03/03/2026 - 20:18

“La legge parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: per ricoprire l’incarico di componente dei consigli di amministrazione dei musei statali è richiesta una comprovata esperienza nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Continuare a buttarla in polemica non cambia il punto centrale: ciò che manca sono le competenze specifiche previste dalla normativa. Il requisito professionale non è un dettaglio, ma una condizione essenziale. La questione è esclusivamente il rispetto della legge e dei criteri stabiliti. Tutto il resto è un tentativo di spostare l’attenzione dal merito. Invece di arrampicarsi sugli specchi attraverso comunicato di partito, Giuli fornisca i curricula dei nominati e dimostri che hanno le competenze richieste dalla legge”.

Così la capogruppo del Pd nella commissione cultura della camera Irene Manzi.

 

02/03/2026 - 16:09

La sistematica occupazione politica delle istituzioni culturali che il governo di Giorgia Meloni sta portando avanti è preoccupante. Ed è una deriva che riteniamo anche in contrasto con lo spirito e le finalità della legge. I consigli di amministrazione dei musei statali dovrebbero essere composti da persone di chiara fama e comprovata esperienza nella gestione del patrimonio culturale. Con il ministro Alessandro Giuli questo non sta avvenendo. Assistiamo invece a nomine che sembrano rispondere a logiche di appartenenza politica: figure che non hanno trovato spazio nei passaggi elettorali o esponenti di primo piano del partito di maggioranza vengono collocate ai vertici di istituzioni culturali strategiche. È un’impostazione che mortifica competenze e professionalità. Perché la gestione del David di Michelangelo, delle Ville medicee o dei capolavori custoditi nei Musei del Bargello dovrebbe essere affidata a una mano politica e non a un tecnico capace, autonomo, che sappia fare il proprio lavoro senza eseguire ordini di partito? I Cda dei Musei sono luoghi centrali per la programmazione e approvano i bilanci di istituzioni la cui gestione economica dovrebbe essere fuori dalla discrezionalità politica. Siamo di fronte a una vera e propria “occupazione” che rischia di travolgere l’autonomia delle istituzioni culturali” così Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera nel giorno in cui il Mic ha pubblicato decreti di nomina dei componenti dei Cda della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello e delle Ville e residenze monumentali fiorentine. “L’ultima infornata di nomine a Firenze – conclude Manzi - conferma un disegno preciso: trasformare luoghi di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio in spazi di controllo politico. Chiederemo conto a Giuli anche di questo caso in parlamento”.

 

 

20/02/2026 - 10:57

“In Italia ci sono oltre 4,2 milioni di veicoli sottoposti a fermo amministrativo: più della metà fermi da oltre 5 anni. Guidano la classifica le provincie di Napoli, Roma, Milano, Torino e Salerno ma i numeri sono in crescita e riguardano tutte le regioni e tutte le città. Da oggi, grazie alla nuova legge approvata all’unanimità prima alla Camera e poi il Senato, sarà possibile attivare le procedure per rottamare tutte quelle abbandonate e inutilizzabili. Una piccola rivoluzione che può rendere finalmente più belle e pulite le nostre città e cancellare quei veri e propri monumenti al degrado che da troppo tempo occupano spazio pubblico e parcheggi in particolare nelle periferie. Un lungo percorso parlamentare, che nasce già nella scorsa legislatura, sostenuto dal primo giorno dalla Presidente Braga e da tutto il Gruppo Pd che si conclude finalmente in questa grazie al confronto parlamentare e al lavoro comune con il Presidente Deidda, la collega Russo, prima firmataria della proposta di FDI, e tutti i colleghi della commissione Trasporti. Oggi compiamo un primo importante passo per liberare finalmente le strade da auto e moto inutilizzabili e abbandonate, continueremo a lavorare per sostenere l’azione di cittadini e imprese e offrire alle amministrazioni e agli enti locali tutti gli strumenti e le risorse necessarie ad attuare la legge e riuscire a tradurre al più presto questo nuovo principio giuridico in realtà su tutti i territori.”

