19/12/2025 - 14:30

"Altro che governo solido e coeso. Le indiscrezioni di stampa raccontano tutt’altro: una maggioranza che si spacca mentre la manovra è ancora in discussione, costretta a riscriverla all’ultimo minuto": è quanto scrive la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè, in un post su Facebook.

"Il caos pensioni è sotto gli occhi di tutti: misure annunciate, inserite e poi stralciate dopo lo scontro interno tra Lega e Fratelli d’Italia con il ministro Giorgetti smentito pubblicamente dal suo stesso partito nel giro di poche ore. Mentre nella maggioranza si consumano regolamenti di conti, il paese resta senza risposte su stipendi, crescita economica e sanità pubblica con il rischio dell'esercizio provvisorio. Non è solo confusione politica, è irresponsabilità istituzionale": conclude.

 

19/12/2025 - 10:58

“La spavalderia e l’arroganza ascoltate dal palco di Atreju sono durate il tempo di un fuoco di paglia. Si sono frantumate sulle divisioni e sulle contraddizioni emerse in Senato, dove il governo è andato in tilt, sconfessando non solo le parole del ministro dell’Economia ma anche le soluzioni di mediazione firmate direttamente da Giorgia Meloni. La Premier predica coerenza e capacità di governo ma tradisce le promesse fatte agli italiani, che chiedono riforme e misure concrete per rispondere al calo dei salari e all’aumento della pressione fiscale, non una narrazione trionfalistica della sua persona” così la Capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

18/12/2025 - 18:26

“Dopo l’attivismo che abbiamo visto in questi giorni, il Governo arriva persino a presentare un emendamento sulla data del referendum, che il ministro Ciriani è stato costretto prima a smentire e poi a ritirare. Si tratta di un emendamento gravissimo, che rappresenta un atto di arroganza istituzionale e un tentativo evidente di aggirare le regole. È un fatto che desta grande preoccupazione: stiamo assistendo a una forzatura delle procedure democratiche. L’attivismo del Governo anche su questo delicato passaggio è il segnale evidente della difficoltà della presidente del Consiglio Meloni, preoccupata dal fatto che il ‘No’ continui a crescere nei sondaggi. Ci auguriamo che il Governo ora si fermi e che non forzi ancora una volta la legge”. Così la responsabile Giustizia del PD, la deputata Debora Serracchiani.

 

18/12/2025 - 17:58

“Siamo arrivati al paradosso: bilaterali tra Governo e singoli partiti di maggioranza sulla manovra, con la Commissione costretta a fermarsi. Se questa non è una crisi, ci spieghino che cosa lo sia. Questa sarebbe la stabilità tanto evocata da Giorgia Meloni, che rivendica una maggioranza compatta come un monolite. La realtà racconta altro: divisioni profonde, confusione e una legge di bilancio riscritta a pezzi. La maggioranza è andata in tilt. Il fallimento è evidente soprattutto sulle pensioni. Dopo le promesse di superare la Fornero, si va nella direzione opposta: età pensionabile più alta, nuovi vincoli e l’ennesima beffa della “quota 110”. I nodi vengono al pettine e a pagare sono ancora una volta lavoratrici e lavoratori”. Così una nota del capogruppo del PD nella commissione Bilancio della Camera, Ubaldo Pagano

 

18/12/2025 - 16:55

“La maggioranza come sempre non è mai d’accordo al suo interno e questo emerge forte e chiaro. Lo abbiamo visto con la legge sui condomini un vero e proprio scandalo. Lo abbiamo visto con il riscatto di laurea e ora con le pensioni. Non era Salvini che voleva rottamare la legge Fornero?? Oggi lo stesso Salvini la peggiora. Innalza ancora di più l’età pensionabile e i giovani non vedranno un euro della loro pensione. Persone che hanno lavorato tutta una vita. Che vergogna!”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli deputato Pd e vicepresidente della commissione d’inchiesta sul covid.

18/12/2025 - 16:10

“Finanziare lo sport aumentando l'offerta di lotterie e gioco d'azzardo: ancora un volta il Governo risolve così, con un emendamento alla legge di bilancio con il progetto “Win for Italia team”, il tema delle risorse da destinare allo sport con buona pace degli impegni assunti, come sempre solo in teoria, quando il riconoscimento del valore dello sport entrò in Costituzione. Non soluzioni strutturali, ma le mani nelle tasche dei soggetti più fragili, strizzando l’occhio ad abitudini che sarebbe soltanto da combattere, che alimentano il rischio drammatico di ludopatia e che sono la cosa più lontana dal mondo dello sport stesso, dove si programma, non si “scommette”, sperando che un risultato possa arrivare. Certo è più facile così piuttosto che tassare i profitti delle società di scommesse sportive, che nel frattempo brindano e vedono crescere i propri fatturati del gioco online. Ancora una volta lo sport non è visto come un investimento, come un modo di generare risparmio al SSN, ma come semplice voce di spesa, da finanziare, in questo caso, nel modo più veloce e diseducativo immaginabile.  Siamo curiosi di capire il ruolo e il parere del Coni in questa vicenda, considerato che in 7* commissione siamo in attesa da luglio dell’audizione del Presidente Luciano Buonfiglio (che ricordo essere alla guida di un ente pubblico) rinviata quasi sei mesi fa per “impegni” e da me risollecitata, inutilmente, in ufficio di presidenza almeno una mezza dozzina di volte”. Così il responsabile nazionale Sport del Pd, il deputato democratico Mauro Berruto

