20/02/2026 - 17:31

Atteggiamento pilatesco di una maggioranza nel caos

“Sul milleproghe la sottosegretaria Matilde Siracusano ha visto un altro film. Se invece di mandarci a casa mercoledì dopo pochissimi voti ci avesse portato il parere favorevole del governo al nostro emendamento alla proroga di lavoratori lo avremmo potuto approvare, così come abbiamo approvato gli emendamenti dei relatori e due emendamenti della maggioranza.Ma la sottosegretaria questo parere non ce l'ha portato. Perché? Colpa delle opposizioni? Ed erano già passate più di tre settimane dalla presentazione. Allo stesso modo avremmo potuto lavorare se governo e maggioranza avessero trovato un accordo nei giorni precedenti.
Giovedì la commissione ha potuto lavorare dalle 10.30 alle 11 e dalle 12.45 alle 13, perché governo e maggioranza non erano pronti. Più di 100 emendamenti accantonati non hanno mai avuto un parere. Ci vuole del coraggio ad accusare le opposizioni di non avere voluto lavorare 10 minuti in piu, oltre la scadenza pattuita dalla conferenza dei capigruppo e quindi, in primo luogo, proprio dalla maggioranza, e dire che in quei 10 minuti avremmo risolto il caos di cui solo loro portano la responsabilità. Un atteggiamento pilatesco che non fa onore a chi lo assume”. Lo dichiara in una nota la capogruppo PD in commissione bilancio della Camera Maria Cecilia Guerra a proposito delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dalla sottosegretaria alla presidenza del consiglio Matilde Siracusano sul dl Milleproroghe.

 

19/02/2026 - 17:13

“È stato sventato il tentativo della destra di inserire nel decreto Milleproroghe un emendamento che avrebbe aperto alla permanenza della nave rigassificatrice nel porto di Piombino. Un vero e proprio colpo di mano che mirava a forzare le regole senza confronto istituzionale e senza rispetto per la comunità locale. Il Governo Meloni aveva garantito che Piombino non sarebbe stata lasciata sola: con questo tentativo ha invece dimostrato di voler imporre una decisione calata dall’alto. L’emendamento non è stato approvato soltanto grazie al pressing costante e alle denunce puntuali del Partito Democratico e di tutte le forze di opposizione, oltre che per l’evidente dilettantismo con cui la maggioranza ha gestito i lavori di Commissione”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito Democratico Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani e il consigliere regionale Pd Alessandro Franchi.
“La Regione Toscana aveva fissato un limite chiaro di tre anni, legato a un sacrificio straordinario chiesto alla città in una fase di emergenza energetica. Il tentativo della maggioranza di superare quell’intesa senza accordi e senza compensazioni adeguate è stato fermato grazie all’azione ferma e responsabile dell’opposizione. Resta grave aver provato fino all’ultimo a cambiare le carte in tavola. Ancora più incomprensibile il silenzio del sindaco di Piombino si questi giorni, che avrebbe dovuto difendere con forza la posizione della città. Il Partito Democratico ribadisce una posizione netta: il territorio va rispettato, le compensazioni devono essere certe e garantite, e su scelte di questo peso non si decide sopra la testa dei cittadini”, conclude la nota.

19/02/2026 - 16:37

“Come volevasi dimostrare, dopo giorni in cui le Commissioni si sono riunite senza riuscire ad andare oltre il voto di pochi emendamenti, oggi il Milleproroghe è stato chiuso senza nemmeno la possibilità di completare l’esame e votare nel merito. Siamo rimasti ostaggi per giorni delle scaramucce interne alla maggioranza e delle tensioni continue tra i partiti e il Governo. Un caos politico che ha paralizzato i lavori parlamentari e mortificato il ruolo delle Commissioni.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dal confronto confuso e inconcludente della maggioranza esce un decreto debole, svuotato, incapace di dare risposte concrete a cittadini, imprese ed enti locali. Ancora una volta prevalgono gli equilibri interni alla coalizione rispetto agli interessi del Paese.
È inaccettabile che, per l’incapacità della maggioranza di trovare una sintesi politica, si producano ritardi, incertezze e un provvedimento che non affronta in modo serio le questioni aperte. Il Paese merita stabilità, chiarezza e scelte coraggiose, non un Governo diviso e un decreto privo di visione”.

Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo Pd alla Camera e capogruppo in Commissione Affari costituzionali, a margine dei lavori delle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio sul dl Milleproroghe.

