29/12/2023 - 19:59

Una manovra ingiusta che pagheranno come sempre i più fragili. Dalla sanità alla scuola, dalle pensioni alla casa: i tagli della destra utili solo spartirsi favori e potere. L’abbiamo contrastata con forza in Parlamento, continueremo a farlo nel Paese.

 Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

29/12/2023 - 13:45

“Con la Legge di Bilancio la destra non solo ha tagliato i fondi per la salute ma ha addirittura bloccato le risorse che spettano alle Regioni per la sanità territoriale”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario regionale del Partito Democratico della Toscana Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno alla Manovra respinto oggi, venerdì 29 dicembre, dall’Aula di Montecitorio.
“Sono mesi che il governo penalizza in particolare la Regione Toscana evitando di emanare i decreti ‘Payback’ e ‘fondi aggiuntivi Covid’ sulla sanità: si tratta di oltre 400 milioni di euro dovuti per legge ma mai trasferiti e che avrebbero potuto evitare l’aumento dell’addizionale regionale Irpef necessaria per continuare ad erogare servizi, spesso aggiuntivi, alla popolazione. Continueremo a rivendicare in Parlamento queste inadempienze ma deve essere chiaro a tutti che l’aumento delle tasse in Toscana ha un solo colpevole: il Governo Meloni”.

29/12/2023 - 13:43

“L’accoglimento dell’ordine del giorno alla Legge di Bilancio che chiede di potenziare il servizio di assistenza neuropsichiatrica alle donne e uomini detenuti nei Rems e nelle carceri è un fatto positivo, ma non ci si può fermare solo agli impegni generici, servono risorse”. Così in Aula la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, prima firmataria dell’odg che impegna il Governo a prevedere una indennità specifica per il personale medico-sanitario che lavora nelle carceri e che richiede di aumentare il numero delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
“E’ un paradosso assumere questo impegno a fronte di una Legge di Bilancio che lascia a zero le risorse per la giustizia, in particolare per migliorare le condizioni di detenzione e di esecuzione della pena. Come si potrà intervenire, senza risorse, per migliorare l’assistenza psichiatrica? Solo nel 2023 ci sono stati 68 suicidi: siamo davanti ad un’emergenza che richiede interventi urgenti” ha concluso la deputata Di Biase, componente della commissione Giustizia.

29/12/2023 - 09:46

“Con questo nostro emendamento si dava una risposta a un tema decisivo in un quadro di cambiamenti climatici e cioè a quello delle assicurazioni in agricoltura. Calamità naturali ed emergenze sanitarie stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’attività primaria del settore. Eppure il contributo pubblico per le polizze assicurative sottoscritte dagli agricoltori nel 2023 sarà del 40% e non del 70% come invece previsto dal Piano di gestione dei rischi. Si tratta di una vera mazzata al sistema della gestione del rischio in Italia, che porterà le aziende agricole a non assicurarsi, semplicemente perché non potranno più permettersi di sostenere i costi. La realtà è che il governo non è stato in grado di produrre un disegno organico di misure in grado di collocare l’agricoltura tra le priorità della propria azione per innovare e sostenere uno dei settori strategici dell’economia italiana: ampiamente insufficienti sono infatti gli stanziamenti per il Fondo emergenze e per il Fondo per la sovranità alimentare. Anche in tema di diritti di superficie legati allo sviluppo delle energie rinnovabili, c’è il rischio concreto di favorire strumenti elusivi”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo democratico in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.

28/12/2023 - 17:05

“Il governo della premier Meloni si rimangia la riduzione dell’Iva sui pannolini per i neonati e gli assorbenti femminili. Oggi è stata respinta la richiesta del PD a mia prima firma avanzata per non aumentare dal 5% al 10% l’IVA su questi prodotti che sono di prima necessità per le donne e per le coppie con figli, garantendo giustizia economica e sanitaria, per ovviare ad una discriminazione di genere che pesa sulle donne che in Italia lavorano meno e guadagnano poco e sulle giovani coppie che vanno aiutate a fare figli e non ostacolate aumentando i costi dei beni per l’infanzia”. Lo dichiara la deputata democratica Sara Ferrari, della presidenza del Gruppo.

