23/03/2026 - 17:51

“Chi vuole cambiare la Costituzione con arroganza perde e perde male. La bella partecipazione è una buona notizia per la democrazia. Bologna ha dato una lezione ai prepotenti. La vittoria del no è un sì per una alternativa democratica e per l’unità del Paese” così il deputato democratico Virginio Merola.

23/03/2026 - 17:35

“Il risultato del referendum sulla giustizia del 2026 segna una vittoria chiara e significativa: vince il NO, vince la democrazia, vince la Costituzione. L’alta affluenza dimostra quanto cittadine e cittadini credano nel valore del voto e nella partecipazione attiva alla vita democratica del Paese. È una vittoria costruita grazie all’impegno diffuso del comitato per il NO, delle associazioni, del sindacato e di una rete civica ampia e plurale, che ha riportato al centro il confronto sui contenuti. Significativo è stato il contributo del Partito Democratico, dei parlamentari, degli amministratori locali e dei circoli, che hanno animato i territori con un lavoro costante di ascolto e mobilitazione.Un esito che rafforza i principi fondamentali della Repubblica e conferma la Costituzione come pilastro della nostra convivenza civile. Vince l’Italia, vince una democrazia viva e partecipata": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

23/03/2026 - 17:34

Da Bologna e dall'Emilia-Romagna un contributo molto significativo.

"La vittoria del No al referendum costituzionale è stata straordinaria. Una vittoria netta, a fronte anche di un'alta partecipazione al voto. Il popolo italiano ha testimoniato con chiarezza la fedeltà ai valori costituzionali. Bologna e l'Emilia-Romagna hanno contribuito in modo molto significativo a questa vittoria, in piena sintonia con la loro storia". Così Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico.

 

23/03/2026 - 17:16

"Ha vinto il NO.
Ha vinto la Costituzione, che resta il punto fermo della nostra democrazia.
Le cittadine e i cittadini hanno scelto di difenderla, con partecipazione e consapevolezza". Lo scrive su X la deputata Pd Michela Di Biase.

23/03/2026 - 16:48

“Il risultato è chiarissimo: l’Italia ha respinto un cambiamento della Costituzione fatto a colpi di maggioranza e mortificando il Parlamento. E con una partecipazione straordinaria che conferisce al risultato un indubbio significato politico” così Lorenzo Guerini del Pd.

21/03/2026 - 18:32

“Le minacce di morte ricevute dal presidente Attilio Fontana sono da condannare senza sé e senza ma.
La condanna è totale e va ricondotta a persone che nulla hanno a che fare con il confronto politico che per quanto riguarda il PD è fermo è completamente alternativo rispetto alla maggioranza, ma mai irrispettoso di persone e idee”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli Deputato del PD eletto in Lombardia e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul COVID.

20/03/2026 - 19:45

“Siamo è in campo da settimane per spiegare le ragioni del No al referendum sulla legge Nordio. Una legge costituzionale pericolosa perché non migliora la giustizia per i cittadini, non accorcia i tempi dei processi, non affronta il problema degli organici nei tribunali. Fa un'altra cosa: mette a rischio l'indipendenza della magistratura, introduce il sorteggio per chi deve far parte del Csm e separa le carriere senza che questo porti alcun beneficio concreto a chi aspetta giustizia. Noi crediamo che la giustizia vada riformata, ma con serietà. Servono più magistrati, più personale amministrativo, più risorse per i tribunali. Qui a Prato lo sappiamo bene: il nostro Tribunale ha una carenza cronica di organico. Questo referendum non risolve nulla di tutto questo. Per questo chiediamo ai pratesi di andare a votare e di votare no. È una scelta che riguarda l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Riguarda tutti”.

Così Christian Di Sanzo, deputato PD eletto in Nord e Centro America e segretario reggente del PD Prato.

 

20/03/2026 - 18:22

“Questa riforma è una riforma profondamente sbagliata che lede l’autonomia della magistratura e non risolve i problemi che i cittadini hanno nell’ambito della giustizia italiana. È stata approvata in prima lettura senza che il parlamento potesse apportare la minima modifica  e questo è un fatto gravissimo, perché il ruolo del parlamento è stato completamente esautorato e scavalcato dal governo che vuole questa riforma della giustizia solamente per eliminare il potere decisionale dei magistrati. Servono alcuni correttivi, serve una riforma che abbia un senso, senza stravolgere l’assetto costituzionale della legge”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo del PD in commissione difesa della camera a margine di un’iniziativa ad Avellino per dire NO al referendum costituzionale.

20/03/2026 - 15:33

“Dietro l’annuncio di voler andare avanti con la stessa squadra fino a fine legislatura emerge un quadro preoccupante. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che rivendicava ‘autonomia’ e affermava di non essere ‘ricattabile’, mostra invece difficoltà evidenti nel trarre le conseguenze politiche necessarie davanti a casi che in un qualsiasi altro Paese occidentale avrebbero portato alle immediate dimissioni da parte degli interessati.

I casi di Daniela Santanchè, Andrea Delmastro e Giusy Bartolozzi sollevano interrogativi seri sull’effettiva capacità di esercitare pienamente il proprio ruolo”.

Lo dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo.

“La vicenda Delmastro ha contorni inquietanti: è necessario che Giorgia Meloni prenda posizione subito e non dopo il referendum, perché è in gioco la dignità delle istituzioni e la credibilità del suo governo”.