Lo dichiara Andrea Casu, relatore della legge alla Camera e primo firmatario della proposta di legge del Pd sulla rottamazione dei veicoli fuori uso sottoscritta dai colleghi in commissione Traporti Anthony Barbagallo, Valentina Ghio, Ouidad Bakkali e Roberto Morassut.

 

20/02/2026 - 10:21

"È una scelta grave e sbagliata quella della Giunta guidata da Marco Corsini, che ha deciso di vietare l’utilizzo della Sala Polivalente per iniziative politiche al di fuori dei comizi elettorali. Impedire un incontro pubblico sul pensiero di Enrico Berlinguer con l’onorevole Gianni Cuperlo significa limitare il pluralismo e ridurre uno spazio della comunità a una gestione discrezionale": è quanto riporta una nota congiunta dei deputati dem Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani e Laura Boldrini, sulla decisione assunta dal Comune di Rio (Isola d’Elba, in provincia di Livorno).

"Gli spazi pubblici devono essere luoghi di confronto, cultura e partecipazione, non ambiti sottratti al dibattito democratico. Colpisce il silenzio della maggioranza e la distanza tra queste decisioni e i principi di partecipazione richiamati nel programma elettorale. Chiediamo al sindaco di rivedere questa impostazione e di garantire piena agibilità democratica per tutte le forze politiche e associative del territorio": conclude la nota.

 

18/02/2026 - 13:20

Adeguamenti al Codice della strada, campagne di comunicazione mirate e risorse dedicate per promuovere una nuova cultura dello spazio urbano

Sempre più italiani si muovono a piedi o in bicicletta. Secondo l’ultimo Rapporto sulla mobilità dell’ISFORT oltre il 28% degli spostamenti quotidiani avviene in queste modalità: ma sicurezza e infrastrutture restano il nodo cruciale da sciogliere al fine di rafforzare la tutela di pedoni e ciclisti e promuovere concretamente la mobilità attiva. È in questo contesto che si colloca la nuova proposta di legge presentata oggi alla stampa dalla deputata Valentina Ghio: un progetto che ha visto la collaborazione di FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, coinvolta nella redazione del testo col supporto di Andrea Colombo, esperto legale di mobilità e sicurezza stradale.

“Questa proposta di legge nasce da un dato evidente: sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta, ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che aggiornasse le norme e introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti” – dichiara l’on. Valentina Ghio prima firmataria della proposta di legge

“Non si tratta solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva – prosegue Ghio –

Siamo tutti pedoni e le strade devono diventare luoghi più sicuri e vivibili, dove camminare o pedalare sia una scelta normale e non un rischio. Inoltre strade meno trafficate sono un vantaggio anche per chi non può fare a meno di utilizzare la macchina.

Per rendere concreto questo cambiamento istituiamo il Fondo nazionale per la mobilità attiva e introduciamo strumenti a supporto degli enti locali.

Investire sulla mobilità attiva significa investire in salute, ambiente e città più inclusive, a misura di tutte le persone”, conclude la deputata.

Puntuale e articolato, il testo si fa interprete di un nuovo scenario urbano, abbracciando numerosi aspetti della mobilità. I cambiamenti proposti non coinvolgono solo il Codice della Strada ma estendono la propria efficacia anche al Codice Civile. Fra i diversi punti del codice stradale interessati dalla proposta si trova, innanzitutto, l’ampliamento delle definizioni. Il concetto di mobilità attiva viene introdotto a monte, con una distinzione fra le figure di “utente più forte” – chi utilizza mezzi con maggior massa, potenza o velocità – e di “utente della mobilità attiva”. Le nuove definizioni sono determinanti per introdurre una gerarchia che tuteli gli utenti più esposti in caso di collisione. Con la modifica del secondo comma dell’articolo 2054 del Codice civile, infatti, viene stabilito che, in caso di incidente, il conducente del veicolo più pesante o potente è considerato, fino a prova contraria, maggiormente responsabile.