 

19/02/2026 - 13:50

“Il decreto Milleproroghe si è chiuso al peggio possibile perché dopo giorni e giorni, per un tempo che anche noi avevamo concesso perché si potessero affrontare una serie di problematiche importanti, a causa dei continui disaccordi profondi fra la maggioranza, siamo arrivati a concludere senza avere votato oggi assolutamente neanche un emendamento. Questo fa capire in che situazione caotica ci troviamo a lavorare; non è serietà e per noi è veramente una situazione inaccettabile. Il presidente della commissione si è trovato a dover gestire nel rispetto del regolamento una situazione che certifica il fallimento della maggioranza di governo”. Lo ha detto Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera a margine delle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio sul dl Milleproroghe.

19/02/2026 - 12:28

Approvati due emendamenti PD. Ora il Governo dia le risposte attese sul lavoro portuale e convochi il tavolo su fondo pensionamenti”

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione dei miei due emendamenti che prorogano per il 2026 le misure previste dall’articolo 199, a sostegno di lavoro e mprese che operano nei porti,  e intervengono sul bonus portuale. Strumenti fondamentali per garantire continuità occupazionale e operatività in un settore strategico per il Paese. La mancata proroga avrebbe messo diverse aziende in una condizione di seria difficoltà, con ripercussioni dirette sull’occupazione e sulla tenuta del sistema portuale.
Ora però il Governo deve attivarsi con urgenza sulla tutela e sulla sicurezza del lavoro portuale come chiedono sindacati e associazioni, a partire dalla convocazione del tavolo promesso ormai da mesi per lo sblocco del fondo destinato all’anticipo pensionistico dei lavoratori portuali. Occorre inoltre avviare con determinazione il percorso per il riconoscimento del lavoro portuale come lavoro usurante: su questo tema giacciono in Parlamento diverse proposte di legge, tra cui una a mia prima firma, che attendono di essere discusse. Dopo il voto sugli emendamenti servono atti concreti per dare risposte attese da tempo da lavoratrici, lavoratori e imprese del settore”, dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio.

 

19/02/2026 - 11:57

“Siamo arrivati purtroppo ad oggi a non aver esaminato compiutamente e dettagliatamente un provvedimento complesso come il Milleproroghe, a causa dei problemi interni alla maggioranza. Sono tre giorni che in commissione aspettiamo riformulazioni e pareri che non arrivano e ora abbiamo meno di un’ora per esaminare 123 emendamenti che a questo punto non avremo il tempo di esaminare. Dopo una legge di bilancio disastrosa ci saremmo aspettati almeno un provvedimento Milleproroghe degno di dare risposte concrete a cittadini e imprese, invece è l’ennesimo disastro di questa maggioranza nel caos che non riesce a trovare la quadra”. Lo ha detto Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo Pd alla Camera e capogruppo in commissione Affari costituzionali, a margine dei lavori delle commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio sul dl Milleproroghe.

19/02/2026 - 10:58

“Il modo con cui il Governo sta affrontando il decreto Milleproroghe rappresenta l’ennesima mortificazione del ruolo del Parlamento”. Lo afferma Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, davanti all’ennesimo rinvio dell’inizio dei lavori della Commissione Affari Costituzionali.
“La Commissione è bloccata e gestita in modo caotico: i deputati non sono messi a conoscenza delle proposte, le sedute vengono rinviate e la maggioranza
litiga e viaggia a vista”, aggiunge.
“Ancora una volta il Parlamento è svilito e ridotto a un passacarte: non c’è discussione nel merito e temi fondamentali per il Paese restano senza risposta”. Braga chiede quindi al Governo “fermare questo ennesimo scempio del corretto lavoro parlamentare”.

 

18/02/2026 - 15:44

“La maggioranza e il Governo hanno respinto gli emendamenti presentati dal Partito Democratico e da altri gruppi al decreto Milleproroghe per cancellare il taglio di 21,8 milioni di euro ai fondi destinati ai Centri di Assistenza Fiscale (Caf). Viene così confermato un intervento di fatto retroattivo che colpisce attività già svolte nel 2025, con costi di personale già sostenuti e bilanci in molti casi già chiusi.”

Lo denunciano i deputati Pd della commissione Bilancio, Lai, Guerra, Roggiani, Mancini e Viggiani.

“Il governo - aggiungono - agisce come la Banda Bassotti: riduce risorse già programmate e scarica il costo della propria scelta su Caf e cittadini. I Caf, che gestiscono oltre l’80% dei modelli 730, si vedono ridurre i rimborsi per milioni di dichiarazioni già elaborate e trasmesse. Questo significa mettere a rischio organici e sportelli territoriali e, soprattutto, far saltare equilibri economici già definiti: in molti casi i bilanci rischiano di chiudersi in passivo per una decisione assunta a posteriori”.

