06/06/2025 - 09:47

“La sicurezza sul lavoro è una cosa seria. Lo afferma la deputata dem Cecilia Maria Guerra, responsabile nazionale Lavoro del Partito Democratico, intervenendo nel dibattito pubblico sui referendum promossi in materia di diritti del lavoro e cittadinanza, con particolare attenzione al quarto quesito, dedicato alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Il grosso degli incidenti sul lavoro – spiega l’esponente dem – si verifica lungo la catena degli appalti e dei subappalti. E perché accade? Perché si scelgono spesso imprese che offrono minori garanzie in termini di sicurezza e magari pagano anche meno i lavoratori. Questo sistema è inaccettabile”.

 La deputata Pd sottolinea quindi la necessità di introdurre meccanismi di responsabilità solidale: «Chi affida un appalto deve rispondere della qualità dell’impresa a cui assegna il lavoro. Deve essere responsabile in solido del pagamento dell’indennizzo al lavoratore che subisce un incidente. L’indennizzo, almeno, deve essere certo”.

«Per questo – conclude Guerra – dobbiamo votare sì a tutti i referendum, ma in particolare al quarto, quello sulla sicurezza sul lavoro. Perché la vita e la dignità dei lavoratori non possono essere sacrificate sull’altare del risparmio o dell'efficienza a tutti i costi”.

 

06/06/2025 - 09:46

“Giorgia Meloni annuncia che voterà al referendum, ma in realtà non lo farà. È l’ennesima presa in giro da parte di una Presidente del Consiglio che continua a sfuggire a una scelta fondamentale: da che parte stare. Tra un’Italia con più diritti e un’Italia più precaria, tra la sicurezza sul lavoro e l’indifferenza verso chi ogni giorno rischia la vita. Lo dichiara il deputato dem Marco Sarracino, responsabile nazionale Mezzogiorno del Partito Democratico, che aggiunge: “Noi invece sappiamo bene da che parte stare: dalla parte di chi vuole più giustizia sociale, dalla parte di chi chiede più tutele per i lavoratori, dalla parte di chi non si rassegna a un Paese segnato dalla precarietà e dall’insicurezza.

 

«Ecco perché, mentre la destra diserterà le urne – conclude Sarracino – noi ci saremo. Ci saremo per votare cinque sì, per un’Italia più giusta, più sicura, con più diritti”.

 

05/06/2025 - 12:14

“Ci sfugge come il sottosegretario Durigon - che ieri chiedeva le dimissioni di Landini - possa avere scelto come consulente legale, sebbene a titolo gratuito, nel suo staff ministeriale un giuslavorista il cui merito principale è stato quello di aiutare la Gkn a licenziare 400 lavoratori. E lo ha rivendicato pure in un post su Facebook in passato. La domanda al sottosegretario è ovvia: il Governo lavora al servizio delle imprese che vogliono licenziare o per evitare che le persone vengano sbattute in mezzo a una strada senza una giustificazione? Poi non c’è da meravigliarsi se la Lega in primis lavora a sabotare i referendum dell’8 e 9 giugno che chiedono la reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Chiediamo a Durigon di fare un gesto di coerenza rimuovere questo consulente dallo staff ministeriale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

05/06/2025 - 10:58

“Solo negli ultimi giorni c’è stata più attenzione ai temi del referendum ma sappiamo bene che c’è stata poca informazione, soprattutto sulla tv di Stato. Invito le persone ad andare a votare perché è uno strumento di partecipazione vero. È un cattivo esempio chi ricopre ruoli istituzionali e invita ad andare al mare, poi non lamentiamoci se quando si va a votare per le elezioni politiche l’astensione cresce. I referendum parlano di contrasto alla precarietà del lavoro, più attenzione alla sicurezza e meno burocrazia per la richiesta della cittadinanza, temi cioè che riguardano la vita concreta delle persone”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su Sky Start, sul referendum dell’8 e 9 giugno.