La proposta introduce numerose misure volte a incentivare gli spostamenti a piedi e in bici e a proteggere l'incolumità degli utenti attivi. Ad esempio, i marciapiedi dovranno avere una larghezza minima di 2 metri, e i guidatori dovranno superare i ciclisti almeno a un metro e mezzo di distanza in ogni caso. Inoltre, i Comuni potranno installare più facilmente attraversamenti pedonali rialzati (dove avviene la maggior parte degli investimenti mortali), e i mezzi pesanti dovranno essere dotati di sensori elettronici per rilevare la presenza laterale di pedoni e ciclisti negli angoli ciechi.

Luigi Menna, Presidente di FIAB Italia, ha dichiarato: “Questa proposta di legge concentra l’attenzione sulla mobilità ciclistica quotidiana, ritagliando un ruolo importante ai ciclisti che ogni giorno percorrono le strade cittadine, statisticamente più pericolose. La diminuzione delle collisioni stradali passa obbligatoriamente attraverso la prevenzione, in particolare limitando la velocità degli autoveicoli – ad esempio tramite i passaggi pedonali e ciclabili rialzati e ampliando gli spazi urbani sicuri per ciclisti e pedoni, come le zone urbane e scolastiche”

La proposta introduce chiare norme per la governance, risorse e monitoraggio: è infatti prevista l’istituzione del CIPOMA, Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva, che ha il compito di assicurare il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici e la Direzione Generale per la Mobilità attiva preso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Comuni e altri enti si dovranno dotare di strumenti mirati per valutare in modo continuativo l’efficacia delle politiche adottate e la validità delle infrastrutture implementate.

Viene istituito il Fondo nazionale per la mobilità attiva, con una dotazione iniziale pari a 300 milioni di euro per il triennio.

La costruzione di un reale cambiamento culturale nella mobilità passa inevitabilmente attraverso un’adeguata formazione e informazione. In questa prospettiva, la proposta a cui anche FIAB ha dato il proprio contributo prevede interventi specifici sull’educazione alla tutela della mobilità attiva. Un ruolo centrale è assegnato anche alla comunicazione: la pubblicità degli autoveicoli dovrà essere accompagnata da messaggi che promuovano la guida sicura, l’uso della mobilità attiva, di quella condivisa e del trasporto pubblico. A tal fine, una quota pari al 5% delle spese pubblicitarie destinate alla promozione dei veicoli sarà utilizzata per realizzare campagne istituzionali dedicate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale.

 

17/02/2026 - 11:56

Quanto accaduto a Chioggia durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo è un fatto grave che merita piena chiarezza».
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione e del Merito in merito all’esecuzione, da parte di studenti della scuola secondaria di primo grado “Pascoli-Galilei” dell’Istituto Comprensivo Sottomarina Nord, del brano “Di là dell’acqua”, riconducibile al repertorio della Compagnia dell’Anello, durante la cerimonia organizzata dal Comune di Chioggia il 10 febbraio scorso.
«Stiamo parlando di un gruppo storicamente associato all’area neofascista italiana. È inaccettabile che, in un contesto istituzionale e con il coinvolgimento di studenti minorenni, possa essere proposta musica legata a quell’immaginario culturale e politico», afferma Scarpa.
«Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza che appartiene a tutta la Repubblica e deve essere celebrata nel rispetto rigoroso dei valori costituzionali. La scuola pubblica è presidio di pluralismo, educazione democratica e memoria condivisa. Per questo ho chiesto al Ministro se sia a conoscenza dei fatti, se siano state avviate verifiche tramite l’Ufficio scolastico regionale e quali iniziative intenda assumere per evitare il ripetersi di episodi analoghi».
«Non si tratta di alimentare polemiche – conclude Scarpa – ma di ribadire un principio fondamentale: nelle istituzioni della Repubblica non può esserci spazio, nemmeno in forma indiretta o simbolica, per riferimenti culturali riconducibili a ideologie incompatibili con la nostra Costituzione».

