14/04/2025 - 15:47

“In Piemonte manca sia il piano socio sanitario sia uno sulle politiche industriali. Sollecitiamo una regia unica e unitaria di tutte le crisi industriali per dare una risposta non solo alle necessità produttive ma anche a quelle di lavoratori e lavoratrici. Torino era la capitale dell’automotive, oggi lo è della cassa integrazione” così Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, dopo la visita, insieme all’ex ministro Andrea Orlando, alle aziende enogastronomiche del cuneese in mattinata e subito dopo alla Lear di Grugliasco.

“Qui non si usano gli strumenti normativi a disposizione e il Pd è a disposizione, sia sul piano regionale sia nazionale, con proposte che però vengono puntualmente bocciate dalle maggioranze di destra - prosegue la deputata dem - In questo momento anche le aziende che vivono un buon momento, come quelle enogastronomiche del cuneese, ci parlano di preoccupazioni molto forti: l’eccellenza rischia di essere compromessa” conclude Gribaudo.

 

10/04/2025 - 20:20

In commissione Affari Sociali, stiamo discutendo le proposte per l'assistenza sanitaria per gli italiani all'estero che in virtu' di un contributo permette l'iscrizione al servizio sanitario nazionale. Il percorso e' iniziato con l'approvazione del mio ordine del giorno all'unanimita' alla Camera dei Deputati a Dicembre 2023, che chiedeva di riconoscere il principio fondamentale del diritto all'accesso al servizio sanitario nazionale da parte degli italiani iscritti all'AIRE a fronte di un contributo - ha dichiarato Christian Di Sanzo, Deputato del PD eletto in Nord e Centro America. Adesso e' importante, per quanto possibile, procedere in modo collaborativo, per cercare di apportare emendamenti al testo base che vadano nella direzione di prevedere particolari esenzioni per i pensionati che pagano le tasse in Italia e per gli studenti privi di reddito. L'approvazione di una legge che permetta di iscriversi al servizio sanitario nazionale, anche per gli italiani all'estero, e' una battaglia fondamentale di diritto, sulla quale non esiteremo ad andare avanti.

10/04/2025 - 12:16

In commissione Affari Sociali stiamo discutendo le proposte per l'assistenza sanitaria per gli italiani all'estero che in virtu' di un contributo permette l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Il percorso è iniziato con l'approvazione del mio ordine del giorno, votato  all'unanimità nel  dicembre scorso, che chiedeva di riconoscere il principio fondamentale del diritto all'accesso al Servizio sanitario nazionale da parte degli italiani iscritti all'AIRE, a fronte di un contributo. Lo ho detto   Christian Di Sanzo, Deputato del PD eletto in Nord e Centro America, per il quale  “Adesso è importante procedere in modo collaborativo, per cercare di apportare emendamenti al testo base che vadano nella direzione di prevedere particolari esenzioni per i pensionati che pagano le tasse in Italia e per gli studenti privi di reddito”. L'approvazione di una legge - ha concluso Di Sanzo- che permetta di iscriversi al Servizio sanitario nazionale, anche per gli italiani all'estero, è una battaglia fondamentale di diritto, sulla quale non esiteremo ad andare avanti.

 

08/04/2025 - 15:16

"Chiediamo una informativa urgente del ministro degli Esteri Tajani sulla violazione della tregua a Gaza e sui crimini di guerra che da allora sono stati commessi sotto gli occhi di tutto il mondo. Queste ultime settimane stanno cancellando decenni di diritto internazionale e ci vorranno decenni per ricostruirne la credibilità. Ogni giorno uomini e donne saltano in aria, vengono bruciati vivi, sepolti sotto le macerie delle bombe. L'assedio di Gaza è la negazione della sopravvivenza di una intera popolazione. L'estrema destra israeliana rivendica un disegno di pulizia etnica. Vuole l'annientamento dell'intera popolazione a Gaza e l'annessione della Cisgiordania. La deliberata esecuzione di 15 operatori sanitari a Rafah, sepolti sotto la sabbia, accanto alle ambulanze distrutte, è un attacco alla pace e alla civiltà. La responsabilità di tutto questo orrore ha un nome e un cognome, Benjamin Netanyahu. Ma c'è una ulteriore responsabilità politica e morale: quella di lasciare che un criminale come Netanyahu venga accolto in territorio europeo come ha fatto il vostro amico Victor Orban, garantendo l'impunità e negando la giustizia internazionale assicurata dalla corte penale internazionale che anche il Governo italiano vuole delegittimare. E ieri in quello stesso studio ovale che ha umiliato il leader del popolo ucraino, Gaza è diventata solo uno straordinario valore immobiliare da possedere e un criminale di guerra è stato accolto con tutti gli onori. Ma l'onore dell'Europa si sta perdendo con i silenzi, con l'inerzia, con la doppia morale. Il silenzio del nostro governo macchia anche l'onore dell'Italia.
Non si può restare in silenzio. Si possono proporre sanzioni contro il governo Netanyahu, si può riconoscere lo stato di Palestina, si può mettere al bando in Europa ogni invio di armi in Israele e chiedere la sospensione dell'accordo Ue-Israele per manifesta violazione dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Quando i nostri figli ci chiederanno cosa abbiamo fatto per mettere fine a questi crimini ciascuno di noi sarà chiamato a rispondere e noi non vogliamo trovarci dalla parte di quelli che avrebbero potuto fare anche solo qualcosa e non l'hanno fatta". Lo ha detto in apertura dei lavori d'Aula, Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito democratico.