 

05/06/2025 - 10:44

“Il voto per i referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno è per il futuro. Il futuro dei giovani e del Paese”. Così Chiara Braga, presidente dei deputati del Partito Democratico, lancia, con un video sui canali social dei deputati dem, un appello forte e chiaro alla partecipazione democratica in vista dell’imminente consultazione referendaria.

“I referendum – aggiunge l’esponente Pd - ci danno l’opportunità di modificare leggi concepite in altre stagioni economiche e sociali: troppe volte il profitto si costruisce sullo sfruttamento del lavoro. La precarietà è sempre più diffusa e impedisce a chi vuole costruirsi un futuro di farlo in serenità”.

La capogruppo dem alla Camera sottolinea l’impegno del Partito Democratico su un tema centrale: “Per noi la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta, messa a rischio da norme sbagliate, come quelle che prevedono subappalti a cascata dove è impossibile individuare responsabilità e garantire risarcimenti certi. Il partito democratico invita a votare 5 sì per il lavoro e l’inclusione.
Vogliamo garantire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori il diritto a un lavoro stabile, sicuro e più protetto in casi di licenziamenti illegittimi. Serve andare a votare per dire basta alla precarietà e fermare una destra repressiva che limita i diritti di lavoratrici e lavoratori”.

“Il quinto referendum – conclude Braga - chiede di dimezzare i tempi per chiedere la cittadinanza italiana per chi è nato, vive stabilmente e lavora regolarmente nel nostro paese: un quesito semplice che può cambiare la vita di oltre due milioni persone, molti giovani, che di fatto oggi sono cittadini di serie B. Per questo vi invitiamo ad andare a votare: perché con il voto possiamo davvero contribuire a cambiare le cose. Anche per questo la destra invita all’astensione. Hanno paura del voto e non vogliono consentire alle cittadine e ai cittadini di decidere. Non vogliono che sia il nostro voto democratico a garantire più tutele per i lavoratori e più inclusione nella nostra società. Domenica e lunedì andiamo a votare e votiamo cinque ‘Sì’”.

 

04/06/2025 - 16:03

“Se la Cgil ha deciso di promuovere un referendum è perché il governo Meloni ha lavorato senza sosta a terremotare i diritti del mondo del lavoro da due anni e mezzo a questa parte. L’iniziativa della Cgil è una scelta legittima e prevista dalla Costituzione. E’ inconcepibile che un sottosegretario al Lavoro chieda le dimissioni di Maurizio Landini, il segretario della più grande organizzazione dei lavoratori italiani. Claudio Durigon questa volta ha passato il segno. Landini fa il suo mestiere: rappresentare le persone in carne e ossa, che per vivere devono lavorare, e difenderne i diritti, anche attraverso lo strumento referendario. Finora invece Durigon non si capisce quale mestiere faccia, visto che si è limitato a varare leggi che hanno ulteriormente precarizzato il lavoro e tradito le promesse elettorali della Lega sulle pensioni. Non esiste in nessun Paese democratico al mondo che il governo attacchi l’autonomia del sindacato confederale. A meno che qualcuno non pensi di sostituirlo con un sindacato corporativo, come funzionava durante il Ventennio, che dice sempre sì a chi comanda”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

 

04/06/2025 - 14:17

“Votare sì ai prossimi referendum è un atto di coerenza. In tema di cittadinanza l'Italia ha una delle normative più restrittive d'Europa che impedisce ai tanti giovani nati e cresciuti nel nostro Paese di essere italiani a tutti gli effetti. Vi dicono che così si regalerà la cittadinanza, falso. L’unica che regala cittadinanze è proprio Meloni ad esempio con Milei recentemente. E i criteri rimangono identici, reddito, italiano livello b1, nessun precedente penale ed essere in pari con tasse e versamenti, verrebbe da dire che alcuni ministri e sottosegretari vedrebbero la propria domanda rigettata. Oggi la burocrazia allunga fino a 14 anni il tempo per ottenere la cittadinanza e abbandona le persone in una condizione di precarietà e incertezza, legata ai continui rinnovi del permesso di soggiorno”. Lo dice in una nota la deputata Pd, Ouidad Bakkali.
“Mentre la presidente Meloni – sottolinea l'esponente dem - prende in giro gli italiani su quello che farà nel seggio e la seconda carica dello Stato addirittura invita all'astensione, il voto diventa ancora più cruciale per le sorti della democrazia in Italia. Votare sì non solo è giusto, ma è la risposta che il popolo italiano può e deve dare a chi, come questo governo, ha paura della partecipazione civile,  paura dell'espressione del voto libero dei cittadini e agisce in spregio delle istituzioni democratiche”, conclude Bakkali.

