05/12/2022 - 13:30

"E’ una legge di bilancio inadeguata e per molti versi pericolosa. Emerge dalle audizioni in corso alla Camera sulla manovra presentata dal governo.
A muovere le critiche più feroci Bankitalia, Corte dei Conti, Cnel e Confindustria che, di certo, non possono essere catalogati come pericolosi sovversivi.
D’altronde le norme presentate tentano di parare il colpo della crisi energetica per il primo trimestre ma non incidono sulle leve dello sviluppo del Paese per rimontare lo stato di recessione nel quale stiamo precipitando. E’ una legge che redistribuisce verso l’alto, promuove l’evasione fiscale e colpisce le fasce più deboli della popolazione tanto che fa cassa con i pensionati, riduce l’assistenza sanitaria pubblica, non interviene se non marginalmente sul cuneo fiscale.
Con questa manovra il governo Meloni e la maggioranza che lo sostiene si assumeranno la responsabilità di scatenare un conflitto sociale di cui non si sentiva davvero il bisogno".

Dichiarazione di Silvio Lai, deputato Pd della Commissione Bilancio della Camera.

02/12/2022 - 15:50

“Il ministro Giorgetti sostiene che la manovra tutela deboli e vulnerabili. Ma quando toglie a chi prende 1.500 euro netti di pensione sta togliendo ai più forti? Quando allarga l’uso del contante a 5mila euro serve per chi guadagna mille euro al mese? Quando toglie il reddito di cittadinanza da settembre lo fa per riequilibrare le disuguaglianze o a favore dei vulnerabili? Quando elimina il credito d’imposta al Sud lo fa per aiutare la crescita della parte più debole del Paese? Quando taglia i fondi per la sanità pubblica lo fa per chi dovrà attendere mesi per una visita specialistica non potendo permettersene una privata? Ministro Giorgetti, parlano i fatti e con questa manovra di bilancio si colpiscono ancor di più deboli e vulnerabili e anche quelle fasce medie che avevate annunciato di voler aiutare”.

 

Così il deputato del Pd della commissione Bilancio della Camera, Silvio Lai.

02/12/2022 - 15:50

“Per il ministro Salvini, chi paga con la carta di credito ‘è un rompipalle’. Non oso immaginare cosa pensi il ministro di chi usa Satispay. D'altra parte, con 5mila euro in contanti nel portafoglio, ci stanno circa 4.500 caffè. Comunque, per favorire i ‘furbetti’, hanno tagliato su sanità, scuola e pensioni e ora le parole di Salvini ci offrono l’esatta cifra della pochezza di questo governo”.

 

Così la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.

01/12/2022 - 17:00

“Perdere i fondi del Pnrr non solo sarebbe una follia, ma addirittura una sciagura per l’Italia in un momento così critico da un punto di vista economico e sociale, e ancora delicato da un punto di vista sanitario. Il Pnrr è, come detto, un’occasione storica per ricostruire dalle fondamenta l’Italia, realizzando le riforme strutturali attese da anni per modernizzare il Paese e investendo nei settori strategici dell'ambiente della transizione digitale, delle infrastrutture e della coesione sociale e territoriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. L’obiettivo è quello di recuperare ritardi e rendere più competitivo ed equo il Paese, attraverso fondi straordinari che però arrivano solo se si rispettano rigorosamente gli obiettivi fissati. In questo contesto, è evidente che se bisogna adeguare alcuni interventi all’aumento delle materie prime, lo si faccia. Ma guai a tornare indietro e smontare completamente il Piano, modificandone l'impalcatura, l’impianto e le priorità. Le conseguenze le pagherebbero gli italiani e soprattutto il Sud. Purtroppo però la confusione nel governo regna sovrana sul punto. La competizione sul riparto di competenze tra Fitto e Giorgetti non aiuta, ma anzi sta contribuendo all'immobilismo. Il governo la smetta di giocare col fuoco e acceleri invece di bloccare l'attuazione del Pnrr. È il momento di mettere da parte la propaganda e lavorare per l'Italia e gli italiani”. Cosi Piero De Luca, vicecapogruppo Pd alla Camera e capogruppo in Commissione Affari europei parlando con Huffington Post.