28/12/2023 - 16:02

"Abbiamo davanti una manovra che ignora le condizioni del Paese; che trascura la crescita e sovrastima le previsioni, che vive alla giornata limitando le poste principali, come il rinnovo del taglio del cuneo fiscale ad un anno soltanto, che soffia sul fuoco delle disuguaglianze colpendo le donne, i giovani, le persone e i territori che hanno meno possibilità.
Una manovra che lascia chi non ce la fa al proprio destino.
Una manovra iniqua, che non considera più la mobilità come un diritto dei cittadini: il rifinanziamento del trasporto pubblico locale risulta largamente insufficiente alle necessità della transizione ecologica. Non sono presenti interventi adeguati sulla continuità territoriale e soprattutto viene abbandonato completamente il concetto di mobilità sostenibile, riducendo gli investimenti su ciclabilità e sostenibilità e abdicando ad una idea di città e di territorio differente, ad un’aria più respirabile, a città più vivibili, alla promozione di stili di vita più sani.
Una manovra che non sostiene la portualità e non accoglie il nostro emendamento per il rinnovo del sostegni al lavoro portuale: gli effetti di questa decisione la pagheranno i lavoratori sulla loro pelle, se il Governo non rimediera' nell'ultima occasione utile con il Milleproroghe.
Una manovra iniqua sulla sanità, sulle scuola, sui lavoratori poveri e sui giovani. La priorità della maggioranza è stata quella di erogare mancette dallo sci nautico ai golf club, mentre solo grazie alle opposizioni unite verranno destinati 40 milioni per affrontare la violenza maschile contro le donne, finanziando i centri antiviolenza, il reddito di libertà, la formazione degli operatori e delle operatrici. Questa manovra evidenzia che le priorità di questa maggioranza e questo governo non sono le priorità del Paese. Non servono mancette, ma lungimiranza ed equità, che in questo provvedimento sono totalmente assenti". Lo ha detto in Aula Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, intervenendo sulla legge di bilancio.

28/12/2023 - 15:43

“Durante la discussione sulla Legge di Bilancio i banchi della maggioranza sono semi vuoti”. A farlo notare è il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenuto nell’aula di Montecitorio.

“Questo – continua Morassut – è il rispetto che ha la destra per il Parlamento”. Il parlamentare dem ha poi attaccato duramente la finanziaria: “Una manovra senz’anima, senza visione, senza un piano per la crescita, piena di mancette elettorali: regali ai furbetti, tagli alla sanità e alle pensioni. Questa è la legge di bilancio delle tre I: ingiusta, inadeguata, inefficace. A noi, invece, basta una sola I: quella di Italia. E lavoriamo per quella”, ha concluso.

28/12/2023 - 14:22

"Siamo dentro ad una grande farsa. Questa è una manovra costruita su piedi d'argilla. La misura più importante, la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, è finanziata per un solo anno e chiedendo i soldi in prestito. Noi invece crediamo che questa sia una misura estremamente importante, che va resa strutturale e che quindi non debba essere finanziata con il debito, ma riportando un poco di equità nel nostro sistema fiscale. Interventi provvisori, riforma fiscale e taglio del cuneo fiscale sono misure precarie in questa manovra. I soldi non vanno trovati tagliando sanità, spingendola verso il privato, istruzione e pensioni future, come avete già fatto in questa manovra. Per ora questa manovra di bilancio è solo un grande bonus una tantum che vale solo per un anno. Rinascono le clausole di salvaguardia nate con voi, con il ministro Tremonti e ora le riproponete e questo avrà conseguenze forti anche sulle manovre future. La maggioranza dice continuamente 'basta bonus', ma sta facendo esattamente l'opposto. Invece di proporre misure strutturali, propone bonus e misure provvisorie, con esiti casuali. Questa legge di Bilancio è il pasticcio di un governo che naviga a vista con misure senza futuro, o perché improvvisate, o perché finanziate per soli 12 mesi. Un quadro davvero preoccupante".

28/12/2023 - 13:12

"La seconda legge di Bilancio del Governo Meloni è addirittura peggiore della prima. Una manovra iniqua che non aiuta le donne, non aiuta i giovani e non aiuta le famiglie. Nessuna prospettiva di crescita per il Paese, nessuna delle proposte elettorali (dalla flat tax all’abolizione della Fornero) messa a terra, ma una legge di bilancio di mance e mancette, senza visone di futuro. Anche sulle pensioni è stato creato un caos, inasprendo le regole e non consentendo più, soprattutto a chi ha lavori gravosi, di poter andare in pensione prima. Qualcuno potrebbe pensare 'magari non si occupano delle pensioni perché pensano ai giovani'; invece nessuna misura per le giovani generazioni, nessun aiuto sui mutui prima casa, anzi viene aumentata l’iva sui prodotti igienico-sanitari sia per le donne sia per i neonati, quindi famiglie e giovani, tassati di più e in cambio zero. Sulle donne, gli unici soldi veri destinati alle donne, soprattutto alle donne vittime di violenza, li ha messi l'opposizione, l'opposizione unita! E sulla sanità nulla è stato fatto, ma è chiaro che l’orizzonte di questo governo sembra rivolto più a guardare alla sanità privata come nelle regioni in cui governano (modello lombardo e piemontese), dove è in atto un vero e proprio smantellamento della sanità pubblica, in Piemonte, dove un bambino per avere una visita oculistica aspetta un anno. Questa è una manovra sbrigativa, iniqua, che mette in luce tutte le contraddizioni in seno alla maggioranza di destra, che ha raccontato in campagna elettorale di essere pronta, ma che ha ampiamente dimostrato di non esserlo. Ma la tragedia è che a pagarne il prezzo saranno gli italiani". Lo ha detto in Aula Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito democratico, intervenendo in discussione generale sulla legge di Bilancio.