04/06/2025 - 13:20

“L’8 e il 9 giugno saremo chiamati ad esprimerci sui temi referendari, tra cui quello fondamentale del diritto alla cittadinanza. Mi rivolgo in modo personale e accorato, se posso, al mondo dello sport, agli sportivi e alle sportive, che questo tema lo hanno già affrontato e in parte risolto. Così il deputato dem Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Pd, in un video pubblicato sui canali social dei deputati dem.
“Basta guardare – ha aggiunto l’esponente Pd - le immagini della nostra Nazionale di pallavolo femminile, oppure pensare alla squadra di atletica leggera, o a grandi campionesse come Jasmine Paolini o Sara Curtis: è evidente che lo sport rappresenta già un modello di società inclusiva e funzionante. Un modello dove il merito, l’impegno e la partecipazione sono riconosciuti prima ancora del luogo di nascita o della cittadinanza formale”.

“Per questo — ha concluso Berruto — rivolgo un appello a tutti gli sportivi e a tutte le sportive: diamo forza a questo modello, invitiamo al voto e sosteniamo con convinzione un grande ‘Sì’. È un piccolo passo, ma concreto, verso il riconoscimento del diritto di cittadinanza per tante ragazze e ragazzi che in Italia vivono, studiano, crescono, giocano e vincono. È un segnale importante che lo sport può dare al resto della società civile”.

 

04/06/2025 - 11:42

“Consigliamo a Giorgia Meloni di uscire dalla bolla e confrontarsi con la realtà. Perché i numeri non mentono mai. L’Istat certifica che ad aprile 2025 i contratti a termine crescono dello 0,8 per cento, il lavoro autonomo dell’1 per cento mentre calano le assunzioni a tempo indeterminato di mezzo punto. Significa che siamo davanti a quello che sosteniamo da tempo: le misure del Governo producono precarietà e bassi salari. Per questo vanno reintrodotte le causali sui contratti a termine. La Presidente del Consiglio fa campagna per l’astensione al referendum dell’8 e 9 giugno per questo: i dati li conosce benissimo e sa che sull’occupazione stabile il suo è un fallimento totale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

04/06/2025 - 10:59

“Il referendum è uno strumento fondamentale di partecipazione diretta alla vita democratica del Paese. Per cui noi invitiamo davvero tutti i cittadini a recarsi ai seggi, a esprimere il proprio voto e a far sentire la loro voce. Per questo trovo onestamente fuori luogo, diseducativi e privi di senso istituzionale, a maggior ragione in un momento in cui trionfano astensionismo e disaffezione, alcuni messaggi che sono stati lanciati da esponenti del governo con l’invito ad andare al mare o ad occuparsi di altro. Allo stesso modo è una grave presa in giro la dichiarazione della presidente del Consiglio, che ha detto che si recherà al seggio ma non ritirerà la scheda per non far raggiungere il quorum. Noi crediamo che invece si debba andare a votare, si debba esprimere il proprio voto, si debba votare per un Paese più giusto in cui i lavoratori possono davvero andare sul posto di lavoro con tutele e garanzie adeguate anzitutto rispetto alla sicurezza. Assistiamo da anni a una strage silenziosa di vittime sul lavoro che non è più tollerabile." Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, su Rai3 a Rai Parlamento.