30/11/2022 - 16:09

Dichiarazione di Virginio Merola, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera

“Il Partito democratico darà parere contrario  al decreto n.173  in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri”. Lo dichiara Virginio Merola, capogruppo del Pd in Commissione Finanze della Camera, che aggiunge:  “siamo contrari perchè le nuove denominazioni  corrispondono a una visione d’insieme che riteniamo infondata e preoccupante. Noi pensiamo che lo sviluppo debba essere sostenibile  dal punto di vista ambientale, economico e  sociale. Togliere quindi le parole “sostenibile” e “transizione ecologica” e togliere la parola “istruzione” ma aggiungere “merito” a una scuola che dovrebbe essere fattore principale di eguaglianza e inclusione, è conseguenza di una visione che, con la legge di bilancio a breve in discussione, si tradurrà in azioni concrete con tagli alla sanità, mancati investimenti nella scuola, al reddito di poveri e pensionati. Resta il ministero del Mare almeno a farci sorridere: senza Guardia costiera, ma con le concessioni balneari e un pedalò per la vastità delle onde.”

30/11/2022 - 14:24

“Sarebbe molto importante se tra i candidati della segreteria del Pd, prima delle primarie, vi fosse un accordo affinché la “costituente” del Pd prosegua per un tempo congruo. Per avere quella profondità che non ha potuto sviluppare prima dei “gazebo”. Il manifesto dei valori, del resto, noi lo abbiamo già. Per me è inciso nella ‘Carta dei valori’ del Lingotto. Serve piuttosto una nuova forma di relazioni con la società ed una nuova missione di una grande forza democratica verso la nuova dimensione delle grandi ingiustizie, dell’emergenza ecologica, energetica e sanitaria e della rivoluzionaria applicazione tecnologica ai rapporti sociali. Dimensioni ancora lontane nel 2008. Per questo, senza legare le mani a chi sarà eletto o eletta, è bene che dopo le primarie egli prosegua questo grande lavoro di ricerca, ascolto e proposta. Che richiede tempo e creatività collettiva”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

29/11/2022 - 14:01

"Un'inversione di tendenza" dice il ministro? Vero, ma a danno della sanità pubblica. I fondi aggiuntivi in manovra destinati alla sanità sono 2 miliardi, di cui 1,4 miliardi saranno erosi dal caro energia e dall'inflazione. Il resto? Zero, niente di niente. Non c'è nulla per il personale, niente per il rinnovo dei contratti, niente per dimezzare le liste d'attesa. Niente per portare il numero di medici di base e pediatri a un livello appena dignitoso, finendola di gravare in modo spropositato su medici e operatori sanitari come fatto in questi anni. La verità è che la legge di bilancio metterà a rischio i bilanci delle regioni e, ancora peggio, il diritto alla salute degli italiani, in particolare quelli più fragili. Una linea chiara: per la destra a pagare devono sempre essere i più fragili, con i più ricchi che potranno ricorrere alla sanità privata.

Così Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione Affari Sociali, commenta le dichiarazioni del ministro della Salute Schillaci che ha parlato di "inversione di tendenza"

29/11/2022 - 11:01

Il Consiglio comunale di Bologna ha votato all’unanimità un Ordine del Giorno a sostegno della proposta di legge a mia prima firma per l'istituzione della Giornata dei risvegli per la ricerca sul coma.

