16/10/2023 - 17:08

Scuola sia per imparare e non gareggiare

“Con questa mozione il gruppo del Pd intende portare alla luce la complessità del fenomeno degli hikikomori e impegnare il governo su una strategia complessiva di riconoscimento del disturbo e di contrasto. Con questa parola giapponese, che letteralmente significa ‘stare in disparte’, indichiamo quel disturbo psicologico per il quale ragazze e ragazzi si ritirano dalla socialità, rifiutando contatti con il mondo esterno per chiudersi in se stessi. Parliamo di una sfida che coinvolge le istituzioni, la scuola, la famiglia. Gli studi ci dicono con chiarezza che i primi sintomi del disturbo emergono in età scolastica, probabilmente connessi alla forte competitività tra i banchi di scuola e da veri e propri fenomeni di bullismo e cyber bullismo. Su questo è bene sottolineare un aspetto che coinvolge direttamente questo governo. Aver voluto descrivere la scuola italiana come ‘scuola del merito’ ha prodotto non a caso le proteste degli studenti. Il loro slogan, con il quale chiedevano di ‘imparare e non gareggiare’ lascia una riflessione forte, profonda, sul modello di scuola che vogliamo costruire. Vogliamo davvero trasmettere ai più giovani l’idea che si è forti, si è vincenti, solo se si è tra i primi? I ragazzi hanno assorbito totalmente questo tipo di cultura, ne hanno interiorizzato i criteri e i valori, e sono molto sensibili a riguardo: gli hikikomori sono coloro che, dopo aver strenuamente combattuto per la loro accettazione, non ce la fanno più a reggere un confronto ai loro occhi sempre perdente, si arrendono e si ritirano. Ecco perché al primo punto degli impegni che chiediamo al governo la promozione nelle scuole di progetti di intervento volti a favorire il benessere sociale, per aiutarli nello sviluppo rendendoli protagonisti delle proprie scelte e della propria crescita, facendo emergere le loro potenzialità e dando spazio alle loro voci. Ma accanto alla questione del benessere c’è il tema del riconoscimento del disturbo. Su questo chiediamo al governo di sostenere l’iter legislativo per la figura dello psicologo delle cure primarie. Oggi l’urgenza è un sostegno psicologico strutturale nella società, capace di lavorare accanto al livello sanitario ed essere così efficace nella presa in carico dei pazienti. Chiediamo che siano avviate campagna informative in tutte le scuole sul fenomeno degli hikikomori per far conoscere il problema ai ragazzi e l’ideazione di giornate dedicate a questa specifica problematica nelle scuole di ogni ordine e grado possa aiutare questo percorso di riconoscimento”.

Così la deputata democratica, Michela Di Biase, intervenendo nell’Aula della Camera per illustrare la mozione del Pd sul fenomeno dei cosiddetti “hikikomori”.

16/10/2023 - 16:51

Non ci sono le risorse che servirebbero per sanità, scuola, redditi, casa. Via opzione donna e pensioni ferme. Nessuna scelta coraggiosa per rilanciare la crescita. Solo bandierine ideologiche e pericolose. Una manovra sbagliata, che non dà risposte e indebolisce il Paese.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

16/10/2023 - 13:06

“Giorgia Meloni mente sulla pelle e sulla salute dei cittadini. Nella manovra appena approvata non c’è traccia di un vero adeguamento della spesa per la sanità in linea con gli altri Paesi Europei: significa favorire la sanità privata, negando cure a chi è più in difficoltà”. Lo scrive su X il deputato del Pd, Alessandro Zan.

16/10/2023 - 09:25

"Oggi è la giornata mondiale dell'alimentazione. Una ricorrenza che ci sollecita a mettere in fila alcune questioni fondamentali della nostra epoca. Problemi che parlano di disuguaglianze innanzitutto nell'accesso alle risorse, nella distribuzione, nella salute delle persone. La Fao ha voluto giustamente dedicarla all'acqua, nutrimento e vita, ma oggi sempre più preziosa perché sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici e dunque di siccità e alluvioni, di inondazioni e innalzamento dei mari.
Per me, per noi, oggi sia occasione di un rinnovato impegno a batterci sempre, a partire dalla legge di bilancio, perché tante delle occasioni mancate di un governo pieno di slogan e povero di idee, possano trovare una strada. Perché un Paese come il nostro può diventare esempio e avanguardia nel mondo. Perché a partire dalle scuole e dalle famiglie si possa diffondere una cultura attenta alla salute e alla vita. Perché infine l'aumento dei prezzi e l'inflazione vengano fermati nel nome di un diritto universale alla vita". Lo dichiara in una nota il deputato dem Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera.