 

12/02/2026 - 13:59

“'Non mi sono mai potuta permettere di mostrare sofferenza o tristezza, perché mi sono sempre sentita in debito con mamma, Patrizia e papà. Mi piacevo e stavo bene con me stessa, con un piccolo strano cervello che vedevo tutto rosa, ed ero viva e felice di essere quello che ero'. Sono le parole di Ileana Argentin e chi ha l'ha conosciuta da vicino, ora che non c'è più, non può fare a meno di domandarsi sul vero rapporto con la vita, della forza e della fragilità dell'anima. Chi nasce e cresce nella fragilità e ha un bisogno matto di ossigeno come è successo a Ileana, sa essere forte come nessuno”. Lo dichiara il deputato PD, Roberto Morassut intervenendo in Aula per ricordare Ileana Argentin.
“Una donna – sottolinea il parlamentare dem - che ha vissuto in un tempo sospeso sulla parola forse ma che ha camminato dritta e decisa muovendo il mondo con un joystick. Con il suo impegno nell'attività associativa per le persone disabili, nel Comune di Roma e nelle due legislature in Parlamento ideò la legge del 'dopo di noi' che ha rivoluzionato le politiche sulla disabilità uscendo dai confini della sola assistenza per mettere al centro il tema della dignità della persona. 'Ovunque c'è il rischio dell'esclusione, c'è uno spazio da ricucire, c'è meno uguaglianza e allo stesso tempo meno differenza' queste parole sono un lascito fondamentale”. “Oggi il PD saluta Ileana Argentin e abbraccia tutti i suoi familiari e gli amici che le hanno voluto bene. Sempre bella, profumata, femminile e assolutamente ironica. Con i suoi vestiti accesi che cantavano vita e volontà. A noi piace pensare che ora, finalmente, stai volando su un altalena”, conclude Morassut.

04/02/2026 - 16:20

“In un momento storico segnato da un contesto geopolitico tragico, i Giochi olimpici possono tornare a ispirare il mondo, ma senza illusioni: non possono sostituirsi alla politica. Possiamo sperare che lo sport abbia la capacità di ispirare e magari di fermare momentaneamente i conflitti. Lo sport è un gesto politico, ma non può prenderne il posto: può però indicare una direzione”. Lo afferma Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, alla vigilia dell’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina.

“Ho avuto - aggiunge l’esponente dem - la fortuna e l’onore di partecipare due volte ai Giochi estivi rappresentando il nostro Paese: è un momento magico, l’obiettivo di qualunque sportivo, capace di ispirare non solo una nazione ma il mondo intero. Anche il Santo Padre e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno richiamato in questi giorni il valore universale dello sport’.

"Quelle bandiere che scorreranno nell’anello di San Siro e quegli atleti che sfileranno insieme ci ricordano che è dovere della politica prendere ispirazione e provare a costruire un mondo migliore, anche attraverso lo sport. È importante - conclude Berruto - parlare oggi della tregua olimpica, anche per smentire una leggenda: nemmeno nell’antica Grecia la tregua fermava le guerre. Era un lasciapassare che consentiva ad atleti e spettatori di attraversare una società in guerra permanente per arrivare a Olimpia. Quel luogo non era una polis, ma uno spazio che diventava corridoio di diplomazia. Ed è proprio questo, oggi, il messaggio più forte che i Giochi possono trasmettere”.