“Ho ritenuto importante chiedere all’intero Consiglio comunale di esprimersi e sostenere il disegno di legge presentato dall’on. De Maria, per mettere al centro del dibattito nazionale il tema della cura e del sollievo delle persone e delle famiglie che vivono l’esperienza delle gravi celebrolesi acquisite. Ritengo giusto riconoscere al ‘Centro Studi sulla ricerca del coma’ il ruolo di laboratorio di ricerca e innovazione nel campo dell’integrazione socio-sanitaria, insieme al quotidiano lavoro della Casa dei Risvegli e dell’associazione Gli amici di Luca”. Così Cristina Ceretti consigliera delegata alla disAbilità, famiglia e sussidiarietà circolare.

“Ringrazio vivamente Andrea De Maria e Cristina Ceretti per questa importante Iniziativa che ratifica una manifestazione, la Giornata dei risvegli, che si celebra in Italia da 24 anni. Le gravi cerebrolesioni acquisite sono nel nostro paese un problema significativo che riguarda migliaia di persone che con le loro famiglie affrontano questa condizione. Proprio da Bologna è nato un seme che ha prodotto molti germogli che vanno sostenuti nel tempo, nel solco del nostro motto: ’vale la pena’”. Così Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la Ricerca sul Coma, Gli amici di Luca.

"Un voto importante e di grande valore, anche perché all' unanimità. Grazie alla proponente Cristina Ceretti e a Fulvio De Nigris, con cui abbiamo condiviso il testo della legge. Ora spero in un sostegno trasversale del Parlamento per l'approvazione della legge". Così il deputato Andrea De Maria.

28/11/2022 - 18:50

"Con i tagli al Sistema Sanitario Nazionale previsti in manovra, il Governo prende a picconate la sanità pubblica. Un definanziamento che mette a rischio il diritto alla salute di cittadini e cittadine, previsto dall'art. 32 della Costituzione. Il 15 dicembre al fianco di medici e dirigenti sanitari".

Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

28/11/2022 - 18:46

“Il 15 dicembre saremo con medici, dirigenti sanitari e organizzazioni sindacali in difesa del SSN contro i tagli alla sanità pubblica. La manovra va cambiata. Ci opporremo con forza all’attacco della destra al diritto alla salute”. Lo scrive in un tweet, la deputata Ilenia Malavasi, componente de Pd della commissione Affari sociali.

28/11/2022 - 17:58

"La protesta dei medici, dei dirigenti sanitari e delle loro organizzazioni sindacali non è solo comprensibile, è sacrosanta. Abbiamo vissuto anni terribili, con il covid che ha messo a nudo la debolezze del nostro sistema sanitario e ha evidenziato le scellerate scelte del passato che hanno svilito la sanità pubblica a favore di quella privata. Il risultato è stato non garantire universalmente il diritto alla salute dei cittadini e trovarsi impreparati di fronte alla pandemia. Abbiamo superato anni terribili grazie agli sforzi dei medici e degli operatori sanitari, che hanno fatto un lavoro encomiabile, a tratti disumano. Per questo era il momento di cambiare strada e finanziare con forza il sistema sanitario nazionale e premiare gli sforzi fatti. Il risultato è una legge di Bilancio che ha un obiettivo ben preciso: colpire la sanità pubblica. La destra, anziché incrementare a dovere il finanziamente del fabbisogno sanitario nazionale, intervenire sul personale gratificandolo con retribuzioni all'altezza dei loro compiti e ampliandone i numeri, investire sulla medicina di prossimità, sui pronto soccorso, sulla diminuzione delle liste di attesa, mette qualche spicciolo che a malapena coprirà i costi derivanti dall'aumento dell'inflazione e dal caro energia. Daremo battaglia per fare in modo che la destra non neghi il diritto alla salute degli italiani". Così in una nota Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera.