"Non è vero, come sostenuto dal ministro Lollobrigida - conclude la nota - che i poveri mangino meglio dei ricchi. È semplicemente una castroneria, una falsità. È invece importante che mangino tutti meglio perché ciò significherebbe un Paese più sano con meno problemi sanitari, meno liste d'attesa lunghe, meno persone che non si possono curare. Un Paese che riscopra e valorizzi le sue origini e che metta in campo l'innovazione che fa vivere meglio. Dedichiamo questa giornata a impegnarci per l'alimentazione e la vita. A partire dalla commissione Agricoltura, dove con i colleghi e le colleghe del Partito Democratico, rifuggendo da chiacchiere e propaganda tanto care alla destra, ci batteremo per affermare la strategia della transizione ecologica e un rapporto inscindibile tra sicurezza alimentare, qualità e uso della terra. Per sostenere al contempo la necessità che gli agricoltori e le agricoltrici possano continuare a svolgere il loro lavoro con un reddito dignitoso producendo assieme al cibo, futuro, vita, ambiente, biodiversità, economia, salute, sviluppo sostenibile e innovazione. Perché solo così si rafforza il vero Made in Italy nel mondo".

12/10/2023 - 18:23

"Dal rapporto Istat presentato oggi, "I giovani del Mezzogiorno", emerge ancora una volta un quadro preoccupante relativo al presente e al futuro del sud. Progressivo spopolamento, rarefazione della popolazione giovanile in età compresa tra i 18 e i 34 anni, rallentamento del tasso di occupazione a fronte di una crescita del tasso di scolarizzazione, sono ormai fatti che rischiano di compromettere definitivamente il destino di un pezzo del nostro paese. Colpisce l'enorme indifferenza del governo verso i territori e le comunità meridionali. E colpisce perchè da ormai un anno siamo dinanzi a scelte politiche che stanno aggravando la situazione: dalla riduzione degli strumenti per combattere la povertà alla contrarietà al salario minimo, dai tagli alla sanità all'incertezza sul PNRR, dall'accorpamento scolastico fino all'assurda autonomia differenziata. Noi riteniamo che il sud e i suoi giovani, siano invece l'unica vera grande opportunità di rilancio per il Paese, ed è per questo che il PD farà di tutto per cambiare radicalmente i numeri che oggi ci ha dato l'Istat". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

12/10/2023 - 13:29

“L’11 novembre in piazza per difendere diritto alla cura”

Ieri abbiamo espresso la nostra contrarietà alla Nota di aggiornamento di Economia e Finanza perché ancora una volta ha evidenziato la mancanza di volontà di questo Governo di occuparsi dei bisogni dei cittadini: non contiene elementi di miglioramento delle condizioni economiche e sociali di famiglie e imprese. Solo interventi corporativi, di corto respiro. Nessuna misura strutturale sul lavoro, zero provvedimenti significativi sul sostegno agli affitti e alle spese di scuola e formazione. Soprattutto una diminuzione della spesa sanitaria sulla quale diversi osservatori hanno evidenziato forte preoccupazione.

Con questa Nadef il Governo ha scelto di non occuparsi dei 5 milioni di persone che hanno rinunciato a curarsi perché non possono permettersi il costo del privato, ha scelto di non impegnarsi per diminuire le liste d'attesa e incrementare il personale sanitario. Per queste ragioni l'11 novembre scenderemo in piazza per tutelare il diritto alla cura e la sanità pubblica per tutte e tutti.

Così la vicecapogruppo Pd alla Camera, Valentina Ghio.

12/10/2023 - 13:08

Non hanno imparato niente dalla lezione del Covid e ora vorrebbero una sanità all’americana con carta di credito per entrare in un pronto soccorso. Non basta dire non ci sono i soldi, occorre fare scelte a cominciare da una lotta seria all’evasione fiscale invece di parlare di “pizzo di stato”.