18/12/2025 - 15:57

“La maggioranza è allo sbando: il maxi emendamento sta accentuando le fratture tra la Lega e gli altri alleati, e persino all’interno della Lega stessa. Non si tratta di un dettaglio parlamentare, ma della legge di bilancio che riguarda milioni di cittadini. Non si può cambiare la disciplina pensionistica con un trucco parlamentare. Hanno creato un pasticcio enorme e gli italiani lo stanno già subendo. Basta arroganza: la destra chieda scusa: promettevano “quota 100” e si va verso “quota 110”, con età pensionabile sempre più alta, nuovi vincoli e tagli che avrà effetti ancora più devastanti sulle donne”. così la deputata democratica, Sara Ferrari.

18/12/2025 - 15:56

“In campagna elettorale avevano annunciato che ‘la prima legge che andremo ad abolire sarà la Fornero’. Dopo tre anni di governo sulle pensioni hanno tradito tutte le promesse: dal rafforzamento di Opzione Donna all’innalzamento delle minime, dallo stop all’aumento dell’età pensionabile a nuove misure per tutelare gli assegni pensionistici dei più giovani. Nulla di tutto questo. Anzi, l’esatto opposto. E tentano perfino di mettere le mani anche nelle tasche di chi ha già pagato il riscatto della laurea: nei fatti una punizione in piena regola verso chi ha studiato”.

Così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

18/12/2025 - 15:54

“Il Governo presenta da giorni una pioggia di emendamenti last minute sulla propria bozza di manovra, già debole e dannosa, trasformando la legge di bilancio in un pasticcio ingestibile. Ma una cosa resta e svela le bugie raccontate negli anni: niente per la crescita, con l'Italia che senza il Pnrr sarebbe in recessione, l’impoverimento che colpisce soprattutto chi lavora, età pensionabile sempre più alta, tasse ai massimi da 10 anni, tagli a sanità, scuola e trasporti. Ma chi governa davvero? Chi scrive i testi del governo se tutti ne prendono le distanze? A forza di denunciare le “manine” e riempire il testo di correzioni confuse, ci aspettiamo che la Premier Meloni dia la colpa alla Dea Kali. A 10 giorni dall’esercizio provvisorio siamo ancora nel caos: il Governo ha perso credibilità e gli italiani pagano il conto di un’improvvisazione senza precedenti”. Così il capogruppo del PD nella commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca.

18/12/2025 - 15:46

“Ve lo ricordate Salvini in campagna elettorale quando annunciava la cancellazione della legge Fornero? Dimenticatelo. La destra ha infatti mentito ancora una volta agli elettori e agisce facendo l’esatto contrario di ciò che ha predicato in questi anni. Ci troviamo di fronte a dei Robin Hood al contrario: da un lato, non mettono risorse sulle pensioni, tagliano Opzione Donna, alzano l’età pensionabile e ricattano chi riscatta la laurea; dall’altro, introducono condoni, aumentano a 10mila euro il denaro contante schiacciando l’occhio agli evasori e non affrontano il tema dell’inflazione che mette in difficoltà i più fragili. Uno spettacolo indecoroso di un governo che fa male all’Italia”.

Così il deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.

 

18/12/2025 - 15:33

“Sulle pensioni la maggioranza è nel caos e non ha avuto alcun rispetto nei confronti di chi ha lavorato una vita e fatto sacrifici per andare avanti. Hanno come al solito tradito tutte le promesse fatte in campagna elettorale agli italiani.
Dopo più di 3 anni di governo hanno aumentato l’età pensionabile praticamente per tutti i lavoratori, comprese le forze dell’ordine. Ce lo ricordiamo bene Salvini  quando prometteva di abolire la legge Fornero. Ma non solo non la hanno abolita, la hanno addirittura peggiorata, senza alcun rispetto per gli italiani”. Lo dichiara Ilenia Malavasi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio.