07/04/2025 - 12:42

Oggi è la Giornata mondiale della salute.
O di quel che ne resta, dopo i tagli di questo governo. Perché mentre Meloni fa i proclami, la sua maggioranza taglia. Cancella il fondo per i disturbi alimentari, boccia gli emendamenti per la prevenzione del tumore al seno, blocca la legge sullo psicologo di base, lascia 400 milioni in meno per le persone con disabilità, riduce la copertura per i malati gravissimi nelle RSA. Tagliano dove fa più male. Dove si colpisce chi ha bisogno. Dove si decide se un cittadino viene curato o abbandonato.
Non sono errori tecnici, ma precise scelte politiche. La destra vuole una sanità a misura di portafogli.

Così il capogruppo democratico nella commissione Affari sociali della Camera e responsabile Welfare del Pd, Marco Furfaro.

 

04/04/2025 - 13:28

“La sperimentazione della riforma della disabilità, avviata dal Governo in nove province italiane, sta mostrando gravi criticità che mettono a rischio i diritti delle persone con disabilità. I numeri parlano chiaro: nei primi due mesi del 2025 le richieste di accertamento sanitario si sono più che dimezzate rispetto all’anno precedente, segno che il nuovo sistema sta ostacolando, anziché agevolare, l’accesso alle prestazioni.” Lo dichiarano Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, e Marco Furfaro, responsabile Welfare del PD, che hanno presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire immediatamente.

“La decisione di trasferire le competenze dalle ASL all’INPS ha creato enormi difficoltà procedurali – proseguono i due esponenti dem – con i medici di base in affanno per la compilazione del nuovo certificato e l’esclusione degli Enti di patronato, che fino a oggi hanno garantito un supporto essenziale e accessibile. A questo si aggiunge una drastica riduzione dei punti di accesso per le valutazioni sanitarie, con effetti disastrosi in province come Firenze, dove si è passati da numerose sedi ASL a soli tre centri INPS.”

“La riforma presenta falle evidenti e il ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi non fa che aggravare la situazione. In particolare, resta ancora bloccato il decreto sul progetto di vita individuale personalizzato, uno strumento fondamentale per garantire un reale percorso di inclusione e autodeterminazione per le persone con disabilità. Per questo chiediamo al Governo quali misure urgenti intenda adottare per correggere le criticità emerse, quali azioni saranno messe in campo per garantire una maggiore accessibilità territoriale ai servizi e quali siano le tempistiche per l’emanazione dei decreti attuativi ancora mancanti. Non si può continuare a sperimentare sulla pelle delle persone più fragili” concludono Gribaudo e Furfaro.

 

02/04/2025 - 14:52

"Il nostro obiettivo è garantire un equilibrio tra la tutela della salute dei partecipanti e la promozione del turismo sportivo legato alle maratone in Italia". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Partito Democratico, annunciando il voto favorevole del Gruppo dem alla mozione del Pd volta a promuovere la partecipazione di atleti amatori stranieri alle competizioni podistiche in Italia.