03/06/2025 - 19:32

“Le frasi di Salvini sono inammissibili. Non solo è scandaloso che un ministro della Repubblica sostenga apertamente l’astensionismo, ma attaccare l’opposizione che il 7 giugno sfilerà per chiedere la pace e il cessate il fuoco dicendo che strumentalizza i morti di Gaza a fini referendari è di una gravità senza precedenti. Non si permetta, proprio lui che si è fatto fotografare con Netanyahu nonostante il mandato di cattura internazionale della Corte penale per gravi crimini contro l’umanità. Solo un aspirante autocrate può mettere in discussione il diritto delle minoranze di fare politica senza dover chiedere il permesso a chi comanda”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

03/06/2025 - 13:42

“Chi sostiene che non si deve votare al Referendum dovrebbe guardarsi allo specchio e riflettere su quello che ha fatto finora ad esempio sulla sicurezza sul lavoro. I numeri non mentono mai e rivelano quanto il Governo perda tempo e non applichi nessuna misura efficace. La cosiddetta patente a crediti, che è poco più di una gigantesca autocertificazione, riguarda quasi 800mila imprese edili. Di queste hanno attivato la patente circa la metà, 432mila. Al 30 aprile del 2025 i controlli effettuati sono stati poco più di 12mila, ovvero il 2,7 per cento delle aziende, e le sospensioni - che non significa interruzione di attività - sono state appena 21, ovvero lo 0,0004 per cento. Sono dati del Ministero del Lavoro che ha risposto a una interrogazione del Pd qualche settimana fa. Quando la Calderone dice che stanno facendo tanto per limitare i morti sul lavoro racconta balle. In un Parse dove nel 2024 sono morti 1080 operai nei cantieri queste misure sono poco più che simboliche. Per queste ragioni vanno messi in campo strumenti straordinari: dall’eliminazione del massimo ribasso alla fine dei subappalti a cascata, dall’assunzione di almeno mille ispettori in più alla responsabilità in solido delle imprese committenti. Quest’ultima misura è prevista nel referendum dell’8 e 9 giugno. Davanti all’immobilismo del Governo e alla gravità dei numeri occorre andare a votare in tanti anche per questo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

03/06/2025 - 13:20

"Quanto stabilito dalla Direzione Generale della Rai, come evidenziato oggi anche da una sentenza del Tribunale del lavoro di Busto Arsizio, rappresenta una misura discriminatoria gravissima. Obbligare alla fruizione forzata di ferie o aspettativa non retribuita i dipendenti e collaboratori che abbiano aderito a partiti, sindacati, comitati referendari o movimenti politici è inaccettabile in una democrazia. Una decisione che conferma il livello allarmante di degenerazione del servizio pubblico radiotelevisivo e la concezione autoritaria, padronale e profondamente antidemocratica con cui l’attuale governance sta gestendo la Rai. Siamo di fronte a un’idea di servizio pubblico che calpesta la libertà di pensiero, di espressione e di partecipazione civile dei lavoratori. Chiediamo con urgenza l’immediata eliminazione di questa disposizione palesemente discriminatoria: chi lavora in Rai non può essere punito per le sue idee o per il suo impegno civile e politico. La Rai è un patrimonio di tutti, non un feudo di chi oggi la governa pro tempore" così il capogruppo Pd nella commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano.

03/06/2025 - 13:03

“Giorgia Meloni va a votare ma non va a votare. L’ennesima presa in giro di una presidente del consiglio che non sa scegliere tra più sicurezza sul lavoro o più precarietà. Noi invece sappiamo da che parte stare, e per questo invitiamo a votare 5 Sì, per un’Italia più giusta e con più diritti” così il deputato democratico, Marco Sarracino.

02/06/2025 - 16:30

"Il 2 giugno di 79 anni fa gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica e votarono l'assemblea costituente. Da quel lavoro, ispirato ai valori della Resistenza, nacque la Costituzione con i suoi principi cardine: l'uguaglianza senza discriminazione alcuna, il lavoro: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, che con i referendum dell'8 e 9 giugno vogliamo più sicuro, stabile e dignitoso, e la pace sancita nell'articolo 11: "l'Italia ripudia la guerra". Un valore da cui discende tutto, che difenderemo con la manifestazione del 7 giugno per Gaza.
Viva la Repubblica, viva l'Italia inclusiva e pacifist". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato 

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