Contro il governo che vuole tagliare i fondi alla sanità pubblica risponderemo con una grande manifestazione l’11 novembre dove i cittadini faranno sentire la loro voce. Il diritto alla salute non si tocca.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

12/10/2023 - 12:42

"Il governo Meloni taglia la sanità pubblica mentre quattro milioni di italiani non riescono più a curarsi. Liste d'attesa infinite, pronto soccorso che scoppiano, mancano medici e infermieri. Eppure il governo continua a definanziare il sistema sanitario nazionale, dimostrando di non aver imparato niente dalla pandemia e di non conoscere la vita degli italiani. Purtroppo, è in atto uno strisciante e preciso disegno politico di svilire la sanità pubblica e di minarne l'universalità. Vogliono privilegiare la sanità privata, favorire l'esodo di personale dal pubblico al privato. Vogliono un Paese in cui si potranno curare solo i ricchi e ai poveri non resterà che arrangiarsi o non curarsi. Per questo scenderemo in piazza l'11 novembre, per una sanità pubblica che garantisca il diritto alle cure a tutte e tutti". Così in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.

12/10/2023 - 12:30

“Il governo Meloni ha scelto di non investire un euro in più nella sanità pubblica, a fronte di una inflazione galoppante, e prepara nuovi tagli per l’anno prossimo. Tutto questo rientra in un disegno preciso della destra: smantellare la sanità pubblica in favore di quella privata. Anche sulla salute dei cittadini la destra si dimostra corporativa e guarda agli interessi di pochi. Non solo le liste d’attesa per visite specialistiche si allungano sempre di più, ma ormai anche i pronto soccorso sono a rischio per la mancanza di personale sanitario. Il modello Meloni è quello in cui solo i ricchi possono curarsi. L’11 novembre scenderemo in piazza a Roma, tutte e tutti insieme, anche per difendere il diritto costituzionale alla salute, che questa destra sta attaccando in modo scientifico.”

12/10/2023 - 12:09

“Il voto contrario del Partito Democratico alla Nadef presentata dal governo Meloni e dalla sua maggioranza di destra ha una motivazione forte: la nostra opposizione alla scelta di tagliare le risorse al Servizio Sanitario Nazionale che provoca il suo sostanziale strangolamento, la privatizzazione strisciante dei servizi e la cancellazione di fatto del diritto universale delle cittadine e dei cittadini all’assistenza sanitaria. E questo nonostante la lezione che abbiamo imparato dall’azione di contrasto alla pandemia da Covid. Una scelta miope che contrasteremo con tutte le nostre forze in Parlamento e nel Paese”.

Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani.

11/10/2023 - 12:21

"E’ stata una battaglia lunga, ma con la conversione in legge del Dl 51/2023 avvenuta qualche mese fa si era ottenuta la stabilizzazione del personale precario della ricerca sanitaria degli Irccs e Izs pubblici. Per una volta la politica aveva dato una risposta positiva a quella che stava per diventare una vera a propria emergenza per la sanità e la ricerca pubblica. Biologi, chimici, fisici, farmacisti, ingegneri, infermieri, tanti altri lavoratori, precari ormai da decenni, possono essere assunti a tempo indeterminato. Peccato che ad oggi tale norma non ha visto nessuna attuazione e i lavoratori e le lavoratrici sono nella stessa identica situazione di prima, nonostante promesse e impegni presi dal governo. Per questo oggi ho presentato un’interrogazione al ministro Schillaci perché penso sia inaccettabile questo lassismo e questi ritardi nei confronti di lavoratrici e lavoratori stanchi di continuare a prestare servizio in condizioni di precarietà e instabilità. Si avvii subito la stabilizzazione dei lavoratori”.

 

Così in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari sociali e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.

10/10/2023 - 18:10

"La fotografia di Gimbe sullo stato della sanità italiana certifica il valore dell’enorme lavoro fatto in questi anni dalla Regione Puglia, che oggi la porta a figurare tra le pochissime regioni meridionali ad adempiere a tutti i livelli essenziali di assistenza, nonostante, occorre sottolinearlo con forza, un commissariamento de facto che da quasi vent’anni impedisce investimenti e nuove assunzioni.” Così i deputati dem Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, commentando il sesto Rapporto sul SSN della fondazione Gimbe presentato oggi presso la sala Capitolare del Senato.