"Attualmente – ha spiegato l’esponente dem – un cittadino italiano che partecipa a una maratona a New York, Boston o Berlino non è tenuto a presentare un certificato medico agonistico. Al contrario, un atleta amatore straniero che desidera correre in Italia deve affrontare un iter burocratico complesso, incluso il rilascio di un certificato da parte di un medico dello sport. Questo ostacolo riduce il numero di partecipanti internazionali alle nostre maratone, con evidenti ricadute negative anche sul turismo. Noi riteniamo che sia più opportuno permettere agli atleti stranieri di presentare certificati di idoneità rilasciati nel proprio Paese di residenza, con un'autocertificazione che tuteli anche gli organizzatori. Questo approccio garantirebbe maggiore sicurezza e conformità alle normative sanitarie".

"È fondamentale - ha concluso Berruto - supportare non solo le maratone internazionali, ma anche le iniziative che promuovono la cultura del movimento e della salute, come la Race for the Cure a Roma o Just The Woman I Am a Torino. Chiediamo che eventi di questo tipo siano sostenuti con agevolazioni per il suolo pubblico e per i costi di sicurezza, per favorire la loro crescita e il loro impatto positivo sulla collettività”.

 

02/04/2025 - 14:02

“Nella giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, chiediamo al ministro Schillaci quali iniziative intenda intraprendere, anche in accordo con le Regioni e gli enti locali, per consentire alle famiglie interessate di poter fruire pienamente dei percorsi riabilitativi intensivi appropriati al bisogno e alle fasi di sviluppo, senza costringerle a rivolgersi al tribunale per ottenere dal Servizio Sanitario i rimborsi previsti, come purtroppo è successo a Brescia, con un aggravio di sofferenza da evitare”. Così Gian Antonio Girelli, deputato bresciano del Pd, in un’interrogazione al ministro della Salute, sottoscritta dai componenti dem della commissione Affari sociali della Camera, Ciani, Furfaro, Malavasi e Stumpo.

“Il disturbo dello spettro autistico è una condizione molto frequente nella popolazione generale caratterizzata dalla presenza di un disturbo dell’interazione sociale e della comunicazione, associato a dei comportamenti ripetitivi e a interessi ristretti. Per    contrastare questo disturbo, sono necessari interventi precoci, che possono avere anche un grave peso economico sulle famiglie come, ad esempio, per quel che riguarda le spese sostenute per i trattamenti Aba (Applied behavior analysis), orientati a migliorare le abilità comunicative e sociali nei bambini che possono costare anche 800-1000 euro al mese. Nella provincia di Brescia dove le persone con disturbo dello spettro autistico sono 3.010, molte famiglie sono state costrette a ricorrere alla magistratura per ottenere dal Servizio Sanitario i rimborsi previsti. Nelle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, è previsto infatti che l’intervento Aba rientri nei Lea, ma spesso per ragioni economiche e di personale le strutture pubbliche non sono in grado di erogarlo a tutti. Inoltre, le linee guida evidenziano il fatto che gli Aba siano trattamenti intensivi ma per carenza di risorse e di personale spesso vengono proposti, dopo uno o due anni di attesa, 45 minuti alla settimana di psicomotricità, mentre non a tutti viene concesso il necessario rimborso, costringendo molte famiglie a rivolgersi al tribunale per vedere riconosciuti i propri diritti”.

 

31/03/2025 - 17:01

“Ancora una volta, il centrodestra italiano dimostra di non avere una linea comune, né in Italia né all’estero. Le divisioni interne, le continue liti e l’assenza di una visione condivisa stanno facendo perdere di vista le reali urgenze degli italiani. Il costo della vita continua a salire senza alcuna strategia efficace per contrastarlo, l’accesso alla casa è sempre più proibitivo soprattutto per le nuove generazioni e la sanità pubblica è abbandonata come mai prima d’ora. Il governo Meloni appare diviso su tutto, e anche in politica estera l’Italia sta perdendo credibilità: le forze di maggioranza assumono posizioni agli antipodi, generando solo confusione e incertezza”. Così il capogruppo democratico nella Commissione Difesa della Camera, Stefano Graziano, che aggiunge: “L’evoluzione del contesto globale impone al governo di lavorare per costruire posizioni europee condivise, evitando pericolosi rigurgiti nazionalisti, come quello del riarmo dei singoli Stati, che abbiamo da subito contrastato. La nostra priorità è affermare la necessità di un progetto di difesa comune europea, l’unica via per garantire sicurezza e stabilità nel lungo periodo. Anche su questo il governo Meloni si dimostra del tutto inaffidabile”.