18/12/2025 - 14:41

“La maggioranza è a pezzi: il maxi emendamento sta provocando sempre di più una spaccatura tra la Lega e il resto degli alleati. E persino dentro la Lega. Non stiamo parlando di una mozione parlamentare, ma della legge di bilancio. Chiediamo il ritiro del maxi emendamento. Non si cambia la disciplina pensionistica di milioni di persone con un espediente parlamentare. Hanno fatto un guaio grande e gli italiani se ne stanno accorgendo. Basta arroganza e chiedano scusa”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/12/2025 - 13:03

“La manovra di bilancio in discussione al Senato non guarda al futuro del Paese, ma scarica costi e rischi sulle nuove generazioni mentre ignora i fattori strutturali che frenano opportunità e sviluppo”, dichiara il deputato del Partito Democratico Silvio Lai. "I dati ISTAT indicano che l’inflazione acquisita per il 2025 si attesta intorno all’1,7%, con una dinamica doppia sui prezzi dei generi alimentari fondamentali nella  spesa delle famiglie.  Questo contesto economico richiederebbe scelte proactive di sostegno al reddito delle famiglie e sulle spese  per la formazione, la scuola e la ricerca, invece la destra va in senso contrario".

Sulla questione del riscatto della laurea, la presidente Meloni ha sostenuto che le nuove regole varranno ‘solo da questo momento in poi’. È una giustificazione insufficiente: per i giovani di oggi e per chi si iscriverà all’università domani, l’effetto è lo stesso – rendere più costoso investire in competenze e rendere più incerta la prospettiva previdenziale. Così questa manovra non contrasta la fuga dei cervelli, la rafforza. Quando si rende più difficile e costoso percorrere studi superiori e si indeboliscono i servizi essenziali come scuola e sanità pubblica, si invia un messaggio negativo: chi ha talento e competenze è spinto a cercare opportunità altrove. Il quadro disegnato da questa legge di bilancio mette a rischio il futuro delle nuove generazioni e disegna un Paese che funziona per chi ha già risorse e opportunità, un Paese per élite e per ricchi, mentre ai giovani e ai ceti medi si chiede di fare sacrifici senza visione”, conclude Lai.

 

18/12/2025 - 12:53

“La maggioranza è ancora nel caos. Litigano su ogni passaggio senza un testo definitivo a dieci giorni dall’esercizio provvisorio. Manca una linea politica chiara: la Lega è divisa, Fratelli d’Italia ha perso la bussola, Forza Italia del tutto marginale. Il risultato è una legge di bilancio confusa e contraddittoria. Sulle pensioni il Governo tradisce completamente le promesse fatte agli italiani. Salvini e Meloni avevano promesso di superare la legge Fornero, oggi fanno l’opposto: la peggiorano. Tra nuovi paletti e tagli l’età pensionabile viene spinta sempre più in alto. Altro che ‘quota 100’: si va verso ‘quota 110’. Nel frattempo arrivano norme sbagliate che penalizzano chi è in regola, premiano furbi e morosi e aprono valanghe di ricorsi, come nel caso dei condomìni e del riscatto della laurea, svuotato di valore dopo che migliaia di cittadini hanno pagato contributi veri allo Stato. La fiducia nello Stato è messa seriamente in discussione” così la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga.

18/12/2025 - 12:39

Alcuni dei principali Sindacati della Polizia hanno denunciato duramente l'assenza nella Legge di Bilancio di interventi necessari per il comparto Sicurezza. Nella lettera alla Presidente Meloni condannano l'incoerenza del Governo parlando di "un quadro desolante che dimostra una distanza ormai evidente tra le parole e i fatti di un Governo, che dice di stare dalla parte delle Forze dell'ordine con frasi di circostanza ma non lo dimostra con atti concreti". Una presa di posizione molto dura. Che è assolutamente giustificata dal fatto che nella manovra non c'è un euro per aumentare gli organici delle Forze dell'Ordine, per pagare tutti gli straordinari già effettuati, per migliorare le retribuzioni degli agenti o per mantenere le promesse sul contratto della dirigenza. 
Un comportamento inaccettabile da parte del Governo. Che tra l'altro sta per fare l'impensabile, prevedendo l'aumento di 4 mesi dell'età pensionabile dei lavoratori e delle lavoratrici delle Forze di polizia. Cioè per chi - parole dei sindacalisti - "ha trascorso una vita professionale tra rischi, stress operativo e responsabilità enormi". Vogliamo sperare che la Presidente del Consiglio e il Ministro dell'Economia, il leghista Giorgetti, vorranno ascoltare questo grido di aiuto che proviene dal mondo della pubblica sicurezza. Un'invocazione che evidentemente non ha trovato nessun ascolto da parte del Ministro dell'Interno Piantedosi. Troppo impegnato a fare post di propaganda per poter rappresentare le istanze del comparto che dovrebbe guidare. Su tutti i punti sollevati dai Sindacati abbiamo fin da subito presentato come Gruppo PD al Senato gli emendamenti necessari per rispondere concretamente a queste istanze sacrosante. Compresi quelli per cancellare la vergogna dell'aumento dell'età per andare in pensione o per mettere le risorse adeguate per la previdenza dedicata. Il Governo prenda i nostri emendamenti, che abbiamo scrupolosamente coperto economicamente, e li inserisca nella Legge di Bilancio. È un dovere verso le donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine ed è una necessità per garantire la sicurezza. Perché con la propaganda si può guadagnare un titolo sul telegiornale "amico", ma non si aiuta chi lo merita e chi ne ha bisogno.

Così Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico.

 

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