“Ovviamente i veri protagonisti di questo successo sono i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari che quotidianamente si sacrificano per rispondere adeguatamente ai bisogni di salute dei pugliesi e che più di chiunque altro soffrono la gravissima carenza di personale nella nostra Regione. Basti pensare che a sostanziale parità di abitanti con Toscana ed Emilia-Romagna, i primi possono contare su 16.000 operatori in più e i secondi su quasi il doppio del personale pugliese. Crediamo che il ministero della Salute debba finalmente prendere atto dell’eccezionalità di questi risultati e rimettere la nostra Regione in condizioni di parità con le altre, cancellando tutti quei vincoli che immotivatamente ci impediscono di migliorare le strutture e i servizi offerti ai cittadini”, concludono.

10/10/2023 - 15:38

"La fondazione Gimbe dimostra cosa potrebbe accadere al nostro sistema sanitario se dovesse passare il ddl Calderoli sulla autonomia differenziata. Una situazione drammatica, nella quale i cittadini meridionali vedrebbero il proprio diritto all'accesso alle prestazioni sanitarie subordinato alla sostenibilità finanziaria e al territorio nel quale si ha la fortuna o sfortuna di vivere. Non è questo quello che prevede la nostra Costituzione. Per questo ancora una volta ribadiamo la nostra più assoluta contrarietà a questo disegno di legge e chiediamo che la destra ci ripensi, evitando di avventurarsi in un sentiero che non farà altro che aumentare divari e disuguaglianze. Il diritto alla salute e all’istruzione sono due frontiere invalicabili che noi difenderemo sempre e che garantiscono l’unità e la coesione del nostro paese". Così il deputato e membro della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

10/10/2023 - 12:40

“Le rilevazioni operate da Gimbe mettono nero su bianco il divario esistente tra Nord e Sud del Paese in termini di assistenza sanitaria e i rischi derivanti dall'Autonomia differenziata. Sulle cure essenziali alla persona, che sono un diritto inviolabile garantito dalla Costituzione, il Mezzogiorno e i suoi cittadini pagano da anni un prezzo altissimo. Una diseguaglianza strutturale che la proposta di Autonomia differenziata del Governo non fa altro che legittimare, ed anzi acuire con conseguenze devastanti per la tenuta sociale della nostra democrazia. Questo è semplicemente inaccettabile, per cui continueremo ad opporci con forza ad un progetto divisivo che fa male al Sud e di conseguenza a tutta l’Italia”.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

10/10/2023 - 10:59

“Questa giornata particolare deve spingerci a rafforzare l’impegno per aumentare la nostra consapevolezza sulle difficoltà che vivono quotidianamente le persone affette da problemi di salute mentale. Bisogna istituire al più presto lo psicologo di base e, oltre a garantire le cure di cui hanno bisogno, occorre anche una mobilitazione costante contro ogni stigma e discriminazione, per far sì che possano sentirsi a pieno titolo partecipi della comunità. Dobbiamo però registrare che il governo Meloni e la maggioranza di destra su questo fronte stanno deludendo ogni aspettativa, anche quella più fosca. Non solo infatti hanno disatteso tutte le scadenze del bonus psicologico, ormai fuori da ogni radar, ma a nove mesi dall'entrata in vigore della legge di bilancio non ci sono ancora indicazioni su come e quando si potrà fare domanda per il 2023. L’intero Servizio sanitario nazionale avrebbe bisogno investimenti e risorse e invece dal governo arrivano solo tagli. La spesa sanitaria in rapporto al Pil scende al 6,6% nel 2023 e continuerà a calare negli anni successivi, sino a raggiungere il 6,1% nel 2026. Il sogno di poterci avvicinare alla media europea si allontana sempre più. La lezione della pandemia da Covid non ha lasciato alcun insegnamento alla destra che, così facendo, causerà lo smantellamento del Sistema sanitario nazionale, la privatizzazione dei servizi e la cancellazione del diritto all'universalità dell'assistenza sanitaria”.

Così il capogruppo democratico in commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro, commentando la Giornata Mondiale della Salute Mentale a margine della presentazione del Rapporto Gimbe sul Ssn.

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