28/11/2022 - 13:32

"Sta venendo applicata, solo ora, peraltro per il periodo 2015-2018, la normativa del cosiddetto 'payback' per le imprese del settore biomedicale. Si tratta di imprese particolarmente esposte alla crescita del costo dell’energia. Dalle organizzazioni di categoria e dagli enti locali dei territori, dove il settore è più presente, arriva la fortissima preoccupazione di possibili chiusure di aziende, possibili delocalizzazioni e conseguenze sul piano occupazionale. I distretti del biomedicale interessano in particolare territori già pesantemente colpiti dal sisma del 2012. Si tratta di un settore produttivo strategico per il Paese. Le risorse che in questo modo arriveranno alle Regioni non sono strutturali e sono di dubbia esigibilità, mentre sarebbe necessario un finanziamento certo, da realizzare attraverso maggiori risorse da destinare al Fondo Sanitario Nazionale e al rimborso effettivo delle spese Covid 2022, come richiesto da tutte le Regioni. Se si ritiene di intervenire sugli extraprofitti realizzati in fase Covid, occorrerebbe farlo con provvedimenti realmente efficaci e che non mettano così drammaticamente in discussione il sistema delle imprese biomedicali, in particolare quelle piccole e medie. Ho presentato una interrogazione parlamentare per sollecitare l'attenzione del governo". Lo dichiara il deputato dem Andrea De Maria.

26/11/2022 - 15:03

Da lombarda, come tutti i cittadini lombardi, non ricordo nessun distinguo di Letizia Moratti dalla destra con cui ha governato Regione Lombardia e di cui ha cercato di essere la candidata fino all‘ultimo. Se Renzi e Calenda sono davvero  interessati a dare un buon governo alla Lombardia abbandonino il disegno di una corsa solitaria e perdente, come dicono tutti i sondaggi e che oggi ammettono loro stessi. Con Majorino possiamo vincere e scrivere finalmente una nuova stagione per la Lombardia, investendo su sanità, trasporti, ambiente e sviluppo sostenibile.

Così Chiara Braga, deputata Pd e Segretaria di Presidenza della Camera dei Deputati

26/11/2022 - 12:31

Il Governo non ha previsto del dl aiuti quater nessun intervento per la sanità. Nelle proposte  della legge di bilancio per il 2023 le risorse previste per reggere al caro energia e ai costi del Covid sono di 2 miliardi. Ne servirebbero almeno altri 4 ,come come chiesto da tutte le Regioni. Il Fondo per la Sanità diminuisce nei fatti e non sono previste risorse per i prossimi anni per assumere personale medico e infermieristico e per aumenti adeguati delle loro retribuzioni: così li ringrazia la destra per il loro impegno nella pandemia. Per questo con il collega Virginio Merola e con i militanti del PD oggi abbiamo volantinato davanti all'Ospedale Maggiore a Bologna. Per informare i cittadini e per chiedere il loro sostegno per la battaglia che vogliamo mettere in campo in Parlamento per chiedere più risorse per la salute.

Così, Andrea De Maria, deputato Pd

25/11/2022 - 16:33

“Il volontariato non è solo un'attività nobile, ma un'idea di società. Perché al tempo delle solitudini, della precarietà, delle feroci diseguaglianze, il Terzo settore costruisce comunità in cui ci si prende cura gli uni degli altri, in cui non rimane indietro nessuno. Il lavoro delle pubbliche assistenze, dell'associazionismo, il prezioso e immane contributo che hanno dato durante la pandemia, questo ha consegnato alla politica: la richiesta di un mondo nuovo in cui ci fosse una sanità pubblica e forte, un mondo del lavoro che non producesse precarietà, politiche per ridurre le diseguaglianze. La Legge di bilancio è una delusione. Pochi soldi, nessuna misura per far fronte alle liste di attesa, ai pronto soccorso intasati, per migliorare la medicina territoriale. Niente di niente per garantire il diritto alla cura degli italiani. Come se il Covid non avesse insegnato niente. Una Legge di bilancio senza visione, che non tocca la precarietà, né i problemi degli italiani. L'unica cosa che fa è la guerra ai poveri, aumentando le diseguaglianze".

Così Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera, nel suo intervento di saluto al 54* congresso nazionale dell'Anpas.

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