29/03/2025 - 15:30

"In Sicilia si muore ogni giorno di malasanità causata da dirigenti e manager, mentre il Governatore Schifani non riesce a garantire non solo la qualità delle prestazioni ma addirittura la legalità in un settore chiave della vita dei cittadini. La vendita dei posti letto, che è già costata al primario dell'ospedale 'Piemonte' dell'istituto Bonino Pulejo di Messina un anno di sospensione, è soltanto l'ultimo scandalo di una gestione devastante della destra locale che ha coltivato esclusivamente clientelismo e amichettismo. In questo quadro squallido si registra il silenzio assordante di Giorgia Meloni che in Sicilia si occupa soltanto della gestione del potere commissariando i vertici di Fdi, ma dimenticando proprio di commissariare la sanità regionale che oggi rischia di compromettere la salute pubblica della popolazione": è quanto dichiara la deputata dem Maria Stefania Marino.

 

27/03/2025 - 12:52

“Affrontare l’importantissima problematica dello spopolamento dei comuni montani e delle loro difficoltà gestionali, ma non investirci veramente è una grande presa in giro. Se è fondamentale l’obiettivo di garantire servizi pubblici sociali, sanitari ed educativi che condividiamo e che abbiamo provato a rafforzare con proposte del partito democratico, purtroppo bocciate, ciò rimane assolutamente fantasia se le risorse non ci sono o sono, come in questa norma, talmente poche (soli 100 mln l'anno, tra l’altro tolti alle regioni ) da far immaginare solo qualche piccolo “contentino”, del tutto incapace di modificare una situazione di lento abbandono e generare una controtendenza. Per questo motivo, a cui si aggiunge la scarsa chiarezza sui requisiti di definizione di quali siano i comuni montani, di cui il Parlamento è espropriato perché delegati ad una successiva decisione governativa, il partito democratico voterà contro il ddl Calderoli, che genera aspettative che non può soddisfare e rischia di essere del tutto inefficace” così una nota dei deputati democratici Girelli, Sarracino, Ferrari, Simiani, Marino, Vaccari, Roggiani che hanno definito la legge montagna “una grande occasione persa”.

27/03/2025 - 09:53

“I dati presentati oggi dalla Corte dei Conti confermano l’urgenza di un’operazione verità sugli investimenti del PNRR e sul rispetto della loro realizzazione, sia in termini di spesa che di tempistiche. Finora il governo ha agito nella totale mancanza di trasparenza, con ministri che hanno sempre negato i ritardi, smentiti ora in modo eclatante dalla relazione della Corte.
Meloni deve riferire al più presto in Parlamento. Non è più accettabile che il governo continui a nascondere la realtà ai cittadini e alle istituzioni. Il PNRR doveva rappresentare una svolta storica per il Paese, ma la sua attuazione è stata gestita con superficialità e opacità. E i dati confermano purtroppo i ritardi nell'attuazione che rischia di far saltare investimenti fondamentali in sanità, istruzione, politiche sociali, infrastrutture. È in Parlamento che deve essere fatta chiarezza su questo fallimento. La Presidente del Consiglio non può più sottrarsi al confronto: riferisca subito sullo stato reale del Piano e spieghi perché il governo continua a rallentare il Piano e immagina proroghe invece di garantire investimenti concreti e tempestivi per il futuro dell’Italia”. Lo ha detto il capogruppo democratico della commissione affari europei della camera, Piero De luca, intervenendo questa mattina in apertura dei lavori nella seduta di Montecitorio. “Meloni venga in Parlamento serve un’operazione verità e trasparenza  sullo stato di attuazione di un progetto di investimento che doveva rappresentare una svolta storica per il nostro paese e che il governo sta invece mettendo in discussione per le proprie incapacità, come conferma la richiesta del ministro Giorgetti, riportata da Repubblica, di una proroga con rinvio del termine finale di attuazione del Piano”.

 

26/03/2025 - 19:51

“Il problema dei Pfas rappresenta un’emergenza ambientale e sanitaria che non possiamo più permetterci di sottovalutare. Le nostre comunità sono esposte a una minaccia grave e concreta, con conseguenze devastanti sulla salute pubblica e sull’integrità dell’ambiente. È imperativo agire con urgenza e determinazione”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata dem Maria Stefania Marino, componente della commissione Agricoltura, annunciando il voto favore alla mozione del Partito Democratico sul problema della contaminazione da composti da perfluoroalchilici.