 

20/03/2026 - 15:03

“Non si comprende come la presidente, che ama presentarsi come paladina della legalità, possa continuare a giustificare un sottosegretario con delega all’amministrazione penitenziaria che ha avuto documentati rapporti con familiari di clan mafiosi, oltre ad essere stato condannato per diffusione di segreto d’ufficio. Si tratta di fatti di una gravità inaudita.

In un Paese normale, dopo fatti di tale gravità, il sottosegretario alla giustizia avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.
Meloni ci spieghi perché questo non accade e perché non chiede conto a Delmastro della sua condotta e dei rapporti intrattenuti e per quali oscure ragioni continui a difendere in modo acritico un esponente del Governo titolare di una delega così delicata.

È un insulto all’intelligenza degli italiani e delle italiane liquidare il comportamento di Delmastro come poco accorto. La presidente del Consiglio chiarisca perché un membro del suo Governo intratteneva rapporti con la figlia di un condannato per mafia e si faceva fotografare con lui, anche nel suo ristorante, peraltro insieme alla capo di gabinetto del ministro Nordio, Bartolozzi.

Spieghi, inoltre, quali sono le ragioni che le impediscono di  adottare misure nei confronti di Delmastro: lo faccia subito, non dopo il referendum”.

Lo dichiara Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

 

20/03/2026 - 14:58

"Il sottosegretario Delmastro si deve dimettere. Non dopo il referendum. Adesso.
Non è credibile che non sapesse chi era il padre della 18enne con cui è entrato in società, come dimostra la foto pubblicata dallo stesso Mauro Caroccia ben 14 mesi prima che quella società nascesse.
E ha atteso la condanna definitiva a carico di Caroccia, prima di cedere le sue quote: dobbiamo pensare che se non fosse arrivata la condanna, le avrebbe tenute?
E quando pensava di comunicare alla Camera della sua partecipazione a questa società, come è obbligato a fare?
È l'ennesima vicenda vergognosa e opaca in cui Delmastro si trova coinvolto. Prima la rivelazione di segreto d'ufficio al suo amico Donzelli, per cui è stato condannato, poi l’episodio dello sparo di Capodanno costato l’espulsione da FdI del deputato Pozzolo che ha più volte denunciato il doppiopesismo nel partito, adesso una società con la figlia neodiciottenne di un noto prestanome del clan dei Senese, gruppo malavitoso tra i più attivi a Roma anche nel controllo della droga.
È evidente che Delmastro non è adatto a ricoprire un ruolo di responsabilità come quello di sottosegretario alla Giustizia.
Non ci sono alternative alle dimissioni per lui e per la vicepresidente della Regione Piemonte Chiorino, socia della stessa società". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

19/03/2026 - 20:30

Il voto riguarda gli equilibri della nostra democrazia e il rapporto tra cittadini e istituzioni. Non è una riforma della giustizia: non renderà i processi più veloci né migliorerà la vita delle persone. Al contrario, indebolisce la magistratura e altera il sistema di garanzie che protegge i cittadini, concentrando più potere nelle mani del governo.
È una scelta che incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e apre la strada a ulteriori cambiamenti che possono ridurre gli spazi di rappresentanza e controllo.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei deputati, in apertura di un incontro a Belluno per il No al referendum.

 

19/03/2026 - 18:21

Diciamo che non bastava una condanna per rivelazione di segreto d’ufficio, ora arriva anche il coinvolgimento in una società legata alla figlia di un condannato per mafia del deputato ed esponente di Fdi, Andrea Delmastro Delle Vedove.
Non proprio un curriculum irreprensibile per ricoprire l’incarico di sottosegretario alla giustizia e tra i principali promotori della riforma della magistratura.
Ora spunta anche la foto con quel Mauro Caroccia che secondo i giudici avrebbe ripulito i soldi della famiglia mafiosa dei Senese con i suoi ristoranti e la cui figlia era appunto in società con Delmastro.
Ancora una volta nessun rispetto delle istituzioni e l’ennesimo insulto alla Costituzione che parla di disciplina e onore per chi ricopre incarichi pubblici.
Chissà se Meloni riuscirà a dire una parola su uno dei politici a lei più vicini.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, a un’iniziativa per il NO al Referendum sulla giustizia in corso a Feltre.

 

19/03/2026 - 17:00

“Delmastro è un caso da studiare. O è sfortunato o è un avventuriero. In ogni caso va cacciato dal Governo. Meloni non lo farà. Sapeva ma ha taciuto. Forse per paura del referendum. Una bistecca tricolore andata di traverso. Ma soprattutto un’idea proprietaria delle istituzioni”.

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

19/03/2026 - 12:16

“Meloni era già a conoscenza del caso Delmastro da un mese? È vera questa notizia che sta circolando? La Presidente del Consiglio deve chiarire, così come deve spiegare come sia possibile che Delmastro continui a restare nel suo incarico nonostante la gravità di quanto sta emergendo. Come può oggettivamente continuare a restare in carica al Ministero della Giustizia un sottosegretario già condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio e che, se verrà confermato, sarebbe stato in affari con persone in qualche modo legate a soggetti condannati in via definitiva per reati con aggravante mafiosa? Persone che solo ieri diceva di non conoscere (!?) e che oggi apprendiamo avrebbe addirittura frequentato? Cos’altro deve accadere? Meloni dovrebbe chiarire, e dovrebbe farlo prima del referendum. È una questione di trasparenza, proprio perché la legge è uguale per tutti e sarà tale solo se la magistratura resterà autonoma e indipendente. Non si distragga con i podcast, ci risponda”. Così la responsabile giustizia del Pd, la deputata Debora Serracchiani.

 

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