 

03/02/2026 - 17:37

“Potevamo essere i primi in Europa: l’Italia aveva tutte le carte in regola per guidare l’Unione europea nella regolazione dei social media a tutela della salute dei bambini e dei ragazzi, grazie a un lavoro serio e bipartisan portato avanti in Parlamento. Invece, se arriviamo, arriveremo dopo”. Così Marianna Madia, deputata del Partito Democratico e prima firmataria alla Camera della proposta di legge bipartisan sull’accesso dei minori alle piattaforme social. “Prima la Francia e ora anche la Spagna - aggiunge Madia - hanno anticipato il nostro Paese su misure concrete di protezione dei minori nello spazio digitale. Almeno il podio, Presidente Meloni non perda l’occasione di far fare un salto avanti al paese a difesa della salute dei bambini e degli adolescenti. Oppure vuole che l’Italia resti la zona franca degli interessi delle grandi piattaforme digitali, lasciando sole le famiglie davanti a fenomeni sempre più invasivi? Serve una scelta politica chiara e immediata: la tutela dei minori deve venire prima degli interessi economici delle piattaforme” conclude Madia.

02/02/2026 - 15:32

“Le dichiarazioni di Costantino Righi Riva, consigliere comunale ed ex candidato sindaco del centrodestra a Formigine in provincia di Modena, sul diritto di voto delle donne sono inermi, pericolose e indegne di chi ricopre un ruolo pubblico. Mettere anche solo in discussione il diritto di voto femminile è un attacco frontale a un pilastro della democrazia e un insulto alla storia di questo Paese”.

Così il deputato Pd e segretario di presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Il voto alle donne - aggiunge - è una conquista sancita dalla Costituzione, frutto di lotte vere, di esclusioni subite e di diritti negati troppo a lungo. Sentire oggi un rappresentante delle istituzioni parlare come se quei diritti fossero negoziabili è semplicemente inaccettabile.
Chi ha ricoperto – e ricopre – incarichi politici ha il dovere di conoscere il peso delle proprie parole. Perché normalizzare idee che negano l’uguaglianza significa legittimare una cultura regressiva, autoritaria, fuori dal tempo. Nel 2026 l’anno dell’80esimo anniversario del voto alle donne, non c’è spazio per nostalgie patriarcali mascherate da opinioni. Se il consigliere Righi Riva - conclude - non riconosce il valore universale dei diritti, allora il problema non è chi si indigna: il problema è suo e dovrebbe interrogarsi sul perché siede ancora in un consiglio comunale”.

 

30/01/2026 - 13:58

“Ecco a chi abbiamo impedito di parlare alla Camera. Nessuno spazio nelle istituzioni democratiche per nostalgie fasciste e naziste” scrivono sui social i deputati del Pd pubblicando un video in cui un esponente del comitato demografico dice “Matteotti Sta bene dove sta" rispondendo a un giornalista che fuori dalla
Camera segnalava la protesta del deputato Riccardo Magi con una foto di Giacomo MATTEOTTI e la scritta "La Storia vi osserva".
Ecco il link al video pubblicato: https://www.instagram.com/reel/DUIiUBRjNSc/?igsh=MTQzY2U0cWQ1dXBweQ==

 

30/01/2026 - 11:48

"Non c'è spazio nelle istituzioni della Repubblica antifascista per i neofascisti e i neonazisti. Per questo oggi, con tante colleghe e colleghi delle opposizioni, abbiamo presidiato la sala stampa della Camera dei deputati dove era prevista una conferenza stampa, indetta dall'on. Furgiuele della Lega, con la presenza di noti esponenti di organizzazioni fasciste e neonaziste. Uno sfregio alla Costituzione, al Parlamento, alla storia della Repubblica, alle madri e ai padri costituenti, all'Italia che non abbiamo consentito". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

29/01/2026 - 15:30

“Domani, alla Camera dei Deputati, alla conferenza stampa promossa dal deputato della Lega Forgiuele saranno presenti gruppi estremisti che si richiamano al fascismo e al nazismo, come i Nazi-skin.

Ancora più allarmante è quanto emerge sui social: sotto i post degli organizzatori compaiono messaggi di incitamento alla violenza, come “la remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive”. Parole inaccettabili per chi pretende spazio nelle sedi democratiche.