“La principale preoccupazione – ha proseguito l’esponente Pd - è la loro persistenza nell’ambiente: i Pfas si accumulano nel suolo, nelle acque e negli organismi viventi, contaminando l’intera catena alimentare. Studi scientifici evidenziano una correlazione allarmante tra l’esposizione a queste sostanze e gravi problemi di salute, tra cui danni al sistema immunitario, disturbi dello sviluppo nei bambini, malattie cardiovascolari e un aumento del rischio di tumori ai reni, ai testicoli, alla tiroide e al fegato. Una delle questioni più urgenti riguarda la presenza di PFAS nei dispositivi di protezione individuale dei Vigili del Fuoco e nelle schiume antincendio”.

“Non possiamo più perdere tempo. Il governo italiano – ha concluso Marino - deve adottare misure più restrittive e intervenire con decisione per proteggere la salute dei cittadini e l’ambiente. Chi si oppone a queste misure si assume una grave responsabilità nei confronti delle generazioni future”

 

26/03/2025 - 19:17

"Il ministro Schillaci denuncia con toni allarmistici le gravi irregolarità nelle liste d'attesa, ma evita di assumersi la responsabilità dei continui tagli alla sanità pubblica e delle scelte scellerate del governo Meloni, che stanno affossando il Servizio Sanitario Nazionale". Così Ilenia Malavasi, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Affari sociali, attacca il ministro della Salute Orazio Schillaci dopo la sua lettera alla Conferenza delle Regioni sul tema delle liste d'attesa.

"L'indignazione del ministro – sottolinea l’esponente dem - arriva fuori tempo massimo e suona come un tentativo di scaricare le colpe sulle Regioni, senza fornire strumenti e risorse adeguate per affrontare il problema. I dati delle ispezioni dei NAS confermano quanto il Partito Democratico denuncia da mesi: la sanità pubblica è in sofferenza, gli ospedali e le ASL non hanno personale sufficiente, la digitalizzazione è ancora parziale e le liste d'attesa diventano un calvario per i cittadini. Ma tutto questo è frutto di anni di mancati investimenti e di scelte sbagliate da parte di questo governo".

"Il decreto Liste d'attesa – conclude Malavasi - varato dal governo è una misura tampone che non affronta le cause strutturali del problema. Servono più risorse, più personale, un piano straordinario per abbattere i tempi di attesa e garantire a tutti l'accesso alle cure. Se Schillaci vuole davvero combattere le pratiche opache e le disfunzioni del sistema, cominci a chiedere alla sua stessa maggioranza di rifinanziare la sanità pubblica invece di tagliare fondi e favorire il settore privato".

 

25/03/2025 - 18:54

"È giusto potenziare l’attività di sorveglianza, i controlli igienico-sanitari e le misure di profilassi in occasione del Giubileo. Si tratta di un’attenzione doverosa e necessaria per garantire la sicurezza dei pellegrini e del nostro Paese. Tuttavia, non possiamo ignorare le numerose lacune presenti nel provvedimento del governo. In primo luogo, si tratta di un provvedimento tardivo e pasticciato, che evidenzia l'incapacità di programmazione di questo Governo. Continuare ad agire sempre in emergenza non è la soluzione: arrivare alla votazione di questo provvedimento a Giubileo già iniziato dimostra chiaramente l’inefficacia dell'azione messa in campo dal governo Meloni. Peraltro, non siamo davanti ad un vero e proprio investimento, ma ad assunzioni a tempo determinato di 18 persone, tra dirigenti e funzionari, per potenziare controlli sanitari presso porti e aeroporti, con un investimento di poco più di 1 milione di euro, per il quale non viene aggiunto nemmeno 1 euro in più. Si tratta infatti di una rimodulazione di spesa con un taglio inaccettabile delle risorse destinate ai soggetti fragili che hanno subito gravi danni a causa di trasfusioni errate che ne hanno compromesso la stessa vita. Una scelta incomprensibile e inaccettabile, aggravata dal fatto che il governo, ancora una volta, non ha presentato una relazione tecnica per motivare questa decisione e spiegare come scongiurare che da questa inaccettabile decisione vi sia una lesione del diritto alla salute dei cittadini. Ancora una volta il governo ha perso una buona occasione per dare alla sanità l'attenzione che merita”. Lo ha dichiarato la deputata democratica Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenendo in aula alla Camera per annunciare il voto di astensione del suo gruppo.

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