Secondo i parlamentari Pd, l’impatto non riguarderà solo le strutture: “I Caf sono un presidio di assistenza e di legalità fiscale. Se si tagliano le risorse, inevitabilmente aumenteranno i costi per gli utenti o si ridurrà l’accesso ai servizi. A pagare saranno soprattutto pensionati, famiglie e lavoratori privi di competenze digitali adeguate, in un sistema fiscale sempre più complesso. Abbiamo presentato emendamenti chiari e tecnicamente fondati per ripristinare le risorse e impedire effetti retroattivi che incidono sul principio di affidamento e sulla certezza del diritto. Il rifiuto da parte della maggioranza dimostra una chiusura politica che non possiamo accettare. Ai Caf - concludono - va la piena solidarietà del Pd. Continueremo a batterci in Parlamento per il ripristino delle risorse e per impedire che decisioni di bilancio, colpendo soggetti che svolgono un ruolo sociale essenziale, possano anche solo essere lette come strumenti di pressione politica nel clima del dibattito referendario”.

 

 

17/02/2026 - 19:14

“Nel testo iniziale del decreto Milleproroghe era stata eliminata la decontribuzione prevista per le aree ZES (Zone Economiche Speciali) e per le assunzioni di giovani e donne — un incentivo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Il Partito Democratico ha presentato un emendamento per reintrodurla in misura piena e fino al 31 dicembre 2026. Il governo ha accettato, ma riformulando la proposta: durata ridotta e percentuale di esonero contributivo abbassata.

Voteremo a favore della riformulazione, e consideriamo nostro merito aver costretto il governo ad affrontare il problema, perché salvaguardare anche una parte dell’incentivo è meglio di niente. Ma non possiamo tacere: questo ennesimo taglio al Mezzogiorno racconta molto di una destra che predica attenzione al Sud e nei fatti lo penalizza sistematicamente.

L’approssimazione con cui questo governo gestisce strumenti cruciali per le imprese meridionali — eliminandoli per distrazione o per scelta, salvo poi correre ai ripari sotto pressione — è inaccettabile.

Il governo Meloni si conferma, nei fatti, il più antimeridionalista della storia repubblicana”.

Così una nota dei deputati democratici, Marco Sarracino, Arturo Scotto, Simona Bonafè, Maria Cecilia Guerra e Silvia Roggiani.

 

17/02/2026 - 19:05

“Bene l’approvazione dell’emendamento al milleproroghe che proroga la Cassa integrazione per le aree di crisi complessa, un intervento necessario per sostenere lavoratrici, lavoratori e territori che stanno attraversando gravi difficoltà industriali.

Resta adesso però davvero incomprensibile la scelta del Governo e della maggioranza di bocciare l’emendamento del Partito Democratico che prevedeva una analoga proroga anche per le PMI del settore della moda.

Il comparto sta vivendo una crisi capillare, con aziende che chiudono ogni giorno e una filiera in forte sofferenza. Una situazione che riguarda uno dei settori trainanti del Made in Italy, pilastro della nostra economia.

Non intervenire significa lasciare sole migliaia di imprese e lavoratori e abbandonare un settore strategico per il Paese. Per questo continueremo a chiedere al Governo di assumersi le proprie responsabilità e di garantire strumenti adeguati anche alla moda”.

Così Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera.

 

16/02/2026 - 19:02

“La Commissione Affari Costituzionali ha respinto l’emendamento del Partito Democratico che chiedeva di rinviare la decisione sul dimensionamento della rete scolastica. Una bocciatura grave, che conferma come il governo voglia procedere con una scelta autoritaria, commissariando il dimensionamento e riducendo il ruolo delle autonomie regionali. Il dimensionamento non può essere ridotto a freddi parametri numerici: applicare criteri rigidi rischia di penalizzare le aree interne, montane e insulari, dove la scuola rappresenta spesso l’ultimo presidio pubblico”. Così le capogruppo del Pd in commissione affari costituzionali e cultura della Camera, Simona Bonafè e Irene Manzi. “Il Partito Democratico - concludono le
democratiche - ribadisce la necessità di aprire un confronto serio con Regioni ed enti locali, nel pieno rispetto delle autonomie sancite dalla Costituzione, per proteggere le scuole e garantire equità territoriale”.

 

 

16/02/2026 - 19:00

“La maggioranza ha appena bocciato gli emendamenti che prorogavano i termini per la stabilizzazione del personale della ricerca sanitaria pubblica negli IRCCS e negli IZS. Una scelta grave e incomprensibile. Parliamo di proposte che intervenivano per evitare un nuovo collo di bottiglia di precari”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale.

“Non si tratta di un dettaglio tecnico. Si tratta di ricercatori e collaboratori con almeno 36 mesi di precarietà che garantiscono ogni giorno qualità delle cure, innovazione e continuità nei nostri istituti. Senza proroga si rischia di bloccare percorsi già avviati e di disperdere competenze preziose. Se si parla di rilancio della ricerca pubblica, bisogna avere il coraggio di dare stabilità a chi la rende possibile. Fermare queste stabilizzazioni significa indebolire il Servizio sanitario nazionale e scegliere ancora una volta la strada dell’incertezza”.