Chiediamo al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, di intervenire: convinca il deputato del suo gruppo a fare un passo indietro e impedisca questa grave offesa alle istituzioni. Sarebbe un grave precedente che il gruppo della Lega non dovrebbe sottovalutare: il Parlamento non può diventare una tribuna per ideologie fondate sull’odio e sulla violenza”. Lo dichiara Chiara Braga, Presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico.

 

27/01/2026 - 17:11

“Come è possibile che il patto stretto al vertice tra la premier Meloni e la segretaria del Pd Schlein venga calpestato in questo modo dalla volontà di Salvini, attraverso la presidente  della Commissione Giustizia al Senato? Come è possibile che la volontà unanime di tutte e tutti i deputati di tutte le forze politiche, che alla Camera hanno votato il loro sì sul “consenso”, sia stata negata dai loro stessi colleghi e colleghe al Senato? Tutte e tutti al cospetto della misoginia salviniana? Dichiareranno di non sapere cosa avevano votato? O che si erano sbagliati e sbagliate? Lo hanno capito che stanno tradendo non solo un accordo politico, ma soprattutto le donne? Le vittime di violenza, che faranno più fatica di oggi ad essere credute? Perché stravolgere la nostra proposta di legge volta a introdurre nel diritto italiano il concetto di consenso libero e attuale nei rapporti sessuali, trasformandolo in dissenso da provare?
Ignorando la paura che paralizza, negando voce e credibilità alle esperienze vissute da migliaia di donne.

Cosi le deputate dem della Commissione femminicidio e violenza, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio: ci auguriamo che ci sia ancora spazio per un’assunzione di responsabilità e uno scatto di dignità, in primis delle donne parlamentari, nei confronti delle altre donne. Colleghe e colleghi, ascoltate e rispettate la voce dei centri anti violenza e delle associazioni che tutelano le donne, che oggi erano numerose davanti al Senato a chiedervi di non cancellare il consenso, di dare valore e attendibilità al racconto delle donne, perché “SOLO SÌ è SÌ”.

 

27/01/2026 - 16:56

«La ricerca scientifica non è solo produzione di innovazione, ma una vera e propria infrastruttura civile del Paese». Lo ha dichiarato Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente commissione d’inchiesta sul Covid, intervenendo all’incontro “Science Calling: la scienza per tutti, in un podcast”, organizzato a Roma in occasione della presentazione dell’omonimo progetto editoriale.

Nel suo intervento, Girelli ha sottolineato come «viviamo una fase storica in cui la scienza è ovunque presente nel dibattito pubblico, ma non sempre è davvero compresa». La ricerca, ha spiegato, «è il luogo delle evidenze, dei dati verificabili e della visione di lungo periodo, non degli slogan o delle semplificazioni», e ha quindi richiamato letre dimensioni fondamentali della ricerca scientifica.

«C’è innanzitutto una dimensione sanitaria perché la ricerca migliora gli esiti clinici, anticipa i bisogni e rafforza l’appropriatezza delle cure, soprattutto per le cronicità e le fragilità che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle persone».

«C’è poi una dimensione sociale, perché la ricerca costruisce fiducia nelle istituzioni e nei professionisti. Senza fiducia, nessuna riforma sanitaria e nessuna innovazione possono reggere nel tempo».

Infine, «è oggi più che mai necessaria una dimensione culturale, divulgare scienza non significa banalizzarla, ma renderla comprensibile senza tradirne la complessità».

Riferendosi al podcast “Science Calling”, Girelli ha evidenziato che si tratta di «uno spazio di mediazione tra mondi che spesso faticano a dialogare: ricerca, clinica, industria, istituzioni e cittadini». Uno strumento, ha spiegato, che può aiutare a «costruire consapevolezza scientifica e contrastare la disinformazione».

«Non possiamo chiedere alle persone di fidarsi della scienza se non diamo loro gli strumenti per capirla», ha concluso Girelli. «Investire in ricerca non è un costo, ma una scelta politica nel senso più alto del termine: significa governare il futuro della sanità con conoscenza, responsabilità e visione, non con l’improvvisazione».

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