22/12/2023 - 17:13

Interrogazione parlamentare su situazione drammatica

"I Centri per l’Accoglienza Straordinaria sono centri di prima istanza, dove le persone dovrebbero stare appunto per casi ‘straordinari’ e per pochi giorni, prima di essere inseriti nel circuito di secondo livello. Purtroppo oggi sono utilizzati dal governo come centri in cui ammassare le persone, siano essi adulti o minori non accompagnati (nonostante sia vietato metterli insieme), in condizioni degradanti. Si è scelto infatti, al posto della strategia di accoglienza diffusa che limita nei numeri il peso delle persone che arrivano sugli enti locali, l’idea di concentrare tante persone in pochi luoghi, a danno anche della sicurezza delle comunità. Oggi ho fatto visita al centro Cas di Montecatini Terme (Pistoia) sito al vecchio Hotel Palladio. E ne sono uscito sconcertato da quello che ho visto. Ho trovato condizioni igienico sanitarie fuori da ogni norma, ben oltre la legalità, con stanze piene di muffa dove si faticava a respirare per pochi minuti e dove invece in pochi metri quadri vivono e dormono tre, quattro minori. Minori non accompagnati che vivono negli stessi luoghi di altri adulti e che, al contrario di ciò che prescrive la legge e della loro volontà, non frequentano la scuola e sono lasciati in balia di sé stessi”.

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.

“Il pocket money - aggiunge - non viene erogato da agosto. Ci sono donne e bambini che hanno bisogno di cure che non sono stati presi in carico da nessuno. Un bambino di poco più di un anno con un’ernia ombelicale da operare, una madre con problemi all’anca, un’altra signora con evidenti dolori addominali visitata al pronto soccorso e poi lasciata nella sua condizione senza ulteriori controlli. Una situazione di evidente incuria non degna di un Paese come l’Italia. Per questo - conclude - presenterò un’interrogazione parlamentare, chiedendo al governo di fare luce su questa gestione e di ripristinare immediatamente le minime condizioni di legalità e umanità".

21/12/2023 - 13:29

“La condanna dei Paesi occidentali e delle forze democratiche dell’attacco di Hamas del 7 ottobre è stata unanime, così come il riconoscere allo Stato di Israele il diritto di difendersi da una così feroce aggressione. Lo abbiamo sottolineato anche come Intergruppo parlamentare per la pace tra Palestina e Israele. Si trattava e si tratta di bloccare la mano assassina di Hamas salvaguardando al tempo stesso le popolazioni civili, a cominciare da quelle residenti nella striscia di Gaza, nel rispetto del principio di proporzionalità. Così non è stato. Per mano dell’esercito israeliano sono già morti oltre 19mila civili palestinesi e tra loro moltissime donne e bambini. Le forze israeliane stanno bloccando anche aiuti umanitari e assistenza sanitaria. Nessuno può rimanere in silenzio di fronte allo scempio del diritto internazionale. La comunità internazionale, l’Europa debbono fermare questo massacro di rivalsa e ricostruire una prospettiva di pace finalizzata al reciproco riconoscimento di due popoli e dei due Sati, Israele e Palestina”.

Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.
“Al ministro Tajani - ha aggiunto - chiediamo di andare oltre aa generici appelli e di attivarsi con l’Europa per richiamare Israele alle sue responsabilità, anche con la possibilità di adottare sanzioni verso il governo Netanyahu. Il cessate il fuoco umanitario e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi sono le condizioni preliminari necessarie; richiesta adottata peraltro a larghissima maggioranza dall’Assemblea dell’Onu e da gran parte dei Paesi Europei e che ha visto il nostro Paese attestarsi su un incredibile voto di astensione. Come non essere d’accordo - ha concluso - con il presidente della Cei, Matteo Zuppi, che ci segnala il fatto che nella Striscia di Gaza è in corso una strage degli innocenti. E’ il Natale di Erode, sottolinea, troppi bambini hanno perso la vita”

20/12/2023 - 18:20

“Malgrado le tante promesse fatte al comparto, il Governo non è riuscito a fare nessun progresso concreto per scongiurare gli effetti di quel piano di riorganizzazione delle strutture di diagnostica di laboratorio che ora rischia di far saltare il sistema. La conferenza di oggi è stata l’occasione per fare il punto proprio sulle conseguenze di questa riforma, che rischia di smantellare una rete capillare di laboratori presenti sul territorio, con serie ripercussioni sia in termini occupazionali che in fatto di efficienza del sistema e qualità delle prestazioni offerte.”
Così i deputati pugliesi del Partito Democratico Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, in merito alla norma che obbliga le Regioni a considerare, ai fini dell’accreditamento istituzionale, soltanto le strutture che abbiano un volume minimo di 200.000 esami di laboratorio erogati nel corso di un anno, ai margini di una conferenza stampa a Montecitorio che ha visto la partecipazione di diverse associazioni di categoria ed esponenti del comparto.
> “Abbiamo presentato per l’ennesima volta, sia sulla manovra che sul DL “Anticipi”, un emendamento che consente alle strutture di raggiungere la soglia minima in forma aggregata. Una soluzione ampiamente condivisa e capace di salvaguardare il personale, gli investimenti fatti finora e soprattutto una rete di laboratori vicina ai cittadini, anche nelle località più remote. Anche in questa occasione, e nonostante le rassicurazioni date dai parlamentari di centrodestra pugliesi, la nostra proposta è stata completamente ignorata”.
“Il Governo – concludono i dem – ascolti il grido d’allarme che proviene dal settore e si attivi immediatamente per evitare un clamoroso passo indietro del nostro sistema sanitario.”

20/12/2023 - 11:39

Nel passaggio alla Camera le opposizioni hanno ottenuto nella riunione dei capigruppo che non venga messa la fiducia sulla legge di Bilancio. Ora maggioranza e governo dovranno prendersi la responsabilità di votare in Aula i nostri emendamenti, di dire no all’aumento delle pensioni, no ai finanziamenti sulla sanità, alla proroga del superbonus, al fondo affitti. Non potranno nascondersi dietro un voto di fiducia, dovranno prendersi la responsabilità davanti al Paese.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

20/12/2023 - 10:20

A RISCHIO CHIUSURA MOLTI LABORATORI ANALISI SUL TERRITORIO

Oggi, mercoledì 20 dicembre, dalle ore 13 alle ore 14, si terrà presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio una conferenza stampa concernente "I rischi della riorganizzazione delle reti di offerta diagnostica di laboratorio" organizzata dall’On. Claudio Stefanazzi.

La conferenza vedrà la partecipazione dell’On. Marco Lacarra e gli interventi Aldo Allegretti, Coordinatore Sanità - Confapi Puglia, Elisa Interlandi, Presidente  C.I.D.E.C. – Federazione Sanità e Alberto Pepe, avvocato.

La conferenza sarà l’occasione per fare il punto sulle conseguenze dell’ultima riforma dell’offerta diagnostica di laboratorio che rischia di vedere chiudere diversi laboratori analisi presenti sul territorio, con ripercussioni sul profilo occupazionale e dell’efficienza del sistema.

19/12/2023 - 13:34

“I toni trionfalistici della premier Meloni e degli esponenti del suo governo sul Pnrr sono offensivi nei confronti degli italiani, che sotto l’albero di Natale quest’anno troveranno un pacco svuotato di sette miliardi e mezzo di euro. La quinta rata del Pnrr prevedeva, infatti, che l’Italia ricevesse 18 miliardi di euro legati al raggiungimento di 69 obiettivi. Il governo ha invece pensato bene di rimodulare il Piano, tagliando drasticamente gli obiettivi del semestre, che si riducono a 52, e quindi i fondi da poter richiedere che scendono a 10,5 miliardi, a causa della propria clamorosa incapacità. Questa è la realtà, altro che i toni trionfalistici della premier che parla addirittura di primati. Diciamo le cose come stanno. Se un primato caratterizza questa destra è quello di smontare e far perdere pezzi al Pnrr, che è stato peraltro fortemente depotenziato rispetto a progetti fondamentali, ad esempio per asili, comuni e sanità. Il tutto con la presunzione di poter anche prendere in giro gli italiani. E’ inammissibile”.

 

Così il capogruppo del Pd in commissione Affari europei alla Camera, Piero De Luca.

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