batterci, in tutte le sedi istituzionali, per garantire dignità e diritti ai lavoratori”: è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

09/04/2026 - 17:18

“Il PNRR è un ingranaggio complesso che può funzionare solo se tutte le sue componenti rimangono attive e coordinate. Da un lato abbiamo le amministrazioni preposte al controllo, dall’altro gli enti attuatori che hanno il compito di realizzare, monitorare e rendicontare gli interventi. La decisione del Governo di garantire la continuità dei controlli fino al 2029, dimenticandosi però di tutelare le strutture operative che devono materialmente produrre i dati e le opere, rappresenta una miopia amministrativa senza precedenti. È una contraddizione evidente: si sceglie di lasciare il controllore in campo, ma si tolgono di mezzo i giocatori prima della fine della partita.”
“Le attività di monitoraggio e rendicontazione non si esauriscono magicamente nel 2026, ma proseguono necessariamente negli anni successivi. Senza una garanzia di continuità per il personale e le strutture tecniche degli enti attuatori, l’intero sistema diventa strutturalmente fragile, lento ed esposto a gravi errori burocratici che rischiano di compromettere i finanziamenti europei. La nostra richiesta è di puro buon senso: se si proroga l’attività di verifica fino al 2029, si deve contemporaneamente garantire stabilità a chi quei controlli li rende possibili con il proprio lavoro quotidiano. Proseguire su questa strada significa fare una telefonata e, un istante dopo, togliere la linea a chi deve rispondere.”
Così il deputato del Pd Mauro Laus.

 

09/04/2026 - 16:55

Domani presidio a Bari con i sindacati

“Non possiamo permettere che la transizione ecologica avvenga sulla pelle dei lavoratori. L’intelligenza artificiale deve essere una opportunità di riqualificazione, non uno strumento per generare disoccupazione di massa in un territorio già fragile”.

Lo affermano i deputati pugliesi del Pd, Francesca Viggiano, Marco Lacarra e Claudio Stefanazzi, che domani parteciperanno al presidio per la vertenza Enel previsto sotto la Prefettura di Bari.

“Siamo - aggiungono i deputati dem - a un punto di svolta cruciale nella vertenza contro il nuovo bando di gara di Enel per le attività di back-office e quality. La mobilitazione, indetta a livello regionale da Slc, Fistel Cisl e Ugl Tlc, si inserisce nel quadro dello sciopero nazionale di tutto il personale coinvolto. Al centro della protesta c’è il rischio occupazionale per le migliaia di famiglie, derivante da un bando che favorisce la sostituzione del lavoro umano con l’intelligenza artificiale. In quanto azienda a partecipazione pubblica, Enel ha il dovere di tutelare il lavoro e non può ignorare l’impatto sociale delle proprie scelte. Il bando prevede un taglio lineare dell’occupazione tra il 35% e il 40%a causa di processi di automazione non meglio specificati. Denunciamo il tentativo di eludere la clausola sociale e il mancato rispetto della territorialità, utilizzato come leva per tagliare il personale in esubero. Sebbene l’attuale gara riguardi il back-office - concludono i deputati Pd - i futuri bandi per il front-office potrebbero colpire diverse migliaia di posti di lavoro in Puglia”.

 

09/04/2026 - 15:59

“Oggi abbiamo incardinato in commissione Lavoro alla Camera la nostra proposta unitaria sul salario minimo. Una misura di civiltà che cambierebbe la vita a 4 milioni di persone che nonostante abbiano un lavoro si trovano in condizione di povertà. Giorgia Meloni e la sua maggioranza non hanno più scuse: affrontino questa emergenza votando la nostra proposta, anziché pensare solo a cambiare la legge elettorale”.

 

Così Marco Sarracino, deputato dem della segreteria nazionale del Pd.

 

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