 

16/02/2026 - 17:37

Flash mob davanti alla Camera a favore dell’emendamento dem al Milleproroghe che cancella la Tassa Meloni

In Piazza Montecitorio Flashmob del Circolo PD Trasporto Merci e Logistica in occasione della riapertura delle votazioni sugli emendamenti al Dl Milleproroghe. Presenti al fianco delle lavoratrici e i lavoratori i deputati Pd Silvia Roggiani e Andrea Casu, che hanno presentato l’emendamento segnalato, attualmente accantonato, che consente di sospendere immediatamente gli effetti dell’assurda “tassa Meloni” da 2 euro sui pacchi provenienti da Extra Ue, che dal 1 gennaio sta danneggiando gravemente la filiera della logistica nazionale e spostando i traffici verso altre destinazioni europee con una riduzione del 50 per cento degli arrivi nello scalo di Malpensa e significative riduzioni anche presso altri scali. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno rivolto verso il Parlamento cartelli con le scritte “Stop tassa Meloni sui pacchi” e “La destra tradisce la logistica”, per ricordare l’importanza e la necessità di un intervento immediato. “Il Governo ha ammesso l’errore, ma adesso è necessario intervenire subito per correggerlo. Ogni giorno che passa comporta un costo immenso per lavoratori e imprese. Grazie al Circolo PD Trasporti Merci e Logistica per essere qui, e a tutte le persone che si stanno mobilitando a livello nazionale. La maggioranza di destra ascolti il grido di dolore della logistica italiana e approvi subito il nostro emendamento.” Concludono i deputati democratici.

 

11/02/2026 - 18:40

“Un silenzio di tomba. E’ quello del governo a 20 giorni dal disastro prodotto dal ciclone Harry suoi territori e alle attività produttive siciliane e che coinvolge anche la popolazione di Niscemi. Addirittura poco fa e' stato bocciato in commissione qui a Montecitorio l’emendamento del Pd nel milleproroghe che prevedeva il blocco delle scadenze contributive e fiscali e il loro differimento al 2027. Ed ancora, nessun provvedimento è stato adottato di fronte all’imminente scadenza, a fine mese, dei termini della rottamazione quater. Non va meglio per le competenze della Regione Siciliana: che dal canto suo non ha provveduto a sospendere i tributi di sua competenza come Irap, tasse automobilistiche e addizionale Irpef e produce bandi cervellotici, come quello per i ristori alla pesca. Chi infatti, fa parte di questa categoria, non potrà accedere ai benefici in presenza di un decreto di condanna che viene elevato, anche e spesso, per avere violato di 1 o 2 nodi i limiti delle acque internazionali”. Lo ha detto il  segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla Camera, Anthony Barbagallo poco dopo che la maggioranza di centrodestra ha bocciato un emendamento al decreto Milleproroghe presentato dal Pd che prevedeva la sospensione e il differimento al 2027 di tutte le scadenze contributive e fiscali.

11/02/2026 - 18:15

Ogni giorno che passa aumentano danni per imprese italiane

“L’accantonamento del nostro emendamento contro l’assurdo balzello nazionale di 2 euro sui pacchi nel decreto Milleproroghe è una buona notizia per le imprese italiane, per il mondo della logistica e per milioni di consumatrici e consumatori. Dopo tanti annunci finalmente un passo avanti in sede istituzionale per fermare gli effetti negativi di una misura sbagliata e dannosa, che avevamo denunciato con forza sin dall’inizio”.

Lo sottolineano i deputati del Partito Democratico Silvia Roggiani e Andrea Casu, intervenuti nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe in seduta congiunta delle Commissioni I e V.

“I dati - hanno dichiarato i deputati Dem - parlano chiaro: a Malpensa l’import è crollato da una media di 5.700.000 kg di dicembre ai 2.500.000 kg di gennaio. Mentre l’Europa sta lavorando a un prelievo di circa tre euro per rafforzare il commercio interno e tutelare il mercato unico, il Governo Meloni ha scelto di introdurre la fallimentare via di un vero e proprio auto-dazio, che colpisce solo le nostre imprese nazionali, deviando i traffici verso altre destinazioni europee. Ora il Governo ritiri definitivamente una tassa in più che sta penalizzando l’Italia proprio nei settori in cui deve correre, non frenare. Continueremo a batterci perché si sostengano innovazione, competitività e diritti dei consumatori e lavoratori, non perché si creino nuovi ostacoli alla crescita”.

 

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